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De la Tierra a la Luna

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Publisher: RBA

3.8
(828)

Language:Español | Number of Pages: 287 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Dutch , Catalan , Danish , Portuguese

Isbn-10: 8447326330 | Isbn-13: 9788447326334 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Board Book

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Barbicane y los miembros del Baltimore Gun Club conciben un plan para viajar a la Luna utilizando un voluminoso proyectil que es disparado por el Columbiad, un gigantesco cañón. En su interior se encuentran tres hombres (los americanos Barbicane y Nicholl y un curioso francés, Michel Ardán), los cuales tendrán que sortear toda clase de peligros y obstáculos en su trayecto hacia el objetivo final.
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  • 2

    Un balzo non riuscito

    Dopo aver esplorato in lungo e in largo tutti i continenti, il mondo sottomarino e le viscere della Terra, Verne tenta il balzo verso il cielo, ma il risultato è molto deludente.
    Il problema non è la verosimilità o meno (problema comune anche alle altre opere), ma il fatto che il libro è ve ...continue

    Dopo aver esplorato in lungo e in largo tutti i continenti, il mondo sottomarino e le viscere della Terra, Verne tenta il balzo verso il cielo, ma il risultato è molto deludente.
    Il problema non è la verosimilità o meno (problema comune anche alle altre opere), ma il fatto che il libro è veramente noioso e non riesce mai ad appassionare il lettore, come capita quasi sempre leggendo Verne.

    said on 

  • 3

    Questa è la prima opera di Verne che leggo e, sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso: pensavo più a qualcosa di avventuroso, ma, invece, l'ho trovata parecchio noiosa.
    Alcune delle riflessioni/spiegazioni scientifiche sono molto interessanti, ma la maggior parte rende questo libro m ...continue

    Questa è la prima opera di Verne che leggo e, sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso: pensavo più a qualcosa di avventuroso, ma, invece, l'ho trovata parecchio noiosa.
    Alcune delle riflessioni/spiegazioni scientifiche sono molto interessanti, ma la maggior parte rende questo libro molto noioso, si fa fatica a tenere l'attenzione su di esso, soprattutto in presenza di veri e proprio elenchi della spesa di cifre.
    In generale si nota una certa ironia di Verne nei confronti dell'americano medio dei suoi tempi.
    Le ultime pagine sono quelle che ho apprezzato di più, con l'ansia di sapere se l'esperimento fosse andato a buon fine; il finale mi ha lasciato un pochino di amaro in bocca, mi è, in un certo senso, spiaciuto per il destino eterno dei tre "avventurieri".

    said on 

  • 4

    In questa graziosa bomba, chiusa da un coperchio a vite, fu introdotto dapprima un grosso gatto, quindi uno scoiattolo appartenente al segretario perpetuo del Gun Club e al quale J.T. Maston teneva in modo particolare. Si voleva sapere come questo animaletto, poco soggetto alle vertigini, avre ...continue

    In questa graziosa bomba, chiusa da un coperchio a vite, fu introdotto dapprima un grosso gatto, quindi uno scoiattolo appartenente al segretario perpetuo del Gun Club e al quale J.T. Maston teneva in modo particolare. Si voleva sapere come questo animaletto, poco soggetto alle vertigini, avrebbe reagito a quel viaggio sperimentale.
    Il proiettile arrivò rapidamente a mille piedi d’altezza, quindi cominciò la sua parabola discendente per inabissarsi poi nel bel mezzo della rada.
    Non erano passati nemmeno cinque minuti tra il momento in cui gli animali erano stati chiusi nella granata e il momento in cui se ne svitò il coperchio.
    Appena la granata fu aperta, il gatto scappò fuori, un po’ agitato ma in perfetta salute e senza avere l’aria di ritornare da una spedizione aerea.
    Dello scoiattolo, invece, non si trovò traccia e dopo inutili ricerche si dovette trarre la conclusione che il gatto aveva mangiato il suo compagno di viaggio. J.T. Maston fu molto rattristato dalla perdita della sua bestiola e si propose di annoverarla tra i martiri della scienza.

    said on 

  • 2

    di Jules Verne

    ...davvero ho impiegato troppo tempo per leggerlo ed è stato piuttosto noioso. Mi aspettavo qualcosa di più avventuroso e invece, più che altro, è sembrato un trattato di matematica, fisica e metallurgia, mascherato da romanzo. Sicuramente interessante l'aspetto di precursore dei suoi tempi ma ch ...continue

    ...davvero ho impiegato troppo tempo per leggerlo ed è stato piuttosto noioso. Mi aspettavo qualcosa di più avventuroso e invece, più che altro, è sembrato un trattato di matematica, fisica e metallurgia, mascherato da romanzo. Sicuramente interessante l'aspetto di precursore dei suoi tempi ma che barba!

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  • 2

    Riconosco a Verne il merito di aver predetto con largo anticipo un evento che poche decine di anni dopo accadrà realmente, ma il libro sembra un lungo articolo di cronaca condito da un'ironia molto semplice e da (giustificabilissimi) strafalcioni scientifici.

    said on 

  • 4

    Non solo fantascienza

    Già nel 1865, più di un secolo prima dello sbarco di Armstrong sulla luna, Verne ritiene possibile tentare quest'impresa. Come? Starà a voi scoprirlo!
    Qui la mia video-recensione: http://www.youtube.com/watch?v=9vptDKTV-iU

    said on 

  • 4

    Un bouquin très amusant et qui reflète la passion de l'auteur par les sciences. Recommendable pour les gamins pourqu'ils en prennent d'intérêt. Enfin, c'est écrit simplement et sa lecture est agréable.

    said on 

  • 4

    Da La Terre à La Lune, 1865.


    " L'uomo ha cominciato a camminare a quattro zampe, poi su due, poi un carretto, in diligenza, in carrozza, in ferrovia: ebbene, il proitettile è il mezzo di trasporto del futuro e del resto i pianeti non sono che proiettili, semplici palle di cannone lanciate ...continue

    Da La Terre à La Lune, 1865.

    " L'uomo ha cominciato a camminare a quattro zampe, poi su due, poi un carretto, in diligenza, in carrozza, in ferrovia: ebbene, il proitettile è il mezzo di trasporto del futuro e del resto i pianeti non sono che proiettili, semplici palle di cannone lanciate dal Creatore...".

    said on 

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