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Decameron

By Giovanni Boccaccio

(139)

| Others | 9788884025272

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Book Description

167 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho avuto la fortuna di leggerlo non ai tempi della scuola (dove mi hanno rifilato solo qualche novellina sparsa) ma da "grande", senza associarlo mentalmente a interrogazioni e compiti in classe.
    Ha pochissimo senso commentare un libro così noto e un ...(continue)

    Ho avuto la fortuna di leggerlo non ai tempi della scuola (dove mi hanno rifilato solo qualche novellina sparsa) ma da "grande", senza associarlo mentalmente a interrogazioni e compiti in classe.
    Ha pochissimo senso commentare un libro così noto e universalmente celebrato e infatti è per questo che non lo avevo ancora inserito. Parlando da lettore improvvisato posso solo dire che man mano che la lettura procede ci si abitua all'italiano arcaico, certe espressioni e vocaboli ricorrenti diventano famigliari, e si riesce a gustarselo senza dover ricorrere alle note a piè di pagina.
    Racconta semplicemente e intensamente la vita in tutta la sua vastità, materiale e spirituale. Un'opera straordinaria.

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    Ariano Geta said on Oct 6, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finitooooooooo :))) che capolavoro!! E' stato un po impegnativo..ma ne è valsa la pena! E che stile il novellar del '300 :)

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    ♫♥♪ kiara ♫♥♪ said on Sep 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se si riesce a superare il linguaggio dell'epoca, a volte un po' ostico, si potrà godere pienamente dell'atmosfera di felicità e di amore per la vita, in tutti i suoi aspetti, sia spirituali che carnali, che è il tema dominante di questi stupendi rac ...(continue)

    Se si riesce a superare il linguaggio dell'epoca, a volte un po' ostico, si potrà godere pienamente dell'atmosfera di felicità e di amore per la vita, in tutti i suoi aspetti, sia spirituali che carnali, che è il tema dominante di questi stupendi racconti.

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    Serena said on Jun 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    pessima edizione

    refusi, impaginato male, righe mancanti, alcune ripetute. Ho dovuto leggerlo con a fianco un'altra edizione per correggere gli errore e leggerlo come dovuto. Viste la sciatteria e l'offesa portate alla letteratura mondiale spero vivamente che la casa ...(continue)

    refusi, impaginato male, righe mancanti, alcune ripetute. Ho dovuto leggerlo con a fianco un'altra edizione per correggere gli errore e leggerlo come dovuto. Viste la sciatteria e l'offesa portate alla letteratura mondiale spero vivamente che la casa editrice abbia cessato le pubblicazioni, o meglio che editi solo bollettini parrocchiali e annunci di sagre di paese.

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    Pelote said on Mar 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno specchio del Medioevo impertinente

    Per quanto se ne dica, il Medioevo non è stato solo un'epoca buia.

    Giovanni Boccaccio in questo tomo ne dà prova, attraverso una serie di novelle i cui temi vanno dalla furbizia all'intelligenza, dalla licenziosità al rapporto chiesa/popolo.

    L'ope ...(continue)

    Per quanto se ne dica, il Medioevo non è stato solo un'epoca buia.

    Giovanni Boccaccio in questo tomo ne dà prova, attraverso una serie di novelle i cui temi vanno dalla furbizia all'intelligenza, dalla licenziosità al rapporto chiesa/popolo.

    L'opera è scritta in un fresco vernacolo, comprensibilissimo anche ai giorni nostri, e risulta fresca anche nei contenuti, quantomai attuali.

    Un largo affresco che ci insegna che la storia si ripete: in forme e modalità diverse, ma per alcuni versi anche ciò che accadeva nel 1300 non era molto diverso da ciò che, in sostanza, accade ora.

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    Sabrina said on Mar 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si studia tanto (?), ma lo si conosce poco!

    Ho avuto l'occasione di studiare l'edizione integrale del "Decamerone" di Giovanni Boccaccio grazie al mio primo esame universitario, a Febbraio. Nel nostro programma vi erano segnate le novelle e le introduzioni che dovevamo leggere e studiare nei d ...(continue)

    Ho avuto l'occasione di studiare l'edizione integrale del "Decamerone" di Giovanni Boccaccio grazie al mio primo esame universitario, a Febbraio. Nel nostro programma vi erano segnate le novelle e le introduzioni che dovevamo leggere e studiare nei dettagli (di cui il Proemio, l'introduzione alla prima giornata e quella alla quarta giornata + 33 novelle scelte dalla prof etc...).
    Il Decamerone è un libro, non è una "raccolta di novelle", giacché lo schema della disposizione dei testi non è casuale ma è stato programmato dallo stesso autore; è un sistema poliedrico, ossia formato da più scenari dove le novelle sono inserite come ad incastro. Abbiamo la voce del narratore-autore nel proemio e nell'introduzione della quarta giornata (chi lo ha studiato, sa bene che l'intro della IV giornata serve a spiegare al lettore che l'opera si indirizza a un pubblico femminile etc.), abbiamo le voci dei personaggi della trama "portante" dell'opera (lo scenario della peste e dei dieci ragazzi, di cui 7 donne e 3 uomini, che si rifugiano in una casa in campagna poco distante da Firenze) e la sistemazione delle novelle in base al tema sviluppato in ogni singola giornata (Prima e nona giornata - tema libero, II giornata novelle a lieto fine, III giornata discorsi sull'amore, IV giornata amori infelici etc).
    Le più belle novelle, a mio dire, sono la prima novella della prima giornata, Ser Ciappelletto (uomo d'affari crudele e spietato che, in punto di morte, finge di aver condotto una vita onesta e simile a quella di un Santo cosicché al suo funerale la città lo andrà a vedere e a commemorare come se si fosse trattato veramente di un buonuomo), la settima novella della II giornata raccontata da Panfilo, quella della figlia del Sultano della Babilonia, Alatiel, che dopo 4 anni di peripezie riesce a tornare dal padre e a sposarsi con un re fingendo di essere vergine (infatti era stata con 9 uomini diversi nel giro di 4 anni!).
    E' stata divertente anche l'ottava novella della terza giornata, quella del prete che per portarsi a letto la moglie di un tizio geloso rinchiude il marito in cella facendogli credere di essere in purgatorio. Ovviamente fra le novelle preferite... come poterci scordare la famosissima novella di Andreuccio da Perugia?

    In poche parole, credo che Boccaccio sia uno di quei pochi autori italiani del 1300 che ha introdotto un pizzico di modernità nelle sue opere, modernità che emerge dai racconti che parlano senza censure né vergogna di rapporti sessuali, promiscuità, furti, congiure e fatti alquanto esilaranti.

    5/5

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    Laura Buffa said on Mar 11, 2013 | Add your feedback

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