Death and the Devil

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Publisher: Quercus Publishing

3.4
(983)

Language: English | Number of Pages: 392 | Format: eBook | In other languages: (other languages) German , Italian , Chi traditional , Spanish , Dutch , Czech

Isbn-10: 1849166587 | Isbn-13: 9781849166584 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Cologne, 1260. The great cathedral, the most ambitious building in all Christendom, is rising above the city. In its shadow seethes a society in ferment: traumatised Crusaders returning from the Holy Land, religious tensions poised to explode into violence, a burgeoning merchant class that despises the old aristocracy and is determined to seize power. Against this backdrop Jacob the Fox, a flame-haired petty thief, witnesses a murder - the cathedral's architect, pushed to his death from the scaffold by a black-clad assassin. Soon Jacob is on the run, convinced the Angel of Death is on his trail, as the killer pursues him through medieval Cologne's seedy underworld. To survive he must uncover a vengeful conspiracy that threatens to tear the city apart and stain the sacred project with blood.
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  • 5

    Molto bello

    Libro di avventura con moltissimi accenni storici, al limite del saggio. Comunque molto godibile, anzi ho imparato cose che non sapevo! La storia è veloce e gradevole da leggere. Un thriller del Medio ...continue

    Libro di avventura con moltissimi accenni storici, al limite del saggio. Comunque molto godibile, anzi ho imparato cose che non sapevo! La storia è veloce e gradevole da leggere. Un thriller del Medioevo veloce e intrigante.
    Consigliatissimo

    said on 

  • 2

    Penso sia questo uno dei primi romanzi di Schatzing e non è neanche lontanamente paragonabile a quello che mi ha fatto adorare questo scrittore, il Quinto Giorno.
    Ho trovato Il Diavolo della Cattedral ...continue

    Penso sia questo uno dei primi romanzi di Schatzing e non è neanche lontanamente paragonabile a quello che mi ha fatto adorare questo scrittore, il Quinto Giorno.
    Ho trovato Il Diavolo della Cattedrale un libro in cui l'autore ha il solo scopo di dimostrare quanto sia bravo, quanto grandi siano le sue conoscenze e l'immenso lavoro di ricerca lui abbia fatto. Il risultato è l'esatto opposto.
    Una storia molto lenta, con molte parti noiose e contorte che appesantiscono la lettura. Con questo non mi riferisco alla parte dedicata alla costruzione della cattedrale ma a pagine molto più semplici, dialoghi tra i personaggi, ricordi di una vita passata.
    La storia è anche interessante, l'ambientazione molto bella e ricercata, ma è la narrazione che non mi ha fatto godere a pieno questa lettura.
    Il fatto che abbia inserito centinaia e centinaia di termini spiegati in un glossario finale non aiuta, rendendo poco fluida la lettura. Avrei preferito che me li si spiegasse all'interno della narrazione.
    Jacop la volpe è il protagonista del romanzo, un ladruncolo che tira a campare tra le strade di una Colonia del 1260. Durante uno dei suoi piccoli furti diventa testimone di un omicidio, il mastro costruttore del nuovo Duomo di Colonia viene fatto precipitare da uno dei piani alti del ponteggio ed è l'unico a poter provare che non è un suicidio, anche se l'intera nobiltà della città gli è contro. E' proprio un'alleanza di questi ultimi che ha portato ad acquistare i servigi di un killer spietato che per molti versi è uguale al demonio.
    Per loro l'importante è fare in modo che Jacop non possa più parlare. Per Jacop invece la prima cosa da fare è sopravvivere.
    Bella quindi la storia, bella l'ambientazione ma per quanto riguarda la narrazione, siamo ben lontani dal Schatzing che amo.

    said on 

  • 2

    Superficiale. L'ambientazione non e' male, l'autore deve avere studiato un sacco la toponomastica di Colonia medievale; i personaggi invece sono un po' cartonati (=bidimensionali) e spesso si perdono ...continue

    Superficiale. L'ambientazione non e' male, l'autore deve avere studiato un sacco la toponomastica di Colonia medievale; i personaggi invece sono un po' cartonati (=bidimensionali) e spesso si perdono in dialoghi e dissertazioni un po' fini a se stessi. Ad esempio, posto che ho capito che la Chiesa ti fa schifissimo, perche' mi racconti delle crociate dei bambini? E perche' me le butti li'come un aneddoto da bar? Vuoi farmi capire che le cose le sai? Ti piacerebbe essere Umberto Eco? E vogliamo poi parlare del finale? Ho chiuso il libro mormorando un delicato 'fanculo.

