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Deer Hunting with Jesus

Dispatches from America's Class War

By

Publisher: Crown Business

4.0
(31)

Language:English | Number of Pages: 273 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 030733936X | Isbn-13: 9780307339362 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Non-fiction , Political , Social Science

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Book Description
After thirty years spent scratching together a middle-class life out of a “dirt-poor” childhood, Joe Bageant moved back to his hometown of Winchester, Virginia, where he realized that his family and neighbors were the very people who carried George W. Bush to victory. That was ironic, because Winchester, like countless American small towns, is fast becoming the bedrock of a permanent underclass. Two in five of the people in his old neighborhood do not have high school diplomas. Nearly everyone over fifty has serious health problems, and many have no health care. Credit ratings are low or nonexistent, and alcohol, overeating, and Jesus are the preferred avenues of escape.

A raucous mix of storytelling and political commentary, Deer Hunting with Jesus is Bageant’s report on what he learned by coming home. He writes of his childhood friends who work at factory jobs that are constantly on the verge of being outsourced; the mortgage and credit card rackets that saddle the working poor with debt, i.e., “white trashonomics”; the ubiquitous gun culture—and why the left doesn’t get it; Scots Irish culture and how it played out in the young life of Lynddie England; and the blinkered “magical thinking” of the Christian right. (Bageant’s brother is a Baptist pastor who casts out demons.) What it adds up to, he asserts, is an unacknowledged class war. By turns brutal, tender, incendiary, and seriously funny, this book is a call to arms for fellow progressives with little real understanding of “the great beery, NASCAR-loving, church-going, gun-owning America that has never set foot in a Starbucks.”

Deer Hunting with Jesus is a potent antidote to what Bageant dubs “the American hologram”—the televised, corporatized virtual reality that distracts us from the insidious realities of American life.
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  • 5

    Eccellente opera, a metà tra il saggio e la raccolta di ricordi personali, ma ben fornita di fonti e dati e basato su di una rigorosa analisi materialista. Il libro di Bageant è un vero e proprio reportage dall'america profonda, quella dei paesini della Virginia (ma potrebbero anche essere del Mo ...continue

    Eccellente opera, a metà tra il saggio e la raccolta di ricordi personali, ma ben fornita di fonti e dati e basato su di una rigorosa analisi materialista. Il libro di Bageant è un vero e proprio reportage dall'america profonda, quella dei paesini della Virginia (ma potrebbero anche essere del Montana o dell'Ohio).
    L'autore si distingue per l'eccellente tono polemico, schietto e ironico e le eccezzionali sferzate alla dirigenza liberal urbanizzata, accusata, a ragione, di non essere stata in grado di ascoltare e dialogare con il proletariato rurale americano, regalandolo, di fatto, alla destra.
    Destra di cui il libro parla nei capitoli dedicati al fenomeno dei "cristiani rinati" e alle chiese ricostruzioniste/dominioniste.
    Ottima anche l'impietosa analisi della borghesia rurale che smaschera il mito del self made man come copertura per una banda di piccoli squali di provincia.

    Notevole anche l'articolo sulla diffusione delle armi, che rende giustizia ad un tema spesso affrontato in modo estremamente emotivo anche qua in italia (se ne consiglia la lettura a quegli idioti de la Repubblica, che così magari la smettono di scrivere cazzate su cazzate) spiegando la genesi storica del diritto a possedere e portare armi e perchè questo diritto sia sempre stato fondamentale anche nello sviluppo delle lotte per i diritti civili ("un negro armato non viene linciato", per farla breve) e dei lavoratori.

    Un eccellente libro, insomma, di cui consiglio la lettura a chiunque voglia vedere una parte di states differente da quella delle metropoli e delle loro orripilanti propaggini suburbane.

    said on 

  • 5

    Un viaggio in America ...

    ... lasciando da parte tutti i luoghi "comuni" ed addentrandosi in "luoghi" comuni che ricordano da molto vicino le periferie padane (per bellezza e cura dei luoghi, apertura mentale ed abitudini degli indigeni).

