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Delfini

Di

Editore: Feltrinelli (I Canguri)

3.4
(1281)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 880770207X | Isbn-13: 9788807702075 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Kimiko, giovane scrittrice di romanzi rosa, esce con Goro, che convive con Yukiko, una lontana parente molto più grande di lui. Una sera, dopo una visita all’acquario di Tokyo a vedere i delfini, Kimiko fa l’amore con Goro, ma capisce che la loro storia non ha futuro. Temendo di legarsi troppo a lui, decide allora di abbandonare Tokyo. Nel tempio vicino al mare in cui trova rifugio, conosce Mami, una ragazza con doti soprannaturali, e da lei viene a sapere di essere incinta. Kimiko contatta Goro per chiedergli di riconoscere il bambino, senza però pretendere né di essere sposata, né tanto meno che lasci Yukiko. In attesa della nascita della piccola Akake, la gravidanza di Kimiko è scandita da un sogno ricorrente: delfini che nuotano nell’acqua
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  • 2

    Lettura che non mi ha proprio del tutto convinta.

    La storia è semplice e ha, di per sè, un certo filo logico: Kimiko e Goro si frequentano, si infatuano l'uno dell'altro, fanno l'amore e lei rimane in ...continua

    Lettura che non mi ha proprio del tutto convinta.

    La storia è semplice e ha, di per sè, un certo filo logico: Kimiko e Goro si frequentano, si infatuano l'uno dell'altro, fanno l'amore e lei rimane incinta. Bene, o meglio non proprio: felici per questa gravidanza inaspettata -per entrambi- ed insperata -per Kimiko- non possono stare assieme. Il lui di turno, cioè il nostro Goro ha un'altra e da lei non intende separarsi. Pechè già sa che non riuscirebbe mai a staccarsi definitivamente dalla donna che ama da una vita, anche se col tempo il sentimento che li lega non è più quello di un tempo...
    Nulla di trascendentale ed originale, ma il tutto scorre.

    Non mancano poi discorsi strani in merito ad analisi di sogni strani che avrebbero fatto la gioia di Freud, vita, morte, malattia, delfini, animali impagliati e tanto altro! Non credo di aver capito tutti i legami e i significati "nascosti" fino in fondo. Del resto è questo il primo testo che leggo della Yoshimoto, quindi non ho idea se in parte siano questi i motivi ricorrenti nei suoi romanzi, oppure no... Ha semplicemente voluto sbizzarrirsi più del solito!

    Comunque, qualche frase carina da annotarsi a parte si trova pure, perciò la stroncatura non è totale.

    ha scritto il 

  • 3

    Banana ha scritto di meglio

    Sono sempre stata una grande ammiratrice della Yoshimoto dal primo momento che ho letto un suo libro (Kitchen) ma "Delfini", mio malgrado, non mi ha soddisfatta. A tratti trovavo la protagonista stupi ...continua

    Sono sempre stata una grande ammiratrice della Yoshimoto dal primo momento che ho letto un suo libro (Kitchen) ma "Delfini", mio malgrado, non mi ha soddisfatta. A tratti trovavo la protagonista stupida e superficiale e il comportamento di altri personaggi (la sua rivale tanto per citarne una) del tutto assurdo. Non vedevo l'ora di terminarlo. Continuerò a seguire la Yoshimoto sperando in un bel ritorno di fiamma!

    ha scritto il 

  • 2

    Per quanto mi riguarda con Kitchen la Yoshimoto aveva già dato tutto quello che poteva dare a livello di contenuto. Bello l'involucro per carità, solite atmosfere soffuse e ovattate che rilassano, ma ...continua

    Per quanto mi riguarda con Kitchen la Yoshimoto aveva già dato tutto quello che poteva dare a livello di contenuto. Bello l'involucro per carità, solite atmosfere soffuse e ovattate che rilassano, ma la storia è inconsistente non mi dice niente, moraleggiante fino alla nausea pregna di roba esoterica buttata a caso come al solito, collegamenti che dovrebbero mettere insieme un puzzle che in realtà il lettore non è nemmeno così invogliato a comporre ma che in realtà non hanno senso. Oltretutto l'autrice pare che viva nel mondo dei balocchi e degli unicorni che vomitano arcobaleni, dove le persone sono tutte pure di cuore, le relazioni sono tutte appaganti, l'odio, la cattiveria e l'invidia esistono solo in teoria e succedono esclusivamente cose belle, o le poche cose che creano problemi si risolvono senza intoppi in poco tempo. Mah, non capisco perchè la Yoshi sforni romanzi su romanzi in maniera compulsiva se è a secco di idee come è evidente dagli ultimi che ho letto.

    ha scritto il 

  • 3

    eppure..

    ..eppure Banana Yoshimoto mi piaceva tanto qualche anno fa (o forse più di qualche), che peccato! Ormai per me è solo più una lettura strana e incomprensibile, distante e distaccata, leggera ma non le ...continua

    ..eppure Banana Yoshimoto mi piaceva tanto qualche anno fa (o forse più di qualche), che peccato! Ormai per me è solo più una lettura strana e incomprensibile, distante e distaccata, leggera ma non leggiadra.

    ha scritto il 

  • 3

    E alla fine fu Akane: una nuova vita

    Abbastanza carino. Sinceramente, però, nn mi è rimasta molto simpatica Kimiko, la protagonista del romanzo, così egoista, distaccata. La cosa bella del libro è la nascita di Akane, figlia di Kimiko: c ...continua

    Abbastanza carino. Sinceramente, però, nn mi è rimasta molto simpatica Kimiko, la protagonista del romanzo, così egoista, distaccata. La cosa bella del libro è la nascita di Akane, figlia di Kimiko: con il suo arrivo, Kimiko matura in sé un nuovo modo di vivere. Mi ha deluso il fatto ke, nonostante inizi a provare qualkosa di più per Goro, nn si mettono assieme, o meglio, nn si sa cm andrà a finire.

    ha scritto il 

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