Death Note vol. 1

Di ,

Editore: Panini Comics - Planet Manga

4.4
(1592)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Giapponese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8863468982 | Isbn-13: 9788863468984 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ristampa, dotata di ISBN, di un volume precedentemente edito senza ISBN.
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  • 4

    Un manga che sembra scritto da Hitchcock

    Death Note avrà anche i suoi punti negativi (tra tutti il fatto che, a volte, rallenta ed è ripetitivo), però alla base c'è una sfida narrativa secondo me geniale: mettere a confronto due personaggi p ...continua

    Death Note avrà anche i suoi punti negativi (tra tutti il fatto che, a volte, rallenta ed è ripetitivo), però alla base c'è una sfida narrativa secondo me geniale: mettere a confronto due personaggi protagonisti (l'uno antagonista dell'altro) in modo tale che entrambi (e con loro il lettore) sappiano chi è l'altro e conoscano sempre le rispettive mosse. Questo, per dirla alla Hitchcock, signifca creare suspance. E la suspance non viene quasi mai meno. A volte succede, ma l'autore è furbo e sa quando è il momento di inserire elementi che rivitalizzino la storia, come un nuovo personaggio, una nuona regola del Death Note, eccetera.
    Insomma, i puristi della narrativa magari potrebbero storcere un po' il naso. Io stesso ricordavo che alla fine mi aveva un po' deluso. Poi, rileggendolo a distanza di anni, mi sono ricreduto e mi considero pienamente soddisfatto dalla lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Coinvolgente

    Letti i primi numeri mi ha subito colpito,
    bella e particolare la storia, determinati e spietati i protagonisti.
    Elle e Light sono personaggi molto forti con caratteri molto decisi, l'amibizione e la ...continua

    Letti i primi numeri mi ha subito colpito,
    bella e particolare la storia, determinati e spietati i protagonisti.
    Elle e Light sono personaggi molto forti con caratteri molto decisi, l'amibizione e la determinazione li rendono unici. La storia degli dei della morte è molto singolare, spero continui mantenendo questa linea senza deludere le mie aspettative.
    Recensione completa ULTIMO NUMERO qui: http://www.anobii.com/books/Death_Note_vol._12/01564d8709cd053e4c

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    6/10

    [Recensione dell'intera serie]
    Un lavoro che inizia in maniera eccellente, verso la metà comincia a perdere colpi e nel finale si è ormai ridotto all'ombra di se stesso. Non sono un'esperta di manga, ...continua

    [Recensione dell'intera serie]
    Un lavoro che inizia in maniera eccellente, verso la metà comincia a perdere colpi e nel finale si è ormai ridotto all'ombra di se stesso. Non sono un'esperta di manga, ma in quasi tutti quelli che ho letto finora ho notato questa tendenza a trascinare per le lunghe il cadavere della storia ben oltre i suoi ultimi rantoli di morte – come se gli autori partissero con soltanto un'idea di massima in testa, procedessero un po' a seconda dell'ispirazione del momento aggiustando anche pesantemente le cose in corso d'opera, e cercassero di ritardare in ogni modo la chiusura delle serie, per spremere fino in fondo la storia prima di dover perdere il relativo fanbase. Questa brutta abitudine da scrittore di fanfiction tredicenne è tanto più irritante quando viene applicata a un manga come “Death Note”, che prende una buona idea le la sviluppa in modo intelligente e avvincente, e che perciò meriterebbe una struttura equilibrata e compatta e un finale adeguato per esaltarla al meglio.
    Il punto di forza del manga è senza dubbio lo scontro di ingegni tra Raito e L, un duello che si sviluppa in modo originale e con ritmi sostenuti sin dalle sue prime battute: appassionarsi è quasi naturale, come lo è tifare per il delinquente di turno e sperare che alla fine riesca a farla franca. Le prime crepe si intravvedono già dal momento in cui entra in scena Misa, un personaggio troppo stupido e vacuo per tenere il passo con gli altri due protagonisti; quando Raito non è più L il coinvolgimento si abbassa ulteriormente, poiché viene a mancare quell'antagonismo tra geni che era appunto il pepe della serie; il momento della morte di L, e il breve ritorno di tensione che lo accompagna, sarebbero stati un finale più che dignitoso. Invece l'autore ha voluto proseguire: da questo punto in poi la storia si trasforma in una lunga, confusionaria agonia, un tornare più e più volte sulle stesse situazioni (Mello e Near come L), una serie di castelli in aria talmente involuti da diventare noiosi. Il finale è prevedibile e decisamente sopra le righe, perfino scadente nel disegno rispetto al resto della serie, e quasi out of character per il personaggio di Raito.
    Menzione di demerito a quello che ormai credo sia un leitmotiv della produzione narrativa giapponese, i personaggi femminili marginalizzati e definiti prima di tutto dagli stereotipi relativi al loro sesso: l'investigatrice non può svolgere questo ruolo finché ha un fidanzato a cui fare da moglie, la seconda Kira fa le cose più orribili solo perché vuole un fidanzatino, “è strano che Kira scelga una donna come portavoce”, gli uomini sono sempre più sospettati delle donne anche se fanno cose meno sospette.