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  • 3

    Un thriller medievale ambientato a Colonia che parte benissimo ma che si perde in un finale troppo affrettato che lascia molti personaggi in sospeso. Il protagonista Jacop la Volpe è un personaggio tr ...continue

    Un thriller medievale ambientato a Colonia che parte benissimo ma che si perde in un finale troppo affrettato che lascia molti personaggi in sospeso. Il protagonista Jacop la Volpe è un personaggio tridimensionale e umano, senza particolari doti intellettive o talenti inaspettati. In verità è un ragazzo anonimo, nonostante il titolo di Volpe, senza troppe pretese dalla vita disgraziata che gli è capitata e che si ritrova suo malgrado implicato in un giro di complotti e assassinii. A fargli da spalla (ma è davvero così?) ci pensa Jaspar, all'opposto personaggio carismatico e colto, voce narrante degli eventi storici e politici della Colonia medievale, oltre che oratore straordinario di questione teologiche.

    Ho trovato affascinante l'antagonista, il mercenario Urquhart, soprattutto nel finale, quando conosciamo la sua identità e il suo passato; volutamente (almeno credo) superficiali i nobili complottisti.

    L'ho letto tutto d'un fiato e ho anche riso in molti punti, ma la seconda metà del libro mi ha deluso, forse perché i presupposti avevano creato una certa aspettativa.

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  • 3

    Un lavoro un po' acerbo che ricalca altri romanzi storici simili più riusciti (qualcuno ha detto pilastri della terra?). I cenni storici sono a volte messi lì più che altro per dimostrare che ha fatto ...continue

    Un lavoro un po' acerbo che ricalca altri romanzi storici simili più riusciti (qualcuno ha detto pilastri della terra?). I cenni storici sono a volte messi lì più che altro per dimostrare che ha fatto lunghe ricerche sull'argomento. Passabile, ma il Quinto Giorno me lo ricordo di gran lunga meglio.

    said on 

  • 5

    "Ancora mele!". Rivedendo il duomo, Jacop la Volpe pensò che «era cominciato tutto lì. Con un paio di mele. Maledette mele! Fin dagli albori dell'umanità erano state solo una fonte continua di guai».
    ...continue

    "Ancora mele!". Rivedendo il duomo, Jacop la Volpe pensò che «era cominciato tutto lì. Con un paio di mele. Maledette mele! Fin dagli albori dell'umanità erano state solo una fonte continua di guai».
    Un omicidio, un testimone, un ex crociato assetato di sangue armato di balestra, due belle di turno (una però farà una brutta fine) e due veterani, con le loro dispute retoriche e i bicchieri colmi di vino. Sullo sfondo medievale, la città di Colonia.
    Frank Schätzing sa cosa scrivere e come scrivere. Romanzo appassionante che coniuga in modo brillante thriller e storia.

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  • 3

    Poco da dire su questo libro: un thriller medievale gradevole ma che alla fin fine ti lascia poco. Si legge in fretta e si dimentica altrettanto in fretta.

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  • 3

    Storia intrigante, personaggi verosimili, ambientazione da urlo (viene voglia di visitare Colonia per tutto il tempo)....peccato però èer il finale che arriva troppo rapido e che lascia un poco insodd ...continue

    Storia intrigante, personaggi verosimili, ambientazione da urlo (viene voglia di visitare Colonia per tutto il tempo)....peccato però èer il finale che arriva troppo rapido e che lascia un poco insoddisfatti.
    In ogni caso consigliato!

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  • 3

    Si vede che è un esordio: buone idee, buona scrittura, il tutto ancora da sistemare. Il ritmo va e viene, ci sono sbavature nella trama, alcune ovvietà, il tutto compensato da una buona ambientazione ...continue

    Si vede che è un esordio: buone idee, buona scrittura, il tutto ancora da sistemare. Il ritmo va e viene, ci sono sbavature nella trama, alcune ovvietà, il tutto compensato da una buona ambientazione e alcune trovate interessanti. Dalle recensioni pare che i suoi romanzi successivi siano spettacolari, quindi proverò a leggere altro. Questo lo consiglierei a lettori non esigenti, sul genere meglio I Pilastri della Terra.

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