Delitto in cielo

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar Gialli, 154)

3.7
(968)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: A000096815 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Grazia M. Griffini

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Quando a mezzogiorno di una bella giornata di settembre l'aereo di linea Parigi-Londra decolla dall'aeroporto di Le Bourget, i passeggeri sistemati nella cabina posteriore dell'apparecchio sono undici; quando atterra a Croydon, uno di essi è cadavere. Si tratta di madame Giselle Morisot, un'anziana e ricchissima usuraia parigina uccisa - almeno così sembra - da una minuscola freccia avvelenata lanciata con una cerbottana. Più di uno, fra i passeggeri, può aver avuto interesse personale a eliminarla, ma uno soprattutto ha interesse a scoprire chi è stato: Hercule Poirot, la cui occasionale presenza a bordo non era certo a conoscenza dell'assassino.
Un caso insolito, reso particolarmente intricato dai complessi rapporti - finanziari e sentimentali - che coinvolgono alcuni dei maggiori indiziati. Ma Poirot non può fallire, poiché procede con ordine, metodo, psicologia: armi infallibili al servizio di un fiuto straordinario.
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  • 3

    La Signora del Giallo 2 - 03 gen 16

    Ancora un Poirot, ma stiamo migliorando di libro in libro. Forse si poteva limare qualcosa in lunghezza, anche se la maestria della nostra Signora del Giallo è proprio questa di allungare un po’ il br ...continua

