Debout les Morts

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Editeur: J'ai Lu

3.9
(4006)

Language: Français | Number of pages: 282 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , German

Isbn-10: 229035130X | Isbn-13: 9782290351307 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Mi ha colpito lo stile di Fred Vargas ma nei primi tre volumi della serie di Adamsberg non sono riuscito ad affezionarmi al protagonista.
    La serie dei tre evangelisti al momento mi è parsa molto più d ...continuer

    Mi ha colpito lo stile di Fred Vargas ma nei primi tre volumi della serie di Adamsberg non sono riuscito ad affezionarmi al protagonista.
    La serie dei tre evangelisti al momento mi è parsa molto più divertente.
    Sul piano del giallo e del mistero devo dire però che i barbatrucchi iniziano ad assomigliarsi tutti...

    dit le 

  • 4

    Le grand plaisir de le lire en Français plusieurs années après l'avoir apprécié dans sa traduction italienne. On retrouve des vieux amis, mais on les voit de plus près.

    dit le 

  • 3

    L'unico commento che mi viene è 'meh'. Come scrive la Vargas? Meh. Come sono i personaggi? Meh. La trama, il colpo di scena'? Meh. Darò un'altra possibilità alla Vargas? Meh.

    dit le 

  • 3

    I tre evangelisti - Ep.1

    La storia gialla c'è, anche se non tiene esattamente col fiato sospeso. I protagonisti ci sono, eccome, simpatici, originali e ben caratterizzati, tre storici che identificano le loro personalità con ...continuer

    La storia gialla c'è, anche se non tiene esattamente col fiato sospeso. I protagonisti ci sono, eccome, simpatici, originali e ben caratterizzati, tre storici che identificano le loro personalità con il periodo storico di cui sono specialisti.
    C'è Mathias, San Matteo, studioso dell'epoca preistorica, dal carattere apparentemente rude ma buono, dalla figura grande e grossa da cacciatore-raccoglitore; c'è Marc, San Marco, a volte oscuro a volte cortese, come il Medioevo del quale è esperto conoscitore; infine Lucien, San Luca, esperto di Grande Guerra e perennemente sull'attenti.

    dit le 

  • 2

    MEH

    Sicuramente è anche colpa della traduzione, ma il primo, tardivo, esperimento con Fred Vargas non è andato molto bene.
    Ok, la traduzione: espressioni desuete o poco adatte al contesto/personaggi a cui ...continuer

    Sicuramente è anche colpa della traduzione, ma il primo, tardivo, esperimento con Fred Vargas non è andato molto bene.
    Ok, la traduzione: espressioni desuete o poco adatte al contesto/personaggi a cui sono riferite, una certa grossolanità di insieme (traduzione troppo letterale di un generico tono sbrigativo tipicamente parigino, ok, difficile da rendere in italiano ma..) fino a locuzioni aggettivali tipo "..e compagnia cantante.." che non si possono leggere, o verbi spericolati tipo "si docciò".
    Ne risulta un brutta lingua, anche se tecnicamente corretta.
    Ma questo non è colpa di FV, forse.
    Il giallo: leggerino e con triplo salto mortale finale nella ricerca del colpo di scena. Poca analisi sui personaggi, che risultano tutti un po' stereotipati, anche quelli che dovrebbero essere meno convenzionali.
    E alla fine i dialoghi, dai quali esce la maggiore connotazione: ironici secondo quel codice di ironia francese, a metà fra il buffo e il burbero che funziona forse di più al cinema, meno da scritto, secondo me. Del resto lo humour non è proprio il segno caratteristico dei francesi, forse un motivo c'è.
    Molte idee interessanti, ma anche le invenzioni più riuscite (i periodi di ricerca storica sui quali si modella il carattere dei ricercatori una volta, due, è carino, ma alla lunga è meccanico e stucchevole.
    Grande "boh. O MEH.

    dit le 

  • 0

    Sono profondamente addolorata dal fatto che non avrò più altri libri degli Evangelisti da leggere, e allo stesso tempo mi maledico per aver temporeggiato così tanto prima di prendere Chi è morto alzi ...continuer

    Sono profondamente addolorata dal fatto che non avrò più altri libri degli Evangelisti da leggere, e allo stesso tempo mi maledico per aver temporeggiato così tanto prima di prendere Chi è morto alzi la mano in mano, perché convinta del fatto che i personaggi sarebbero stati appena abbozzati, che ormai avendo letto i due libri successivi avevo perso il gusto della novità. Quanto mi sbagliavo!
    Ho amato ogni riga di questo libro, non tanto per il caso a cui si viene sottoposti, ma per gli Evangelisti. Quei tre studiosi geniali e un po' pazzi, lunatici, eccentrici, sghangherati, ma indimenticabili. Leggendo per la prima volta la loro presentazione ufficiale mi è subito tornato alla mente il perché li ami così tanto, perché li preferisca a Adamsberg. Un genio stralunato è simpatico, ma tre allo stesso tempo sono eccezionali.

    dit le 

  • 4

    Primo libro della Vargas, primo libro appartenente a un certo "genere" (anche se non si può proprio parlare ne di giallo, ne di thriller propriamente detto, forse si avvicina maggiormente al noir), ch ...continuer

    Primo libro della Vargas, primo libro appartenente a un certo "genere" (anche se non si può proprio parlare ne di giallo, ne di thriller propriamente detto, forse si avvicina maggiormente al noir), che personalmente non avevo mai frequentato senza una buona ragione.
    Mi ha incuriosito la trama e le copertine di questo primo libro di una trilogia, I tre evangelisti, che comprende questo, "Un po' più in là sulla destra" e "Io sono il tenebroso".
    Mi hanno divertito questi tre maldestri studiosi, il loro amico poliziotto e la situazione alquanto inverosimile in cui si trovano.
    Scrittura incalzante ma ricca di particolari, buoni dialoghi e situazione più da noir, che da thriller o giallo.

    dit le 

  • 3

    Primo libro della serie degli evangelisti

    San Matteo, San Marco e San Luca, così sono soprannominati i tre protagonisti dallo zio di San Marco.
    In realtà si tratta di Mathias, Mark e Lucien, tre ragazzi che si auto-definiscono "nella merda" ...continuer

    San Matteo, San Marco e San Luca, così sono soprannominati i tre protagonisti dallo zio di San Marco.
    In realtà si tratta di Mathias, Mark e Lucien, tre ragazzi che si auto-definiscono "nella merda" perché non hanno abbastanza soldi per mantenersi da soli e quindi decidono di andare a vivere assieme. Unica condizione posta da Mark è quella di portare con sé suo zio, che si scoprirà essere ben presto un personaggio di fondamentale importanza, nonché uno sbirro in pensione.
    Inizieranno ben presto a conoscere il nuovo quartiere e i nuovi vicini, fioriranno nuove amicizie e verranno coinvolti, loro malgrado, in un delitto efferato.
    La trame è originale, si è portati a sospettare di diverse persone e, fino alla fine, si rimane nell'incertezza.
    E' un libro scorrevole, scritto in modo semplice, ma efficace. Non alta letteratura, più libro da ombrellone che romanzo thriller, ma godibilissimo.
    Da leggere in meno di una settimana.

    dit le 

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