Dei delitti e delle pene - Consulte criminali

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Introduzione e note di Giuseppe Armani "Dei delitti e delle pene" è il testo da cui nasce la moderna criminalistica. Non è un trattato di giurisprudenza; è piuttosto un pamphlet, un libretto coraggioso, "liberissimo", in cui "in massa le idee ...Continua
Ha scritto il 13/09/12
Recensire questo libro è una mera fatica..come fatica è stato terminarlo...premettendo la mia passione per la psicologia,i luoghi chiusi (manicomi/carceri) quindi "le pene" era d'obbligo averlo nella mia libreria e leggerlo...le aspettative erano ...Continua
Ha scritto il 08/09/12
Dal punto di vista di una liceale, se si ha la pazienza di andare oltre il linguaggio dell'epoca (che può essere difficile da comprendere), è veramente "illuminante". Trovo incredibile come Cesare Beccaria sia stato in grado di andare oltre la ...Continua
Ha scritto il 06/08/10
Grande conoscitore dell'animo umano, innovatore (ancora oggi i sui sistemi sono portati ad esempio di grande spirito d'avanguardia). Immancabile.
Ha scritto il 21/02/08
All'epoca (1766) il libro venne incluso tra i i libri proibiti in quanto distingueva tra reato (un danno per la società) e peccato,che non essendolo, poteva essere giudicato e condannato solo da Dio.
Ha scritto il 20/07/07
Letteratura italiana. Trattato.

Un breve saggio d'ambiente illuminista contro l'applicazione di pene eccessivamente severe (tra le quali tortura e pena di morte) ai tempi del dominio austriaco nel Lombardo-Veneto.

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