Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dell'amore e di altri demoni

Di

Editore: Mondadori (I miti, 2)

4.0
(5101)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8804405066 | Isbn-13: 9788804405061 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angelo Morino

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

Ti piace Dell'amore e di altri demoni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
E' la cronaca della vita di una bellissima marchesina di dodici anni ritenutaindemoniata e del suo disperato amore per un esorcista. Una favola di passione, mistero e morte ambientata nell'esotico mondo dei Caraibi.
Ordina per
  • 3

    sulla stupidità delle religioni e delle persone

    Questo libro mi sembra perfetto per raccontare quanto le persone possano interpretare i segni e le religioni nel modo sbagliato e rendere impossibili, tristi e dolorose le vite di innocenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ...continua

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ed estremamente lontano, e questa cosa non sempre mi soddisfa appieno.
    Questo brevissimo romanzo, purtroppo, è uno di questi casi.
    "Dell'amore e di altri demoni" narra le vicende di Sierva Marìa, una dodicenne che non ha mai ricevuto la minima attenzione da parte dei genitori e è stata cresciuta dagli schiavi della sua famiglia, apprendendo così lingue, religioni, riti e spiritualità yoruba; la ragazzina viene internata in un convento, perché ritenuta vittima di possessioni demoniache, dove incontrerà un giovane ecclesiastico erudito incaricato di occuparsi del suo esorcismo, e i due cadranno vittime di un demone molto più potente di quello che sembra possedere Sierva Marìa, l'amore: un amore improvviso, irrazionale e irresistibile, che Garcia Marquez cerca di dipingere come puro e quasi "angelicato", ma che comunque mi ha lasciato una vaga sensazione di malessere pensando ai dodici anni di Sierva Marìa rapportati ai trentasei di Cayetano (soprattutto perché, dopo aver letto "Memorie delle mie puttane tristi" mi sembra che questa insistenza sugli amori di uomini fatti per ragazzine a malapena adolescenti sia leggermente disturbante). In mezzo a queste vicende incontriamo personaggi astrusi ma per nulla approfonditi, delle macchiette che mi sembrano essere capitate nel romanzo quasi per sbaglio, senza che abbiano un qualsiasi ruolo: medici scettici con cavalli di cent'anni, marchesi che per dodici anni non degnano la propria figlia di uno sguardo e che scoprono un immenso affetto solo dopo aver fatto rinchiudere la ragazzina in un convento, donne che pagano i propri schiavi per fare sesso con lei e si sfondano lo stomaco a forza di cacao e miele fermentato, e via discorrendo. Tutti personaggi che mi sono sembrati molto curiosi per intrattenere ad una prima lettura, ma dei quali, fra qualche settimana, probabilmente non ricorderò più nulla.
    E in tutto questo l'unico personaggio a mio parere veramente interessante, Cayetano, quasi si perde: la sua è la figura dell'uomo di fede, legato da fortissimi vincoli di ubbidienza morali e spirituali ai suoi superiori, che da sempre ha riposto fortissime certezze nel suo destino spirituale, senza nemmeno rendersi conto di quanto tutto questo avrebbe potuto essere vincolante difficile da accettare, poiché non ha mai conosciuto alternative. L'incontro con un essere terrorizzato come Sierva Marìa lo getta in uno stato di confusione terribile, perché nonostante gli avvertimenti dei suoi superiori riesce a guardare oltre il pregiudizio che vorrebbe questa ragazzina sola e spaventata posseduta da un demonio, e questo sguardo privo di pregiudizio lo porterà a conoscere passioni che non avrebbe mai nemmeno immaginato, passioni che lo portano molto vicino a rinnegare quella che è stata tutta la sua vita, o per lo meno a metterne in dubbio i valori. Eppure tutto questo viene condensato in poche pagine, passando quasi in secondo piano, e secondo me, in questo modo, il romanzo perde tanta della forza che avrebbe potuto avere.
    Insomma, questo romanzo mi è scivolato addosso proprio come un sogno, confuso, pieno di incertezze, con qualche visione folgorante che mi re do conto avrebbe potuto avere una forza molto incisiva, se solo fosse stata approfondita maggiormente. E, proprio come un sogno, pochi giorni dopo averlo terminato comincio già a vederlo sbiadire nella mia mente, e temo che fra poco mi rimarrà ben poco di questo romanzo, se non una sensazione di abbozzo ed incompletezza.

    (http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/04/dell-e-di-altri-demoni-di-g-garcia.html )

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi è piaciuta moltissimo questa storia. L'ho trovata un po' inconcludente e poco emozionante, nonostante l'abilità di Marquez nel creare queste atmosfere sabbiose, afose, esotiche e strambe e nel ...continua

    Non mi è piaciuta moltissimo questa storia. L'ho trovata un po' inconcludente e poco emozionante, nonostante l'abilità di Marquez nel creare queste atmosfere sabbiose, afose, esotiche e strambe e nel delineare dei personaggi incredibilmente particolari e "magici".

    ha scritto il 

  • 5

    E' il primo libro che ho letto di Garcia Marquez, avrò avuto 18 anni. Sei mesi dopo li avevo letti tutti e decisi di imparare lo spagnolo al solo scopo di rileggerli tutti in lingua originale. Fatto a ...continua

    E' il primo libro che ho letto di Garcia Marquez, avrò avuto 18 anni. Sei mesi dopo li avevo letti tutti e decisi di imparare lo spagnolo al solo scopo di rileggerli tutti in lingua originale. Fatto anche quello. Ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Complessivamente bello, suggestivo il contesto e il modo di raccontare questa storia d'amore tra una ragazzina tacciata di eresia e il prete che dovrebbe esorcizzarla.
    Ho trovato un pochino dispersiva ...continua

    Complessivamente bello, suggestivo il contesto e il modo di raccontare questa storia d'amore tra una ragazzina tacciata di eresia e il prete che dovrebbe esorcizzarla.
    Ho trovato un pochino dispersiva la prima parte del romanzo in cui la narrazione si disperde con digressioni sui genitori della ragazza e sulle loro storie personali.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autor ...continua

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autore, prima di passare al capolavoro "Cent'anni di solitudine".

    ha scritto il 

  • 3

    Non il miglior marquez

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sic ...continua

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sicuramente non il miglior Marquez trovato in cent'anni di solitudine o nell'amore ai tempi del colera, ma il libro si lascia leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ...continua

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ed il contrasto con la ragione che impone l'uomo o con le ragioni che l'uomo si autoimpone va spesso a corrodere l'anima di coloro che unicamente bramano seguire il proprio istinto. Com'è giusto che sia. Marquez è forse il più giusto narratore dell'amore che nega la vita e porta ad una pazzia malata ogni qualvolta la Natura si vuole opporre alla Natura stessa. Ma se invece viene seguita, allora è il trionfo dell'esistenza.

    ha scritto il 

Ordina per