Delicioso suicidio en grupo

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Publisher: Anagrama, S. A.

3.6
(2175)

Language: Español | Number of Pages: 255 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Swedish , Finnish , Slovenian , Chi traditional , Portuguese , Norwegian

Isbn-10: 8467224975 | Isbn-13: 9788467224979 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
¿Por qué dejar un cadáver abandonado y consumar el suicidio en solitario en un país con tamaña tradición autodestructiva como Finlandia? Mejor hacerlo en grupo; así, el miedo al final se encubre bajo un periplo conmovedor hacia el acantilado más escarpado del país: la dulce búsqueda del mejor escenario para desaparecer.
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  • 3

    Era la prima volta che leggevo un libro di un autore del Nord Europa e ho davvero apprezzato il modo in cui ha deciso di trattare un tema che per i finlandesi è all'ordine del giorno: il suicidio. Non ...continue

    Era la prima volta che leggevo un libro di un autore del Nord Europa e ho davvero apprezzato il modo in cui ha deciso di trattare un tema che per i finlandesi è all'ordine del giorno: il suicidio. Non è mai facile scrivere di morte..ma più che di morte questo libro parla di vita, di come riscoprire il significato più profondo anche delle semplici cose e della bellezza di ogni momento.
    3 stelle e non di più per lo stile di scrittura, a tratti troppo semplice ma sicuramente chiaro, scorrevole e mai noioso.

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  • 3

    Piccola gita tra amici

    Molto interessante e spassosa la prima metà, nella seconda un po' si spegne in questo lungo tour . La domanda ricorrente del libro però è sempre stata: ma questi finlandesi riescono a dormire per terr ...continue

    Molto interessante e spassosa la prima metà, nella seconda un po' si spegne in questo lungo tour . La domanda ricorrente del libro però è sempre stata: ma questi finlandesi riescono a dormire per terra e rimanere senza bagno con ogni clima e in ogni luogo?

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  • 3

    L'ho trovato divertente, una comicità che mi fa sorridere, se non proprio ridere talvolta.
    Lo consiglio per una lettura leggera (a dispetto dell'argomento!) e anche un po' socio-culturale, che di Finl ...continue

    L'ho trovato divertente, una comicità che mi fa sorridere, se non proprio ridere talvolta.
    Lo consiglio per una lettura leggera (a dispetto dell'argomento!) e anche un po' socio-culturale, che di Finlandia e finlandesi non si sa poi molto.

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  • 3

    Un romanzo "on the road" in salsa finnica. Pur nell'assurdità dell'idea, il racconto di questi aspiranti kamikaze mi ha divertito. L'autore ha una spiccata sensibilità nel descrivere la fauna e la flo ...continue

    Un romanzo "on the road" in salsa finnica. Pur nell'assurdità dell'idea, il racconto di questi aspiranti kamikaze mi ha divertito. L'autore ha una spiccata sensibilità nel descrivere la fauna e la flora del suo paese ed è al contempo implacabile nel giudicare i suoi conterranei.

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  • 5

    La vita nella ricerca della morte.

    Arto Paasilinna è uno scrittore e poeta finlandese del 1942 tra i più famosi. Figlio di Väinö Paasilinna e di Hilda-Maria Paasilinna, era uno dei 7 figli della coppia, due delle quali femmine. La sua ...continue

    Arto Paasilinna è uno scrittore e poeta finlandese del 1942 tra i più famosi. Figlio di Väinö Paasilinna e di Hilda-Maria Paasilinna, era uno dei 7 figli della coppia, due delle quali femmine. La sua carriera è iniziata come giornalista ma, arrivato ai 33 anni e trovandola “superficiale e senza senso”, cercò di dare una svolta alla sua vita, vendette la sua barca e si finanziò il suo libro “L’anno della lepre”. Fu un successone e si affermò così come scrittore indipendente.
    I suoi libri rispecchiano, generalmente, la vita del finlandese medio, generalmente di mezza età e proveniente dalla Finlandia rurale. A livello internazionale, è conosciuto per la sua vena comica e per la sua capacità di creare opere che facciano riflettere, ridere e piangere allo stesso tempo. Affascinata da questo aspetto, mi sono letta “Piccoli suicidi tra amici”.
    Come tutti i libri (o quasi) che ho letto nella mia vita, mi sono imbattuta in questa opera per puro caso. Io non conoscevo affatto Paasilinna ed il titolo è stato sicuramente “coinvolgente” fin da subito.
    La trama in breve: un direttore fallito di nome Onni Rellonen, decide di porre fine alla sua vita in una bella giornata d’estate, si inoltra nel bosco ed individua la location perfetta: un vecchio granaio. Nessuno potrà sentire lo sparo della sua pistola ed il suo corpo potrebbe anche esser ritrovato dopo un discreto lasso di tempo. “Purtroppo” i suoi piani vengono guastati dalla presenza di un altro suicidando, un colonnello di nome Hermanni Kemppainen, che alla vista improvvisa di Onni, scivola con il cappio al collo. I due si salvano a vicenda e decidono di ritornare a casa di Onni per parlare e confrontarsi. Capiscono subito che in tutta la Finlandia non sono solo loro ad avere dei problemi così gravi da averli portati su l’orlo del suicidio e decidono di mettersi in contatto con altri disperati bisognosi di aiuto. Scrivono quindi un annuncio sul giornale e le risposte che ricevono sono una enormità. Contattano una certa Helena Puusaari, vicepreside pronta a morire come molti altri, le assegnano il ruolo di gestione delle risposte alle lettere ed insieme decidono di indire un seminario a tema, in un ristorante di Helsinki. Da questo seminario parte l’avventura dei nostri protagonisti e di molti altri aspiranti suicidi che, in cerca di un luogo perfetto per un suicidio di massa ben organizzato, finiranno per girare mezza europa.

