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De eenzaamheid van de priemgetallen

By Paolo Giordano

(30)

| Paperback | 9789023434962

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Book Description

4429 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La solitudine dei numeri primi è uno di quei libri in cui è inevitabile affezionarsi ai personaggi. Così è stato per me. La storia di Alice e Mattia mi ha commossa e, seppur triste, la fine che li vede prendere strade diverse nonostante si amino è az ...(continue)

    La solitudine dei numeri primi è uno di quei libri in cui è inevitabile affezionarsi ai personaggi. Così è stato per me. La storia di Alice e Mattia mi ha commossa e, seppur triste, la fine che li vede prendere strade diverse nonostante si amino è azzeccata. In certi punti non ho apprezzato lo stile di scrittura, ma è una cosa di poca importanza vista la bellezza della storia in sè. Assolutamente consigliato!

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    Miru said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Particolare...

    In molti potrebbero pensare che il libro sia sostanzialmente una storia d'amore che non riesce a decollare per forza di cose.
    In realtà questa è la storia di due anime vicinissime il cui passato e conseguente senso di inadeguatezza verso l'esistenza, ...(continue)

    In molti potrebbero pensare che il libro sia sostanzialmente una storia d'amore che non riesce a decollare per forza di cose.
    In realtà questa è la storia di due anime vicinissime il cui passato e conseguente senso di inadeguatezza verso l'esistenza, però, impedisce loro di unirsi.
    Ciò che accomuna e lega i due protagonisti è un forte senso di desolazione che si portano dentro, un marchio, una condanna, una cicatrice invisibile al resto del mondo, ma non agli occhi di Alice e Mattia, dei due cosiddetti "numeri primi gemelli".
    Il finale non sembra un finale, ma non per questo risulta meno bello. E' una vera e propria presa di coscienza di fronte ad un presente ancora troppo carico di un passato che mai dimenticheranno; è una resa di fronte a ciò che ormai è perduto e irrecuperabile, ma è anche uno spiraglio di speranza verso un futuro incerto ma ancora da scrivere.
    La vita è qui descritta quasi come se fosse un vicolo cieco, una linea spezzata, un percorso claustrofobico e circolare. I due protagonisti sembrano ingabbiati nei loro silenzi, nelle loro ossessioni. Ma in fondo, di cosa è fatta l'esistenza umana, se non della sua inconfondibile inconcludenza?

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    enzo said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma fatevi una vita, perdinci!

    Una storia che più triste non si può.
    Segnati fin da bambini da episodi drammatici, Alice e Mattia vivono un adolescenza difficile sopratutto nei confronti del prossimo; chiusi, taciturni, problematici, con una sorta di preclusione per le relazioni ...(continue)

    Una storia che più triste non si può.
    Segnati fin da bambini da episodi drammatici, Alice e Mattia vivono un adolescenza difficile sopratutto nei confronti del prossimo; chiusi, taciturni, problematici, con una sorta di preclusione per le relazioni sociali fino al giorno in cui si conoscono grazie ad una perfida compagna di classe: la barriera tra di loro, pur cominciando a vacillare, stenta a schiudersi per colpa di entrambi, andando avanti così fino all'etá adulta, quando, dopo essersi persi di vista per molti anni, l'occasione che li spinge a reincontrarsi non viene alla fine sfruttata a dovere, e nonostante un legame mai sopito, il tutto si conclude in un nulla di fatto.

    Bullismo, anoressia, autolesionismo, insicurezza, tutta la storia è pervasa da un alone di sofferenza per i due protagonisti, per i quali però fino all'ultimo si spera in una sorta di ripensamento perchè se da un lato fanno incazzare, dall'altro risultano troppo teneri....

    Non è un brutto libro, anzi, e mi sono stupito delle tante, troppe singole stellette che ho visto attribuire nelle varie recensioni, ma giustamente ognuno ha la sua opinione.

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    hackspett said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Deluso

    Una storia, anzi due, assolutamente ombelicali: ripiegate su sè stesse, qualunquistiche, poco o niente coinvolgenti, di respiro ristretto e asfissiante. Per me, uno spreco di tempo.

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    Paolopoi said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chi mi conosce sa che non mi fido delle classifica e dei top read, però devo dire che questo romanzo mi è piaciuto molto, mentre molto meno mi è piaciuto il romanzo scritto dopo.

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    KUZZO said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Deludente!

    Banale, scontato, inconcludente.
    Una lettura scorrevole non è per forza una bella lettura, un finale non lieto non fa di un libro un "bel libro", una storia triste non per forza insegna qualcosa.
    A mio avviso non merita minimamente tutto il success ...(continue)

    Banale, scontato, inconcludente.
    Una lettura scorrevole non è per forza una bella lettura, un finale non lieto non fa di un libro un "bel libro", una storia triste non per forza insegna qualcosa.
    A mio avviso non merita minimamente tutto il successo che ha avuto.

    Giordano bocciato!

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    GiUpEtTa-amor, à mort- said on Aug 16, 2014 | 1 feedback

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