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De kunst van het veldspel / druk 1

By Chad Harbach

(1)

| Others | 9789023467564

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82 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    sport e rapporti umani, amore morte adolescenza. c'è un po' di tutto in questo libro e questo è molto rischioso, perchè fa tanto libretto di serie B: Fortunatamente evita l'intoppo, tratta tutti gli argomenti senza sfociare mai nel banale, indaga a f ...(continue)

    sport e rapporti umani, amore morte adolescenza. c'è un po' di tutto in questo libro e questo è molto rischioso, perchè fa tanto libretto di serie B: Fortunatamente evita l'intoppo, tratta tutti gli argomenti senza sfociare mai nel banale, indaga a fondo senza perdersi in psicanalisi forzate. Insomma racconta una storia, lo fa bene e lascia qualcosa dentro

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    Michele Masetti said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ciascuno di noi è convinto che il mondo intero scaturisca dal proprio preziosissimo corpo, sotto forma di immagini proiettate da una minuscola diapositiva su uno schermo grande come la terra.E poi,ancora più nel profondo,ciascuno di noi sa di sbagliarsi"

    Ma è davvero un'opera prima??? Per una volta mi ritrovo con Franzen "Questo libro ha riempito le mie giornate. E come per ogni romanzo appassionante, una volta terminato ne ho sentito la mancanza."

    Harbach costruisce un equilibrio narrativo talmente ...(continue)

    Ma è davvero un'opera prima??? Per una volta mi ritrovo con Franzen "Questo libro ha riempito le mie giornate. E come per ogni romanzo appassionante, una volta terminato ne ho sentito la mancanza."

    Harbach costruisce un equilibrio narrativo talmente armonioso da farti sbocciare sotto gli occhi protagonisti e co-protagonisti, in passaggi fluidi da uno all'altro, dalla loro intimità alla vita sociale, ognuno ben definito, nessuno imprescindibile dal rapporto con la sua comunità.

    Henry è in formazione, anche in senso letterale: il college gli dà anche un corpo, una consistenza che non aveva. Diventa grande, al talento naturale e quindi fortuito si aggiunge l'azione, la fatica, la quotidianità e..lei, la fallibilità, quella bestia che secondo la recensione del New Yorker è il tema del romanzo.

    "Però Henry aveva cercato di superare se stesso; ... aveva cominciato a preoccuparsi di essere perfetto invece di diventare semplicemente il miglior interbase di tutti i tempi, ed era finito a non essere migliore di Schwartz. Anzi, era proprio uguale a Schwartz: un tizio messo male, con una vita a puttane."

    "Nel profondo di noi stessi siamo tutti convinti di essere Dio. Siamo segretamente convinti, anche da spettatori, che il risultato della partita dipenda da noi..."

    Il baseball come collante (e personaggio quasi) è metafora esistenziale: uno sport dove, come nella vita, ad essere segnati sono anche gli errori.
    Non voglio dilungarmi, quindi cito solo gli altri pilastri del romanzo: dal rettore Affenlight, a Schwartz, Owen e Pella. Tutti alle prese con il vinci, sbagli, perdi, vai in pezzi e provi a ricominciare. Harbach è abbastanza intelligente nel non scadere in uno scontato "ricomincio da zero": i suoi apprendono che possono sbagliare e perdere, la paura di questo (o forse è conoscenza?) sarà la loro compagna, il futuro solo probabile e non certo, la consapevolezza maggiore.

    Libro da aggiungere allo scaffale "Riserva" (in senso enologico e non sportivo, però).

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    Annina said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro è lungo, come le partite di baseball. Ma come le partite di baseball, questa lunghezza sembra preparare la tensione e il crescendo del finale.
    Non un capolavoro, ma sicuramente un bel libro

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    Rob said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Incantevole

    Come definirlo altrimenti? Non hai parole di fronte alla capacità dello scrittore di descrivere una moltitudine di sentimenti che, nel corso del romanzo, variano e trasformano i tanti personaggi del libro. Così capita che ti senti vicino a Henry...ma ...(continue)

    Come definirlo altrimenti? Non hai parole di fronte alla capacità dello scrittore di descrivere una moltitudine di sentimenti che, nel corso del romanzo, variano e trasformano i tanti personaggi del libro. Così capita che ti senti vicino a Henry...ma forse è Mike quello con cui ti senti più in feeling e, stop, scoprite voi chi, alla fine, vi ha piacevolmente intrigato

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    Pierlues said on Aug 2, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Impossibile non provare empatia per i personaggi di questo romanzo che utilizza il "pretesto" del gioco del baseballl per raccontare il microcosmo quotidiano di un gruppo di compagni universitari e della strenue lotta a cui si sottopongono per emerge ...(continue)

    Impossibile non provare empatia per i personaggi di questo romanzo che utilizza il "pretesto" del gioco del baseballl per raccontare il microcosmo quotidiano di un gruppo di compagni universitari e della strenue lotta a cui si sottopongono per emergere in una società altamente competitiva, sia a livello sportivo che a livello accademico; un piccolo ma esauriente affresco della società americana che entusiasmera' sportivi e non.

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    Fedo said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

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