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De vleermuisman

By

Uitgever: Cargo

3.4
(464)

Language:Nederlands | Number of Pages: 378 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Norwegian , Swedish , English , Polish , Italian , Danish , Catalan

Isbn-10: 9023464206 | Isbn-13: 9789023464204 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Sorting by
  • 4

    7

    Aceptable, pero no aditivo. Se perfilan los rasgos que marcaran a Hole, la trama no es muy creible...En definitiva se nota que entre este libro y los ultimos hay mucho trabajo.Con diferencia el peor d ...doorgaan

    Aceptable, pero no aditivo. Se perfilan los rasgos que marcaran a Hole, la trama no es muy creible...En definitiva se nota que entre este libro y los ultimos hay mucho trabajo.Con diferencia el peor de Nesbo,aun asi merece la pena dedicarle un rato.Un 7.

    gezegd op 

  • 5

    Veramente un bel giallo, non scontato, bei personaggi e un finale che non mi aspettavo. Considerando che è il primo libero di questo investigatore, il futuro promette bene.

    gezegd op 

  • 4

    Hole nella terra dei canguri

    Forse 4 stelline sono esagerate, ma il primo romanzo con protagonista Harry Hole anticipa quello che sarà il futuro e svela fatti del passato che fanno comprendere situazioni che compaiono negli altri ...doorgaan

    Forse 4 stelline sono esagerate, ma il primo romanzo con protagonista Harry Hole anticipa quello che sarà il futuro e svela fatti del passato che fanno comprendere situazioni che compaiono negli altri libri.

    gezegd op 

  • 2

    Mi sono avvicinato a Jo Nesbo, dopo che vari lettori mi hanno consigliato di farlo, con suo primo libro dedicato ad Harry Hole. Devo purtroppo dire che non mi ha colpito in modo molto favorevole. C'è ...doorgaan

    Mi sono avvicinato a Jo Nesbo, dopo che vari lettori mi hanno consigliato di farlo, con suo primo libro dedicato ad Harry Hole. Devo purtroppo dire che non mi ha colpito in modo molto favorevole. C'è da tenere in considerazione che si tratta del primo romanzo che ha pubblicato, ma si notano alcuni problemi nella stesura della trama, troppo colma di cambi di passo, ripensamenti e quelli che dovrebbero essere colpi di scena. Il personaggio in sè è interessante, ma non troppo diverso da quelli, a lui simili se vogliamo, di altri autori come Connelly ad esempio. Inoltre l'originalità di un autore scandinavo poteva essere data non tanto dal personaggio quanto dalla location scelta (vedi Stieg Larsson) ed invece ci porta nel solito ed abusato mondo anglosassone scegliendo l'Australia. Le nozioni di base poi che inserisce per raccontare aneddoti che vorrebbero essere curiosi o di un certo livello, li ho trovati decisamente irritanti e banali: magari nel 1997 molte cose relative ai gay, agli aborigeni, alle persone che vivono "ai margini" della società potevano essere quantomeno interessanti, ma oggi, me culpa, leggere esaltazioni di un sistema bislacco, raccontato come una novità assoluta, risulta stancante e noioso. La cosa peggiore del libro però è data dai dialoghi, confusionari, difficili da seguire senza doversi soffermare su chi dice cosa e come lo dice. E' come se il personaggio principale debba farsi strada a tutti i costi all'interno del romanzo, inserendosi per farsi notare. Ovviamente darò altre chance all'autore, consapevole che le opere prime sono forse più difficili da digerire.

    gezegd op 

  • 3

    Un buon libro, niente di eccezionale...pur intrigandomi gli scrittori scandinavi in Nesbo ho avvertito un inceppo nella costruzione del tessuto narrativo...belle e molto interessanti le nozioni e info ...doorgaan

