Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

De senectute

E altri scritti autobiografici

Di ,

Editore: Einaudi (Gli struzzi, 481)

4.0
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806136089 | Isbn-13: 9788806136086 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

Ti piace De senectute?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Bobbio si sofferma sulla vecchiaia che è diventata un grande e irrisolto problema sociale, non solo perché è aumentato il numero dei vecchi, ma anche perché è aumentato il numero degli anni che si vivono da vecchi. "Chi vive in mezzo ai vecchi, dice, sa per quanti di loro la tarda età è diventata, anche grazie ai progressi della medicina, che spesso non tanto ti fa vivere quanto ti impedisce di morire, puramente una lunga e sospirata attesa della morte".
Ordina per
  • 4

    Empatia cercasi...

    Se si è giovani, se ci si sente tali (di fatto o per presunzione), occorrerebbe qualche lezione sull'utilizzo dell'empatia, prima di accostarsi a questo libro. La lettura può rappresentare la ricerca di se stessi negli altri ma, pure, la diretta scoperta di mondi REALI paralleli al nostro.

    ha scritto il 

  • 3

    Le pagine riguardanti lo scritto "De senectute" sono da incorniciare. Il resto non restituisce niente di interessante perché assemblato alla buona per dare volume al libro. La riflessione di Bobbio sulla vecchiaia vale da sola il prezzo dell'opera, ma credo che il reparto marketing della Einaudi ...continua

    Le pagine riguardanti lo scritto "De senectute" sono da incorniciare. Il resto non restituisce niente di interessante perché assemblato alla buona per dare volume al libro. La riflessione di Bobbio sulla vecchiaia vale da sola il prezzo dell'opera, ma credo che il reparto marketing della Einaudi non sia stato del medesimo avviso, finendo però per collezionare un ammasso di scritti slegati tra loro e tenuti insieme solo dalla comunanza dell'autore. Un vero peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    A parte le prime 49 pagine rappresenta una delle opere più noiose che mi sia capitato di leggere nella mia vita. Discorsi su sé stesso in occasioni pubbliche, senza un briciolo neanche piccolo piccolo di ironia. Mi verrebbe da dire "un trombone" se non sapessi di andare a toccare una delle intocc ...continua

    A parte le prime 49 pagine rappresenta una delle opere più noiose che mi sia capitato di leggere nella mia vita. Discorsi su sé stesso in occasioni pubbliche, senza un briciolo neanche piccolo piccolo di ironia. Mi verrebbe da dire "un trombone" se non sapessi di andare a toccare una delle intoccabili glorie nazionali. Quindi dico solamente che non è un libro scritto da un vecchio, è un libro vecchio...

    ha scritto il 

  • 0

    «Mentre il mondo del futuro è aperto all'immaginazione, e non ti appartiene piú, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rimembranza ti rifugi in te stesso, ricostruisci la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gl ...continua

    «Mentre il mondo del futuro è aperto all'immaginazione, e non ti appartiene piú, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rimembranza ti rifugi in te stesso, ricostruisci la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gli uni con gli altri, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni, puoi anche tentare, quando il corso della vita sta per essere consumato, di fare il bilancio finale. Bisogna affrettarsi. Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi, ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della memoria procede all'inverso di quello reale: tanto piú vivi i ricordi che affiorano nella reminescenza quanto piú lontani nel tempo gli eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare in quel pozzo senza fondo, non è che un'infinitesima parte della storia della tua vita. Non arrestarti. Non tralasciare di continuare a scavare. Ogni volto, ogni gesto, ogni parola, ogni piú lontano canto, ritrovati, che sembravano perduti per sempre, ti aiutano a sopravvivere».

    ha scritto il 

  • 5

    Saggi e librerie - 12 ottobre 08

    Bello. Una sana immersione nel pensiero del “vecchio”, che tra i 75 e gli 85 anni ripercorre tappe, successi e sconfitte di una vita sempre dedicata al pensiero ed alla correttezza sociale. Un grande vecchio che più che di un filo che leghi i vari passi di questi scritti autobiografici, mi trasci ...continua

