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Dei bambini non si sa niente

Di

Editore: Einaudi Tascabili (Stile Libero 477)

3.4
(547)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806146343 | Isbn-13: 9788806146344 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Questo romanzo di una esordiente racconta la storia, tutta vista dall'interno,di un eden infantile, dove anche il sesso è innocenza, che si corrompe progressivamente attraverso l'irruzione della perversione degli adulti con foto sempre più spinte. E' il bambino più grande del gruppo, il tirannico Mirko, a introdurle nei giochi che si tengono in un capannone di periferia.
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  • 3

    un po' di signore delle mosche, un po' di giardino di cemento, parecchio sesso. il risultato non è all'altezza di nessuno dei tre ingredienti. mi fa sorridere chi grida allo scandalo e all'orrore: se dei bambini si sa una cosa, è che non sono innocenti - credo che l'abbia affermato, tra gli altri ...continua

    un po' di signore delle mosche, un po' di giardino di cemento, parecchio sesso. il risultato non è all'altezza di nessuno dei tre ingredienti. mi fa sorridere chi grida allo scandalo e all'orrore: se dei bambini si sa una cosa, è che non sono innocenti - credo che l'abbia affermato, tra gli altri, quel losco figuro di bettelheim. il libro si legge bene; lo stile di simona vinci, che non conoscevo, mi piace, ma mi disturba il desiderio di épater le bourgeois sostenuto da così poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Giochi di bimbi, quelli che si fanno ma non si dicono ...

    Mi trovavo in vacanza, preso occasionalmente biblioteca di Cervia, stessa regione in cui è ambientata la storia di questi bambini. Amo la scrittura della Vinci, ma alla fine sono rimasta spiazzata, scioccata. Cruda, troppo. Non lo consiglio a persone piuttosto sensibili.

    ha scritto il 

  • 0

    Sconsigliata la lettura durante la gravidanza o nei primi mesi/anni di maternità, e anche dopo.
    Turbata, nauseata, mi sono sentita così dopo aver letto questo libro.
    Si pensa che i bambini siano anime innocenti, pure, incapaci di fare del male, poi ti ritrovi tra queste pagine a scoprire che a vo ...continua

    Sconsigliata la lettura durante la gravidanza o nei primi mesi/anni di maternità, e anche dopo. Turbata, nauseata, mi sono sentita così dopo aver letto questo libro. Si pensa che i bambini siano anime innocenti, pure, incapaci di fare del male, poi ti ritrovi tra queste pagine a scoprire che a volte non è così. E un gioco che sembra solo un gioco finisce per diventare un incubo, portando con sé anche la morte.. E' proprio vero, che dei bambini non si sa' niente.

    ha scritto il 

  • 5

    De los niños nada se sabe

    Excelente libro, pero no es apto para todo público. Recomiendo tener una formación previa en Psicología y Sociología. Libro crudo que retrata la maldad infantil llevada a un extremo de brutalidad y fantasía.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci sono argomenti che mi mettono a disagio

    come ad esempio l'incesto (che con questo romanzo non c'entra niente).
    Oppure anche la sessualità infantile (che invece c'entra).
    Simona Vinci scrive bene, per carità, il suo stile mi piace, riesce anche a rendere bene i pensieri dei bambini, e a farmi risentire l'atmosfera di una campagna emil ...continua

    come ad esempio l'incesto (che con questo romanzo non c'entra niente). Oppure anche la sessualità infantile (che invece c'entra). Simona Vinci scrive bene, per carità, il suo stile mi piace, riesce anche a rendere bene i pensieri dei bambini, e a farmi risentire l'atmosfera di una campagna emiliana che in realtà non ho mai conosciuto veramente, ma nella quale mi riconosco e che mi manca un po'. Però l'argomento del libro è troppo. I dettagli espliciti - non morbosi, per carità, né gratuiti - mi colpiscono troppo, tant'è vero che dopo aver iniziato la lettura ed essere arrivata in mezzo pomeriggio oltre la metà mi sono fermata parecchi giorni, non avevo voglia di tornare su quel tema, a quelle infanzie che stanno diventando adolescenze e che non si possono dire violate (almeno all'inizio), ma... . Non so neanche spiegare che cos'è che non va. Se il tema non vi spaventa, leggetelo e provateci voi. Se vi fa storcere il naso forse potete lasciare perdere direttamente. In fondo non ce l'ha ordinato il medico. Però ormai io continuerò, voglio arrivare alla fine e vedere che cos'è successo a quei quattro bambini/quasi ragazzini. Ma mi sento io morbosa, per questa curiosità, un po' guardona. Perché una cosa vera, vera in maniera lampante, in questo libro c'é: dei bambini non si sa niente. Davvero. E quando si cresce è davvero difficile ricordare come si era quando lo si era, bambini.

    ha scritto il 

  • 2

    Se avessi saputo che l'argomento bambini e sesso sarebbe stato trattato così, non lo avrei neppure letto. Un finale raccapricciante ed assurdo completa un libro deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    E'un libro dal tema inusuale, che ti prende e non riesci ad abbandonare anche se dato l'argomento, il primo istinto sarebbe quello di chiuderlo e riporlo sullo scaffale.
    Il mondo del sesso, dal punto di vista di bambini curiosi, che vogliono fare i grandi ma che alla fine si ritrovano solamente c ...continua

    E'un libro dal tema inusuale, che ti prende e non riesci ad abbandonare anche se dato l'argomento, il primo istinto sarebbe quello di chiuderlo e riporlo sullo scaffale. Il mondo del sesso, dal punto di vista di bambini curiosi, che vogliono fare i grandi ma che alla fine si ritrovano solamente con un'infanzia bruciata. Quando inizi a leggere questo libro pensi ad un'esagerazione, un'esasperazione assoluta dell'argomento; quando poi lo finisci ti ritrovi a pensare che forse non è così esagerata la cosa, che un qualcosa di reale e di vero c'è dietro quella trama così sconvolgente. Mi ha coinvolto e mi ha travolto con la sua storia, non so se riuscerò a leggerlo di nuovo, ma sono contenta di averlo letto almeno una volta.

    ha scritto il 

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