    Ancora un Poirot, ma stiamo migliorando di libro in libro. Forse si poteva limare qualcosa in lunghezza, anche se la maestria della nostra Signora del Giallo è proprio questa di allungare un po’ il brodo, servendolo però sempre caldo e saporito. Qui l’idea di base è la tipica “morte in una stanza chiusa”, con la variante, che un po’ ricalca quella dell’Orient Express (scritto non a caso l’anno precedente), di avere tutte le persone presenti sul luogo del delitto. Ovviamente, come ho detto in precedenza, la capacità di Agatha è prendere un’idea, anche già usata, e poi rimetterla a nuovo. Si sfrutta, in questa nuova trama, anche un diverso mezzo di locomozione: l’aereo. Abbiamo 11 persone e 2 steward nella cabina di prima classe dell’aereo di linea delle 12 della United Airlines che collega Parigi – Le Bourget con Londra – Croydon (il primo aeroporto cittadino di Londra, chiuso nel 1959). Una persona è il nostro Hercule Poirot. L’altra, madame Giselle, muore. Si trova prima una vespa, pensando ad una morte per shock; ma Poirot trova anche un dardo, con le piume gialle e nere come la vespa, la cui analisi rivela la presenza di un veleno micidiale. È stato senza dubbio un delitto ed abbiamo 11 sospettati. La bravura di Agatha è di far entrare ed uscire i sospetti dalla possibilità di passare al ruolo di assassini, imbastendo tante piccole micro-storie coinvolgendo i vari personaggi. L’altra abilità è di tenere tutti con il fiato sospeso, che, anche se sospettati, sembra che nessuno dei presenti abbia avuto modo di uccidere madame Giselle. Che il dardo dovrebbe essere stato sparato con una cerbottana (anch’essa trovata in aereo). Ma in un ambiente chiuso, si sarebbe visto qualcuno usarla. A meno che non fosse stata usata una diversa arma per il dardo: un bocchino, una pipa, un flauto (tutti elementi presenti sulla scena). Intanto si scopre che madame Giselle era una usuraia con un discreto giro d’affari. Questo porta la nascita di un palese movente (i soldi), anche se non si sa chi sia nelle grinfie dell’usuraia. La nostra scrittrice quindi passa tutta la parte centrale a montare e smontare il giocattolo. Abbiamo James Ryder, un uomo d’affari sull’orlo della bancarotta, che avrebbe avuto movente ma non occasione. Abbiamo i signori Dupont, padre e figlio, archeologi sempre a caccia di soldi per le loro ricerche. Sono loro che hanno la pipa e che scoprono la vespa, ma pare difficile abbiano avuto rapporti con madame. C’è Daniel Clancy, scrittore di romanzi polizieschi, con la testa fra le nuvole, senza movente plausibile, ma che possiede una cerbottana (e sa come usarla). Abbiamo il dottor Bryant, unico medico a bordo, che appurato il decesso, sta per incolparne la vespa quando viene fermato da Poirot. Inoltre possiede un flauto (possibile arma), ed ha una tormentata vicenda professionale che potrebbe indurlo ad aver bisogno di soldi. Abbiamo Norman Gale, dentista, una delle due persone che si è alzato durante il volo (per andare alla toilette), proveniente dal sud della Francia, dove lo avevamo visto giocare al casino, ed invaghitosi della simpatica Jane. C’è lei, Jane Grey, parrucchiera, in gita francese giacché vincitrice di un biglietto della lotteria, che ha però perso i soldi al casinò dove ha incontrato Norman. Inoltre è orfana, e ben presto sappiamo che l’eredità cospicua di Giselle andrà ad una figlia da lei abbandonata in tenera età. Potrebbe avere un movente, ma ha passato tutto il tempo a guardare Norman di cui si sta innamorando. C’è Lady Horbury, ex-attrice ed ora contessa, cocainomane, ed alla disperata ricerca di soldi (che ha perso al gioco, o per pagare il suo gigolò). Che aveva visitato madame Giselle il giorno prima per chiedere una dilazione (non ottenuta) di un prestito. Lei ha un movente grande come una casa, ma è seduta davanti alla morta, e difficilmente può aver lanciato il dardo. Così come difficilmente lo può aver fatto la sua vicina di sedia, Venetia Kerr, nobildonna di campagna, segretamente innamorata di Lord Horbury (potrebbe avere il movente di incolpare lady Horbury, ma sarebbe una trama veramente diabolica). Infine ci sono i due steward, gli unici che si muovono liberamente per la cabina, ma che non sembra abbiano moventi. Andando avanti con le indagini si scopre inoltre che: Giselle voleva partire con l’aereo precedente, ma un americano ha corrotto il bigliettaio della UA per farla volare sull’aereo delle 12; lo stesso americano (così almeno viene descritto) ha acquistato la cerbottana trovata poi nell’aereo; si presenta a Parigi la famosa figlia di madame Giselle, che viene riconosciuta da Poirot come essere la dama di compagnia di Lady Horbury. Per non essere accusata del delitto, visto che anche lei era sull’aereo, fugge in treno, ma viene anch’essa trovata morta. Noi sospettiamo, anche senza prove, un preciso colpevole, più che altro perché è l’unico che farebbe vacillare l’impianto globale della trama (evitando cioè di andare verso degli happy end che non sono consoni alla nostra abile manipolatrice di trame). Ed alla fine, prendendo sotto la sua ala protettrice la simpatica Jane, dopo aver eliminato via via i possibili sospetti, in una riunione conviviale con Jane, lo scrittore Clancy, Norman Gale e l’ispettore Japp di Scotland Yard, Poirot ricostruisce tutta la vicenda. Il colpevole è … che è sicuramente uno sciupafemmine, che aveva ideato l’assassinio per fuggire insieme all’ereditiera con i soldi, per poi ucciderla quando non serviva più. Ma come ha fatto ha sparare con la cerbottana? Ebbene, non l’ha fatto. Quella e la vespa (aveva una scatolina nel suo bagaglio a mano) erano diversivi. L’assassino ha creato un diversivo psicologico, indossando una giacca bianca da steward quando i due si erano allontanati, portando un cucchiaino a madame Giselle (che in effetti ne aveva due sul tavolino) e colpendolo a mano con il dardo avvelenato. Una bella trama che il nostro Hercule sventa con maestria, anche se impiega quasi trecento pagine. Insistendo molto sulla possibilità che i presenti siano stati “distratti” al momento dell’uccisione. Con le capacità di scrittura e d’informazioni incrociate, tra l’altro, nel capitolo 7 Poirot si riferisce ad un caso di avvelenamento in cui il killer aveva proprio usato un diversivo psicologico per attuare l’uccisione (ed in questo Agatha si riferisce al suo precedente romanzo “Tragedia in tre atti”). E nel capitolo 21, Poirot menziona un caso in cui tutti i sospetti mentono (chiara allusione all’altro suo libro “Assassinio sull’Orient Express”). E devo dire che la trama è ben avvincente, che non mi ha fatto staccare molto dalla pagina. Mi sembra un bel punto a favore. Come un punto a favore sono le piccole pennellate di vita, sia inglese che francese. Dove ad esempio trovo più gradevole la descrizione degli anacronismi delle classi agiate britanniche, piuttosto che le lunghe descrizioni ormai imbalsamate che ne faceva contemporaneamente Evelyn Waugh.
    “Sbuffò davanti alla parola ‘psicologico’. Gli ricordava alla lontana quella specie di imbroglio per poveri idioti che si chiamava psicoanalisi.” (200)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    這次的詭計實在太漂亮了!
    克嬸安排故事中的推理小說作家總是相當幽默,克蘭西先生就是這次的作家,天馬行空的想著誇張不合邏輯的劇情和遍及整個歐洲的不在場證明。
    克嬸也利用了這個推理小說家的機會來呼應了一個問題:這個女孩為何不說出實情呢?喔!原來因為這個理由而保持沈默....說的正是後來劇情發展而出現的大轉折安妮阿!實在精妙~
    看白羅系列最喜歡在最後聽白羅娓娓道來他是如何推敲琢磨案情的,他總是能設想到所 ...continua

