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Debt

The First 5,000 Years

By

Publisher: Melville House Pub

4.2
(39)

Language:English | Number of Pages: 544 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , Chi simplified , French

Isbn-10: 1933633867 | Isbn-13: 9781933633862 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback

Category: Business & Economics , History , Social Science

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Book Description
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  • 5

    Che gran bel libro! Non proprio facile facile, pieno zeppo di qualunque cosa (dati, numeri, teorie, riferimenti storici, note d'ogni tipo) com'è, ma decisamente merita una lettura e d'essere assorbito.


    Io lo unirei idealmente con un altro bel "mattoncino" come il testo di Murray Bookchin, ...continue

    Che gran bel libro! Non proprio facile facile, pieno zeppo di qualunque cosa (dati, numeri, teorie, riferimenti storici, note d'ogni tipo) com'è, ma decisamente merita una lettura e d'essere assorbito.

    Io lo unirei idealmente con un altro bel "mattoncino" come il testo di Murray Bookchin, "L'ecologia della libertà. Emergenza e dissoluzione della gerarchia"... Insieme, emerge una lettura del mondo attuale - e tanti spunti per immaginarsi un mondo diverso - veramente completa, approfondita, che scardina alla radici quella che ci è stata instillata e che portiamo dentro di noi e che difficilmente riusciamo a contraddire se non solo in superficie.

    said on 

  • 5

    antropologia economica, matematica, etica e religione

    Debito è un'ampia riflessione antropologica sulla nascita e crescita della schiavitù umana dal debito. Il libro è strutturato in 12 capitoli e discerne ciò che è teleologia capitalista dal semplice construtto mentale - culturale delle religioni, andando a pescare anche nel passato recente di alcu ...continue

    Debito è un'ampia riflessione antropologica sulla nascita e crescita della schiavitù umana dal debito. Il libro è strutturato in 12 capitoli e discerne ciò che è teleologia capitalista dal semplice construtto mentale - culturale delle religioni, andando a pescare anche nel passato recente di alcune comunità africane, dove ad esempio il capitalismo non era conosciuto, ma il mercato si, in forme più o meno rituali, più o meno democratiche. L'essenziale del pensiero di Graeber è proprio l'archeologia dell'uomo, cosi intesa nella frase in pagina ultima:

    Alla fine che cos'è un debito? Un debito è solo la perversione di una promessa. E' una promessa corrotta dalla matematica e dalla violenza. Se la libertà (la vera libertà) è la capacità di avere amici, allora è necessariamente anche la capacità di fare vere promesse.

    Indubitabilmente viene fatto un percorso storico e dettagliato delle varie epoche, dalla prima organizzazione del tenere di conto della società babilonese alla Grecia antica passando nell'intreccio con l'impero romano e la religione cristiana che in origine rifiutava come immorale il prestito ad interesse, per poi mutuare dalle vicende cinesi di espansione e contrazione creditizia le varie forme di dominio e costrizione del popolo, analizzando anche il populismo libertario delle prime democrazie europee che con il dominio della guerra, esportarono in tutto il mondo il loro credo sia religioso che economico basato poi nell'odierno sul signoraggio bancario, di cui c'è un breve accenno nei capitoli finali, fondando la società contemporanea sulla creazione privata e dittatoriale di moneta virtuale dal nulla, basata sostanzialmente sull'accettazione convenzione sociale del valore falso del conio, esteso in appendice si potrebbe dire nel grafico annuale dell'Economist http://www.economist.com/content/global_debt_clock sinonimo di debito morale, nell'ineluttabile crescita e congiunzione nell'etica, come pure evidenziato da un filosofo dell'estetica quale Jacques Rancière in una mia recente lettura http://veritaemetodo.blogspot.it/2014/02/il-disagio-dellestetica-jacques-ranciere.html.

