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Delicioso suicidio en grupo

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Publisher: Anagrama, S. A.

3.6
(2099)

Language:Español | Number of Pages: 255 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Swedish , Finnish , Slovenian , Chi traditional , Portuguese , Norwegian

Isbn-10: 8467224975 | Isbn-13: 9788467224979 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
¿Por qué dejar un cadáver abandonado y consumar el suicidio en solitario en un país con tamaña tradición autodestructiva como Finlandia? Mejor hacerlo en grupo; así, el miedo al final se encubre bajo un periplo conmovedor hacia el acantilado más escarpado del país: la dulce búsqueda del mejor escenario para desaparecer.
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  • 5

    "Piccoli suicidi tra amici" di Arto Paasilinna

    Piccoli suicidi tra amici si è rivelato anche meglio di come lo avevo immaginato!
    Una coincidenza folle (che non suggerirò, ovviamente :D), dà il via alle peripezie di un gruppo di finlandesi aspirant ...continue

    Piccoli suicidi tra amici si è rivelato anche meglio di come lo avevo immaginato!
    Una coincidenza folle (che non suggerirò, ovviamente :D), dà il via alle peripezie di un gruppo di finlandesi aspiranti suicidi. Gruppo che si costituisce dopo un attento esame dei candidati e che si prefigge, come fine ultimo, un suicidio di massa ma, potrei dire,"di classe": azione plateale, in luogo ameno, senza però perdere del tutto controllo e senza infrangere la legge (solo leggendo si capirà pienamente quanta ironia c'è in tutto ciò)!

    Ogni membro del gruppo è aspirante suicida, vero, ma è anche una persona unica, con le proprie motivazioni che l'hanno spinto alla decisione ultima. E l'autore ci svela, sapientemente al momento più opportuno, le storie dei vari personaggi.
    Paasilinna sa ritrarre garbatamente e con humor decisamente nordico, molte delle fobie della società finlandese, che non sono così distanti da quelle tipiche della nostra società. Per questo motivo, non avvertiamo un senso di distacco nei confronti di questo folle gruppo: ne ridiamo, eppure tutto quello che accade ci tocca nel profondo.
    [...]
    http://lanostralibreria.blogspot.it/2015/06/libro-piccoli-suicidi-tra-amici-di-arto.html

    said on 

  • 2

    Storia di una comitiva di aspiranti suicidi che si uniscono per andare a buttarsi con una corriera da un burrone.
    Non che sia brutto, ma se alle prime battute macabre mi scappava la risatina, alla lun ...continue

    Storia di una comitiva di aspiranti suicidi che si uniscono per andare a buttarsi con una corriera da un burrone.
    Non che sia brutto, ma se alle prime battute macabre mi scappava la risatina, alla lunga ho cominciato a trovarle molto ripetitive. Finito un po' per forza.
    Voto 6.

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  • 2

    la seconda volta!

    Lo avevo iniziato anni fa, ritrovandolo in biblioteca mi sono detta: riproviamoci!
    Devo dire la verità, un paio di capitoli alla fine li ho saltati, bello il titolo, l'idea e l'inizio ma dopo i primi ...continue

    Lo avevo iniziato anni fa, ritrovandolo in biblioteca mi sono detta: riproviamoci!
    Devo dire la verità, un paio di capitoli alla fine li ho saltati, bello il titolo, l'idea e l'inizio ma dopo i primi 6-7 capitoli la storia comincia a perdere un po' di tono, a non scorrere e, a tratti, a diventare persino noiosa.
    Risparmiati gli ultimi due capitoli ho letto la fine, più per sapere se alla fine gli aspiranti suicii tornano a casa da vivi o da morti.

    said on 

  • 2

    Per quanto europei, gli scandinavi rispetto alla mediterraneità costuiscono un "altro da sé". La meteorologia ha profondamente influito su queste popolazioni, disabituate a relazionarsi secondo standa ...continue

    Per quanto europei, gli scandinavi rispetto alla mediterraneità costuiscono un "altro da sé". La meteorologia ha profondamente influito su queste popolazioni, disabituate a relazionarsi secondo standard per noi usuali - in svedese, infatti, il termine ospite è intraducibile, lo si rende con la parola estraneo.
    Se ciò da un lato porta alla introspezione ed alla logorrea scritta - non orale, poichè sono estremamente riservati e muti più di un pesce - dall'altro, è fatto noto, induce al suicidio, che nasce da una profonda noia esistenziale.
    Provatevi ad immaginare di essere circondati da una distesa immutabilmente bianca per la maggior parte dell'anno, di vivere in appartamenti in cui il riscaldamento inizia a funzionare ad agosto (!) o di abitare sottoterra perchè all'esterno la temperatura è a meno 35°C...
    Son palliativi la televisione o l'alcool, assunto in quantità industriali. Inutili gli eventi mondani, consumati, tranne che per un paio di mesi, nel chiuso dei locali o delle abitazioni.
    Il suicidio, e la "leggerezza" con cui lo si attua, fanno parte del quotidiano.
    Per quanto a noi possa apparire inaccettabile.
    Se, improvvisamente, un rappresentante di queste belle ma gelide lande si imbatte nella movida, smarrisce la bussola e la butta in caciara. Non ha gli strumenti adatti per "affrontarla".
    La sfilza di situazioni tragi-comiche, risibili o assurde che caratterizzano la scalcagnata congerie dei 'Morituri Anonimi' che Paasilinna traghetta da un estremo all'altro del vecchio continente, ansiosi di perseguire in gruppo questo intento, ne sono logica conseguenza.
    Si apprezzano lo sforzo e l'impegno dello scrittore, la sua voglia di smantellare per contrasto questo aspetto della nordità, ma il risultato è monotonia pura, con umorismo al sapor di tundra.

