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Dell'amore e di altri demoni

Di

Editore: Mondadori (I miti, 2)

4.0
(5184)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8804405066 | Isbn-13: 9788804405061 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angelo Morino

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
E' la cronaca della vita di una bellissima marchesina di dodici anni ritenutaindemoniata e del suo disperato amore per un esorcista. Una favola di passione, mistero e morte ambientata nell'esotico mondo dei Caraibi.
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  • 4

    Il termine di questa lettura mi ha lasciato triste e sfiduciata. Anche questo libro rientra di diritto tra i capolavori di Marquez, La storia di questa ragazzina che ha vissuto ed è cresciuta con gli ...continua

    Il termine di questa lettura mi ha lasciato triste e sfiduciata. Anche questo libro rientra di diritto tra i capolavori di Marquez, La storia di questa ragazzina che ha vissuto ed è cresciuta con gli schiavi di cui ha assorbito tradizioni e cultura, non lascia indifferenti, soprattutto il suo "rientro" in una società prettamente cattolica che colma di pregiudizi e ignoranza la ritiene posseduta dal demonio coinvolge prepotentemente il lettore in un intreccio intenso, passionale su cui aleggia un'atmosfera quasi magica. Proprio per questo ritengo che sia una lettura molto attuale, poichè spesso, anche oggi, il non conosciuto è da estirpare perchè ritenuto maligno o in senso più generale, negativo e il pregiudizio prende il sopravvento con una facilità disarmante. Lettura consigliata senza dubbio, mi ha fatto percepire un'atmosfera magica ma intrisa di abbandono che non si dimentica.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un giorno entrai in una tabaccheria e notai in un angolo tanti libri di Marquez ad un prezzo accessibile: “Cronaca di una morte annunciata”: l’avevo già letto; “Memorie delle mie puttane tristi”: già ...continua

    Un giorno entrai in una tabaccheria e notai in un angolo tanti libri di Marquez ad un prezzo accessibile: “Cronaca di una morte annunciata”: l’avevo già letto; “Memorie delle mie puttane tristi”: già era a casa; stessa cosa per “Cent’anni di solitudine”; l’unico rimasto in quella collezione era proprio questo, “Dell’amore e di altri demoni” il cui acquisto dovetti rimandare a causa della mancanza di soldi, sicuro che un altro giorno lo avrei trovato nello stesso posto. Dopo una settimana mi recai di nuovo lì, e notai che era l’unico che era stato acquistato. Con dispiacere, dissi alla donna se poteva farne arrivare un altro, subito, perché volevo tanto leggerlo, poiché la trama mi aveva troppo attirato. Dopo un ‘Certo!’, uscii sollevato.

    Seppi in quel preciso momento che questo libro mi avrebbe lasciato qualcosa addosso.

    Lo iniziai in una piovosa domenica, chiudendomi in una stanza, ma dopo qualche pagina mollai, ritenendo lo stile di Marquez troppo ostico e particolare. E una settimana fa, invece, decisi di dargli una seconda opportunità, abbandonando i quattro libri che avevo già iniziato.
    Non è una storia di solitudine, ma di solitudini.
    È la storia di un padre, il marchese, che dopo aver preso in considerazione l’ipotesi che la figlia possa morire, si sveglia dal suo torpore decidendo di voler vivere: vivere questa stessa figlia di cui aveva dimenticato persino il giorno del suo compleanno. È un morboso, disperato attaccamento alla vita, tanto che accetta che Sierva Maria venga curata nel convento delle clarisse, dato che si pensava che fosse posseduta dal demonio; è un amore, questo, che distrugge.
    E’ la storia di Bernarda, una madre che odia e trascura sua figlia, una donna apparentemente forte che alla fine si rivela, relegata al suo sporco isolamento, nella sua fragilità.
    E’ la storia di Sierva Maria de Todos los Angeles, una principessina che vive in mezzo agli schiavi che le insegnano le lingue africane, priva di quell’amore materno e paterno di cui una bambina avrebbe bisogno; di questa marchesina che si ritiene sia posseduta dal demonio, quindi rinchiusa in una cella per ordine di un energumeno quale la badessa Miranda.
    E’ la storia di Cayetano Delaura, il bibliotecario del vescovo che da piccolo fu privato di un libro proibito e che, investito della carica di esorcista, si innamora della marchesina.
    Ecco che Marquez ci mostra , l’amore. Un amore che tormenta Cayetano, il quale arriva persino a flagellarsi, e “riesce a curare” Sierva Maria, quel farmacòn dal duplice significato: veleno e antidoto; un amore dolceamaro tra una bambina distrutta dal demone della solitudine -e non indemoniata- e un bibliotecario a cui palpita il cuore, che lancia negli occhi e nelle orecchie di Sierva Maria i versi di un gentiluomo d’amore, don Garsilaso de la Vega. In questa storia vince la miopia della chiesa, di un gruppo di cristiani che è incapace di comprendere lo stato d’animo di una marchesina cresciuta male, tanto da attribuire gli scatti di follia, gli improvvisi cambiamenti climatici ecc a manifestazioni del demonio.
    Non sono capace di portare su penna le emozioni che questo libro mi ha donato, è un turbine che ruota in quella zona del cuore e lì vi resta impigliato.

