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De kunst van het veldspel / druk 1

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4.0
(337)

Language:Nederlands | Number of Pages: 496 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , German , Spanish

Isbn-10: 9023467566 | Isbn-13: 9789023467564 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
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  • 5

    Amicizia e Sogni.
    Tutti abbiamo dei sogni. Ma c'è chi si avvicina di più alla realizzazione e chi ne rimane consapevolmente molto lontano. Possono due amici con gli stessi sogni sopravvivere a questa ...doorgaan

    Amicizia e Sogni.
    Tutti abbiamo dei sogni. Ma c'è chi si avvicina di più alla realizzazione e chi ne rimane consapevolmente molto lontano. Possono due amici con gli stessi sogni sopravvivere a questa consapevolezza?
    Ottimo romanzo, i personaggi con le loro paure sono raccontati nel dettaglio.
    Quando arriva la fine si vorrebbe continuare. Ancora un po'.

    gezegd op 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    È vero: L’arte di vivere in difesa non parla solo ed esclusivamente di baseball, ma non si può negare che questo (noioso) sport americano faccia ampiamente parte della narrazione. Sin dal protagonista ...doorgaan

    È vero: L’arte di vivere in difesa non parla solo ed esclusivamente di baseball, ma non si può negare che questo (noioso) sport americano faccia ampiamente parte della narrazione. Sin dal protagonista iniziale, che poi nell’arco della storia lascerà spazio anche ad altri personaggi per poi dividere con essi il peso del romanzo, il quale non solo ha il sogno, e le possibilità, di arrivare a giocare tra i professionisti, ma vive solo per il baseball. C’è poco altro nella sua vita, oltre alle partite, agli allenamenti con la squadra, e gli allenamenti personali. È forse anche per questo che Chad Harbach ha dovuto affiancargli un ventaglio di altri personaggi per permettere alla storia di andare avanti e di non annoiare in modo irreversibile il lettore.
    Anche se le parole spese fin qui potrebbero far credere che il libro scorra in modo difficoltoso e che sia lento, pesante, e quant’altro, tutto questo non è affatto vero. I capitoli passano uno dopo l’altro con una facilità che non ti aspetteresti, facendoti digerire anche le parti più prettamente sportive che potrebbero risultare alquanto ostiche visto (almeno da parte mia) la quasi totale ignoranza delle regole del baseball. Il merito è di quanto detto sopra, ovvero della decisione di prendere in esame non solo la vita di Henry (il protagonista e promettente interbase [wow! Ho scritto, o penso di aver scritto, un ruolo di un giocatore!]), ma di tirare in ballo anche altri personaggi. Sono quelli su cui la voce narrante si destreggia tra un capitolo e l’altro.
    L’autore però pare non voler rischiare troppo e affida questa danza di punti di vista a personaggi che paiono voler rispecchiare tutta la possibile gamma di personalità che potrebbero esserci, almeno a grandi categorie: c’è il ragazzo, la ragazza, il ragazzo gay, e l’uomo adulto. Con questa schiera di protagonisti pare voler dipingere ogni scenario con una precisione attenta all’equilibrio. L’obbiettivo, forse, è quello di capire cosa succede quando un campione, un predestinato, (e in America quasi tutti i giovani si sentono entrambe le cose) fallisce. Cosa succede quando un gesto fatto per tanto tempo senza rendersi precisamente conto di cosa significhi, di quale meccanica porti al compimento di quel gesto, un gesto fatto con una naturalezza che può essere paragonata solo al respirare, cosa succede quando quel gesto improvvisamente e misteriosamente non riesce più? Cosa succede quando il futuro che si era costruito, e che sembrava essere l’unico possibile, si sgretola davanti ai propri occhi? Domande che non solo Henry si dovrà porre e che l’autore pare chiedere anche al lettore. Lo fa implicitamente, perché in realtà lui cerca di dare delle risposte tramite la storia, ma queste risposte non hanno la potenza delle domande e quindi ciò che rimane sono proprio le domande.
    L’arte di vivere in difesa è un libro che si lascia leggere con facilità, e con il quale è possibile passare del buon tempo insieme, ma una volta finito lo si guarda, lo si valuta per la propria grandezza, e ti ritrovi a pensare che forse la gran parte di quelle pagine hanno qualcosa di vuoto, come se per ottenere quella dimensione tutta la storia fosse stata scritta con un’interlinea maggiore del normale.

