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Delitti d'onore. Storie di donne massacrate dai familiari

Di

Editore: Einaudi

4.4
(8)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8806193392 | Isbn-13: 9788806193393 | Data di pubblicazione: 

Curatore: E. Sala

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nella vicina Turchia quando nasce un maschio si pianta un albero per festeggiare, quando nasce una femmina lo si abbatte. È con questa metafora che si apre il reportage narrativo condotto dalla giornalista turca Ayse Onal che ha negli anni raccolto le storie di questi “delitti d'onore” attraverso ...continua

    Nella vicina Turchia quando nasce un maschio si pianta un albero per festeggiare, quando nasce una femmina lo si abbatte. È con questa metafora che si apre il reportage narrativo condotto dalla giornalista turca Ayse Onal che ha negli anni raccolto le storie di questi “delitti d'onore” attraverso il racconto dei carnefici: mariti, padri e fratelli detenuti nelle carceri turche, condannati per aver assolto a quella fatale profezia che madri mogli e sorelle si portavano dietro per il solo fatto di essere donne in una società patriarcale e violenta. Quelle raccolte da Onal sono storie di matrimoni forzati, di botte, di umiliazioni, di violenze e sfruttamento, di solitudine femminile. Eppure ci si rende ben presto conto che la colpa non è mai solo individuale, ma è frutto di una complicità diffusa, all'interno e all'esterno della famiglia, tanto nella società quanto nel sistema sociale e giuridico. “Vittime del destino” vengono definiti i condannati, la cui vita, cosi come quella di tutti i famigliari, viene travolta e distrutta dal delitto, epilogo forzato in una società che impone al patriarca il dovere di difendere il proprio onore. Onore... valore supremo eppure tanto fragile, minacciato dalle pretese di autodeterminazione o anche solo di felicità delle proprie figlie, esposto alle voci della gente, al pettegolezzo e al sospetto, in definitiva indifendibile. Sono storie che vengono da un mondo sempre meno lontano e che offrono, nella loro esasperante fatalità, le chiavi per comprende le logiche e le dinamiche di una tendenza criminale ancora diffusa anche da noi, ma abilmente nascosta sotto l'etichetta ipocrita della “tragedia passionale”. (recensione pubblicata su Cenerentola 126 - luglio agosto 2010 - www.cenerentola.info)

    ha scritto il 

  • 4

    Dieci storie che ho dovuto leggere una per volta, spaziate fra loro, tanto sono indigeribili.
    Prima di leggere questo libro avevo una immagine della Turchia come di un paese dalle libertà e consuetudini quasi europee (datomi dai films di Fatih Akin, ad esempio). E' una brutta sorpresa sapere inve ...continua

    Dieci storie che ho dovuto leggere una per volta, spaziate fra loro, tanto sono indigeribili. Prima di leggere questo libro avevo una immagine della Turchia come di un paese dalle libertà e consuetudini quasi europee (datomi dai films di Fatih Akin, ad esempio). E' una brutta sorpresa sapere invece che ancora succedono su vasta scala cose simili (anche se l'autrice narra storie che, curiosamente, si svolgono tutte all'est del paese, o che hanno protagonisti provenienti dall'est, dalla zona curda - cosa si vorrebbe dimostrare? che i curdi sono più barbari dei turchi? mah).

    A parte che sto parlando di questo libro proprio nel bel mezzo di una sanguinosissima estate italiana di strage di donne: una al giorno (o più!) ammazzate brutalmente da uomini, ma comunque, come ciliegina sulla torta patriarcale del femminicidio quotidiano, proprio ieri una mia amica mi ha raccontato di aver conosciuto una ragazza turca (maggiorenne) che l'anno scorso abitava e lavorava a Bologna, e si era innamorata di un collega di lavoro filippino: quando i genitori (da 20 anni in Italia) l'hanno saputo, le hanno fatto fare il test di verginità (!) e poi si sono scatenati a chiamarla puttana e a minacciarla di morte. Lei è dovuta scappare, col suo ragazzo (entrambi hanno perso il lavoro per questo casino), e si sono nascosti altrove per non farsi trovare. A tutt'oggi non si sa dove sono. Proprio come le storie di questo libro di Ayse Onal.

    ha scritto il