Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Delitto e castigo

Di

Editore: De Agostini

4.5
(7352)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: A000053798 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianlorenzo Pacini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Delitto e castigo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Yo no sé si será porque creo que la edición que tenía (gratuíta de Amazon.es) creo que es bastante mala (con erratas y tal) pero no me ha gustado mucho el libro. Como chiste he estado contando que el ...continua

    Yo no sé si será porque creo que la edición que tenía (gratuíta de Amazon.es) creo que es bastante mala (con erratas y tal) pero no me ha gustado mucho el libro. Como chiste he estado contando que el crimen no sabía cuál había sido, pero que el castigo era leérselo.
    Para hacer honor a la verdad mejora un poco pasada la mitad, pero no sé si merece la pena llegar hasta ahí. Todas las reacciones de los personajes me parecían desmesuradas e infantiles y no he disfrutado nada con la lectura. Me parecía más una especie de tortura que otra cosa.
    Así que me reafirma en eso de que los clásicos no son para mí (ya que no he conseguido disfrutar con ello). Menos mal que está Stevenson para desquitarme de clásicos que no me han gustado.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di Rodion Romanovič Raskol'nikov

    Non avendo mai letto niente di Dostoevskij mi sono avvicinato a questo volume principalmente per provare, e devo dire che l'impatto tutto sommato è stato più che positivo.
    Trama avvincente stile lette ...continua

    Non avendo mai letto niente di Dostoevskij mi sono avvicinato a questo volume principalmente per provare, e devo dire che l'impatto tutto sommato è stato più che positivo.
    Trama avvincente stile letterario sublime sia nelle descrizioni delle azioni e dei luoghi. Interessante l'evoluzione psicologica del giovane Raskol'nikov.
    Di contro devo affermare, forse per mia incapacità o per l'abitudine di leggere più saggistica che narrativa, di apprezzare poco certi dialoghi o certe pause narrative che mi hanno un po' annoiato, rimane però uno stile che dimostra le gigantesche capacità letterarie del buon Fëdor Michajlovič.

    Pietra miliare.

    ha scritto il 

  • 5

    Scrittura potente; personaggi raccontati con maestria.Via via che il libro va avanti, ho conosciuto sempre meglio Raskolnikov, il protagonista, ex studente, e tutti i moti del suo animo; Dunja, la sor ...continua

    Scrittura potente; personaggi raccontati con maestria.Via via che il libro va avanti, ho conosciuto sempre meglio Raskolnikov, il protagonista, ex studente, e tutti i moti del suo animo; Dunja, la sorella bellissima e generosa; Pulcherija, la madre, donna del popolo perfettamente tratteggiata; Luzin, il bieco fidanzato di Dunja, con tutti i suoi maneggi; Razumichin, l'amico ingenuo, ma buono e fedele; Porfirij Petrovic, lo scaltro giudice istruttore; Sonja, la giovane che si è data alla prostituzione per mantenere la famiglia, ma dall'animo puro. Via via, mi sono sentito sempre più coinvolto e partecipe nei sentimenti di Raskolnikov, nelle sue sofferenze ed aspirazioni. Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato

    Non lo so se solo momentaneamente o per sempre. Massimo rispetto per il grande Dosto, ma questo è proprio 'na palla!
    Diciamo poi che la traduzione un po' vecchia non aiuta...

    ha scritto il 

  • 0

    Senz'altro uno dei capolavori della letteratura russa.
    Vale la pena fare lo sforzo di leggerlo solo per lo slancio degli ultimi capitoli.
    L'espiazione è completata.

    ha scritto il 

  • 5

    "Della pura e semplice esistenza egli aveva sempre fatto poco caso, aveva sempre voluto di più. Forse soltanto per la forza dei suoi desideri egli si era allora stimato un uomo che avesse più diritti ...continua

    "Della pura e semplice esistenza egli aveva sempre fatto poco caso, aveva sempre voluto di più. Forse soltanto per la forza dei suoi desideri egli si era allora stimato un uomo che avesse più diritti degli altri"

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo ha stagionato nella mia libreria per lungo tempo. Ha stagionato per ben dieci anni, o anche più. Sì, lo comprai che ne avevo 13, durante una vacanza. Con lui vennero anche Il nome della ...continua

