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Delitti rock

Da Robert Johnson a Michael Jackson: 200 indagini sulla scena del crimine

Di

Editore: Arcana

3.8
(116)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 482 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862311907 | Isbn-13: 9788862311908 | Data di pubblicazione: 

Genere: Musica , Mystery & Thrillers , Da consultazione

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Descrizione del libro
Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison: quattro grandi star della "musica che ha cambiato il mondo" muoiono (in circostanze misteriose) nel giro di soli due anni. Tutti avevano una J nel nome. Tutti avevano 27 anni. Quella del "Club J27", purtroppo, non è un'anomalia della storia del rock. Prima e dopo Brian, Jimi, Janis e Jim, altre stelle luminose del firmamento musicale vedono le loro giovani vite troncate da incidenti improvvisi, overdose vigliacche, atti violenti, veri e propri omicidi. Sempre, un alone di mistero circonda queste "morti celebri". Da Elvis Presley a Kurt Cobain, da Marvin Gaye a Jeff Buckley, sono decine i "casi irrisolti" (a volte, ancora aperti) di una catena inquietante di Delitti Rock. Quarant'anni dopo le morti di Hendrix e Joplin e a trenta dall'omicidio Lennon, questo libro racconta i casi più scottanti, le storie più scabrose, gli avvenimenti più scioccanti cercando di far luce sui misteri che aleggiano (ancora oggi) attorno ai nomi di alcuni dei più grandi miti del Novecento. La scena del crimine viene analizzata nel dettaglio così come minuziosamente sono approfonditi tutti gli accadimenti che accompagnano la tragica fine di ciascun personaggio. Il racconto trasporta l'ascoltatore in una zona "ai confini della realtà" nella quale si possono assaporare le varie storie quasi le si stesse rivivendo in diretta.
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  • 2

    titolo gabbano!

    i furbetti dell'arcana e pure guaitamacchi con 'sto titolo fan credere chi sa che, e invece è un catalogo della morte di musicisti noti, non per forza uccisi da qualcuno ma a causa degli ...continua

    i furbetti dell'arcana e pure guaitamacchi con 'sto titolo fan credere chi sa che, e invece è un catalogo della morte di musicisti noti, non per forza uccisi da qualcuno ma a causa degli eccessi...

    è mai possibile che l'autore usi ancora nel 2010 espressioni del tipo "vizio del bere" (p.118)... ma non sa che il bere è stata classificata come una malattia dalla OMS negli anni 50'!?

    sto libero da capo a piedi mi sembra davvero una c...

    ha scritto il 

  • 4

    A dirla tutta il titolo è fuorviante: dei 200 racconti di morti rock l maggior parte sono ( come prevedibile) morti per droga o stravizi, quindi di fatto di delitti e scene del crimine ce ne sono ...continua

    A dirla tutta il titolo è fuorviante: dei 200 racconti di morti rock l maggior parte sono ( come prevedibile) morti per droga o stravizi, quindi di fatto di delitti e scene del crimine ce ne sono effettivamente poche. Ad ogni modo resta un libro carino che ripercorre la storia della musica attraverso musicisti morti. Niente di mai sentito, per carità, però comunque carino ed interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente interessante, anche se mi ha messo addosso un po' di inquietudine per la presenza così massiccia di droga nel music business...Mi è molto piaciuto anche il capitolo finale sulle stragi di ...continua

    Veramente interessante, anche se mi ha messo addosso un po' di inquietudine per la presenza così massiccia di droga nel music business...Mi è molto piaciuto anche il capitolo finale sulle stragi di fan ai concerti, mi è sembrato giustissimo inserirlo, ma...a parte Tenco perchè non si parla assolutamente di cantanti italiani?

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero interessante, letto tutto d'un fiato. Coinvolgente, ben scritto e ricostruzioni davvero dettagliato. Consigliato agli appassionati del genere e non solo.

    ha scritto il 

  • 4

    Credevo che come l'omonimo programma televisivo si soffermasse su alcuni dei casi più eclatanti delle "morti del rock" ed invece mi sono ritrovata una vera a propria antologia di morti di artisti ...continua

    Credevo che come l'omonimo programma televisivo si soffermasse su alcuni dei casi più eclatanti delle "morti del rock" ed invece mi sono ritrovata una vera a propria antologia di morti di artisti dagli anni trenta ai giorni nostri! Io l'ho trovato molto interessante, anche perchè sono sempre stata affascinata da casi del genere e mi ha fatto piacere arricchire la mia conoscenza con casi di cui non avevo mai sentito parlare prima!

    ha scritto il 

  • 3

    Era meglio usare le "celluline grigie" anche nella vita, oltre che nell'Arte...una sequela di morti illustri

    Un lavoro minuzioso, nonostante l'essenzialità di alcuni racconti, delle vittime della vita da rockstar. A far da fil rouge non solo la droga, l'alchool ed alcune perversioni, sessuali e non, ma ...continua

    Un lavoro minuzioso, nonostante l'essenzialità di alcuni racconti, delle vittime della vita da rockstar. A far da fil rouge non solo la droga, l'alchool ed alcune perversioni, sessuali e non, ma anche una ridda di situazioni di grosso disagio sociale e, perchè no, anche semplici "casi della vita" (la morte di Andy Warhol, per dirne una). L'apparato iconografico in b/n è limitatissimo ma vista l'alta foliazione non penso si potesse far di più, mantenendosi nel contempo su un solo volume. Diversi casi sono stranoti (l'inquietante morte del batterista dei Led Zeppelin) e sono stati raccontati più estesamente anche dal nostro "scrittore in nero" Carlo Lucarelli nel suo "Almost true". Non tutte queste storie di decessi celebri sono interessanti/meritano di essere rese pubbliche. Alcune annoiano...a morte!

    ha scritto il 

  • 3

    il titolo è totalmente fuorviante. Si tratta di una rassegna cronologica delle morti più importanti nella storia della musica. Alla lunga monotono. Interessante però per alcune delle vicende che ...continua

    il titolo è totalmente fuorviante. Si tratta di una rassegna cronologica delle morti più importanti nella storia della musica. Alla lunga monotono. Interessante però per alcune delle vicende che racconta ma anche perchè permette di conoscere personaggi magari considerati minori ma che in realtà non lo sono ed eventualmente cominciare ad ascoltarli. Per me non c'è confronto con Dee Giallo. Nell'attesa del libro di Lucarelli, una buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho recensito con 4 stelline questo libro anche se devo dire che mi ha regalato parecchi momenti tristi.. leggere di come tutte questi grandi geni della musica si siano rovinati la vita e di come ...continua

    Ho recensito con 4 stelline questo libro anche se devo dire che mi ha regalato parecchi momenti tristi.. leggere di come tutte questi grandi geni della musica si siano rovinati la vita e di come abbiano bruciato le loro doti mette a noi "persone semplici" un bel po' di malinconia. lo consiglio a chi ama la musica e lo stile lucarelliano.

    ha scritto il