    Trovo che questo romanzo non sia classificabile come gli altri, semplicemente perché è geniale e sempre moderno. Il suicidio è un argomento che continua a ricorrere nelle notizie di cronaca di tutti i paesi del mondo, chi più, chi meno. La Finlandia non ha la fama di essere un luogo particolarmente “felice” e Arto ci presenta quella fetta di popolazione che sceglie la via più breve per non affrontare i problemi. Non è solo un romanzo che ci racconta una storiella tragicomica, è anche una fonte di insegnamenti. Quando la vita sembra aver perso ogni lato positivo, quando pare che non valga più la pena di vivere, ecco che anche un piccolo cambio di routine può risollevarti la giornata. La condivisione del dolore alleggerisce gli animi e lo stare insieme permette di superare le più estreme avversità. Questo racconta questo libro, oltre a farci sorridere nelle scene più grottesche con descrizioni dettagliate ma mai statiche e noiose. Hanno tutti un ruolo in questa storia e anche il personaggio meno nominato si rivela, a suo modo, saggio. A tutti è capitato di sentirsi al perso, di non saper cosa fare della propria vita e sicuramente, quelli più disgraziati e pessimisti, hanno pensato anche al suicidio. Io farei leggere questo libro a tutti, perché fa aprire gli occhi piano piano, sul fatto che l’unica priorità nella vita deve essere la conservazione della vita stessa. Basta cambiare città, amicizie, non serve ricorrere ad atti estremi per risolvere gli scogli nella quale ci troviamo a sbattere contro. Questo è un libro su gente che vuole morire, un libro sulla morte, che parla della vita.
    Paasilinna è stato una bella scoperta per me e non mancherò di approfondire la conoscenza di questo autore sorprendente. Leggere un libro così è un piacere, scorre bene, è interessante e non è mai noioso.
    Decisamente consigliabile a tutti, non è da lunghe pause perché è facile perdere il segno, però so legge da solo.
    Buona lettura. :)

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  • 0

    dal blog Giramenti

    Dovessi parlarvene bene, direi che il cartoncino della copertina è fantastico. Zigrinato, piacevole al tatto… E dovrei fermarmi lì. Già. Altri pregi, ahimè, non riesco a trovarceli. Non nella narrazio ...continue

    Dovessi parlarvene bene, direi che il cartoncino della copertina è fantastico. Zigrinato, piacevole al tatto… E dovrei fermarmi lì. Già. Altri pregi, ahimè, non riesco a trovarceli. Non nella narrazione – lenta, noiosa, un testo che sembra scritto in maniera facilitata per deboli di comprendonio – e nemmeno nel formato editoriale. Partiamo da quello e leviamoci subito il pensiero.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/11/30/piccoli-suicidi-tra-amici-di-arto-paasilinna-trad-maria-antonietta-iannella-e-nicola-raino-postfazione-di-diego-marani/

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  • 3

    suicidi in comitiva

    La festa dell'estate è l'occasione per intraprendere l'avventura del suicidio di massa e fondare il club dei morituri. Leggera cavalcata (in pullman) attraverso il paesaggio, la depressione e l'umori ...continue

    La festa dell'estate è l'occasione per intraprendere l'avventura del suicidio di massa e fondare il club dei morituri. Leggera cavalcata (in pullman) attraverso il paesaggio, la depressione e l'umorismo scandinavo. Ironico e divertente, a tratti malinconico, sulle rive del lago Ebbro dove non si finisce mai una bottiglia, ma la si affida alla corrente perché la porti in conforto al nostro prossimo.

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  • 4

    Originale, grottesco e umoristico. Ambientato in Finlandia, è la storia di una combriccola di aspiranti suicidi che viaggia attraverso l'Europa per andare a buttarsi tutti in un burrone...
    Paasalina a ...continue

    Originale, grottesco e umoristico. Ambientato in Finlandia, è la storia di una combriccola di aspiranti suicidi che viaggia attraverso l'Europa per andare a buttarsi tutti in un burrone...
    Paasalina affronta con leggerezza e humor un tema molto delicato, proprio in Finlandia dove si detiene il record dei suicidi.
    'Il viaggio più folle della mia vita" dice Kolerla al colonnello.
    "Perchè siamo ancora vivi, o perchè non siamo ancora riusciti a morire?"

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