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De god van kleine dingen

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3.9
(4306)

Language:Nederlands | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Greek , Norwegian , Portuguese , Danish , Polish

Isbn-10: 9053335560 | Isbn-13: 9789053335567 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 1

    Ed ecco un libro che ho veramente detestato. Pesante, confusionario, irritante. Ne avevo sentito parlare tanto bene che lo avevo affrontato con aspettative elevate che ben presto sono rimaste deluse. ...doorgaan

    Ed ecco un libro che ho veramente detestato. Pesante, confusionario, irritante. Ne avevo sentito parlare tanto bene che lo avevo affrontato con aspettative elevate che ben presto sono rimaste deluse. Ero tentata di piantarlo dopo una cinquantina di pagine ma ho tenuto duro giusto per vedere dove voleva andare a parare ma ho solo potuto confermare la delusione.

    gezegd op 

  • 5

    una lettura che ti resta dentro

    un libro stupendo, toccante, che ti fà stare male e vorresti urlare , per la rabbia . meraviglioso. da leggere. assolutamente

    gezegd op 

  • 5

    Un affresco straordinario dell'India e delle sue contraddizioni, il noviziato di due gemelli in una famiglia matriarcale, l'amore impossibile di una donna e di un uomo separati dalla casta, una tessit ...doorgaan

    Un affresco straordinario dell'India e delle sue contraddizioni, il noviziato di due gemelli in una famiglia matriarcale, l'amore impossibile di una donna e di un uomo separati dalla casta, una tessitura narrativa finissima, fatta di flashback e flashforward e impreziosita da una scrittura che mentre indica e descrive, astrae e universalizza. Questo e molto altro è "Il dio delle piccole cose", opera prima di Arundhati Roy, vero e proprio caso letterario. Le piccole cose... Sono le uniche certezze della vita, perché la vita non lascia il tempo per i grandi disegni: non capirlo significa condannarsi a non vivere e sprecare quello che invece può essere vissuto. Ammu lo capisce quando forse è troppo tardi, ma non troppo per assaporare la felicità passeggera che si nasconde appunto nelle piccole cose: "sapevano di dover riporre la loro fiducia nella fragilità. Attaccarsi alla Piccolezza. Tutte le volte che si separavano, pretendevano l'uno dall'altro solo una piccola promessa. "Domani?". "Domani". Sapevano che le cose possono cambiare in un giorno". E così il senso del romanzo è proprio nelle parole di Ruby Thursday dei Rolling Stones che sigillano il suo tardivo risveglio: "There's no time to lose/ I heard her say/ Cash your dreams before / they slip away/ Dying all the time/ Lose your dreams and you/ Will lose your mind". Un libro bellissimo, commovente, vero.

    gezegd op 

  • 2

    La storia ci può anche stare...

    ma la narrazione, tutta confusa, non capisco... flashback continui, come le digressioni infinite... tanto che ad un certo punto ti chiedi a che punto della storia eri???? Mi ha totalmente fatto perder ...doorgaan

    ma la narrazione, tutta confusa, non capisco... flashback continui, come le digressioni infinite... tanto che ad un certo punto ti chiedi a che punto della storia eri???? Mi ha totalmente fatto perdere la concentrazione... non è tanto lungo ma a me è sembrato INFINITO!!!

    gezegd op 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    tre stelliene e mezzo

    La tragedia è annunciata fin dalle prime pagine, ma la vicenda viene sviscerata in maniera del tutto inaspettata: un continuo avanti e indietro nella storia che in parte disorienta e in parte incurios ...doorgaan

    La tragedia è annunciata fin dalle prime pagine, ma la vicenda viene sviscerata in maniera del tutto inaspettata: un continuo avanti e indietro nella storia che in parte disorienta e in parte incuriosisce.
    Quando ci si sente conquistati da una delle tante "storie nella storia", ecco che la prospettiva cambia, e si riparte da un altro punto, da un altro personaggio.
    Alcune figure retoriche, alcune descrizioni, sono sorprendenti. Lo stile narrativo però, risulta a tratti irritante. E' uno stile che amo molto, di per sé, un poco alla volta... Ma qui si parla di oltre 300 pagine di singhiozzii, frasi brevissime, e metafore continue.
    Questo è ciò che secondo me penalizza il libro, rendendo pesante e poco scorrevole la lettura.

    gezegd op 

  • 1

    In a review I read it was written that after the first chapter things start to be clearer… well… I couldn’t bear the idea to start the second chapter because it was to fussy and I had no interest in ...doorgaan

    In a review I read it was written that after the first chapter things start to be clearer… well… I couldn’t bear the idea to start the second chapter because it was to fussy and I had no interest in that kind of characters: too:“ not down to earth” ones

    gezegd op 

  • 3

    Complesso e ostico. La fatica che si fa nelle prime pagine viene in parte ripagata da una storia comunque ben raccontata una volta entrati nel ritmo del racconto e conoscendo meglio i personaggi.
    Lo s ...doorgaan

    Complesso e ostico. La fatica che si fa nelle prime pagine viene in parte ripagata da una storia comunque ben raccontata una volta entrati nel ritmo del racconto e conoscendo meglio i personaggi.
    Lo stile spesso ampolloso non aiuta ma ha il suo fascino

    gezegd op 

  • 4

    Un mondo crudo

    Ho fatto fatica per parecchi capitoli a capire se quel che stavo leggendo mi stava piacendo alla follia o disgustando totalmente, finché non mi sono accorta della perfezione che la Roy ha raggiunto ne ...doorgaan

    Ho fatto fatica per parecchi capitoli a capire se quel che stavo leggendo mi stava piacendo alla follia o disgustando totalmente, finché non mi sono accorta della perfezione che la Roy ha raggiunto nel connubio inscindibile tra stile e narrato che è riuscita a creare. Tutto è crudo, immediato e visibile, non ci sono filtri, la realtà descritta è esattamente la descrizione fattene.
    E poi ti accorgi di esser stato trasportato in quel mondo in cui le grandi cose non sono concesse e bisogna imparare a gioire e far tesoro di quelle minori: bisogna credere nel Dio delle piccole cose.

    gezegd op 

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