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Delitto e castigo

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.5
(5610)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 624 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: 8817124559 | Isbn-13: 9788817124553 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Altri , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
"E' il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione.Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura..." (Dostoevskij).
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  • 5

    "io volevo solamente osare"

    Un giovane studente in miseria decide di commettere un omicidio per dare una svolta alla sua vita. Quello che andiamo a leggere è l'inesorabile declino della convinzione di Raskòl'nikov, il tormento e la paura di essere scoperto, di essere additato da gente inferiore per ciò che ha fatto. Dostoev ...continua

    Un giovane studente in miseria decide di commettere un omicidio per dare una svolta alla sua vita. Quello che andiamo a leggere è l'inesorabile declino della convinzione di Raskòl'nikov, il tormento e la paura di essere scoperto, di essere additato da gente inferiore per ciò che ha fatto. Dostoevskij ci accompagna nel viaggio della mente provata di questo ragazzo e ci fa conoscere le persone e le circostanze che hanno contribuito a far deteriorare la sua visione del presente e la valutazione dell'importanza della vita umana. Parlando con il commissario egli afferma: Quest'opera è una stupenda parabola discendente della prospettiva del giusto, un viaggio nella povertà, nella pazzia e nella malattia. Dostoevskij porta ogni emozione alla massima espressione, cosicché ognuno dei suoi personaggi sia "tremendamente infelice", "incredibilmente pallido" o "inesorabilmente malato", in modo da farceli vedere piangere, gridare, gettarsi al collo o ai piedi dell'altro. C'è un'incredibile mancanza d'amore in questo romanzo. Ci sono sofferenza, follia, malattia, diffidenza e cattiveria e quel po' d'amore che ci mostra è freddo o anomalo. Mi dispiace per chi non lo leggerà perché "è un mattone" o proprio perché in quanto classico "la storia si sa": questa vecchia e famosa storia vale il tempo speso a leggerla.

    ha scritto il 

  • 5

    Montagne russe

    Se si ha pazienza, oppure si è spalleggiati da un gruppo di lettura, o se si è dotati di mentalità speculativa si legge proficuamente.
    Se mancano tutte e tre qs condizioni è meglio passare ad altro in attesa di momento più propizio, che tanto prima o poi viene il tempo di Dostoevskji. Se ce n'è ...continua

    Se si ha pazienza, oppure si è spalleggiati da un gruppo di lettura, o se si è dotati di mentalità speculativa si legge proficuamente. Se mancano tutte e tre qs condizioni è meglio passare ad altro in attesa di momento più propizio, che tanto prima o poi viene il tempo di Dostoevskji. Se ce n'è almeno una, tentare subito è doveroso.

    E' avvincente e profondo, lascia il segno, precipita nell'abisso e fa intravedere ("un certo tipo di") la possibile risalita.

    ha scritto il 

  • 5

    "E' necessario accettare il dolore e riscattarsi con esso"

    Non è tanto la ricostruzione di un delitto(che in realtà occupa poche pagine) ma il percorso di un'angoscia e di una condizione psicologica devastante. Il tormento è dato da continue questioni assillanti che il protagonista si pone in merito a come debba essere condotta una vita degna. Ma questo ...continua

    Non è tanto la ricostruzione di un delitto(che in realtà occupa poche pagine) ma il percorso di un'angoscia e di una condizione psicologica devastante. Il tormento è dato da continue questioni assillanti che il protagonista si pone in merito a come debba essere condotta una vita degna. Ma questo conflitto interiore lo allontana sempre più dalla società umana. Inizialmente l'isolamento è motivo di orgoglio ma poi diviene ulteriore sofferenza. E' un romanzo polifonico in cui si trovano molteplici tematiche e chiavi di lettura. Un classico attuale nonostante quasi 150 anni (!!) siano passati dalla prima pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 2

    Primo e ultimo di Fedor

    Nella vecchia diatriba tra seguaci di Tolstoj e Dostojewsky, io mi schiero alla grande coi fautori del primo. La scrittura ermetica interiore di Fedor mi scoccia e mi annoia. Fa parte dei miei libri di gioventù e credevo mi fosse molto più affine ( in compenso dopo Guerra e Pace mi sono innamorat ...continua

    Nella vecchia diatriba tra seguaci di Tolstoj e Dostojewsky, io mi schiero alla grande coi fautori del primo. La scrittura ermetica interiore di Fedor mi scoccia e mi annoia. Fa parte dei miei libri di gioventù e credevo mi fosse molto più affine ( in compenso dopo Guerra e Pace mi sono innamorata dei russi e ho letto tutto Checov, Gogol e perfino Gorky che non c'entrava niente...)

    ha scritto il 

  • 0

    Un bellissimo romanzo.San Pietroburgo fa da sfondo a tante storie di vite miserrime e infelici;non è la città sfarzosa degli zar ma la città della povera gente che conduce vite di stenti e privazioni.
    In questo contesto un giovane studente tenta il delitto perfetto e pensa che uccidendo una usura ...continua

    Un bellissimo romanzo.San Pietroburgo fa da sfondo a tante storie di vite miserrime e infelici;non è la città sfarzosa degli zar ma la città della povera gente che conduce vite di stenti e privazioni. In questo contesto un giovane studente tenta il delitto perfetto e pensa che uccidendo una usuraia avida e taccagna possa rendere il mondo un posto migliore. Si sbaglia e cade tormentato dal rimorso e dall'ansia di essere scoperto. Ma la salvezza si trova accanto a lui in una povera prostituta :e' il trionfo della speranza anche nei momenti più oscuri.

    ha scritto il 

  • 5

    Il castigo inizia dentro di noi, molto prima della pena

    Ricordo di averlo letto tempo fa, quanti anni? Forse 20, ma ho ancora nitida in testa l'angoscia di Raskol'nikov. Penetrante e persistente.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendida caratterizzazione psicologica dei personaggi, tutti ben delineati con la loro visione del mondo. Una storia scorrevole e coinvolgente che ispira riflessioni morali, religiose ed esistenziali.

    ha scritto il 

  • 4

    "la natura si corregge e si dirige, se no ci toccherebbe affondare nei pregiudizi"


    Un romanzo poliziesco filosofico che racconta un epoca ed i suoi vizi, malattie (alcolismo, capitalimo, nichilismo, tuberocolosi) al cui interno vivono alcuni dei più grandi personaggi della storia della let ...continua

    "la natura si corregge e si dirige, se no ci toccherebbe affondare nei pregiudizi"

    Un romanzo poliziesco filosofico che racconta un epoca ed i suoi vizi, malattie (alcolismo, capitalimo, nichilismo, tuberocolosi) al cui interno vivono alcuni dei più grandi personaggi della storia della letteratura, che non narra soltanto un di un periodo storico della russia ma condensa anche la vita del'autore attraverso alcune figure ricalcate dal vissuto di D.Forse la sua opera pià riuscita e piena secondo anche quanto indicato nella bella introduzione del critico russo, che altro dire di quest'opera impontente? Leggetela, entrate nelle via di San Pietroburgo, nelle bettole, nelle viuzze, nella casetta soffocante di Roskolinok entrate con lui nel suo mondo di lucido delirio e forse potrete trovarvi nella Pietroburgo del '600.

    ha scritto il 

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