    Un buon libro, niente di eccezionale...pur intrigandomi gli scrittori scandinavi in Nesbo ho avvertito un inceppo nella costruzione del tessuto narrativo...belle e molto interessanti le nozioni e informazioni sull'Australia e il mondo indigeno.

    gezegd op 

  • 2

    un romanzo di Nesbo da piccolo....per fortuna è molto migliorato, qui si intravede quello che sará.Se avessi cominciato leggendo questo romanzo, non credo gli avrei dato un altra chance

    gezegd op 

  • 3

    Per una volta sono contenta che la traduzione italiana sia arrivata in netto ritardo. Se avessi letto Il Pipistrello come opera prima di Nesbø, probabilmente non avrei dato un'altra chance al buon Har ...doorgaan

    Per una volta sono contenta che la traduzione italiana sia arrivata in netto ritardo. Se avessi letto Il Pipistrello come opera prima di Nesbø, probabilmente non avrei dato un'altra chance al buon Harry Hole...Capisco che debuttare in una categoria come quella dei gialli scandinavi non sia semplice, ma sembra davvero che Nesbø sia lì a dirci "ehi, eccomi qua, ci sono anch'io...non vedete quanto sono bravo?!?". Non solo troppa carne al fuoco (si sa, con Nesbø non esistono trame semplici e lineari), ma durante la lettura si percepisce una certa fastidiosa forzatura, senza contare che, alla fine della fiera non è che si scopra molto di più su Harry Hole e il suo rapporto con l'alcool (parlo della genesi del rapporto, non dello stato attuale).
    Alla fine è un discreto giallo, certo, ma non ai livelli di quel capolavoro che è NEMESI (ho letto quasi tutta la saga di Harry Hole, e Nemesi al momento è il vero gioiello).

    gezegd op 

  • 3

    Si può leggere

    Anche se pubblicato per ultimo in Italia, questo è il primo romanzo scritto con protagonista Harry Hole.
    La storia è ambientata in Australia ed è comunque avvincente, complice anche la scelta original ...doorgaan

    Anche se pubblicato per ultimo in Italia, questo è il primo romanzo scritto con protagonista Harry Hole.
    La storia è ambientata in Australia ed è comunque avvincente, complice anche la scelta originale dell’intestazione dei capitoli, con sempre tre concetti chiave che invogliano a proseguire la lettura. Interessante anche la conoscenza del personaggio principale, scoprire il suo passato e le radici del suo problema dell’alcolismo.
    Il nostro eroe arriva a Sydney per indagare sull'assassinio di una connazionale (norvegese) e con la polizia locale si mette sulle tracce di un potenziale killer. Il ritmo è però a tratti lento, decolla nelle ultime 80/100 pagine quando è però ormai evidente chi sia l'assassino.
    Il contorno è rappresentato da una miriade di personaggi che costituiscono un vero e proprio circo di comparse: dal clown eccentrico, alla prostituta con un pechinese, che poi è una parrucca, nella borsa, dall’investigatore di origini aborigene all’anatomopatologo, ma al centro c’è proprio Harry, anima sola che cerca di vivere senza commettere troppi errori fatali.
    L'ambientazione australiana è narrata con un piacevole assortimento di storia e leggende aborigene. Il pipistrello è infatti il simbolo della morte nella mitologia aborigena.
    Si può leggere.

    gezegd op 

  • 4

    Una "prima" in cui ci sono tutti gli elementi che caratterizzano l'Harry Hole degli altri thriller. Non è ancora lo stile asciutto, ma c'è già la nevrosi, la disperazione dell'età più adulta

    gezegd op 

  • 5

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Voto: 9/10
    Letto in italiano ovviamente, ma Anobii è incapace di trovare i libri.
    Dopo essermi innamorato di Hole in 'Il pett ...doorgaan

