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De vleermuisman

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Uitgever: Cargo

3.4
(535)

Language:Nederlands | Number of Pages: 378 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Norwegian , Swedish , English , Polish , Italian , Danish , Catalan

Isbn-10: 9023464206 | Isbn-13: 9789023464204 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    Onesto thriller, perfetto per una lettura da spiaggia. Scorrevole e avvincente, anche se il personaggio di Hole è ancora un po' acerbo (comprensibile, essendo il primo romanzo della serie).

    gezegd op 

  • 0

    È un’inquietante Sydney, quella che ci presenta Jo Nesbo in questo thriller dalle tinte fosche. Una ragazza norvegese residente in Australia è stata trovata morta, e l’agente Harry Hole, della polizia ...doorgaan

    È un’inquietante Sydney, quella che ci presenta Jo Nesbo in questo thriller dalle tinte fosche. Una ragazza norvegese residente in Australia è stata trovata morta, e l’agente Harry Hole, della polizia di Oslo, viene spedito nella terra dei canguri per affiancare la polizia locale nelle indagini.Non c’è quasi nulla, nelle descrizioni, delle assolate spiagge dorate e dei biondi surfisti, che di solito l’Australia ci evoca, ma solo morte, povertà e disagi. È proprio dal disagio che proviene il serial killer. Da miti antichi come il mondo, ed Harry dovrà fronteggiare il suo passato, che il lettore scoprirà pagina dopo pagina, e fare i conti con un assassino che Nesbo dipinge proprio come il pipistrello della leggenda australiana Narahdarn: un portatore di morte.
    ( recensione di Mariangela Garofano da http://www.tuttosuilibri.com/ )

    gezegd op 

  • 4

    16.08.2015. Direi che mi è piaciuto, ben strutturato, scorrevole, avvincente..... se poi mi dite che i libri successivi sono meglio, penso che continuerò tutta la serie!

    gezegd op 

  • 3

    Mi sembra che Nesbø in questi primi romanzi della serie, faccia fatica a tenere sotto controllo tutti i capi della trama e che voglia imbottire i libri di riflessioni e riferimenti storico-culturali c ...doorgaan

    Mi sembra che Nesbø in questi primi romanzi della serie, faccia fatica a tenere sotto controllo tutti i capi della trama e che voglia imbottire i libri di riflessioni e riferimenti storico-culturali che rallentano un bel po' il ritmo delle indagini.

    gezegd op 

  • 4

    In previsione del futuro incontro con Nesbo, al Festival della Letteratura di Mantova che ci sarà a settembre, mi conviene leggere qualcosa di suo iniziando dal primo libro scritto ;)

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  • 0

    Noia

    È il primo romanzo della saga e l'ho iniziato sull'onda dei "gialli del nord", ma l'ho trovato noiosissimo. Non riesco ad andare avanti.

    gezegd op 

  • 2

    Skandinaviska Gul - 26 lug 15

    Esattamente tre anni dopo aver letto il primo romanzo uscito in Italia del norvegese Nesbø, leggo anche il primo della serie (cui spesso si fa riferimento ne “Il pettirosso”, appunto il primo pubblica ...doorgaan