    L'america vista da "dentro" ... Vaut le voyage!

    said on 

  • 4

    Sicuramente non si tratta dell'America da telefilm. Quì si assapora tutta l'essenza dell'America pura, ovvero povertà strutture sociali inesistenti e molto ma molto disinteresse per l'altro. Ottimo per farsi un'idea di quello che sia veramente la realtà degli USA dintorni.

    said on 

  • 5

    Svegliarsi

    Se leggendo questo libro non vi sembrerà riguardarvi almeno per 5 minuti, allora, siatene certi, ci siete dentro fino al collo.
    Bageant racconta l'America della Virginia, le terre dov'è cresciuto per poi andarsene e tornare dopo 30 anni. Tornare per raccontare una fascia sociale larghissima ...continue

    Se leggendo questo libro non vi sembrerà riguardarvi almeno per 5 minuti, allora, siatene certi, ci siete dentro fino al collo.
    Bageant racconta l'America della Virginia, le terre dov'è cresciuto per poi andarsene e tornare dopo 30 anni. Tornare per raccontare una fascia sociale larghissima di americani con cui nessuno vuole fare i conti se non in campagna elettorale, torna per ascoltare i suoi vecchi compagni di classe e riallacciare i rapporti con un conflitto di classe silente, perché non consapevole.
    Joe Bageant, che ho incontrato al Festival di Interanzionale del 2010 se ne è andato troppo presto. Perché certe parole e certi spaccati di mondo anticipano il nostro domani italiano e ci mettono in guardia. A volerli leggere, a saperli interpretare

    said on 

  • 5

    America profonda, un libro che precede e prevede il disastro

    questo libro è veramente un'immersione nei fondali statunitensi, dove la luce scarseggia e tutto sembra uguale. invece scopriamo un'america molto diversa dalla rappresentazione canonica, ovvero veloce, scattante, vincente e giovane. questo è un mondo di gente che lavora duramente, che non si do ...continue

    questo libro è veramente un'immersione nei fondali statunitensi, dove la luce scarseggia e tutto sembra uguale. invece scopriamo un'america molto diversa dalla rappresentazione canonica, ovvero veloce, scattante, vincente e giovane. questo è un mondo di gente che lavora duramente, che non si domanda molte cose, che a malappena sa leggere e scrivere (anzi, in tanti casi nemmeno quello)che sostiene sempre e comunque il sogno americano. la'utore aiuta molto in questa immersione dato che lui stesso vive le contraddizioni dell'americano di provincia, quello che che vive in case cristianissime e bigotte. bageant è un liberal, un uomo di sinistra come ce ne sono pochi in America, ma, per esempio, si imbestialisce se gli dite di mettere il bando alle armi, e giù un capitolo a descrivere cosa significa, per un americano, avere un fucile. insomma, un libro di grande ineteresse e molto coinvolgente che, veramente incredibile, con grande naturalezza descrive lo sfascio ed il degrado al cui interno nasce la crisi dei titoli spazzatura americani. Bageant "vede" con i suoi occhi l'impossiblità per l'americano piccolo e medio di far fronte ai megaprestiti che gli vengono offerti con straordinaria facilità, megaprestiti che comunque sottoscrive tranquillamente. e pi ci parlano di liberismo!

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  • 5

    "I ricchi vanno dagli avvocati per prendersi una rivincita. I poveri vanno dagli avvocati per guida in stato di ebbrezza"

    Ci può essere qualcosa di più diverso dal cattolico fancazzismo italiano, sempre pronto ad aspettare favori dalla provvidenza e dal potente di turno, dell'inflessibile, agguerrita e calvinista etica del lavoro americana? Forse no. Eppure di una versione italica di La Bibbia e il fucile si sentire ...continue

