De la terra a la lluna

Per

Editor: Editorial Selecta

3.8
(869)

Language: Català | Number of Pàgines: | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , French , Italian , German , Dutch , Danish , Portuguese

Isbn-10: A000194292 | Data publicació: 

Translator: Jordi Ribot i Rius

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descripció del llibre
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  • 0

    Avevo provato a leggerlo qualche mese fa.
    Solo una decina di pagine, un centinaio di sbadigli.
    Un epub di pubblico dominio, integrale e con traduzione ottocentesca.
    [Imperrocchè]

    L’ho ripreso, e l’ho ...continua

    Avevo provato a leggerlo qualche mese fa.
    Solo una decina di pagine, un centinaio di sbadigli.
    Un epub di pubblico dominio, integrale e con traduzione ottocentesca.
    [Imperrocchè]

    L’ho ripreso, e l’ho letto comunque sbuffando, che oltre alla pesantezza del linguaggio, ci sono capitoli e capitoli zeppi di roba di cui non capisco niente - balistica, astronomia, fisica, calcoli e scienza dei materiali – che mi ammorba anche a distanze siderali.
    Malgrado il mio appallamento, riconosco che Verne non avrebbe potuto fare altrimenti.
    Le pignole descrizione di studi e preparativi sono funzionali alla storia: anche Astolfo era andato sulla luna, ma certo il suo allunaggio non era “fantascienza” .

    L’idea del viaggio verso la luna nasce dal presidente del Gun-Club, mister Barbicane.
    (Barbicane: ouverture dans le mur d’une forteresse pour permettre l’envoi de projectiles)
    La mancanza di guerre in cui far piroettare revolver, pistole fucili e cannoni, produce negli arma-fondai del Gun-Club , irriducibili appassionati di armi da fuoco pur rimanendo, per esperienza diretta della guerra, cionchi cecati e ammaccati - un grande scoramento, sicchè il presidente propone ai soci uno sparo di dimensioni inaudite: il lancio di una palla di cannone fino alla luna.
    Entusiasmo e acclamazione.
    (la fissa delle armi agli americani non è ancora passata)
    Barbicane sovrintende la costruzione di un cannone smisurato, da interrare nei pressi di Tampa, in Florida, che sparerà un gigantesco proiettile nel momento in cui la Luna avrà raggiunto il punto più vicino alla Terra.
    La comparsa di un aitante francese – oibò, un francese – Michele Ardan, che si propone come astronauta antelitteram, complica l’impresa.
    Alla fine sono in tre – Ardan, Barbicane e il suo ex avversario - a prendere posto nell’interno del proiettile insieme a sementi, vanghe, picconi, viveri e naturalmente fucili, poiché i temerari sono convinti, una volta atterrati sul suolo lunare, di trovare genti, animali, acqua e soprattutto aria.

    Dalla terra alla luna non è il romanzo di Verne che ho preferito, tuttavia non ho potuto fare a meno di pensare quanto ci sia andato vicino a ciò che davvero è successo 100 anni dopo, non tanto per l’assonanza navicella spaziale/proiettile e razzo/cannone, quanto per l’idea della conquista della luna come alternativa alla guerra.

    Verne tra le maglie della sua sfrigolante immaginazione aveva il filo d’oro della chiaroveggenza.

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  • 2

    PEGGIORE

    L’unico di Verne mai letto in gioventù. E dopo averlo letto devo dire che ho fatto bene, una noia mortale. Io amo la fisica ma 4 o 5 capitoli di balistica non li ho retti proprio. Anche la storia in s ...continua

    L’unico di Verne mai letto in gioventù. E dopo averlo letto devo dire che ho fatto bene, una noia mortale. Io amo la fisica ma 4 o 5 capitoli di balistica non li ho retti proprio. Anche la storia in se poteva essere raccontata meglio. Che dire … il peggior Verne.

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  • 3

    Da contestualizzare nell'anno in cui è stato scritto. Buon libro in cui "perdersi" per qualche giorno, con leggerezza. Di lettura facile con modesto trasporto. Mi aspettavo qualcosa di più, forse non ...continua

    Da contestualizzare nell'anno in cui è stato scritto. Buon libro in cui "perdersi" per qualche giorno, con leggerezza. Di lettura facile con modesto trasporto. Mi aspettavo qualcosa di più, forse non ho colto proprio tutto.

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  • 2

    Non all'altezza dei migliori libri di Verne, questa volta l'ho trovato un po noioso.

    Passino le ingenuità tipiche dell'epoca in cui è stato scritto che sono più che comprensibili sembra più un pretest ...continua

    Non all'altezza dei migliori libri di Verne, questa volta l'ho trovato un po noioso.

    Passino le ingenuità tipiche dell'epoca in cui è stato scritto che sono più che comprensibili sembra più un pretesto per dare sfoggio delle conoscenze dell'autore mentre la trama è povera ai limiti dell'inesistente.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    Direttamente dalla mia infanzia

    Uno dei primi libri che abbia letto che ha segnato il mio passaggio dai libri per bambini a quelli per ragazzi (senza tempo).
    Ho un ricordo meraviglioso di questo testo, non l'ho assolutamente trovato ...continua

    Uno dei primi libri che abbia letto che ha segnato il mio passaggio dai libri per bambini a quelli per ragazzi (senza tempo).
    Ho un ricordo meraviglioso di questo testo, non l'ho assolutamente trovato noioso (e avevo 9 anni), ma ogni pagina è stata una piacevole scoperta.
    Il finale mi ha fatto versare lacrime amare, ma l'ho trovato meraviglioso e adatto alla storia.

