Death in June

Nascosto tra le rune

Di

Editore: Tsunami

4.1
(28)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 452 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896131146 | Isbn-13: 9788896131145 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Musica

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Descrizione del libro
Finalmente il libro definitivo dedicato ai DEATH IN JUNE, uno dei gruppi più influenti e controversi di sempre. Scritto dal critico musicale Aldo Chimenti in collaborazione con Douglas P., “NASCOSTO TRA LE RUNE” narra l’epopea della formazione britannica partendo dagli esordi punk con i Crisis per arrivare a coprirne l’intera storia, offrendo lungo il percorso una notevole mole di aneddoti e spunti di approfondimento. Il volume, di grande formato, è corredato da una cospicua sezione iconografica in b/n e a colori proveniente in gran parte dagli archivi personali di Douglas P. con foto assolutamente inedite.
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  • 4

    Nonostante il taglio agiografico dell'intera operazione questo libro rappresenta una vera e propria porta d'ingresso nell'universo complicato e affascinante di Douglas Pearce alias Death In June. Agit ...continua

    Nonostante il taglio agiografico dell'intera operazione questo libro rappresenta una vera e propria porta d'ingresso nell'universo complicato e affascinante di Douglas Pearce alias Death In June. Agitatore culturale di rara intelligenza e musicista di una sensibilità non comune Douglas, dopo gli esordi punk nei Crisis, ha iniziato con Death In June la costruzione di una poetica di fedeltà alla propria ispirazione di una integrità granitica. Una costruzione che prosegue ancora oggi e che si è rinnovata ad ogni nuova uscita discografica, ad ogni nuova manifestazione di un talento che ha prodotto miriadi di epigoni e contribuito a fondare un'intera area musicale (il cosiddetto folk apocalittico con tutte le derive pre e post industrial del caso) che conta oggi migliaia di gruppi e decine di etichette.
    Un libro che getta luce sulla genesi di ogni album penetrando in un complesso mare di rimandi culturali e iconografici che fanno di Death In June un'eperienza artistica totalizzante. L'aggettivo "controverso" che certa critica superficiale non manca mai di abbinare ad ogni apparizione dei Death In June non ha ragione di essere una volta che si siano capite le ragioni profonde (o buona parte di esse) che muovono Douglas Pearce.
    Note dolenti: la prosa di Aldo Chimenti è barocca e stucchevole. Le sue traduzioni dei testi lasciano molto a desiderare, per non parlare della resa in italiano delle dichiarazioni di Douglas che viene fatto parlare con un tono arcaizzante veramente fastidioso. Ma il libro è comunque un tesoro di informazioni che non può mancare a chi vuole approfondire la vita e l'opera di un artista che ha segnato profondamente l'immaginario visivo e sonoro occidentale degli ultimi 30 anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Raccogliere in un libro l’intera epopea dei Death In June non dev'essere stata un'impresa facile, ma se c’è una persona che poteva farsene carico, questa è sicuramente Aldo Chimenti. Da tempo immemore ...continua

    Raccogliere in un libro l’intera epopea dei Death In June non dev'essere stata un'impresa facile, ma se c’è una persona che poteva farsene carico, questa è sicuramente Aldo Chimenti. Da tempo immemore il giornalista di Torino segue con fervida passione e scrupolosa attenzione l’evolversi del progetto di Douglas P. (e soci originari) e ora, a circa trent’anni dalla nascita, le vicende artistiche e personali dell'uomo trovano la giusta collocazione in un ricco e dettagliato tomo in tiratura di mille esemplari dalla milanese Tsunami.

    Fin dalla prima formazione dei Crisis, punk band ultra-politicizzata - a sinistra – in cui militavano i giovani Pearce e Wakeford, passando per il primi EP Heaven Street e The Guilty Have No Pride alle pietre miliare Nada! e Brown Book, ma non solo, Chimenti indaga anche le defezioni (Tony Wakeford prima e di Patrick Leagas) che portano Douglas a ripensare in solo il progetto e ai classici dei Novanta (But What Ends When The Symbols Shatter? e Rose Clouds Of Holocaust). E ancora, la storia dei sodalizi con David Tibet e John Murphy, con Boyd Rice e Michael Moynihan, fino a quello più recente con Albin Julius dei Der Blutharsch, gli screzi con la World Serpent Distribution e i tanti organizzatori rei delle cancellazioni di concerti per la cattiva nomea della band. Nomea che, come tipicamente accade in questi casi, è tanto frutto di un fraintendimento aprioristico quanto efficace strumento di marketing (preterintenzionale?).

