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Deliri, desideri e distorsioni

Di

Editore: Minimum Fax

4.1
(135)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8875210764 | Isbn-13: 9788875210762 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Mioni ; Curatore: John Morthland ; Prefazione: John Morthland

Genere: Musica , Non-fiction , Da consultazione

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Descrizione del libro
Deliri, desideri e distorsioni è una raccolta delle recensioni di Lester Bangs, famoso giornalista musicale degli anni Settanta, di dischi leggendari e di chicche underground (da Patti Smith a Bob Dylan, da Captain Beefheart ai Rolling Stones, passando per Miles Davis e Brian Eno), dichiarazioni d'amore e stroncature rabbiose, reportage dalla Giamaica di Bob Marley e interviste immaginarie con Jimi Hendrix, fino a un manifesto delle "radici del punk".
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  • 4

    La cultura musicale(e non solo) underground(e non solo)

    Questa raccolta di articoli, recensioni e racconti di Bangs sono un ritratto esaustivo, geniale, ironico nonché illuminante di un'epoca storica del mondo della popular music..e non solo. Un viaggio all'interno delle cosiddette contro culture underground, a cavallo tra la fine della "stagione dei ...continua

    Questa raccolta di articoli, recensioni e racconti di Bangs sono un ritratto esaustivo, geniale, ironico nonché illuminante di un'epoca storica del mondo della popular music..e non solo. Un viaggio all'interno delle cosiddette contro culture underground, a cavallo tra la fine della "stagione dei fiori", la nascita e il declino veloce del Punk, sino alla commercializzazione mediatica della disco e del synth pop.

    ha scritto il 

  • 0

    LB è punk dentro, e non ci sono cazzi. Estremo, assoluto, puoi non essere d'accordo per niente con lui ma i suoi punti di vista sono stati preziosi per capire la musica di quegli anni. Come lo sarebbero adesso se fosse ancora vivo, ma forse non sarebbe così, perchè se adesso fosse vivo non sarebb ...continua

    LB è punk dentro, e non ci sono cazzi. Estremo, assoluto, puoi non essere d'accordo per niente con lui ma i suoi punti di vista sono stati preziosi per capire la musica di quegli anni. Come lo sarebbero adesso se fosse ancora vivo, ma forse non sarebbe così, perchè se adesso fosse vivo non sarebbe quello che ti aspetteresti rispetto a quello che era allora, o forse no, vabbè ma leggetelo cazzo

    ha scritto il 

  • 5

    Non si può essere sempre d'accordo con Lester Bangs. Ma quanto meno offre spunti di interpretazione interessanti e sui quali fa riflettere. Instilla curiosità per artisti ignoti e fa spaccare dal ridere quando distrugge artisti troppo noti. Un genio.

    ha scritto il 

  • 3

    come tutti i sequel, declinante. ma le fiammate restano fiammate. leggerne oggi di "recensioni" così. sentir parlare oggi qualcuno di libri o di musica con quella cazzo di passione. fa effetto (un effetto disperante) rileggere certe cose nell'era della marchetta...

    ha scritto il 

  • 4

    Lester Bangs fu licenziato da Rolling Stones a seguito di una recensione negativa su non ricordo più quale gruppo. Forse un gruppo che andava lanciato, un po' come i Jalisse di qualche anno fa... Comunque, lasciamo questi particolari ad uno storico della musica.
    Qui m'interessa sottolineare come ...continua

    Lester Bangs fu licenziato da Rolling Stones a seguito di una recensione negativa su non ricordo più quale gruppo. Forse un gruppo che andava lanciato, un po' come i Jalisse di qualche anno fa... Comunque, lasciamo questi particolari ad uno storico della musica. Qui m'interessa sottolineare come all'interno di questo libro dalla copertina psichedelica si incrocino pagine piu' o meno divertenti, a seconda delle droghe ingurgitate dal nostro, come lo stesso si affretta a chiarire. Di rilievo il reportage scritto in e sulla Giamaica per spiegare l'esplosione del fenomeno reggae. Paradossalmente, mi sembra che Lester dia il meglio di sè quando l'oggetto che tratta lo stimola tangenzialmente.

    ha scritto il 

  • 0

    Lester Bangs è uno dei più importanti critici musicali statunitensi e quindi mondiali; ha scritto per Rolling Stone, Creem, Village Voice, New Musical Express attraversando gli anni più importanti del rock. Bangs è un uomo degli anni ‘70 e di quegli anni ha pro e contro. Pregi e difetti che, al d ...continua

    Lester Bangs è uno dei più importanti critici musicali statunitensi e quindi mondiali; ha scritto per Rolling Stone, Creem, Village Voice, New Musical Express attraversando gli anni più importanti del rock. Bangs è un uomo degli anni ‘70 e di quegli anni ha pro e contro. Pregi e difetti che, al di là della sua prosa e del suo modo di scrivere, si ritrovano nei suoi scritti. La mia idea? Bangs è considerato un grande scrittore più che un critico musicale, ma io l’ho trovato pesante con giudizi troppo influenzati dal momento storico e sociale; e arrivato a pagina 303 ho deciso di fermarmi. L’esaurimento delle pagine non aggiungerebbe altro: non un libro inutile, però, tutt’altro, esso regala uno spaccato fedele dell’epoca, mostra il modo di ragionare dei critici musicali e da un punto di vista storico e di documentazione è di primo piano. Credo però che abbia più senso come raccolta di documenti da consultare e/o da leggere di tanto in tanto che non come un libro dall’inizio alla fine. ENRICO MAURO

    ha scritto il