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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881543435 | Isbn-13: 9788881543434 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ci sono dei simboli che sembrano non voler dire nulla. Ci sono dei pupazzetti disegnati come fanno i bambini, con le braccine e le gambine spostate in varie direzioni. Ci sono messaggi con file di parole incomprensibili o numeri messi alla rinfusa o versi oscuri. C’è persino un cruciverba. Ma è naturale! Non è forse l’enigma, il puzzle, la dimensione caratteristica del giallo degli anni dell’età d’oro? E non è forse la decifrazione di un codice una delle sfide più stimolanti per la mente umana? E a maggior ragione se essa può condurre alla soluzione di un caso. A partire dal 1843, anno in cui Edgar Allan Poe pubblicò Lo scarabeo d’oro, molti sono stati i maestri del giallo che si sono sbizzarriti nella creazione di codici tanto geniali quanto originali. In questa raccolta gli amanti del mystery classico troveranno pane per i loro denti: dovranno non solo cercare di scoprire chi è stato a commettere un crimine e come ha fatto, ma anche trovare la chiave di un codice misterioso. Un modo appassionante, oltretutto, per tenere in esercizio il cervello. Buon divertimento!

Gli autori e i racconti contenuti nell’antologia:

Elsa Barker, La chiave in Michael (pubblicato originariamente nel 1927)
Agatha Christie, I quattro sospetti (1930)
Sir Arthur Conan Doyle, I pupazzi ballerini (1903)
W. A. Darlington, Firmato “Baby” (1939)
Richard Austin Freeman, L’enigma della serratura (1925)
Jacques Futrelle, La lettera fatale (190?)
Montague Rhodes James, Il tesoro dell’abate Thomas (1904)
O’Henry, Il codice di Calloway (1906)
Melville Davisson Post, La grande finzione (1921)
Ellery Queen, E = Delitto (1960)
Dorothy L. Sayers, L’affascinante problema del testamento di zio Meleager (1928)
Edgar Wallace, Il codice n. 2 (1916)
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  • 3

    Come sempre nelle raccolte la qualità varia abbastanza. i miei preferiti sono quelli di MR James, grandissimo scrittore di ghost stories, e quello della Sayers (grandissimi i traduttori!).

    ha scritto il 

  • 4

    12 racconti mistery anni 1920-1950 (circa...) basati su "Codici segreti".
    La crittanalisi è mediamente risibile e poco più evoluta della "Lettera scarlatta", ma sono tutti divertenti.
    I migliori: O' Henry e Davisson Post. La Sayer, poi, deve essersi divertita assai con il suo cruciver ...continua

    12 racconti mistery anni 1920-1950 (circa...) basati su "Codici segreti".
    La crittanalisi è mediamente risibile e poco più evoluta della "Lettera scarlatta", ma sono tutti divertenti.
    I migliori: O' Henry e Davisson Post. La Sayer, poi, deve essersi divertita assai con il suo cruciverba.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche questo libro, probabilmente per la stessa peculiarità del libro letto precedentemente (Bar Sport), non mi ha entusiasmato in maniera particolare. A mio parere i racconti sono troppo corti, non riescono a trasmettere suspance e a causa della loro brevità le parti descrittive sono scarne e po ...continua

    Anche questo libro, probabilmente per la stessa peculiarità del libro letto precedentemente (Bar Sport), non mi ha entusiasmato in maniera particolare. A mio parere i racconti sono troppo corti, non riescono a trasmettere suspance e a causa della loro brevità le parti descrittive sono scarne e poco soddisfacenti. Ci sono tuttavia dei racconti, per la maggior parte lunghi, ma anche alcuni brevi, che meritano molto più di altri e che ho letto con grande piacere.

    Tutto sommato la lettura è stata piacevole e il mio voto è un 3.5/5 ma dovendo arrotondare lo farò per difetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Solito annoso problema delle raccolte di racconti, soprattutto quando provenienti da diversi autori: alcuni sono piccoli gioielli, altri un fiacchi, altri ancora deludenti.
    Nel complesso si può fare.
    L'estate incipiente mi rende più tollerante.

    ha scritto il 

  • 4

    "I quattro sospetti" della Christie è brevissimo, ma Miss Marple è simpatica come sempre.
    "L'affascinante problema del testamento" è davvero divertente per gli appassionati di parole crociate, oltre che per l'umoristico stile della Sayers.
    Carini anche alcuni dei racconti più brevi, c ...continua

    "I quattro sospetti" della Christie è brevissimo, ma Miss Marple è simpatica come sempre.
    "L'affascinante problema del testamento" è davvero divertente per gli appassionati di parole crociate, oltre che per l'umoristico stile della Sayers.
    Carini anche alcuni dei racconti più brevi, come "Il codice Calloway".
    "Il tesoro dell'abate Thomas" lo conoscevo già, da raccolte di ghost stories (ma come racconti del terrore M.R.James ha fatto molto di meglio!)
    Invece W.A. Darlington di "Firmato: Baby" è stata una piacevole scoperta.
    Anche "La chiave in Michael" non è male, mentre "la grande finzione" mi ha deluso.
    Forse il voto giusto sarebbe 3 stelle e mezzo, ma ho preferito abbondare.
    Molto interessanti le brevi note biografiche degli autori a inizio racconto.

    ha scritto il 

  • 4

    Per gli amanti del giallo classico gli enigmi e i codici strani da risolvere rendono spesso più appassionante la lettura. Ci si diverte a tentare di risolvere indovinelli e codici per arrivare alla soluzione del giallo.
    In questa raccolta di racconti gli autori più famosi della Golden Age – ...continua

    Per gli amanti del giallo classico gli enigmi e i codici strani da risolvere rendono spesso più appassionante la lettura. Ci si diverte a tentare di risolvere indovinelli e codici per arrivare alla soluzione del giallo.
    In questa raccolta di racconti gli autori più famosi della Golden Age – da Agatha Christie a Conan Doyle, da R. Austin Freeman a J. Futrelle, da Ellery Queen a Dorothy Sayer – si sono sbizzarriti a creare le trovate più originali e i codici più difficili.
    Talvolta ciò va a discapito della trama, quando non è molto elaborata e diventa solo un pretesto, un espediente per infilare un codice insolito nel racconto.
    Talvolta invece, nei racconti più lunghi, c'è maggior spazio per dar forma alla trama e spessore ai personaggi. Per quanto mi riguarda il racconto che mi ha divertito di più è stato senz'altro quello della Sayers, dove davvero si può provare a risolvere l'enigma.
    Una bella scoperta è stato quello di O'Henry.
    Una conferma della bravura dei loro autori quelli della Christie, di Conan Doyle e di Ellery Queen.

    Recensione completa sul blog dei Corpi Freddi:

    http://corpifreddi.blogspot.com/2010/01/delitti-in-codice-aavv.html

    ha scritto il 

  • 5

    Contiene alcuni gioielli

    "Dieci piccoli indiani" della Christie e "I pupazzi ballerini" di Conan Doyle sono tra le storie gialle più celebri della storia. Ma c'è anche "Il rovescio della medaglia di Ellery Queen" (che io considero il numero uno) e altre storie godibilissime

    ha scritto il