    L’analisi storica e musicale è arricchita, capitolo per capitolo, da testi tradotti e commentati, e da un folto numero di pagine a colori che immortalano il nostro aedo nei vari passaggi della sua carriera. Il miglior sunto per il maggior cantore folk dell’Età del Lupo. Un documento prezioso.

    Andrea Napoli
    www.sentireascoltare.com

    ha scritto il 

  • 4

    MIA RECE PER VERSACRUM

    Ecco il link :

    http://www.versacrum.com/vs/2010/09/death-in-june-nascosto-tra-le-rune.html

    Nascosto tra le rune, splendido volume dedicato ai Death in June a cura dell’ottimo Aldo Chimenti, rappresent ...continua

    Ecco il link :

    http://www.versacrum.com/vs/2010/09/death-in-june-nascosto-tra-le-rune.html

    Nascosto tra le rune, splendido volume dedicato ai Death in June a cura dell’ottimo Aldo Chimenti, rappresenta un accorato tributo a una band che ha incarnato degli ideali nei quali si sono riconosciuti molti fan che negli anni hanno sempre seguito fedelmente il gruppo, facendo diventare la Morte in Giugno una sorta di culto, un ultimo baluardo contro la decadenza della civiltà.

    Il fatto che questo sia il terzo libro dedicato ai Death in June, Nascosto tra le rune segue infatti gli ottimi Le livre brun di J.L. Vaxelaire e Misery and Purity di Robert Forbes, dimostra come la poesia di Douglas P. continui a plasmare le coscienze e a suscitare approfondite interpretazioni nel corso del tempo sulla sua arte: si tratta di un un privilegio che ben poche band possono vantare a testimonianza della profondità della proposta di questo storico nome del folk apocalittico.

    Il volume, un poderoso tomo di oltre 400 pagine corredato da un apparato iconografico che si avvale di splendide fotografie, molte delle quali provenienti direttamente dagli archivi personali di Douglas P., è una sorta di viaggio alla ricerca del significato dei simbolismi che permeano l’opera della Morte in Giugno.

    Un viaggio che parte dagli albori, dall’esperienza con la storica punk band dei Crisis, ampiamente trattata, e che attraverso i vari cambi di formazione e le collaborazioni con artisti del calibro di David Tibet e Boyd Rice, giunge fino all’ultima incarnazione dei Death in June.

    Numerosi sono gli aneddoti e interessantissime le dichiarazioni di Pearce appositamente rilasciate all’autore per questo libro. Ne emerge un quadro contrastante e di grande fascino, dove il pensiero di quest’esteta e guerriero dell’era moderna risalta per l’assenza di compromessi che da sempre lo contraddistinguono.

    Nell’arco dei ventuno fitti capitoli si resta quindi rapiti e ammaliati dalla ricchezza dei simboli culturali da cui è permeato l’universo della Morte in Giugno, fra cui risaltano il linguaggio delle rune, il duplice simbolismo della rosa e l’importanza delle vicende del nazionalsocialismo come momento cruciale e drammatico nella storia dell’Europa. In particolare, i continui riferimenti all’immaginario dell’epopea nazionalsocialista, come noto, hanno da sempre creato problemi nel percorso artistico dei Death in June, ostacoli che comunque non sono riusciti a scalfire l’integrità e la purezza del progetto.

    L’analisi dei testi di Aldo Chimenti è approfondita e svela tutte le influenze letterarie fondamentali che hanno dato vita alla sublime poesia di Douglas P. Decisivi si rivelano cosi’ i nomi di Yukio Mishima e Jean Genet nella costruzione dell’immaginario di questo poeta, ultimo cantore che riluce nell’epoca buia che stiamo vivendo.

    Allegato al volume c’è anche un cd con alcuni pezzi storici e una radio intervista a Douglas P., un ulteriore tassello che va a completare questo memorabile omaggio a una delle band più discusse e controverse di sempre.

    Aldo Chimenti Death In June – Nascosto tra le rune (Tsunami Edizioni – Gli Uragani, 2010, 415 pagine + CD, € 35,00)

    ha scritto il