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De vervloeking

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Uitgever: Poema Pockets

3.7
(1841)

Language:Nederlands | Number of Pages: 253 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , French , German , Chi traditional , Swedish , Japanese , Turkish , Polish , Czech , Portuguese , Slovenian

Isbn-10: 9085160219 | Isbn-13: 9789085160212 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Bill Halleck is een gezellige, gezette advocaat. Hij woont met vrouw en dochter in een klein plaatsje en heeft zijn zaakjes goed voor elkaar. Dan, in een ogenblik van onoplettendheid, rijdt hij een zigeunerin aan, die dodelijk verongelukt. Spoedig daarna begint Bill af te vallen. Angstaanjagend snel vliegen de kilo's eraf, hoeveel hij ook eet. De medische wereld staat voor een raadsel. Maar Bill, die zich voor de rechter beroept op overmacht en zo een gerechtelijke straf ontloopt, begint langzaam maar zeker de ongelofelijke, afgrijselijke waarheid te vermoeden: de oude zigeuner die hem na het ongeval even aanraakte en dat ene magische woord sprak, was uit op wraak... gerechtvaardigde wraak misschien... of wrekende gerechtigheid?
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  • 3

    Se non me lo avessero regalato, probabilmente non lo avrei acquistato di mia spontanea volontà.
    Ammetto che sì, sono andata avanti nella lettura per pura curiosità, non per vero interesse o coinvolgim ...doorgaan

    Se non me lo avessero regalato, probabilmente non lo avrei acquistato di mia spontanea volontà.
    Ammetto che sì, sono andata avanti nella lettura per pura curiosità, non per vero interesse o coinvolgimento.
    Non è uno dei migliori King della mia libreria.

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  • 4

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    Discretamente avvincente, non il migliore di quelli che ho letto fino ad ora (di King, intendo), ma sicuramente non mi sono pentita di averlo letto. Storia piuttosto lineare senza particolari colpi di ...doorgaan

    Discretamente avvincente, non il migliore di quelli che ho letto fino ad ora (di King, intendo), ma sicuramente non mi sono pentita di averlo letto. Storia piuttosto lineare senza particolari colpi di scena, tuttavia è ben spiegata e raccontata. I personaggi non sono memorabili come altri creati da King, ma caratterizzati discretamente.
    Buono, senza particolari acuti... a parte l'incipit inquietante.

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  • 3

    Non lo posso paragonare ad altri libri del periodo Bachman per me sicuramente migliori (la lunga marcia, l'uomo in fuga) ma è cmq un bel titolo, con una suspense simile all'uomo in fuga (vedi i chili ...doorgaan

    Non lo posso paragonare ad altri libri del periodo Bachman per me sicuramente migliori (la lunga marcia, l'uomo in fuga) ma è cmq un bel titolo, con una suspense simile all'uomo in fuga (vedi i chili che diminuiscono). Il finale è carino ma un filo prevedibile. Voto 6,5/10

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  • 3

    un abogado atropella a una mujer y se las arregla para salir impune pero resulta que la mujer atropellada pertenecia a una familia gitana de feriantes que lanzan un maleficio contra el abogado que em ...doorgaan

    un abogado atropella a una mujer y se las arregla para salir impune pero resulta que la mujer atropellada pertenecia a una familia gitana de feriantes que lanzan un maleficio contra el abogado que empieza a adelgazar sin control y este trata por todos los medios de deshacerse del maleficio

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  • 4

    Si tratta di un bel romanzo breve senza pretese. La narrazione procede ad un ritmo serrato ed a volte proprio questo voler dire tutto in poco tempo diventa il problema del libro: alcune sequenze si tr ...doorgaan

    Si tratta di un bel romanzo breve senza pretese. La narrazione procede ad un ritmo serrato ed a volte proprio questo voler dire tutto in poco tempo diventa il problema del libro: alcune sequenze si trasformano in lunghe "liste della spesa". La trama, comunque, per quanto semplice, funziona. Logicamente non si tratta del miglior libro di Stephen King, anche perché sennò non lo avrebbe pubblicato sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, ma lo consiglierei sotto l'ombrellone: una lettura leggera e rapida che non brilla ma si lascia leggere benissimo.

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  • 4

    Caro vecchio Stephen, col suo alter ego Patrick Bachman quando ancora scriveva quei libri così cattivi che quasi si vergognava di presentarli come suoi.
    L'Occhio del male (adattamento piuttosto casual ...doorgaan

    Caro vecchio Stephen, col suo alter ego Patrick Bachman quando ancora scriveva quei libri così cattivi che quasi si vergognava di presentarli come suoi.
    L'Occhio del male (adattamento piuttosto casuale del titolo originale: Thinner, che in italiano sarebbe, bo, una roba tipo più magro, magrissimo, che in effetti fa schifo ma l'Occhio del male è proprio così, to: Il Bastoncino di pesce, La Penna mannara, Il Cellulare bioatomico) racconta la storia di Billy Halleck, avvocato ciccione che per sbaglio investe e uccide una zingara e, dopo averla fatta franca con un inghippo di amicizie e lassismo, si becca una maledizione che ogni giorno lo condanna a dimagrire di diversi chilogrammi. Giunge al punto di credere di essere malato di cancro e scongiurata l'ipotesi della malattia, Billy si mette alla ricerca dello zingaro che l'ha maledetto.
    Il romanzo è davvero interessante perché è una delle poche volte in cui leggo un romanzo del Re in cui il protagonista è, senza tanti giri di parole, una merda e si merita ampiamente quello che gli succede. Glissando sul fatto che poi, con l'avanzare della storia, si sviluppa una certa empatia per il personaggio e si finisce per sperare comunque che le cose si sistemeranno (e invece il finale è di una cattiveria che voi non potete nemmeno immaginare), Billy Halleck è un protagonista piuttosto atipico negli archetipi kinghiani: all'inizio è insopportabile e alla fine è fuori scala. Comunque il romanzo è consigliato, gode del solito ritmo indiavolato del buon Stephen e di una dose di cattiveria inedita (che effettivamente si ritrova spesso nei romanzi di Bachman, tipo La lunga marcia), con un finale spietato.

    http://paninoalsalame.blogspot.it/2013/08/il-fight-club-del-libro-in-questa-vita.html

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