    這次的詭計實在太漂亮了!
    克嬸安排故事中的推理小說作家總是相當幽默,克蘭西先生就是這次的作家,天馬行空的想著誇張不合邏輯的劇情和遍及整個歐洲的不在場證明。
    克嬸也利用了這個推理小說家的機會來呼應了一個問題:這個女孩為何不說出實情呢?喔!原來因為這個理由而保持沈默....說的正是後來劇情發展而出現的大轉折安妮阿!實在精妙~
    看白羅系列最喜歡在最後聽白羅娓娓道來他是如何推敲琢磨案情的,他總是能設想到所有可能的情況,並且按照邏輯以及方法來找出真相,前面聚精會神的思考線索和伏筆就是為了享受白羅的一席話阿~
    呂仁茶社話推理的網誌中寫道難道兇手不怕其他空服員識破嗎?我的想法是,這樣的作案手法確實有依賴運其的成分存在,也符合兇手賭徒的性格,當然兇手選擇假借要替死者送一隻茶匙而趁機行兇,想必也演練了許多次而盡量能在最短時間內完成(畢竟送茶匙只要放在餐桌上、假裝說聲您的茶匙,夫人即可離開),因此也許是能夠趁其他空服員在前艙忙碌時達成,確實還是有這麼一個千鈞一髮的瞬間阿!
    另外兇手同時備有A計畫和B計畫的詭計真的是空前絕後!
    可惜的是這本中文版的翻譯得實在不夠好,錯字太多、很多語意不通順的地放:(

    ha scritto il 

  • 4

    Uno di quei libri che mi fa ballare il voto tra le 3 e le 4 stelline. Il libro mi è piaciuto e mi ha anche preso. La mia indecisione forse deriva dai personaggi di contorno che stavolta mi sono piaci ...continua

    Uno di quei libri che mi fa ballare il voto tra le 3 e le 4 stelline. Il libro mi è piaciuto e mi ha anche preso. La mia indecisione forse deriva dai personaggi di contorno che stavolta mi sono piaciuti meno. Giusto Jane mi è piaciuta di più. Poi ora ho visto i libri di Agatha a cui avevo dato 3 e no, questo mi è piaciuto un po' di più. Magari è il meno bello dei suoi a cui ho dato 4, ma vale la pena leggerlo :)

    ha scritto il 

  • 3

    Un'anziana signora viene uccisa su un volo dove era presente anche l'investigatore noto come Poirot, sembra una morte naturale dovuta ad una puntura di vespa... ma la realtà è ben diversa, un dardo av ...continua

    Un'anziana signora viene uccisa su un volo dove era presente anche l'investigatore noto come Poirot, sembra una morte naturale dovuta ad una puntura di vespa... ma la realtà è ben diversa, un dardo avvelenato è stato trovato accanto alla vittima e dopo poco anche una cerbottana indigena.
    Chi ha ucciso la vecchia milionaria? L'enigma dovrà essere sciolto dal noto investigatore.

    ha scritto il 

  • 3

    Poirot paraninfo

    Quando Poirot riesce a contenere la sua boria e i cenni compiaciuti alle sue (ancorché egrege) celluline grigie, e si dedica al ruolo secondario di sensale e deus ex machina, è spassoso e quasi umano, ...continua

    Quando Poirot riesce a contenere la sua boria e i cenni compiaciuti alle sue (ancorché egrege) celluline grigie, e si dedica al ruolo secondario di sensale e deus ex machina, è spassoso e quasi umano, rivelando un lato del suo carattere che la ziona Agatha raramente ci concede. Il giallo, in sé, è godibile quanto ogni altro, ma questo aspetto "rosa" strappa un sorriso in più.

    ha scritto il