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Delitto di mezza estate

By Henning Mankell

(298)

| Paperback | 9788831797078

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Book Description

La settima inchiesta del commissario Wallander
Notte di solstizio: tre giovani in una macchia isolata del bosco nei pressi di Osterlen. Qualcuno li spia. La loro festa si tinge di sangue. Intanto, la quiete della centrale di polizia di Ystad è spezza Continue

La settima inchiesta del commissario Wallander
Notte di solstizio: tre giovani in una macchia isolata del bosco nei pressi di Osterlen. Qualcuno li spia. La loro festa si tinge di sangue. Intanto, la quiete della centrale di polizia di Ystad è spezzata dal ritrovamento del corpo di Svedberg, da anni collega di Wallander, ucciso da tre colpi di pistola sparati in pieno volto. Due foto tra le carte di Svedberg convincono Wallander dell'inesorabile intreccio tra i due casi di omicidio, ma l'assassino è sempre un passo in anticipo sulle mosse degli investigatori, che sono alle prese con gli inquietanti segreti di "uno di loro", un uomo che credevano di conoscere. È impossibile intuirne i movimenti, prevedere chi sarà la sua prossima vittima: in una calma apparente cova la follia criminale.

135 Reviews

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    Mankell si conferma uno scrittore di una classe infinita, e Wallander un personaggio che ha pochi eguali nella narrativa contemporanea. In altre parole, questo romanzo è a parere del sottoscritto un piccolo capolavoro.

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    ale said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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    E’ difficile immaginare qualcuno di più scandinavo del gelido serial killer che si aggira in una Svezia medifionale insolitamente calda anche per i mesi estivi mettendo nel proprio mirino le persone felici (più qualche vittima collaterale). Nella sua ...(continue)

    E’ difficile immaginare qualcuno di più scandinavo del gelido serial killer che si aggira in una Svezia medifionale insolitamente calda anche per i mesi estivi mettendo nel proprio mirino le persone felici (più qualche vittima collaterale). Nella sua settima indagine, il commissario Wallander si trova così a inseguire una sorta di ombra sfuggente e solo grazie a una grande tenacia, oltre che a qualche mossa ai limiti dell’incoscienza e ben fuori dal regolamento, riesce infine a venire a capo dell’indagine. Il protagonista dei romanzi di Mankell, infatti, crede nel lavoro di squadra – attorno a lui si muovono i consueti (per il genere) comprimari della stazione di polizia – ma finisce per compiere passi avanti o risolvere il caso solo grazie a testarde iniziative personali che spesso fanno seguito a improvvise inuizioni che a volte risultano un po’ forzate. Del resto, si ha l’impressione che, senza di esse, i poliziotti continuerebbero a girare in tondo, il che non depone proprio a favore dell’equilibrio con cui è costruita la storia: se da una parte si fanno apprezzare il passo lento e l’abilità di gestire quell’accumulo di tensione che genera la suspence, dall’altro gli strappi bruschi finiscono per risultare non ben amalgamati al tutto. Benchè la lettura risulti piacevole e le pagine si facciano girare per vedere cosa sta per succedere, il giudizio sul romanzo resta così un po’ a mezza strada, con l’idea che le premesse non siano state mantenute nello sviluppo della storia, forse anche perché lo scrittore non riesce ad approfondire del tutto il personaggio dell’assassino essendo troppo concentrato su quello del protagonista. Malgrado non abbia neancora cinquant’anni, Wallander dà infatti segni di decadimento fisico precoce, anche se il diabete, che fa da contrappunto a tutta la prima parte, in pratica scompare in una seconda in cui l’intera polizia di Ystad si sottopone a fatiche fachiresche pur di acchiappare il colpevole (sarà merito dell’adrenalina?): il tema degli anni che passano è interessante, ma dà l’impressione di essere troppo sottolineato, con anche il rischio di qualche ripetizione. Di certo, contribuisce ad aumentare il numero delle pagine, che finisce per sfiorare la cifra, un po’ eccessiva, di seicento: in esse fanno la loro parte anche le continue riunioni tra il commissario e i suoi collaboratori (necessarie per trasmettere il senso di impotenza che li pervade) e gli inutili pistolotti, sparsi lungo tutto il corso del romanzo, sulla decadenza della Svezia moderna, descritta in modo vagamente destrorso come fosse la Chicago degli anni Venti. Alla fine, ‘Delitto di mezza estate’ è un giallo ben scritto e adatto alla stagione estiva, ma che potrebbe far arricciare il naso agli appassionati del genere e al quale, in ogni caso, non avrebbe fatto male una bella sforbiciata.

