De stad der blinden

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Uitgever: Meulenhoff

4.4
(11109)

Language: Nederlands | Number of Pages: 329 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , English , Spanish , Catalan , Chi traditional , German , Italian , French , Swedish

Isbn-10: 9029083654 | Isbn-13: 9789029083652 | Publish date: 

Translator: Harrie Lemmens

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
Als een land getroffen wordt door een besmettelijke blindheid, verandert het leven in een elementaire strijd op leven en dood.
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  • 5

    Faccio sempre fatica a recensire i libri di Saramago, perché non mi sento assolutamente all'altezza.
    Noto ora che su una delle pagine bianche iniziali avevo scritto, all'epoca in cui lo lessi, "Sei mo ...doorgaan

    Faccio sempre fatica a recensire i libri di Saramago, perché non mi sento assolutamente all'altezza.
    Noto ora che su una delle pagine bianche iniziali avevo scritto, all'epoca in cui lo lessi, "Sei morto da 4 anni e ancora manca qualcuno che possa raccogliere la tua grandiosità".
    Saramago è un autore astratto.
    I suoi romanzi hanno sempre una trama e dei personaggi ben precisi, ma in realtà altro non sono che una sorta di grande allegoria dell'Insieme, del comunitario. Sono storie archetipiche che possono poi calarsi a diversi livelli in più contesti.

    In Cecità (che ha raggiunto sul podio Il Vangelo Secondo Gesù Cristo pur non riuscendo a scalzarlo dal primo posto, ma devo ancora leggere molto di questo autore) Saramago chiude gli occhi al mondo.
    E ne consegna la salvezza alla capacità del consorzio umano di associarsi solidalmente e collaborare per la sopravvivenza di tutti.
    Ma è poi vero che l'unione fa la forza?
    O meglio, riusciremmo a credere a questa affermazione e riusciremmo ad organizzarci secondo quel consiglio se improvvisamente fossimo tutti catapultati in una situazione di estrema emergenza dove la vita di ciascuno dipende dalla solidarietà e dalla benevolenza del prossimo?
    O forse, nella lotta per la sopravvivenza, cadremmo nelle più becere logiche del mors tua vita mea?
    Romanzo sull'indifferenza e l'egoismo, sull'assenza di umanità e la sopraffazione, mantiene il caratteristico tono pessimista dell'autore, appena smorzato dall'illusione di uno spiraglio di luce e salvezza.

    Leggetelo. E innamoratevi di Saramago e leggete altro e leggete tutto.
    Manca, ancora. Dopo 5 anni, adesso.

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  • 2

    Gli elementi di fantascienza ci sono tutti: epidemia improvvisa, società completamente destrutturata e tentativi di riorganizzazione.
    Ma l'autore scieglie di fuggire completamente gli schemi del gener ...doorgaan

    Gli elementi di fantascienza ci sono tutti: epidemia improvvisa, società completamente destrutturata e tentativi di riorganizzazione.
    Ma l'autore scieglie di fuggire completamente gli schemi del genere, forse perchè lo ritiene riduttivo o solo perchè non gli interessa.
    Le indagini scientifiche sull'origine del morbo si limitano al dottore che sfoglia due libri ... ma non trova niente. La narrazione si concentra invece sulle dinamiche di un piccolo gruppo di infetti che cerca di sopravvivere prima con dinamiche dettate dal classico schema: ambiente chiuso, popolazione limitata e risorse scarse.
    Successivamente una panoramica della città post apocalisse. Tutto già visto, ma questo non è il problema; il problema che è che già visto meglio.
    Ad esempio, "Il condominio" di Ballard scritto vent'anni prima è molto più preciso e suggestivo nel descrivere il precipitare degli eventi in situazioni simili con un surrealismo anche più efficace.

    Detto questo, l'indiscussa fama e un premio Nobel non si ottengono per caso, infatti capacità narrative speciali e un'ottima prosa sono evidenti nel romanzo.
    Ma non sono bastate a pareggiare le aspettative che avevo per questa lettura.

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  • 0

    Crudele e opprimente, ma bellissimo. La lettura è faticosissima anche perché non ci sono paragrafi né a capo né segni di interpunzione dialogica. Per me un incubo ritrovare ogni volta il segno mentre ...doorgaan

    Crudele e opprimente, ma bellissimo. La lettura è faticosissima anche perché non ci sono paragrafi né a capo né segni di interpunzione dialogica. Per me un incubo ritrovare ogni volta il segno mentre leggo sull'autobus!

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  • 5

    Che meraviglia!

    Questo libro è un gioiello, una pietra rara; ogni pagina, ogni pennellata che descrive i personaggi e l'oscurità dell'animo umano è perfetta; è un libro che fa male dentro, che trasmette un forte sens ...doorgaan

    Questo libro è un gioiello, una pietra rara; ogni pagina, ogni pennellata che descrive i personaggi e l'oscurità dell'animo umano è perfetta; è un libro che fa male dentro, che trasmette un forte senso di disagio, che parla di verità, di oscurità e di luce; lo stile e la scrittura anticonvenzionale sono la sua firma; e, sebbene in altre opere (vedi il Memoriale) li abbia trovati talvolta pesanti e faticosi, si inseriscono perfettamente in quest'opera atipica per Saramago, in cui la sua pungente ironia viene silenziata dalla semplice immensità della storia. Anche per chi non ama Saramago, è una perla da leggere!

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  • 4

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Tutti diventano ciechi tranne la moglie dell'oculista. Vince ...doorgaan

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Tutti diventano ciechi tranne la moglie dell'oculista. Vince sempre a nascondino.

    gezegd op 

  • 5

    Pauroso, ma estremamente verosimile. Con questo libro Saramago si colloca proprio al fianco dei vari Huxley, Orwell, Golding ecc. Lettura imprescindibile.

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