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Voto: 9/10
    Letto in italiano ovviamente, ma Anobii è incapace di trovare i libri.
    Dopo essermi innamorato di Hole in 'Il pettirosso' (il primo pubblicato in Italia), ho deciso di ripercorrere tutte le sue avventure partendo dalla prima. Sia per un minimo di coerenza, sia per gustarmi a pieno i rimandi e i riferimenti a storie passate nei libri successivi.
    A questa prima avventura, soprattutto, si fa riferimento spesso; un po' perché è la prima, quella in cui Harry ha mostrato il suo talento, sia perchè ha dato lustro alla polizia norvegese risolvendo un caso in Australia.
    Tutto il libro si svolge dall'altra parte del mondo, principalmente a Sidney, inizia con l'arrivo dell'investigatore e si conclude con un'ultima, emozionante, esperienza prima di tornare a casa.
    Tra i due libri che ho letto passano diversi anni, e qualche altro libro credo, e questa 'distanza' mi ha permesso di apprezzare molto l'evoluzione del personaggio, anche se a ritroso. Nel senso: ho conosciuto prima quello un po' più maturo e dopo quello più giovane, ma la differenza c'è e ne rendo merito all'autore che non lo ha fatto rimanere statico.
    In questa prima indagine Hole è già un alcolizzato e ha già il suo carico di disillusioni, ma permane ancora un po' d'ingenuità sana e sognante e ancora cerca il contatto con altre menti. Molto belli i confronti con Andrew, Joseph e l'intrigante Otto (che è un lui che si sente una lei).
    L'autore tocca molti argomenti lungo l'indagine attraverso un uso molto abile dei fatti e dei personaggi. Andrew è un aborigino. Lui e i suoi amici parlano ad Harry della storia del loro popolo e di alcune leggende e credenze (la suddivisione del libro in tre parti deriva da una leggenda e i nomi delle stesse riguardano i tre protagonisti).
    Otto parla di amore omosessuale e amore perduto.
    C'è il giro della droga che svolge il suo ruolo non come elemento criminale ma in quanto parte della psicologia umana. Il detective fa, infatti, una particolare considerazione: ognuno ha la sua droga e gli è fedele. Chi, come lui, al whisky, chi all'eroina, chi alla morfina, chi alle ragazze bionde da stuprare e strangolare.
    Attraverso riflessioni come questa segue e affina la propria teoria e anche il suo modo di essere detective che tornerà nei libri successivi.
    Come dicevo, è ancora immaturo, fatica a capire e commette molti errori (ne commette anche in seguito, ma il disincanto e l'esperienza gliene fanno evitare alcuni), ma la logica e l'acume ci sono già (quando non li affoga nell'alcol) e lo rendono affascinante fin da subito.
    A proposito, pur non venendo mai descritto, ho idea che il norvegese sia un gran bel pezzo d'uomo.
    Da notizie sparse sappiamo che è un nordico teutonico pieno di muscolacci (dato che ogni tanto mena) e da come riceve sguardi e commenti di apprezzamento ricaviamo che è piuttosto figo. Peccato solo che sia biondissimo (io ho sempre avuto un debole per i moretti). Mi piace questa cosa del descrivere per vie traverse, senza sovraccaricare la scrittura di particolari fisici e senza ripetere ogni tre per due quanto sia bello il proprio personaggio.
    Sempre per quanto riguarda le descrizioni si può aggiungere che l'autore le utilizza in maniera parsimoniosa e solo riguardanti scene e paesaggi. Anche in questi casi senza caricarli di inutili orpelli.
    Di Sidney, dell'Australia e dei suoi nativi si parla tanto, ma sa i luoghi e i fatti siano veri o creati ad uso e consumo del libro non so dirlo, non ho controllato.
    Ampio spazio viene lasciato, comunque, ai dialoghi e alle riflessioni di Hole, con un vantaggio dei primi che rendono il romanzo piuttosto scorrevole.
    Molto bello il finale, anzi, i finali, quello che chiude l'indagine e quello che chiude proprio tutto il libro.

    gezegd op