    Quanta desolazione, quanta solitudine, quanta meraviglia, quanto amore.
    Grazie, Marquez.

    ha scritto il 

  • 0

    Dell'amore e di altri demoni

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina c ...continua

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina che, relegata a vivere tra gli schiavi, cresce all’ombra delle loro tradizioni e della loro cultura, così diversa da quel mondo cattolico che la richiama a se nel momento in cui, dopo il timore che abbia contratto la rabbia a seguito del morso di un cane, si ritiene che l’inspiegabile comportamento dell'infelice sia da ricondurre a possessione demoniaca.
    I personaggi non sono descritti allo stesso modo, non c’è profondità in alcuni o meglio resta in superfice qualche tratto peculiare.
    Il vero protagonista nelle storie di quasi tutti i personaggi è l’abbandono.
    Primo fra tutti quello di Sierva Maria (la ragazzina) lasciata agli schiavi, rinnegata con disprezzo e più volte dalla stessa madre, ma anche Cayetano (bibliotecario del vescovo e poi innamorato di Maria) probabile figlio dello stesso prelato .
    L’ epilogo funesto è determinato dalla paura del “nuovo”, di ciò che non si conosce, che non si comprende, che non rientra negli schemi e nel modus vivendi di un contesto sociale e religioso. E’ proprio la paura, che trova radice nell’ignoranza e nel pregiudizio, a rendere questo romanzo molto attuale.

    ha scritto il 

  • 5

    "Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. E' vero - le rispose lui, - ma farai bene a non crederci."

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...e ...continua

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...ed è come se la leggessi per la prima volta.

    ha scritto il 

  • 4

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a far ...continua

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a fare sesso con una donna che ami, comprenderai le mie paure.
    proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza.
    l’amore ci rende fragili.

    ha scritto il 

  • 4

    Sempre nel mio cuore, Gabo...

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo ha assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quin ...continua

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo ha assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quindi le sue parole le amo tutte.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho ...continua

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho riconosciuto i "demoni" del titolo, ho solo intravisto l'amore (tra una bambina e un adulto?!) ma soprattutto ho letto con molta fatica di follia. Vale due stelle solo per il messaggio che manda. Leggerò altro di Garcia Marquez in futuro, solo per capire se posso aspettarmi di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fa ...continua

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fascino rimangono e sono costanti della letterature di questo grande scrittore. ma ho provato meno trasporto questa volta.

    ha scritto il 

  • 3

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitu ...continua

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitudine o de L'amore ai tempi del colera: la narrazione tarda a prendere ritmo e l'amore che dà il titolo al romanzo riceve uno spazio ridottissimo, anche se questa scelta, indubbiamente, ne accentua l'esasperazione.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/05/dellamore-e-altri-demoni-garcia-marquez.html

    ha scritto il 

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