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    Catcarlo said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

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    Il Commissario Wallander è un altro di quei personaggi della narrativa scandinava che riesce a catturarti con la sua quotidianità, i suoi dolori, la sua vita grigia, ma carica di sfaccettature. Non ancora cinquantenne pare un vecchio, trascurato e ma ...(continue)

    Il Commissario Wallander è un altro di quei personaggi della narrativa scandinava che riesce a catturarti con la sua quotidianità, i suoi dolori, la sua vita grigia, ma carica di sfaccettature. Non ancora cinquantenne pare un vecchio, trascurato e malandato dal punto di vista della salute, deluso dai trascorsi sentimentali, senza voglia di futuro, ingrigito dalla solitudine. Unica famiglia il Commissariato, dove le persone si alternano al suo fianco e riescono a dargli quell'affetto e quella stima necessari per affrontare il lavoro e la vita stessa. Questa volta Wallander si trova a dipanare la matassa di una serie di efferati omicidi, apparentemente slegati tra loro, ma che ben presto si rivelano parte di un'unica trama. Un folle omicida si accanisce contro giovani inermi, colpevoli soltanto di voler essere, almeno per un attimo, davvero felici. Venire a capo di tanta ferocia, per di più su fronti diversi, è un'impresa titanica per il team di Wallander, ma le sue intuizioni riescono presto a prendere la piega giusta. Quasi 600 pagine avvincenti, che prendono fin dall'inizio, e conducono nei meandri dei pensieri di uno psicopatico, e contestualmente del Commissario, riuscendo a tenere incollati al libro per ore intere. Un bel giallone estivo, che cattura e convince fino al finale.

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    Malou239 said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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    La storia inizia con l'omdicidio di tre ragazzi in un bosco durante la festa del solstizio d'estate. Ma prima che la polizia scovi i corpi ne passano di capitoli davanti agli occhi del lettore. Che deve sorbirsi le paturnie del detective la cui vita ...(continue)

    La storia inizia con l'omdicidio di tre ragazzi in un bosco durante la festa del solstizio d'estate. Ma prima che la polizia scovi i corpi ne passano di capitoli davanti agli occhi del lettore. Che deve sorbirsi le paturnie del detective la cui vita sta andando a rotoli e scopre pure di essere malato di diabete.
    Un libro terribilmente noioso che ho abbandonato quasi subito.

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    Dakkar - clouds seas said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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    Non solo giallo!

    Un'inchiesta via l'altra e Mankell sorprende il suo lettore con le vicissitudini del suo eroe. Un commissario Wallander sulla cinquantina deve scoprire un killer spietato in una Svezia che, a cavallo fra indifferenza e violenza, ha perso la sua ident ...(continue)

    Un'inchiesta via l'altra e Mankell sorprende il suo lettore con le vicissitudini del suo eroe. Un commissario Wallander sulla cinquantina deve scoprire un killer spietato in una Svezia che, a cavallo fra indifferenza e violenza, ha perso la sua identità di nazione-modello per il resto del mondo. Quasi disumani gli sforzi del commissario e della sua squadra. Piacevole e come sempre intrigante la lettura!

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    Aguaplano said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

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