    Bello. Una sana immersione nel pensiero del “vecchio”, che tra i 75 e gli 85 anni ripercorre tappe, successi e sconfitte di una vita sempre dedicata al pensiero ed alla correttezza sociale. Un grande vecchio che più che di un filo che leghi i vari passi di questi scritti autobiografici, mi trascina per la forza e l’incrollabile fede verso il dubbio delle sue idee. Ecco, questo è l’ossimoro che gli dedico, lui che di queste contraddizioni insanabili fece il perno della sua vita, terminando come in una citazione che riporto più sotto, con il dare spazio e peso non alle risposte, ma alle domande. Ho impiegato mesi a centellinarlo, ed ora che l’ho terminato vorrei che potesse darmi qualche altro consiglio… Per descriverlo, non posso quindi far altro che usare le parole stesse di Bobbio:
    "Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi, ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della memoria procede all'inverso di quello reale: tanto più vivi i ricordi che affiorano nella reminiscenza quanto più lontani nel tempo degli eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare in quel pozzo senza fondo, non è che un'infinitesima parte della storia della tua vita."
    “non è che la vecchiaia sia brutta, è che dura poco”
    “la vecchiaia… è la continuazione della tua adolescenza, giovinezza, maturità”
    “i vecchi mi hanno sempre meravigliato: ma come mai sono riusciti a passare in mezzo a tanti pericoli, arrivando sani e salvi alla più tarda età? (Campanile)”
    “solo io non posso raccontare la mia morte”
    “la vita del vecchio si svolge al rallentatore”
    “governare bene [significa] … amministrare con tatto, con sapienza, con competenza”
    “come conciliare l’ottimismo di Croce (la storia è sempre storia della libertà) con l’antropologia pessimistica di Pareto (la storia è un susseguirsi di cicli che si alternano senza un ordine apparente)”
    “le virtù del laico … sono … il rigore critico, il dubbio metodico, la moderazione, il non prevaricare, il rispetto delle idee altrui”
    “la vecchiaia è una fortuna, non una virtù”
    “Anatole France diceva che i vecchi amano troppo le loro idee e per questo sono di ostacolo al progresso”
    “l’intellettuale … può permettersi di analizzare pacatamente i pro e i contro di una questione e terminare la sua analisi con un punto interrogativo”
    “la saggezza per un vecchio consiste nell’accettare rassegnatamente i propri limiti”
    “siccome non mi pare di aver dato tutto quel che avrei dovuto, temo sempre di essere chiamato in giorno a renderne conto”
    “dopo aver cercato [per tutta la vita] di dare un senso alla vita, ti accorgi che non ha senso porsi il problema del senso, e che la vita deve essere accettata e vissuta nella sua immediatezza”
    “il mondo del vecchio è un mondo in cui contano più gli affetti che i concetti; … e per dirla con Hobbes … quasi trascorsa è ormai / della mia vita la lunga favola”
    “la chiarezza non è sempre un pregio e l’oscurità non sempre è un difetto”
    “la libertà consiste nell’obbedire alla legge che ognuno dà a se stesso”
    Ed io concluderei con questa mia riflessione personale “allora la vita ha un senso perché, a un certo punto, si muore”.

    ha scritto il 

  • 3

    DE SENECTUTE E ALTRI SCRITTI AUTOBIOGRAFICI

    Einaudi, "Gli Struzzi", 1996. Nota ai testi e nota biografica a cura di Pietro Polito. In copertina: Rembrandt, Autoritratto, particolare, 1634.


    << Mentre il tempo del futuro è aperto all' immaginazione, e non ti appartiene più, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rime ...continua

    Einaudi, "Gli Struzzi", 1996. Nota ai testi e nota biografica a cura di Pietro Polito. In copertina: Rembrandt, Autoritratto, particolare, 1634.

    << Mentre il tempo del futuro è aperto all' immaginazione, e non ti appartiene più, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rimembranza ti rifugi in te stesso, ritorni in te stesso, ricostruisci la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gli uni con gli altri, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni, puoi anche tentare, quando il corso della vita sta per essere consumato, di fare il bilancio finale. Bisogna affrettarsi. Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi, ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della memoria procede all' inverso di quello reale: tanto più vivi i ricordi che affiorano nella reminiscenza, quanto più lontani nel tempo gli eventi.........Non arrestarti, non tralasciare di continuare a scavare. Ogni gesto,ogni parola, ogni più lontano canto, ritrovati, che sembravano perduti per sempre, ti aiutano a sopravvivere >> Norberto Bobbio

    ha scritto il