    Lettura che mi sento di consigliare come fondativa accanto all'educazione primaria e secodaria, utile per un pensiero critico. Ricca bibliografia, concrete spiegazioni teoriche, accessibile a tanti. La proposta di cambiamento sociale qui espressa, è forse lontana, ma attuabile.

    said on 

  • 1

    Perspectiva diferente de la economía.

    Uno debe pagar sus deudas. Ésta es una de las sentencias más populares, aceptadas e incuestionables que forman parte de nuestro lenguaje común, pues ha pasado de ser una declaración económica a una declaración moral. Sin embargo, y de acuerdo con las tesis de Graeber, no es más que un sofisma, in ...continue

    Uno debe pagar sus deudas. Ésta es una de las sentencias más populares, aceptadas e incuestionables que forman parte de nuestro lenguaje común, pues ha pasado de ser una declaración económica a una declaración moral. Sin embargo, y de acuerdo con las tesis de Graeber, no es más que un sofisma, incluso de acuerdo a la teoría económica estándar. Graeber expone una historia alternativa al surgimiento del dinero y los mercados, explorando la actitud ambivalente que existe ante la deuda, como obligación o pecado, motor del crecimiento económico y herramienta de opresión. El libro señala cómo, a lo largo de la historia, la deuda ha servido para que los Estados controlen a sus súbditos y extraigan recursos de ellos (usualmente para fi nanciar guerras). Sin embargo, como demuestra el autor, la deuda siempre ha involucrado instituciones ya sea la monarquía sagrada mesopotámica, los jubileos Mosaicos, o la Sharia o ley canónica que imponen controles sobre las consecuencias sociales potencialmente catastróficas del endeudamiento. Es hoy, transcurridos 5000 años, cuando por primera vez se ha creado el primer sistema efectivo de administración planetaria que, en lugar de servir a los ciudadanos, está ideado para proteger los intereses de los acreedores.

    said on 

  • 4

    Largo, sin un un rumbo o un mensaje claro (excepto que la deuda nace de la neceisdad de los estados de financiars sus ejercitos para ir a la guerra, eso si me ha quedado claro), irregular. Sin embargo hay tantas ideas ahi dentro...

    said on 

  • 5

    Magistrale indagine storico-antropologica che rilegge l'origine dei mercati. Quello che ci insegna la teoria classica fondata sull'assunto baratto-moneta-mercato è, alla luce di evidenze storiche e antropologiche, una barzelletta.


    Argomentando la sua posizione mostra come l'origine della m ...continue

    Magistrale indagine storico-antropologica che rilegge l'origine dei mercati. Quello che ci insegna la teoria classica fondata sull'assunto baratto-moneta-mercato è, alla luce di evidenze storiche e antropologiche, una barzelletta.

    Argomentando la sua posizione mostra come l'origine della moneta sia indistricabile dall'origine del debito e di come quest'ultimo abbia progressivamente assunto l'accezione negativa di oggi. Dopo averlo letto risulta impossibile vedere l'economia nella stesso modo di prima.
    Impossibile negare che nei mercati occidentali esista una stretta connessione fra violenza, mercato e debito.
    Senza parlare del debito come mezzo di controllo.

    Da leggere.

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  • 3

    E' un enciclopedia! Dati,teorie, nuove ipotesi, insomma non è stata per me una lettura semplice. Introduce nuove ipotesi e questo è molto interessante per aprire la mente ferma alle solite convinzioni, ma per farlo impiega veramente un sacco di pagine.

    said on 

  • 5

    "What I have been trying to do in this book is not so much to propose a vision of what, precisely, the next age will be like, but to throw open perspectives, enlarge our sense of possibilities; to begin to ask what it would mean to start thinking on a breadth and with a grandeur appropriate to th ...continue

    "What I have been trying to do in this book is not so much to propose a vision of what, precisely, the next age will be like, but to throw open perspectives, enlarge our sense of possibilities; to begin to ask what it would mean to start thinking on a breadth and with a grandeur appropriate to the times" (D. Graeber, p. 383). Don't worry you succeded: there is even too much in it

    said on