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Del libro e della libreria

Il commercio delle idee

By Jean-Luc Nancy

(72)

| Paperback | 9788860300256

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Book Description

Questo è un libro sul libro, su questo strano oggetto, o merce, e sul luogo in cui esso viene messo in vendita, la libreria, affidata alle cure di quel singolare commerciante che è il libraio, a cui spetta non solo vendere, ma innanzitutto scegliere, Continue

Questo è un libro sul libro, su questo strano oggetto, o merce, e sul luogo in cui esso viene messo in vendita, la libreria, affidata alle cure di quel singolare commerciante che è il libraio, a cui spetta non solo vendere, ma innanzitutto scegliere, esporre, offrire il libro alla curiosità del lettore. L'autore riprende così i temi fondamentali del suo pensiero e li piega all'intento di fare onore al commercio delle idee e a tutti coloro, librai, editori e tipografi, che rendono possibile la condivisione di una "riscrittura ininterrotta dell'enigma".

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Merita proprio, questo breve scrigno di riflessioni alte sull'oggetto libro. Un'ottima traduzione dal francese consente di cogliere nelle note i giochi di parole che in italiano non sono possibili.
    Inizia così: "La vera proprietà del libro, la sua ' ...(continue)

    Merita proprio, questo breve scrigno di riflessioni alte sull'oggetto libro. Un'ottima traduzione dal francese consente di cogliere nelle note i giochi di parole che in italiano non sono possibili.
    Inizia così: "La vera proprietà del libro, la sua 'virtus operativa' o la 'vis magica', ciò che si potrebbe chiamare la sua 'librarietà', si trova solamente nel rapporto che esso stabilisce e mantiene tra la sua apertura e la sua chiusura. A differenza della porta del proverbio, non è necessario che un libro sia aperto o chiuso: è sempore tra i due stati, passa sempre da uno all'altro".

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    Enrico Cerni said on Sep 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro sui libri: sulla filosofia del libro, della libreria e del libraio, sulla storia del libro, della libreria e del libraio. Un'ode e una dichiarazione all'Idea (platonicamente parlando)del libro.
    Un libro che richiede tempo per essere letto e ...(continue)

    Un libro sui libri: sulla filosofia del libro, della libreria e del libraio, sulla storia del libro, della libreria e del libraio. Un'ode e una dichiarazione all'Idea (platonicamente parlando)del libro.
    Un libro che richiede tempo per essere letto e assimilato. Alcuni suoi passaggi necessitano di una rilettura, per essere compresi appieno.

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    Chiaraharuka said on Jan 22, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mettiamoci d'accordo su cosa sia la filosofia. La scienza della mente o una robaccia saccente da utilizzarsi a uso e consumo per menarsela, quasi divertendosi a non far capire nulla di quello che si va dicendo (o meglio, blaterando)? Ecco, perchè mi ...(continue)

    Mettiamoci d'accordo su cosa sia la filosofia. La scienza della mente o una robaccia saccente da utilizzarsi a uso e consumo per menarsela, quasi divertendosi a non far capire nulla di quello che si va dicendo (o meglio, blaterando)? Ecco, perchè mi pare che questo libricino prometteva tantissimo, ma si è rivelato un'oscenita di parole, belle parole, infilate una dietro l'altra a caso, un po' come quanto si estraggono i numeri della tombola a Natale dal sacchetto. Non si fa cosi'. Il progetto bello, la pensata stimolante, la messa in pratica un fallimento, aggravato dalla saccenza mostrata ben in evidenza da chi scrive che sembra menarsela un casino. Come se stesse parlando a sè davanti a uno specchio chiedendo chi sia il piu' bello del reame, lui o lui? Ma per favore va...Ridateci gli alberi che avete abbattuto per sta robaccia.

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    Andriy said on Sep 3, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Indice

    L'Idea e il carattere del libro 17

    Fine in sé del libro 23

    Le genti del Libro 27

    Lettura interminabile 33

    L'edizione dell'inedito 39

    A libro aperto e chiu ...(continue)

    Indice

    L'Idea e il carattere del libro 17

    Fine in sé del libro 23

    Le genti del Libro 27

    Lettura interminabile 33

    L'edizione dell'inedito 39

    A libro aperto e chiuso 43

    I sentori della libreria 51

    Il commercio dei pensieri 57

    La materia dei libri 61

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    Pagina 21
    Il libro di Platone è un dialogo. Si direbbe comunemente che "prende forma" di dialogo, come se il dialogo fosse una forma o un genere disponibile tra altri. Ma, in realtà, il dialogo o la dialogia costituisce l'essenza del libro – o l'Idea della sua Idea: il libro essenzialmente parla a, è indirizzato, si indirizza da sé, si invia, si volge verso un interlocutore che sarà dunque un lettore. Il libro non parla di, parla a, o non parla di senza parlare anche a, e in modo tale che questo indirizzare è indissociabile, essenzialmente inseparabile da ciò "di cui" si parla o si scrive.

