De rerum natura

Lucrezio ; a cura di Guido Milanese

Di

Editore: A. Mondadori

4.2
(669)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 647 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000045585 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
I Classici. Collezione
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  • 4

    La storia di qualsiasi genesi ha sempre un fascino da cui è difficile essere immuni. Ci aggiungiamo la teoria, a ben vedere dolcemente consolatoria, del materialismo epicureo, il clinamen indifferente ...continua

    La storia di qualsiasi genesi ha sempre un fascino da cui è difficile essere immuni. Ci aggiungiamo la teoria, a ben vedere dolcemente consolatoria, del materialismo epicureo, il clinamen indifferente alle nostre rimostranze; passando per la natura umana e animale necessariamente dolorosa; fino ad arrivare al cosmo scientificamente analizzato, ma che è capace comunque di lasciare un senso di incertezza e indefinito all'uomo (pure all'epicureo!)

    ha scritto il 

  • 5

    “Non saranno la luce e il chiarore del sole a farci uscire dalle tenebre, ma la conoscenza delle cose.”

    Uno dei classici del pensiero di tutti i tempi, che si pone fuori da ogni dogmatismo religioso e soprannaturale. La natura delle cose è qui davanti a noi e per darsi basta a sè stessa.

    Il filtro con c ...continua

    Uno dei classici del pensiero di tutti i tempi, che si pone fuori da ogni dogmatismo religioso e soprannaturale. La natura delle cose è qui davanti a noi e per darsi basta a sè stessa.

    Il filtro con cui leggere il testo è l'epicureismo: questa è la dottrina attraverso cui Lucrezio spiega il mondo che ha davanti agli occhi. Con lampi di autentica preveggenza scientifica ci parla degli atomi (presi da Democritico), fondamento di ogni cosa, dell'infinto ciclo naturale del vivere e del morire (niente si crea o si distrugge veramente, tutto si trasforma), del clinamen ossia la devianza casuale che permette la vita (curiosa assonanza con la moderna probabilità quantistica), della natura umana condannata al desiderio e all'eros.

    La vita è nelle nostre mani, ci dice Lucrezio, e per poter vivere degnamente bisogna imparare ad ascoltarsi e a comprendere ciò che è veramente importante nella vita, respingendo i falsi desideri che ci conducano all'infelicità.

    “Se invece si guidasse la vita con giusto criterio, la grande ricchezza dell'uomo sarebbe vivere sobriamente e con animo quieto; infatti non v'è mai scarsezza del poco.

    ha scritto il 

  • 5

    Ennesima lettura di un testo fondamentale e fondante di una visione del mondo che è stata sempre e viene tuttora osteggiata. Uno dei testi da leggere e rileggere per ossigenarsi. Ci si riconcilia anch ...continua

    Ennesima lettura di un testo fondamentale e fondante di una visione del mondo che è stata sempre e viene tuttora osteggiata. Uno dei testi da leggere e rileggere per ossigenarsi. Ci si riconcilia anche col latino e si trova comunque un valido aiuto in Internet per tanti passi corrotti o non facili da interpretare.

    ha scritto il 

  • 5

    Se "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire", come diceva Calvino, il poema lucreziano perfettamente rientra in questa nella definizione.
    Capolavoro da leggere e rileg ...continua

    Se "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire", come diceva Calvino, il poema lucreziano perfettamente rientra in questa nella definizione.
    Capolavoro da leggere e rileggere di anno in anno.

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che colpisce dei tanti trattati sulla natura, che gli antichi filosofi hanno redatto, è quanto essi con il solo uso della ragione siano riusciti ad avvicinarsi alle reali spiegazioni di alcuni ...continua

    Quello che colpisce dei tanti trattati sulla natura, che gli antichi filosofi hanno redatto, è quanto essi con il solo uso della ragione siano riusciti ad avvicinarsi alle reali spiegazioni di alcuni fenomeni. Chi più, chi meno. Chi prendendo cantonate colossali, chi, invece, avendo davvero capito un fenomeno a cosa era dovuto.
    Questo, secondo me, dimostra che la mente umana ha potenzialità enormi (se la si usa, ecco).
    Dopo questi pensieri introduttivi, veniamo al De Rerum Natura di Lucrezio. Un libro non facile (e pensare che avevo avuto la folle idea di leggerlo direttamente in Latino... cosa che forse proverò in vecchiaia), ma ampiamente soddisfacente.
    In forma poetica, Lucrezio ci racconta la visione Epicurea della natura delle cose. E molte cose Epicuro le aveva intuite. Altre no.
    Grande e non facile lavoro quello di Lucrezio, considerando che la lingua latina non aveva ancora tutti i termini "dotti" della lingua greca.
    L'unico vero grande errore di Lucrezio è, secondo me, quello di divinizzare un po' troppo Epicuro. Si deve sempre mettere in conto che anche il nostro maestro non può spiegare tutto (e che possa sbagliare).

    Il De Rerum Natura è un gran bella testimonianza di pensanti cervelli antichi.

    ha scritto il 

  • 0

    Ovviamente su un testo del genere il voto si può dare solo sulla traduzione e/o sulle scelte filologiche dell'edizione.
    In questo caso la traduzione è abbastanza fedele, anche se andrebbe un po' svecc ...continua

    Ovviamente su un testo del genere il voto si può dare solo sulla traduzione e/o sulle scelte filologiche dell'edizione.
    In questo caso la traduzione è abbastanza fedele, anche se andrebbe un po' svecchiata (come la lunghiiiissima parte introduttiva).

    ha scritto il 

  • 5

    Che bisogno abbiamo di una metafisica quando già il mondo in cui viviamo è già così meraviglioso, così vasto e così complesso che probabilmente non arriveremo mai a comprenderlo per intero? Lucrezio c ...continua

    Che bisogno abbiamo di una metafisica quando già il mondo in cui viviamo è già così meraviglioso, così vasto e così complesso che probabilmente non arriveremo mai a comprenderlo per intero? Lucrezio canta la filosofia di Epicuro, canta la libertà di cui bearsi quando ci si rende conto che la vita è interamente nelle nostre mani e non in quelle di qualcun altro.

    ha scritto il 

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