    gezegd op 

  • 4

    sport e rapporti umani, amore morte adolescenza. c'è un po' di tutto in questo libro e questo è molto rischioso, perchè fa tanto libretto di serie B: Fortunatamente evita l'intoppo, tratta tutti gli a ...doorgaan

    sport e rapporti umani, amore morte adolescenza. c'è un po' di tutto in questo libro e questo è molto rischioso, perchè fa tanto libretto di serie B: Fortunatamente evita l'intoppo, tratta tutti gli argomenti senza sfociare mai nel banale, indaga a fondo senza perdersi in psicanalisi forzate. Insomma racconta una storia, lo fa bene e lascia qualcosa dentro

    gezegd op 

  • 5

    "Ciascuno di noi è convinto che il mondo intero scaturisca dal proprio preziosissimo corpo, sotto forma di immagini proiettate da una minuscola diapositiva su uno schermo grande come la terra.E poi,ancora più nel profondo,ciascuno di noi sa di sbagliarsi"

    Ma è davvero un'opera prima??? Per una volta mi ritrovo con Franzen "Questo libro ha riempito le mie giornate. E come per ogni romanzo appassionante, una volta terminato ne ho sentito la mancanza."

    Ha ...doorgaan

    Ma è davvero un'opera prima??? Per una volta mi ritrovo con Franzen "Questo libro ha riempito le mie giornate. E come per ogni romanzo appassionante, una volta terminato ne ho sentito la mancanza."

    Harbach costruisce un equilibrio narrativo talmente armonioso da farti sbocciare sotto gli occhi protagonisti e co-protagonisti, in passaggi fluidi da uno all'altro, dalla loro intimità alla vita sociale, ognuno ben definito, nessuno imprescindibile dal rapporto con la sua comunità.

    Henry è in formazione, anche in senso letterale: il college gli dà anche un corpo, una consistenza che non aveva. Diventa grande, al talento naturale e quindi fortuito si aggiunge l'azione, la fatica, la quotidianità e..lei, la fallibilità, quella bestia che secondo la recensione del New Yorker è il tema del romanzo.

    "Però Henry aveva cercato di superare se stesso; ... aveva cominciato a preoccuparsi di essere perfetto invece di diventare semplicemente il miglior interbase di tutti i tempi, ed era finito a non essere migliore di Schwartz. Anzi, era proprio uguale a Schwartz: un tizio messo male, con una vita a puttane."

    "Nel profondo di noi stessi siamo tutti convinti di essere Dio. Siamo segretamente convinti, anche da spettatori, che il risultato della partita dipenda da noi..."

    Il baseball come collante (e personaggio quasi) è metafora esistenziale: uno sport dove, come nella vita, ad essere segnati sono anche gli errori.
    Non voglio dilungarmi, quindi cito solo gli altri pilastri del romanzo: dal rettore Affenlight, a Schwartz, Owen e Pella. Tutti alle prese con il vinci, sbagli, perdi, vai in pezzi e provi a ricominciare. Harbach è abbastanza intelligente nel non scadere in uno scontato "ricomincio da zero": i suoi apprendono che possono sbagliare e perdere, la paura di questo (o forse è conoscenza?) sarà la loro compagna, il futuro solo probabile e non certo, la consapevolezza maggiore.

    Libro da aggiungere allo scaffale "Riserva" (in senso enologico e non sportivo, però).

    gezegd op 

  • 4

    Il libro è lungo, come le partite di baseball. Ma come le partite di baseball, questa lunghezza sembra preparare la tensione e il crescendo del finale.
    Non un capolavoro, ma sicuramente un bel libro ...doorgaan

    Il libro è lungo, come le partite di baseball. Ma come le partite di baseball, questa lunghezza sembra preparare la tensione e il crescendo del finale.
    Non un capolavoro, ma sicuramente un bel libro

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  • 5

    Incantevole

    Come definirlo altrimenti? Non hai parole di fronte alla capacità dello scrittore di descrivere una moltitudine di sentimenti che, nel corso del romanzo, variano e trasformano i tanti personaggi del l ...doorgaan

    Come definirlo altrimenti? Non hai parole di fronte alla capacità dello scrittore di descrivere una moltitudine di sentimenti che, nel corso del romanzo, variano e trasformano i tanti personaggi del libro. Così capita che ti senti vicino a Henry...ma forse è Mike quello con cui ti senti più in feeling e, stop, scoprite voi chi, alla fine, vi ha piacevolmente intrigato

    gezegd op 

  • 5

    Impossibile non provare empatia per i personaggi di questo romanzo che utilizza il "pretesto" del gioco del baseballl per raccontare il microcosmo quotidiano di un gruppo di compagni universitari e de ...doorgaan

    Impossibile non provare empatia per i personaggi di questo romanzo che utilizza il "pretesto" del gioco del baseballl per raccontare il microcosmo quotidiano di un gruppo di compagni universitari e della strenue lotta a cui si sottopongono per emergere in una società altamente competitiva, sia a livello sportivo che a livello accademico; un piccolo ma esauriente affresco della società americana che entusiasmera' sportivi e non.

    gezegd op 

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