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Dei e legioni

Di

Editore: Tropea

3.0
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Altri

Isbn-10: 884380541X | Isbn-13: 9788843805419 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Piccinini

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nipote di Costantino, cresciuto nella mistica terra di Cappadocia, finestudioso sensibilmente influenzato dalla cultura neoplatonica, iniziato aimisteri eleusini, Giuliano l'Apostata si rivelò un abilissimo stratega nellebattaglie contro franchi e alemanni, anche grazie a un'intelligente letturadel De bello gallico di Giulio Cesare. Divenuto imperatore nel 362, senzaavere mai messo piede nell'Urbe, volle restaurare il politeismo a Romadecurtando i poteri sociali e giuridici già assegnati da Costantino allanascente comunità ecclesiastica e attirandosi l'odio della cristianità neisecoli a venire. Morì un anno dopo, a soli trentadue anni, in una campagnamilitare contro i persiani. A raccontarne le gesta, i convincimenti profondi ele controverse scelte religiose è Cesario, suo medico personale e ferventecristiano preoccupato per la salvezza dell'anima del proprio signore. Unaricostruzione storica che restituisce e attualizza i paradossi di un imperoculturalmente e geograficamente diviso e la violenza e gli intensi contrastidi un'epoca.
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    Nipote di Costantino, cresciuto nella mistica terra di Cappadocia, fine studioso sensibilmente influenzato dalla cultura neoplatonica, iniziato ai misteri elusiani, Giuliano L'Apostata (331-363 dC) si rivelò un abilissimo stratega nelle battaglie contro franchi e alemanni, anche grazie a un'intel ...continua

    Nipote di Costantino, cresciuto nella mistica terra di Cappadocia, fine studioso sensibilmente influenzato dalla cultura neoplatonica, iniziato ai misteri elusiani, Giuliano L'Apostata (331-363 dC) si rivelò un abilissimo stratega nelle battaglie contro franchi e alemanni, anche grazie a un'intelligente lettura del De bello gallico di Giulio Cesare. Divenuto imperatore nel 362, senza mai avere messo piede nell'Urbe, volle restaurare il politeismo a Roma decurtando i poteri sociali e giuridici già assegnati da Costantino alla nascente comunità ecclesiastica e attirandosi l'odio della cristianità nei secoli a venire. Morì un anno dopo, a soli trentadue anni, in una campagna militare contro i persiani. A raccontarne le gesta, i convincimenti profondi e le controverse scelte religiose è Cesario, suo medico personale e fervente preoccupato per la salvezza dell'anima del proprio signore. Una ricostruzione storica accurata e competente che restituisce e attualizza i paradossi di un impero culturalmente e geograficamente diviso e la violenza e gli intensi contrasti di un'epoca.

    ha scritto il