    Il libro è un dialogo: conferisce all'Idea il carattere del dialogo. Per questo, la sua Idea non preesiste a tale carattere: è essa stessa l'impronta specifica di un indirizzare. L'Idea, la Forma, designa qui con estrema esattezza la forma dell'indirizzare e, meglio ancora, la forma in quanto indirizzamento.

    Un libro è un indirizzamento o un appello. Sotto la linea melodica del suo canto corre, ininterrottamente, il basso continuo del suo invito, della sua domanda, della sua ingiunzione o della sua preghiera: "Leggimi! Leggetemi!". (E questa preghiera mormora sempre, anche quando l'autore dichiara: "Non leggetemi!" o: "Butta via il mio libro!".)

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    Pagina 24
    Il libro così non è soltanto, o meglio non è affatto, un veicolo o un supporto di comunicazione. Non è un medium: è immediatamente, di per sé, prima di tutto, comunicazione e commercio di sé con se stesso. Chi lo legge davvero entra in questo commercio e non fa nient'altro. Proprio in questo consiste la sua differenza rispetto al "libello" o al "trattato": questi ultimi trasmettono un messaggio, mentre il libro si comunica da sé in persona, se è lecito esprimersi così.

    Il libro dispone il proprio fine in sé e si comporta come l'involucro di un'interiorità.

    Sono implicate in esso un'unità e un'unicità, che non si tratta di portare alla luce più di quanto ci si ponga il problema di mostrare l'"anima" di una "persona", ma la cui implicazione è tanto più certa ed esigente dal momento che la spiegazione è esclusa o infinita (il che è lo stesso). L'aperto/chiuso del libro si rivela come la topologia di un dentro continuamente rovesciato in un fuori: ogni libro è nastro di Moebius, in se stesso dunque finito e infinito, infinitamente finito da tutte le parti, poiché apre a ogni pagina un nuovo margine, e ogni margine diviene più largo, più capace di senso e di segreto.

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    Pagina 33
    Ciò che arriva al lettore è un mondo, e quel mondo viene a mescolarsi alla pluralità dei mondi da cui si lascia abitare. La lettura è una mescolanza di mondi, una cosmogonia in fase di genesi o di agonia, la caratterizzazione potenziale, esponenziale, ma sempre asintotica, di una congruenza prima e ultima, all'interno del libro ma anche tra questo e la cosmografia del suo tempo - si tratti del tempo della sua scrittura oppure di uno dei tempi della sua lettura, uno di quei tempi così numerosi e diversi, dato che il libro "attraversa i secoli", come si dice. Così il lettore di Platone, di Montaigne, di Milton o di Lucano, di James o di Kafka non finisce mai di caratterizzare daccapo sotto i loro nomi e sotto i loro titoli - sotto i Saggi, Il castello, Farsaglia o Il Paradiso - degli schemi polimorfi e proteiformi, innalzamenti diversi di bufere o di febbri, cadute di torpore o di tristezza, profili precisi e sfuggenti, tutto il blasone di una galassia ogni volta rimessa in gioco, riformata, trasformata.

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    Pagina 40
    Ogni libro è dunque inedito, se è un libro, anche quando ripetesse e rimettesse in gioco per proprio conto – come ogni libro fa – migliaia di altri libri riflessi in esso come mondi in una monade. Il libro è inedito ed è questo inedito che l'editore pubblica. L' editor è colui che porta alla luce, che mette fuori, che dà (e-do) a vedere e fa conoscere. Questo non significa tuttavia che, una volta edito, il libro non sia più inedito: al contrario, resta tale, e lo diviene anzi ancora di più. Offre in piena luce, in piena leggibilità, il tracciato insistente, resistente della sua illeggibilità.

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    Pagina 51
    I sentori della libreria

    Librarium: scatola o custodia destinata alla
    sistemazione dei volumina.

    Librarius: schiavo istruito il cui compito consiste
    nel leggere ad alta voce o nel copiare i libri, oltre
    che nell'occuparsi dell'ordine della biblioteca.

    Aperto, il libro rivela quanto poco sostanziale sia. La sostanza, il sottoposto o il soggetto non sparisce propriamente, ma si dispiega e si scompone, pur mantenendosi sempre insieme attraverso la colla o attraverso la cucitura, mediante la presa esercitata dal dorso del libro. Il ventre o la pancia si sottrae e si lascia osservare tra le sue pagine, pagina per pagina o foglio per foglio, di foglio in foglio a caso, tanto per vedere. Questo si chiama sfogliare. Il lettore, nella libreria, non legge o legge poco, ma sfoglia, ispeziona a tentoni, quasi alla cieca. Non divora, ma gusta, annusa, fiuta o lecca la sostanza.

    La libreria è una profumeria, una rosticceria, una pasticceria: un'officina di sentori e di sapori attraverso i quali si lascia indovinare, supporre, presentire qualcosa come una fragranza o come un aroma del libro.

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    F said on Jan 8, 2010 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    questo poi!..

    il nulla del nulla sul nulla.

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    Lilly said on Dec 12, 2009 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (72)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 64 Pages
  • ISBN-10: 8860300258
  • ISBN-13: 9788860300256
  • Publisher: Raffaello Cortina Editore
  • Publish date: 2006-05-01
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