    Questo romanzo ha stagionato nella mia libreria per lungo tempo. Ha stagionato per ben dieci anni, o anche più. Sì, lo comprai che ne avevo 13, durante una vacanza. Con lui vennero anche Il nome della rosa, Uno, nessuno e centomila, L’innocente, e chissà cos’altro. Sì, avevo gusti migliori di adesso.
    Che cosa potrei dire che non sia stato già detto? Cosa potrei dire se non delle banalità? È stato il primo romanzo, il mio approccio a Dostoevskij è mi è piaciuto moltissimo. Una storia interessante, scorrevole, anche se a volte parte per la tangente.
    Le pagine dell’omicidio e della “malattia” si Raskol’nikov sono veramente magnifiche, intensissime.
    Devo ammettere che speravo in un finale diverso… io preferisco i finali “cattivi”, mi sarebbe piaciuto vedere un Raskol’nikov che, nonostante tutto, non si fosse pentito delle sue scelte. Ma, ora che sto leggendo Le notti bianche, mi sono accorta che non è lo stile di Dostoevskij.
    Una piccola nota sull’edizione: io posseggo il romanzo uscito -credo- con La Repubblica, nella collana Ottocento. Ecco, non compratelo, anche se ve lo tirano dietro ai mercatini dell’usato. Per quanto mi sia possibile giudicare, la traduzione è buona, molto scorrevole, zero arcaismi… ma è piena, piena di refusi, dovuti (e questo si vede anche se non si è esperti) a mancanza d’attenzione. Un vero peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    A prima vista mi sembrava un libro interminabile, con le sue 600 e passa pagine. In realtà è stato molto scorrevole, le pagine volavano davvero. E' il primo libro di Dosto che leggo e ho amato molto i ...continua

    A prima vista mi sembrava un libro interminabile, con le sue 600 e passa pagine. In realtà è stato molto scorrevole, le pagine volavano davvero. E' il primo libro di Dosto che leggo e ho amato molto il suo interesse per gli approfondimenti psicologici dei personaggi. Il finale mi ha sorpresa in senso positivo. Sicuramente leggerò dell'altro.

    ha scritto il 

  • 5

    "Soltanto il dolore dà la conoscenza"

    Molti sono i commenti che sono stati scritti su questo capolavoro, molteplici sono gli spunti di riflessione che ne nascono. Benchè l’aspetto criminologico e l’analisi del delitto e del comportamento ...continua

    Molti sono i commenti che sono stati scritti su questo capolavoro, molteplici sono gli spunti di riflessione che ne nascono. Benchè l’aspetto criminologico e l’analisi del delitto e del comportamento del colpevole dopo averlo commesso possano essere interessanti per me, vista la professione che svolgo, ciò che più mi ha colpito nel romanzo è il senso di profonda religiosità che si respira, prepotentemente in evidenza dal momento in cui compare sulla scena Sonia, prostituta peccatrice, una Maria Maddalena redentrice, investita di poteri salvifici al pari di Cristo che resuscita Lazzaro. I suoi poteri non hanno però origine divina, ma squisitamente umana, fondati su un sentimento che è la quintessenza dell’umano, la compassione. Con Sonia la parola “compassione” acquista il suo significato originario, quello di condivisione della sofferenza aiutandosi l’uno con l’altro a portare la croce delle miserie e del dolore. Solo in questo modo, accettando su di sé la sofferenza che nasce dal riconoscimento dei propri limiti, Raskolnikov, l’assassino, e come lui ogni essere umano per natura peccatore può rinascere a nuova vita, come Lazzaro, superando la tormentosa solitudine in cui si trascina l’esistenza umana.
    Un messaggio di alta spiritualità universale si innalza da questo grande romanzo e culminerà ne I fratelli Karamazov. Non si pensi che sia una lettura pesante, tutt’altro, è un romanzo avvincente come pochi; a mio parere è il primo romanzo moderno, padre della letteratura del novecento, sia per i contenuti che per la forma, uno splendido equilibrio tra dialoghi e minuzioso studio dei moventi delle azioni dei molti personaggi, che si stagliano agli occhi del lettore come giganti ricolmi di ogni passione e sentimento che il geniale scrittore magistralmente descrive.
    (questo commento è stato scritto quando ho finito di leggere il romanzo, ma è misteriosamente scomparso da anobii con i commenti degli amici lettori. Mi dispiace molto)

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per