    Esattamente tre anni dopo aver letto il primo romanzo uscito in Italia del norvegese Nesbø, leggo anche il primo della serie (cui spesso si fa riferimento ne “Il pettirosso”, appunto il primo pubblicato). Avevo intanto aspettato anni che in Italia si decidessero a pubblicare i primi due capitoli della saga di Harry Hole, ma invano. Tanto che un anno fa, visto che comunque non riesco a leggere il norvegese (ah, ah) mi sono detto: “tradotto per tradotto, leggiamolo in inglese”. Ovviamente, due mesi dopo l’acquisto Einaudi ha deciso di pubblicarlo in italiano, così come ha deciso che quest’anno (2015) dovrà uscire anche il secondo della serie (“Scarafaggi”), che questa volta aspetteremo, data la non facile lettura in inglese, piena anche di puntate “slang”. Strano comunque il percorso fatto da Nesbø e da Hole. Sia in Italia che nei paesi anglosassoni hanno iniziato le pubblicazioni dal terzo libro, ambientato in Norvegia, tralasciando appunto i primi due episodi che invece si svolgono per la maggior parte lontano da Oslo: qui tutto in Australia, ed il secondo gran parte in Tailandia. Misteri del marketing. Qui il “personaggio” Hole è in costruzione, e Nesbø ha anche modo di raccontarcene squarci biografici che danno meglio lumi sul suo modo di comportarsi. Soprattutto il suo rapporto con gli alcolici, che in tutti i libri ho stigmatizzato come a me incomprensibile, qui viene in un certo senso illuminato da due fattori specifici: il fatto di aver ucciso indirettamente un collega guidando in stato di ebbrezza ed il suo rapporto intenso e finito male con tal Kristina. Proprio per redimerlo dalla difficile posizione dopo la morte di cui sopra, Harry viene inviato in Australia per indagare sulla morte di Inger, una stellina norvegese di B-movie. Al suo arrivo, viene preso a balia da un detective aborigeno Andrew Kensington, in modo che Nesbø riuscirà anche a parlarci dei problemi del razzismo in Australia. E di tutte le derive degli emarginati, lì e qui. Andando in giro con Andrew, Harry incontra Evans, il compagno di Inger, che si rivela essere un boss degli spacciatori di tutte le droghe (dalla coca alla morfina), una collega barista di Inger, la svedese Brigitta, con la quale incomincia una appassionata relazione, un clown omosessuale, Otto, specializzato in un numero di finta ghigliottina, il pugile aborigeno Toowoomba, dato che anche Andrew in gioventù era stato un boxeur. In tutto ciò, ci si mette il resto della squadra della omicidi australiana, divisa tra capi incapaci e sottoposti lunatici. L’idea vincente, come ovvio, viene a Harry, che chiede di indagare su stupri ed omicidi di donne bionde. E se ne trovano in numero significativo, ogni volta in località che ospitavano esibizioni circensi di vario tipo. Nella foga di trovare prove, Harry scatena una rissa, dove Andrew per salvarlo, subisce una commozione cerebrale. Con l’aborigeno fuori causa, però, Harry scopre molte elementi sospetti, come se questi volesse non aiutarlo ma depistarlo. Si convince quindi che deve essere un amico di Andrew il possibile colpevole, ed i suoi sospetti si appuntano su Otto. Ma l’irruzione al circo per sorprenderlo va anch’essa male, che Otto viene trovato massacrato. Non solo ma poco dopo, trovano Andrew drogato ed impiccato. Gli australiani allora si convincono che sia Evans il colpevole. Preparano quindi una trappola, inducendo Harry a convincere Brigitta a fare da esca. Ovviamente anche questa mossa fallisce, scagionando Evans, ma con la svedesina scomparsa. Harry, colpito da tutti questi avvenimenti, non può che attaccarsi di nuovo alla bottiglia (così come lo vedremo fare spesso poi nelle altre avventure della serie). Ma capisce che, se da un lato è vero che Andrew proteggeva qualcuno, non poteva che essere il pugile. Si scatena allora una lotta tra i due, dove, dopo che scopriamo i motivi delle morti (e non ve le dico), in un finale tremendo avvengono altre morti inaspettate, fino alla scena madre nell’acquario di Sydney, dove il colpevole verrà dilaniato da un predatore dei mari. Devo dire che, come prima libro della serie, in realtà è ancora debole su alcuni aspetti. Non si capisce come mai Harry ha sempre le idee giuste, ma al momento sbagliato. Inoltre, porta iella a tutti quelli che gli sono intorno, soprattutto alle donne (e sarà una costante). C’è azione, c’è una giusta dosa di suspense, ma l’ho trovato un onesto prodotto, con qualche elemento folkloristico interessante. In particolare sulle vicende dei nativi australiani. E qualche elemento geografico che ho apprezzato (Sydney e le sue bellezze come l’Opera House e l’Aquarium). Pur tuttavia, con questo solo libro, né Nesbø né Hole avrebbero fatto molta strada.

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  • 4

    Leggo questo romanzo, il primo della serie, dopo aver letto tutti i precedenti di Hole ed è un bene perchè se avessi cominciato in ordine cronologico probabilmente non sarei andato avanti dopo il prim ...doorgaan

    Leggo questo romanzo, il primo della serie, dopo aver letto tutti i precedenti di Hole ed è un bene perchè se avessi cominciato in ordine cronologico probabilmente non sarei andato avanti dopo il primo libro. Non che sia una brutta storia nè banale la trama o il linguaggio, ma non è il "solito" Hole che gli amanti di Nesbo ricordano. Un Hole ancora imberbe come imberbe e timido sembra anche Nesbo ben lontano dai fasti del Leopardo o dell'uomo di neve, per intenderci

    gezegd op 

  • 4

    La nascita di Harry Hole

    Primo capitolo della saga di Harry Hole. E si vede. Harry inizialmente è quasi un personaggio normale e così, di riflesso, è il romanzo, anche a causa dell'ambientazione australiana, diametralmente op ...doorgaan

    Primo capitolo della saga di Harry Hole. E si vede. Harry inizialmente è quasi un personaggio normale e così, di riflesso, è il romanzo, anche a causa dell'ambientazione australiana, diametralmente opposta a quella norvegese degli altri romanzi. Poi all'improvviso prende la sua "pozione" magica e fa come Braccio di Ferro con gli spinaci: cambia lui e cambia il romanzo. Questo è l'Harry che conosciamo!
    La trama forse a tratti si perde un po' ma alla fine si recupera il filo. Traduzione in alcuni punti rivedibile ("spiccò la palla"? E sopratutto "bussare qualche pugile"??? Spiegate al traduttore che "knock" ha un significato diverso, specie nel pugilato...)

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  • 5

    Molto bello

    Il primo libro della saga di Harry Hole, sicuramente c'era da affinare qualche dettaglio, ma un gran bel noir. Qualche divagazione filosofica di troppo per i miei gusti, ma davvero godibilissimo
    Cons ...doorgaan

    Il primo libro della saga di Harry Hole, sicuramente c'era da affinare qualche dettaglio, ma un gran bel noir. Qualche divagazione filosofica di troppo per i miei gusti, ma davvero godibilissimo
    Consigliatissimo!!!

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