    Ci può essere qualcosa di più diverso dal cattolico fancazzismo italiano, sempre pronto ad aspettare favori dalla provvidenza e dal potente di turno, dell'inflessibile, agguerrita e calvinista etica del lavoro americana? Forse no. Eppure di una versione italica di La Bibbia e il fucile si sentirebbe tanto il bisogno. La Bibbia e il fucila si intitola, tradotto alla lettera dall'inglese, Caccia al cervo con Gesù: dispacci dalla guerra di classe americana. L'ottimo editore Bruno Mondadori ha voluto forse in questo modo rendere conto del fatto che, per un giornalista americano, parlare di lotta di classe significa poco più che avere un orientamento socialista. Oppure, non siamo mai considerati bambini cresciuti abbastanza per meritarci i titoli originali dei libri. Ma tant'è.
    Questo è un libro dal sapore americanissimo. L'autore io lodefinirei un vecchio fricchettone liberal (liberal significa di sinistra, sì, in effetti qualche complicazione sulle traduzioni c'è) che, tornato dalla città alla provincia da cui proviene, si è messo col cuore in mano e la testa in funzione a raccontare quei poveracci bianchi, poveri e analfabeti che compongono un'enorme – e mal rappresentata dai media – fetta degli abitanti USA.
    (Poveracci bianchi, poveri e analfabeti: se qualche giornalista italiano fosse in ascolto...)
    Persone sempre a cavallo fra l'essere al bordo estremo della sussistenza e l'essere sul lastrico, quei bianchi ignoranti davanti alle cui case di cartongesso sventolano le bandiere a stelle e strisce che si vedono nei film, che mandano entusiasti i loro figli a morire in guerre che non comprendono, e che appartengono a congregazioni religiose che all'opportunista e cinico cattolicesimo nostrano sembrerebbero delle sette pericolosissime. Quelle persone, insomma, che la sinistra americana non capisce, non conosce, e in definitiva ignora, occupata com'è a proiettare del mondo la propria visione privilegiata e buonista in cui per qualche via magica alla fine anche i poveri capiranno da che parte sta la ragione e che non conviene loro votare repubblicano.
    E' un gran libro, esagerato, divertente, sarcastico, coraggioso e informato.
    Signore dacci qualcosa del genere al posto del prossimo Gomorra.

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  • 5

    Un libro magnifico. Una lucida, impietosa ed estremamente istruttiva analisi dell'America profonda, che noi che guardiamo solo i telefilm non possiamo nemmeno immaginare. Ma con una empatia, un coinvolgimento, un'umanità così grandi... andrebbe studiato di cima in fondo, per vedere se a sinistra ...continue

    Un libro magnifico. Una lucida, impietosa ed estremamente istruttiva analisi dell'America profonda, che noi che guardiamo solo i telefilm non possiamo nemmeno immaginare. Ma con una empatia, un coinvolgimento, un'umanità così grandi... andrebbe studiato di cima in fondo, per vedere se a sinistra riusciamo a fermarci un passo prima di arrivare lì.
    L'autore è scomparso pochi giorni fa, scopro.
    Ha scritto, soprattutto, un bel libro.

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  • 3

    Sette

    Da articoli giornalistici, a articoli pubblicati in rete, a libro.
    Si legge in modo scorrevole, forse proprio per l'origine che non è quella del vero e proprio saggio di studio. Se uno non conosce molto dell'America a parte le grandi città e i grandi parchi, dovrebbe leggerlo. Descrive la v ...continue

    Da articoli giornalistici, a articoli pubblicati in rete, a libro.
    Si legge in modo scorrevole, forse proprio per l'origine che non è quella del vero e proprio saggio di studio. Se uno non conosce molto dell'America a parte le grandi città e i grandi parchi, dovrebbe leggerlo. Descrive la vita e il pensiero, chiamiamolo così, di una grande fetta di americani che vivono stentatamente e ai quali è stata ammannita per moltissimi anni (forse fin dalla prima immigrazione) una pappa i cui ingredienti principali sono: Bibbia, fucile, birra e donne. Un popolo di repubblicani, che quasi muore di fame, che non ha assistenza sanitaria né pensione, che butterebbe qualche bomba atomica in Iraq, che vive in roulotte o case prefabbricate pagate con sudore e sangue, che odia gli evoluzionisti e gli abortisti, che è convinto di vivere nel più grande paese e che verrà asceso in cielo prima della fine del mondo.

    Qualcuno potrebbe trovare eccessivi 18 euro per 225 pagine: se di questo libro l’editore ne avesse stampato 30000 copie … ma visto che non venderà quanto Il codice Da Vinci, bisogna pur rifare le spese. In genere la saggistica, proprio per questi motivi, è sempre più costosa della narrativa …

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  • 3

    Forse non il più illuminante ne esauriente compendio sul redneck pensiero e sulle dinamiche che regolano la vita dell'america conservatrice. A tratti è scorrevole, ironico e divertente, ma soprattutto, e questo è fondamentale per un libro che parla principalmente di politica, si fa capire e alla ...continue

    Forse non il più illuminante ne esauriente compendio sul redneck pensiero e sulle dinamiche che regolano la vita dell'america conservatrice. A tratti è scorrevole, ironico e divertente, ma soprattutto, e questo è fondamentale per un libro che parla principalmente di politica, si fa capire e alla grande.
    Unico demerito: non vale il prezzo pagato. 18 euro per neanche 300 pagine sono un furto bello e buono.

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