Ci sono dei simboli che sembrano non voler dire nulla. Ci sono dei pupazzetti disegnati come fanno i bambini, con le braccine e le gambine spostate in varie direzioni. Ci sono messaggi con file di parole incomprensibili o numeri messi alla rinfusa o Continue
Ci sono dei simboli che sembrano non voler dire nulla. Ci sono dei pupazzetti disegnati come fanno i bambini, con le braccine e le gambine spostate in varie direzioni. Ci sono messaggi con file di parole incomprensibili o numeri messi alla rinfusa o versi oscuri. C’è persino un cruciverba. Ma è naturale! Non è forse l’enigma, il puzzle, la dimensione caratteristica del giallo degli anni dell’età d’oro? E non è forse la decifrazione di un codice una delle sfide più stimolanti per la mente umana? E a maggior ragione se essa può condurre alla soluzione di un caso. A partire dal 1843, anno in cui Edgar Allan Poe pubblicò Lo scarabeo d’oro, molti sono stati i maestri del giallo che si sono sbizzarriti nella creazione di codici tanto geniali quanto originali. In questa raccolta gli amanti del mystery classico troveranno pane per i loro denti: dovranno non solo cercare di scoprire chi è stato a commettere un crimine e come ha fatto, ma anche trovare la chiave di un codice misterioso. Un modo appassionante, oltretutto, per tenere in esercizio il cervello. Buon divertimento!
Gli autori e i racconti contenuti nell’antologia:
Elsa Barker, La chiave in Michael (pubblicato originariamente nel 1927)
Agatha Christie, I quattro sospetti (1930)
Sir Arthur Conan Doyle, I pupazzi ballerini (1903)
W. A. Darlington, Firmato “Baby” (1939)
Richard Austin Freeman, L’enigma della serratura (1925)
Jacques Futrelle, La lettera fatale (190?)
Montague Rhodes James, Il tesoro dell’abate Thomas (1904)
O’Henry, Il codice di Calloway (1906)
Melville Davisson Post, La grande finzione (1921)
Ellery Queen, E = Delitto (1960)
Dorothy L. Sayers, L’affascinante problema del testamento di zio Meleager (1928)
Edgar Wallace, Il codice n. 2 (1916)