    ha scritto il 

  • 5

    Io ho la versione in spagnolo,ma mai sono riuscita a trovare gli altri,credo dovrò impegnarmi di più =) ahahah =) comunque l'ho trovato molto bello...già avevo visto una gran parte dell'anime =) ...continua

    Io ho la versione in spagnolo,ma mai sono riuscita a trovare gli altri,credo dovrò impegnarmi di più =) ahahah =) comunque l'ho trovato molto bello...già avevo visto una gran parte dell'anime =)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    A: Farò così.
    B: Io so che farai così.
    A: Io so che tu sai che farò così, quindi farò cosà facendoti credere che farò così.
    B: Io so che tu sai che io so che farai così e so anche che farai cosà per f ...continua

    A: Farò così.
    B: Io so che farai così.
    A: Io so che tu sai che farò così, quindi farò cosà facendoti credere che farò così.
    B: Io so che tu sai che io so che farai così e so anche che farai cosà per farmi credere che non farai così.
    A: Io so che tu sai che io che sai farò cosà quindi, manipolando centomila persone, farò colà.
    B: Io so che tu sai…
    BLA BLA BLA

    Di 12 volumi, la metà è composta da dialoghi (cioè, monologhi) di questo tipo, tra Light e L, Light e N, Light e tanti altri… basta.
    La storia è e rimane, per me, fonte di interesse, nonostante a fine lettura le mie braccia fossero due piani sotto e le mie palpebre stessero su con gli stecchini.
    Troppo, troppo, troppo lungo! Taglia, accorcia… riduci santo cielo! A parte due-tre momenti veramente d’azione e molto coinvolgenti (il secondo Kira, l’inseguimento di Higuchi, la morte di L), il resto è noia allo stato puro.
    E questo è solo uno dei lati negativi del manga: scarsa caratterizzazione dei personaggi (a partire da Light stesso… approfondito, ma veramente di poco); presenza di personaggi assolutamente inutili e/o proprio stupidi (la maggior parte delle donne, Matsuda… anche se alla fine c’è un piccolo riscatto).
    Il personaggio migliore è sicuramente Ryuk, dall’inizio fino alla fine.

    Ma veniamo agli aspetti positivi, perché ce ne sono, ovviamente!
    L’idea di realizzare una storia con un protagonista malvagio, abietto, che rimanga tale fino in fondo, senza mai pentirsi né vacillare nelle sue convinzioni. E poi c’è l’incredibile e patetica (nel senso di: piena di pathos) scena finale, la morte di Light, sicuramente l’episodio più coinvolgente e ben fatto dell’intera serie.

    Peccato, perché le premesse erano buone, gli interrogativi interessanti (sulla morte, sulla giustizia, sul bene e il male). Peccato, perché, accorciato e sfoltito, avrebbe guadagnato in incisività. Un’occasione buttata alle ortiche.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto questo anime anni fa, nel 2010 se non ricordo male, quando lo davano su mtv, e me ne sono innamorata! E' bellissima come storia e soprattutto ti prende tantissimo, devi assolutamente saper ...continua

    Ho scoperto questo anime anni fa, nel 2010 se non ricordo male, quando lo davano su mtv, e me ne sono innamorata! E' bellissima come storia e soprattutto ti prende tantissimo, devi assolutamente sapere come va avanti, non riesci a smettere di vederlo o di leggerlo. Per questo, era da tanto che volevo prendere i manga e sono contenta di essere riuscita già a leggere il primo.
    Consiglio questi manga e l'anime a tutti, ben fatto e ti tiene con il fiato sospeso.
    Io sono dalla parte di Elle, ovviamente! ;)
    Bellissimi disegni!!!

    ha scritto il 

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