    said on 

  • 2

    e 1/2

    Avevo tanto sentito parlare di questo libro che forse le mie aspettative erano molto alte. Per cui, alla fine, mi ha delusa. Man mano che procedevo con la lettura, mi sono venuti in mente vari episodi ...continue

    Avevo tanto sentito parlare di questo libro che forse le mie aspettative erano molto alte. Per cui, alla fine, mi ha delusa. Man mano che procedevo con la lettura, mi sono venuti in mente vari episodi dei film di Fantozzi (viaggio in discarica compreso). La comitiva strampalata di suicidandi mi è sempre più sembrata simile alla comitiva capeggiata da Fantozzi/Filini nei viaggi aziendali. Isomma, un libro che si legge velocemente (come velocemente si guardano gli episodi fantozziani), ma che alla fine non lascia nulla, nemmeno la curiosità di sapere cosa c'è oltre il burrone. Ho trovato poi assolutamente inutile la lista dei nomi (illeggibili) dei partecipanti al suicidio di massa. Magari questo libro mi tornerà in mente quando raggiungerò qualche vetta montana e mi verrà voglia di guardare il panorama di sotto.

    said on 

  • 2

    insomma...

    Il libro è costruito intorno all'idea iniziale (due tizi si incontrano nello stesso posto per suicidarsi). L'idea è interessante e si presterebbe a esperimenti letterari curiosi, ma alla prova dei fat ...continue

    Il libro è costruito intorno all'idea iniziale (due tizi si incontrano nello stesso posto per suicidarsi). L'idea è interessante e si presterebbe a esperimenti letterari curiosi, ma alla prova dei fatti non trova uno sviluppo all'altezza. Non è un libro malvagio, si legge, ma non prende, in alcuni punti emerge la noia e, in generale, l'ironia rimane ai margini (per lo meno agli occhi di un lettore non finlandese). Per alcuni aspetti, questo libro mi ricorda il centenario che saltò dalla finestra. Buona la premessa, ma poi...

    said on 

  • 2

    delusa!

    questo è l'unico libro che ho abbandonato non a malincuore, senza riuscire a proseguire la lettura oltre la metà. l'inizio mi aveva entusiasmato e divertito , le prime 70 pagine sono andate via in poc ...continue

    questo è l'unico libro che ho abbandonato non a malincuore, senza riuscire a proseguire la lettura oltre la metà. l'inizio mi aveva entusiasmato e divertito , le prime 70 pagine sono andate via in poco tempo, ma oltre è diventato piuttosto noioso, anche se l'idea di base e l'ironia dell'autore rimangono dei punti a suo favore. magari un giorno deciderò di riprenderlo, ma per ora mi ho decisamente perso il mordente!

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  • 3

    Idea geniale ma incompiuta

    Lo spunto iniziale del libro (due persone si trovano nello stesso posto in cui hanno deciso di suicidarsi e creano poi una sorta di Associazione di aspiranti suicidi) è geniale. Lo sviluppo della tram ...continue

    Lo spunto iniziale del libro (due persone si trovano nello stesso posto in cui hanno deciso di suicidarsi e creano poi una sorta di Associazione di aspiranti suicidi) è geniale. Lo sviluppo della trama, però, pian piano si perde e non convince del tutto; del resto non era facile.
    Non mancano, comunque, momenti divertenti e trovate simpatiche.
    Insomma, opera imperdibile no, ma piacevole lettura sì.

    said on 

  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di più. Carino, ma ho trovato che in alcuni punti si perdeva la scorrevolezza, alcuni fatti sono stati tirati troppo per le lunghe, altri sbrigati in poche righe. Il finale è sta ...continue

    Mi aspettavo qualcosa di più. Carino, ma ho trovato che in alcuni punti si perdeva la scorrevolezza, alcuni fatti sono stati tirati troppo per le lunghe, altri sbrigati in poche righe. Il finale è stato deludente e banale...

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  • 3

    non mi ha convinto tanto.

    eppure gli ingredienti ci sono tutti.
    ap e' ironico, spiritoso, dotato di una grandissima fantasia e di una faccia paciosa che ti fa ridere solo a guardarla.
    il libro si legg ...continue

    non mi ha convinto tanto.

    eppure gli ingredienti ci sono tutti.
    ap e' ironico, spiritoso, dotato di una grandissima fantasia e di una faccia paciosa che ti fa ridere solo a guardarla.
    il libro si legge bene, scorre veloce nonostante nomi e toponimi che sembrano il catalogo ikea (che pure e' scandinavo e non finnico) (ma non sono cosi' colto da notare enormi diversita').

    morte e suicidio sono trattati con cosi' tanta ironia che ti sembrano non appartenere a questo universo. ti fanno ridere.

    eppure non mi e' mai capitato di pensare tanto al suicidio come leggendo questo libro.

    e il mio shrink non ne e' stato per nulla, ma proprio per nulla contento.

    said on 

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