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De profundis

Di

Editore: Newton & Compton

4.2
(2567)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Olandese , Finlandese , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8879834940 | Isbn-13: 9788879834940 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Patrizia Collesi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Detenuto per sodomia, Wilde scrisse nel 1897 questo manoscritto in forma dilettera, frutto della tragica lotta che un artista ribelle ingaggia contro leipocrisie della società, al suo giovane amante Bosie. Wilde appare in questepagine un uomo affascinante e contraddittorio, ormai fiaccato nell'animo,sofferente come un autentico artista romantico, un Cristo perseguitato daifilistei. Si alternano in queste pagine serietà morale e teatrale civetteria,rivendicazioni di grandezza a cupi umori penitenziali.
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  • 5

    "Tu devi leggere questa lettera da cima a fondo, sebbene ogni parola possa diventare per te come il fuoco o il coltello del chirurgo che brucia o fa sanguinare le carni delicate."

    Non è facile trovare le parole giuste per descrivere anche in minima parte questo libro, questa sorta di memoir, questa lunga lettera che Oscar Wilde scrive al suo amico e compagno (o forse è meglio d ...continua

    Non è facile trovare le parole giuste per descrivere anche in minima parte questo libro, questa sorta di memoir, questa lunga lettera che Oscar Wilde scrive al suo amico e compagno (o forse è meglio dire "ex amico e compagno") Alfred Douglas, detto Bosie.
    E' un testo pieno d'amore ma soprattutto forse d'odio, di rancore. Wilde, incarcerato anche a causa del suo giovane amante, riversa in queste parole tutto il suo dolore, le contraddizioni vissute durante la sua storia, la sua passività e debolezza nei confronti di un ragazzino viziato ed egocentrico.
    Mi ha fatto male, perchè l'ho sentito vicino, e per questo non ho potuto non amarlo.

    (5 stelline piene, ma non ho apprezzato granchè le pagine riguardanti la figura di Cristo, Dio e la religione. Centravano come i cavoli a merenda, secondo me. Una nota di merito va invece all'introduzione di questa edizione, veramente ben fatta.)

    ha scritto il 

  • 5

    Perfetto,Wilde non delude mai

    ho adorato questo libro,Oscar Wilde è uno dei miei scrittori preferiti e grazie a questa opera riusciamo a capire meglio la sua personalità
    Ricco di frasi spettacolari e che portano a riflettere
    ovvia ...continua

    ho adorato questo libro,Oscar Wilde è uno dei miei scrittori preferiti e grazie a questa opera riusciamo a capire meglio la sua personalità
    Ricco di frasi spettacolari e che portano a riflettere
    ovviamente cinque stelline.

    ha scritto il 

  • 5

    Un lungo monologo diviso tra la classica tragedia dell'Amato Indegno e alte vette di riflessioni teologica sul senso dell'Arte e della Vita dell'artista. Due temi uniti insieme dalla medesima esperien ...continua

    Un lungo monologo diviso tra la classica tragedia dell'Amato Indegno e alte vette di riflessioni teologica sul senso dell'Arte e della Vita dell'artista. Due temi uniti insieme dalla medesima esperienza del dolore che, contestualmente alla composizione della lettera, accompagna l'autore nell'esperienza carceraria. Un capolavoro di stile e di umiltà che getta una luce nuova, nuovamente etica (spero che Wilde non mi senta però!) seppur con robuste personalizzazioni agnostiche, su tutta l'interpretazione wildiana che continua a farne, spesso beceramente, un moderno Narciso epicureo.

    ha scritto il 

  • 4

    elogio del dolore

    Uno spettacolare elogio del dolore. Una lucida analisi del piacere e dei suoi limiti. Una splendida descrizione del cristo uomo. Un duro attacco all'amico e un trattato sul valore dell'amicizia. Un ca ...continua

    Uno spettacolare elogio del dolore. Una lucida analisi del piacere e dei suoi limiti. Una splendida descrizione del cristo uomo. Un duro attacco all'amico e un trattato sul valore dell'amicizia. Un capolavoro.
    “Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.”

    ha scritto il 

  • 4

    Se cercate un rifugio dalla vostra storia d'amore naufragata, non leggete questo libro! Approcciatami alla lettura di questa lettera, tutta speranzosa di trovarmi di fronte ad uno sfogo inca**ato sull ...continua