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  • 2

    perchè?

    Chi non avrebbe voluto un professore di Fisica, Chimica, o matematica come Verne? Chi come lo scrittore francese sapeva descrivere capannoni con la stessa leggiadria e dedizione quasi da fare assumere ...continua

    Chi non avrebbe voluto un professore di Fisica, Chimica, o matematica come Verne? Chi come lo scrittore francese sapeva descrivere capannoni con la stessa leggiadria e dedizione quasi da fare assumere a quest’ultimi connotati fiabeschi? Che sapeva rendere ovvio l’incomprensibile, scontato l’impossibile, che volendo avrebbe saputo convincerci anche che i politici italiani sono onesti?! Verne non si discute, maestro grandioso e inarrivabile del suo genere, e nel suo “dalla terra alla luna”, ne da pienamente dimostrazione, riuscendo più convincente di quella farsa messa in atto nel ’69 ,ma…
    Caro Giulio, perché!?
    Passi una serata in dolcissima compagnia, con strofinamenti, baci, carezze, parole dolci, tacite promesse ,e poi vieni lasciato così, a bocca spalancata e asciutta! Con l’idea di quello che poteva essere, e non sarà mai! Cosa ti costavano una cinquantina di pagine in più?! Vabbè, peccato! Se non altro abbiamo acquisito un po’ di nozioni di astronomia!

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  • 4

    Verne en estado puro.
    Excelente novela didáctica y de aventuras; y más si tenemos en cuenta el momento histórico -1865-, en el que fue escrita.
    Absolutamente premonitoria.
    Los datos técnicos y científ ...continua

    Verne en estado puro.
    Excelente novela didáctica y de aventuras; y más si tenemos en cuenta el momento histórico -1865-, en el que fue escrita.
    Absolutamente premonitoria.
    Los datos técnicos y científicos que aporta pueden parecer pesados, pero en mi opinión engrandecen e incrementan la historia.

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  • 2

    Un balzo non riuscito

    Dopo aver esplorato in lungo e in largo tutti i continenti, il mondo sottomarino e le viscere della Terra, Verne tenta il balzo verso il cielo, ma il risultato è molto deludente.
    Il problema non è la ...continua

    Dopo aver esplorato in lungo e in largo tutti i continenti, il mondo sottomarino e le viscere della Terra, Verne tenta il balzo verso il cielo, ma il risultato è molto deludente.
    Il problema non è la verosimilità o meno (problema comune anche alle altre opere), ma il fatto che il libro è veramente noioso e non riesce mai ad appassionare il lettore, come capita quasi sempre leggendo Verne.

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  • 3

    Questa è la prima opera di Verne che leggo e, sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso: pensavo più a qualcosa di avventuroso, ma, invece, l'ho trovata parecchio noiosa.
    Alcune delle riflessioni ...continua

    Questa è la prima opera di Verne che leggo e, sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso: pensavo più a qualcosa di avventuroso, ma, invece, l'ho trovata parecchio noiosa.
    Alcune delle riflessioni/spiegazioni scientifiche sono molto interessanti, ma la maggior parte rende questo libro molto noioso, si fa fatica a tenere l'attenzione su di esso, soprattutto in presenza di veri e proprio elenchi della spesa di cifre.
    In generale si nota una certa ironia di Verne nei confronti dell'americano medio dei suoi tempi.
    Le ultime pagine sono quelle che ho apprezzato di più, con l'ansia di sapere se l'esperimento fosse andato a buon fine; il finale mi ha lasciato un pochino di amaro in bocca, mi è, in un certo senso, spiaciuto per il destino eterno dei tre "avventurieri".

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  • 4

    In questa graziosa bomba, chiusa da un coperchio a vite, fu introdotto dapprima un grosso gatto, quindi uno scoiattolo appartenente al segretario perpetuo del Gun Club e al quale J.T. Maston teneva in ...continua

    In questa graziosa bomba, chiusa da un coperchio a vite, fu introdotto dapprima un grosso gatto, quindi uno scoiattolo appartenente al segretario perpetuo del Gun Club e al quale J.T. Maston teneva in modo particolare. Si voleva sapere come questo animaletto, poco soggetto alle vertigini, avrebbe reagito a quel viaggio sperimentale.
    Il proiettile arrivò rapidamente a mille piedi d’altezza, quindi cominciò la sua parabola discendente per inabissarsi poi nel bel mezzo della rada.
    Non erano passati nemmeno cinque minuti tra il momento in cui gli animali erano stati chiusi nella granata e il momento in cui se ne svitò il coperchio.
    Appena la granata fu aperta, il gatto scappò fuori, un po’ agitato ma in perfetta salute e senza avere l’aria di ritornare da una spedizione aerea.
    Dello scoiattolo, invece, non si trovò traccia e dopo inutili ricerche si dovette trarre la conclusione che il gatto aveva mangiato il suo compagno di viaggio. J.T. Maston fu molto rattristato dalla perdita della sua bestiola e si propose di annoverarla tra i martiri della scienza.

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