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Debout les Morts

By Fred Vargas

(106)

| Paperback | 9782290351307

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561 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Avrei dovuto leggere questo giallo prima di "Io sono il tenebroso", della stessa autrice, perché qui vengono presentati per la prima volta i quattro nuovi personaggi ideati dalla Vargas: tre giovani storici e un vecchio poliziotto sollevato dal servi ...(continue)

    Avrei dovuto leggere questo giallo prima di "Io sono il tenebroso", della stessa autrice, perché qui vengono presentati per la prima volta i quattro nuovi personaggi ideati dalla Vargas: tre giovani storici e un vecchio poliziotto sollevato dal servizio.
    Vargas non ci fa rimpiangere il commissario Adamsberg e delinea quattro personaggi irreali, ironici, spiritosi e intelligenti (che sembrano parenti stretti del Signor Malaussene di Pennac).
    Questo giallo è intessuto benissimo, il ritmo è incalzante e non si intuisce chi sia l'assassino fino alla fine. I dialoghi sono spassosissimi e surreali, i protagonisti anche, e sebbene la figura di Marc sembri avere maggiore rilievo, non viene meno la luce su ognuno degli "evangelisti della topaia", che abitano in un'improbabile casa secondo una stratificazione storica.
    Da leggere. Vargas non mi delude mai.

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    Claudia said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I quattro evangelisti erano tre...

    Interessante questo microcosmo degli “evangelisti”, terzetto (più uno) alternativo (e per brevi tratti intersecante) al più noto (e amato) commissario Adamsberg! Considerando che gran parte del romanzo si snoda in orizzontale su 500 metri di una via ...(continue)

    Interessante questo microcosmo degli “evangelisti”, terzetto (più uno) alternativo (e per brevi tratti intersecante) al più noto (e amato) commissario Adamsberg! Considerando che gran parte del romanzo si snoda in orizzontale su 500 metri di una via parigina e in “verticale” sui 4 piani di un edificio diroccato chiamato “la topaia”, in cui vivono i protagonisti, la straordinaria capacità dell'autrice di caratterizzare i suoi personaggi emerge pienamente.
    “Chi è morto alzi la mano” è il primo della mini trilogia, mi sto attivando per procurarmi gli altri due volumi per leggerli e completare il mio giudizio...
    Per ora 4 stelle perché, diversamente da quanto mi succede con la Vargas, ho capito in anticipo chi è il colpevole! Battute a parte, un altro inchino convinto.

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    Dopey said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Piacevolmente stupita da questo romanzo. Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, ma è un giallo in piena regola. Si legge bene, lo stile è abbastanza semplice ma mai banale. La storia è ricca di particolari e curata nei minimi dettagli. Nonostan ...(continue)

    Piacevolmente stupita da questo romanzo. Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, ma è un giallo in piena regola. Si legge bene, lo stile è abbastanza semplice ma mai banale. La storia è ricca di particolari e curata nei minimi dettagli. Nonostante la mole di informazioni che un po' alla volta vengono fornite al lettore, la storia segue un filo logico ben visibile e la struttura è pienamente soddisfacente. Il quadro prende forma sotto gli occhi del lettore, pagina dopo pagina, con le intuizioni che vanno di pari passo con le scoperte dei protagonisti. Ben elaborato e ottima conclusione di un giallo che ha dell'incredibile. Consigliato agli amanti del genere, ma anche a tutti gli altri.

    L'amore fiorisce ovunque, e un fiore vale l'altro, basta chinarsi a raccoglierli. E' così. Niente di grave. Non è vero che alcuni sono meglio, tutte storie.

    Quando le persone si portano dentro una storia triste, non si riesce a vedere bene.

    A volte si legge bene perchè si sono perse altre cose.

    Quando una persona prende una decisione, sul suo volto accade qualcosa che dura una frazione di secondo ma basta a fartelo capire.

    Per tenere in piedi una menzogna non c'è niente di meglio di un supporto veritiero.

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    Simo said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il primo libro che ho letto di vargas, e forse a posteriori il mio preferito insieme a "parti in fretta e tornare". originale, ben scritto, intrigante: credo che anche il fatto che l'autrice sia archeologa abbia avuto un ruolo nella riuscita felice d ...(continue)

    il primo libro che ho letto di vargas, e forse a posteriori il mio preferito insieme a "parti in fretta e tornare". originale, ben scritto, intrigante: credo che anche il fatto che l'autrice sia archeologa abbia avuto un ruolo nella riuscita felice di questo giallo che ha proprio degli archeologi come protagonisti. soprattutto, non è ancora uno di quei "romanzi dell'obbligo" che vargas si è messa a scrivere negli ultimi anni. libri che troppo spesso sembrano confezionati solo per andare in libreria una volta all'anno e vendere il loro bravo numero di copie, sfruttando la notorietà del brand.

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    lorinbocol said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La recensione sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/07/recensione-c…

    Oggi mi tocca un compito difficile dato che vorrei parlarvi di questo romanzo dell'autrice francese Fred Vargas, "Chi è morto alzi l ...(continue)

    La recensione sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/07/recensione-c…

    Oggi mi tocca un compito difficile dato che vorrei parlarvi di questo romanzo dell'autrice francese Fred Vargas, "Chi è morto alzi la mano", e incuriosirvi a sufficienza per convincervi a dare una possibilità alla serie di noir senza però dirvi troppo del vero punto di forza del romanzo, che è l'estrema originalità dei suoi protagonisti, ovvero i quattro uomini che si impegnano per risolvere il caso al centro della storia.
    A lavorare sul caso sono tre storici, i famosi "evangelisti" che danno il nome alla trilogia, e il vecchio Vandoosler, un ex poliziotto corrotto zio di uno dei tre.
    La cosa eccezionale, che rende la lettura un'esperienza indimenticabile, è il fatto che ognuno dei tre storici è appassionato di un diverso periodo storico e parla, pensa e agisce in accordo con esso. Non dico di più per non rovinare la sorpresa, sappiate solo che quest'idea dell'autrice da il via ad una serie di dialoghi spassosi, intelligenti e frizzanti tra i protagonisti, che sono il cuore pulsante del romanzo.
    Il giallo che i quattro devono risolvere è intricato e ben costruito, ogni tassello si incastra alla perfezione con gli altri e Vargas è brava a distrarre l'attenzione del lettore dal vero assassino, disseminando con maestria false piste. Da non amante del genere mi sono ritrovata invece coinvolta e intrigata.
    La dicitura noir mi ha sempre fatta pensare a sangue e violenza, cosa che fortunatamente non ho trovato in questo romanzo. La narrazione e il tipo di investigazione mi hanno fatta pensare al famoso reporter/detective belga Tintin: un mix di indizi, misteri e corse a perdifiato.
    Non posso che consigliare vivamente il romanzo e la serie intera, che continua con "Un po' più in là sulla destra" e "Io sono il Tenebroso". E di certo proverò anche il primo libro della serie dedicata al detective Adamsberg, che inizia con "L'uomo dei cerchi azzurri".

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    radiolinablu - wishlist inaffidabile said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    UNO DEI MIEI PRIMI GIALLI LETTI

    Questo romanzo l'ho trovato gradevole, ben articolato e in alcuni tratti con un ritmo abbastanza incalzante.Mi è piaciuto anche il pensare di arrivare alla soluzione del caso per ben due volte e poi ne è spuntata fuori una terza.

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    Rina S said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

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