Delitto e castigo

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar Grandi Classici 50)

4.5
(8535)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 686 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Russo , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 8804536306 | Isbn-13: 9788804536307 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Serena Prina ; Postfazione: Pier Paolo Pasolini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , Altri , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
"È il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura..." (Dostoevskij).
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  • 5

    Libro che dovrebbe essere in ogni libreria. Capolavoro assoluto di Dostoevski.
    Non mi dilungo oltre sulla trama per paura di poter anticipare dettagli, che in questo caso sono fondamentali nella pros ...continua

    Libro che dovrebbe essere in ogni libreria. Capolavoro assoluto di Dostoevski.
    Non mi dilungo oltre sulla trama per paura di poter anticipare dettagli, che in questo caso sono fondamentali nella prospettiva della narrazione psicologica.

    ha scritto il 

  • 5

    Da rileggere, rileggere e rileggere!

    Dostoevskij mi ha letteralmente stregata con questo romanzo, la cui lettura mi era stata vivamente consigliata. Sono rimasta affascinata da questa Pietroburgo brulicante di miseria e dall'intensità de ...continua

    Dostoevskij mi ha letteralmente stregata con questo romanzo, la cui lettura mi era stata vivamente consigliata. Sono rimasta affascinata da questa Pietroburgo brulicante di miseria e dall'intensità dello struggimento dell'anima che l'autore, da vero maestro, riesce non soltanto a comunicare ma persino a far provare su sé stessi con la sapienza della sua scrittura. Di Rodja, come di Sonja, è impossibile non innamorarsi; è una storia che fa riflettere, che spinge ad andare oltre, verso la vera conoscenza dell'uomo: è mai possibile perdonare un assassino, prendere le sue difese, offrirgli la possibilità di amare di nuovo? Tante volte, divorando le pagine di questo romanzo, me lo sono chiesto, eppure ho provato per Rodja un'immensa pietà. Eccezionale per la forma, sublime per il contenuto. Credo di poter ufficialmente affermare che delitto e castigo sia il più bel romanzo che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Impeccabile stilisticamente ma... pesante!!!

    Scritto benissimo, dialoghi, descrizioni dei personaggi, ecc. personalmente mi ha annoiato, ho fatto fatica a finirlo, forse troppo datato, da non credente ho trovato davvero inconsistenti le motivaz ...continua

    Scritto benissimo, dialoghi, descrizioni dei personaggi, ecc. personalmente mi ha annoiato, ho fatto fatica a finirlo, forse troppo datato, da non credente ho trovato davvero inconsistenti le motivazioni del protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Cinque buoni motivi per leggere Delitto e castigo: (Perché sì, dovete leggerlo!)

    Post completo qui: https://rosebiancheecaffe.wordpress.com/2017/01/31/delitto-e-castigo/

    1. E' umano
    2. E' attuale
    3. Presenta una profonda introspezione dei personaggi
    4. Delitto, castigo e rinascita ...continua

    Post completo qui: https://rosebiancheecaffe.wordpress.com/2017/01/31/delitto-e-castigo/

    1. E' umano
    2. E' attuale
    3. Presenta una profonda introspezione dei personaggi
    4. Delitto, castigo e rinascita
    5. Perché no?

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei rischi

    di avvicinarsi ai classici è quello dello spoiler, la trama di questo libro è così conosciuta che è veramente difficile goderselo appieno. ed è un peccato. L'altro è che non si riescono a definire gli ...continua

    di avvicinarsi ai classici è quello dello spoiler, la trama di questo libro è così conosciuta che è veramente difficile goderselo appieno. ed è un peccato. L'altro è che non si riescono a definire gli ambiti ed i confini del termine classico. Classico probabilmente è un testo senza tempo, eterno. Venti anni dopo riesco a rivivere le stesse emozioni solo sfogliandolo. Alcun sostengono che si può prescindere dalla lettura di Dostoevsky e dei russi in genere ( e di tanti altri ovviamente) , io,sinceramente, non immagino un'altra letteratura se non quella che si regge sulle loro spalle. In questo libro c'è tutto quello di cui un lettore ha bisogno.

    ha scritto il 

  • 3

    Fuori tempo massimo

    Forse i classici non sono adatti a me, che ho iniziato tardi a leggere libri e che quindi ho saltato proprio la lettura dei classici. In effetti questo libro non mi è particolarmente piaciuto, interes ...continua

    Forse i classici non sono adatti a me, che ho iniziato tardi a leggere libri e che quindi ho saltato proprio la lettura dei classici. In effetti questo libro non mi è particolarmente piaciuto, interessante l'aspetto psicologico, ma troppo nascosto dalle storie dei protagonisti. Spesso ho avuto l'impressione che l'autore divagasse troppo, ma probabilmente questa sensazione è dovuta ad uno stile che non rientra nelle mie corde. Il linguaggio, necessariamente desueto, la dovizia di particolari, l'ambientazione e la storia non mi hanno convinto per niente. E' chiaro che stiamo parlando di un capolavoro, ma io proprio non sono riuscito a gustarlo. Forse sono arrivato ai classici fuori tempo massimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so che dire... c'è tutto, tranne la superficialità, la gioia, la leggerezza. Tutto è complicato e difficile, o risolto magicamente come nelle fiabe! La drammaticità è più psicologica che fisica... ...continua

    Non so che dire... c'è tutto, tranne la superficialità, la gioia, la leggerezza. Tutto è complicato e difficile, o risolto magicamente come nelle fiabe! La drammaticità è più psicologica che fisica... la mente dipende dalla psiche ed entrambe non hanno il coraggio necessario che può dare solo l'amore?.... mah
    Mi è piaciuto riconoscere nel giudice istruttore Porfirij Petrovic il personaggio del commissario Colombo e scoprirne poi la veridicità.
    Dopo le prime pagine mi ero bloccata, dovevo crearmi la scena, dovevo vedere quello che leggevo... poi quanta fatica a rivivere la tragicità del reale in un racconto del 1800 in una lontana città russa! Siamo proprio tutti uomini con le medesime debolezze, debolezze che si ripetono senza incontrarsi in tempi e spazi estranei fra loro se non nelle debolezze umane.
    Ora devo leggere un secondo Dostoevskji!

    ha scritto il 

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