    Se cercate un rifugio dalla vostra storia d'amore naufragata, non leggete questo libro! Approcciatami alla lettura di questa lettera, tutta speranzosa di trovarmi di fronte ad uno sfogo inca**ato sulle ingiustizie subite da Wilde per colpa di un bambino viziato come Bosie (forse affetto da disturbo della doppia personalità), mi sono in realtà ritrovata di fronte a tutt'altro. E' vero, l'autore cita spesso Alfred, rinfacciandogli tutte le spese che lo avevano mandato sul lastrico; si scaglia - sempre con una gentilezza quasi al limite dello stucchevole - contro la madre di Douglas e il padre, ma in questa lettera c'è dell'altro. C'è l'amore per la vita, per l'amicizia, c'è la riflessione sul concetto in sé dell'Amore (ma anche su quello che "non osa pronuncia il suo nome"), pagine e pagine dedicate alla religione e alla figura del Cristo, vista non come nei vangeli, ma in una chiave forse ancor di più interessante, perché l'autore non ritrae la figura di Gesù propinataci dal cattolicesimo, bensì la filosofia religiosa che sta dietro all'Uomo morto sulla Croce. Wilde, da bravo esteta, amante dell'Arte in sé e per sé e di ciò che letterariamente più impegna la mente, ama disquisire in modo assai impegnativo ed erudito di tutte queste tematiche sulle quali, spesso, non si riesce a dire molto, ma lui riesce! E fa venir voglia di sottolineare, prendere appunti, "ricopiare la citazione su facebook perché è troppo figa". Gli unici elementi di disturbo, per chi magari non è molto avvezzo allo studio della letteratura inglese, potrebbero essere le continue citazioni e i rimandi ad altre opere, Shakespeare soprattutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo ! Sinceramente non comprendo chi dice che queste pagine siano solo "una lamentela di Wilde riguardo quello che gli è successo". Ha vissuto delle esperienze negative, è finito in carcere ed ...continua

    Bellissimo ! Sinceramente non comprendo chi dice che queste pagine siano solo "una lamentela di Wilde riguardo quello che gli è successo". Ha vissuto delle esperienze negative, è finito in carcere ed ha deciso di dare sfogo alla frustrazione e all'angoscia scrivendo questa lettera, indirizzandola proprio al suo "carnefice". E'vero che si lamenta, ma cosa avrebbe dovuto fare? Rallegrarsi per quello che ha passato?Non mi pare,poi, che non dia la colpa a sè stesso per tutto quello che gli è accaduto,anzi, molte volte ripete che il primo ad essere colpevole è proprio lui. E' uno sfogo e bisogna prenderlo come tale. E' comunque un libro da leggere, secondo me, indipendentemente dal fatto che si possa apprezzare o meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Premetto che sono un vero appassionato degli scritti di oscar Wilde.
    Ma proprio questo suo libro lettera al suo amato Bose mi è risultato difficile da finire.
    Sarà che non amo chi si lamenta delle pro ...continua

    Premetto che sono un vero appassionato degli scritti di oscar Wilde.
    Ma proprio questo suo libro lettera al suo amato Bose mi è risultato difficile da finire.
    Sarà che non amo chi si lamenta delle proprie sventure, poi l'ho trovato ripetitivo nei contenuti.
    Insomma ne sono rimasto profondamente deluso.

    ha scritto il 

  • 3

    El encierro de un artista...

    Como hombre de aquella época donde los dandies rozaban la excentricidad, Oscar Wilde narra sus desventuras y sus causas de arresto con penoso y marcado dolor. Sus líneas las marca el desamor, el afán ...continua

    Como hombre de aquella época donde los dandies rozaban la excentricidad, Oscar Wilde narra sus desventuras y sus causas de arresto con penoso y marcado dolor. Sus líneas las marca el desamor, el afán de libertad y las corroe una autoestima lacerada y vapuleada.

    Si bien en la mitad del libro raya con la espiritualidad y el misticismo (no tenía a qué más acogerse y protegerse), su narración proyectada y bien descrita produce la nostalgia y un aire compasivo a lo largo de la historia...

    Recomendado para aquellos que buscan la espiritualidad bajo otros modos, sabores y olores diferentes a los libros de superación personal...

    ha scritto il 

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