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Dell'amore e di altri demoni

Di

Editore: Mondadori

4.0
(5057)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Polacco , Greco

Isbn-10: 8804571101 | Isbn-13: 9788804571100 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Il libro è la cronaca della vita di una bellissima marchesina di dodici anni ritenuta indemoniata e del suo disperato amore per un esorcista. Una favola di passione, mistero e morte ambientata nell'esotico mondo dei Caraibi, scritta dal premio Nobel Garcia Marquez.
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  • 4

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autor ...continua

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autore, prima di passare al capolavoro "Cent'anni di solitudine".

    ha scritto il 

  • 3

    Non il miglior marquez

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sic ...continua

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sicuramente non il miglior Marquez trovato in cent'anni di solitudine o nell'amore ai tempi del colera, ma il libro si lascia leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ...continua

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ed il contrasto con la ragione che impone l'uomo o con le ragioni che l'uomo si autoimpone va spesso a corrodere l'anima di coloro che unicamente bramano seguire il proprio istinto. Com'è giusto che sia. Marquez è forse il più giusto narratore dell'amore che nega la vita e porta ad una pazzia malata ogni qualvolta la Natura si vuole opporre alla Natura stessa. Ma se invece viene seguita, allora è il trionfo dell'esistenza.

    ha scritto il 

  • 5

    …è il demonio, padre mio, il più terribile di tutti. “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel García Márquez

    Sierva María de todos los angeles è mal sopportata dai suoi genitori, il marchese di Casalduero e la moglie Bernarda. Per non averla tra i piedi la relegano nelle baracche dei servi e lì cresce, come ...continua

    Sierva María de todos los angeles è mal sopportata dai suoi genitori, il marchese di Casalduero e la moglie Bernarda. Per non averla tra i piedi la relegano nelle baracche dei servi e lì cresce, come una di loro. Schiavi africani coi loro riti ancestrali, le loro danze, i loro amuleti bestiali, i loro atteggiamenti incomprensibili da questa parte del mondo la educano e la introducono al loro universo, ai loro codici, ai loro dialetti. Si muove con passi felpati, balla scompigliando la foltissima capigliatura rossa, vive allo stato brado, senza leggi. La negra yoruba Dominga de Adviento è quanto di più prossimo ad una madre ci sia per Sierva María poiché la sua stessa madre di sangue – Bernarda – la teme: quegli atteggiamenti sospetti e selvaggi, ora da gatta ora iena, la spaventano, la tormentano. Quello scoprirsi spiata attraverso lo specchio senza averla sentita arrivare convince Bernarda che quella figlia non sia normale, né gli atteggiamenti della ragazzina puntano a smentire le convinzioni della madre...Leggi tutta la recensione qui: http://labibliotecadimontag.wordpress.com/2014/06/05/e-il-demonio-padre-mio-il-piu-terribile-di-tutti-dellamore-e-di-altri-demoni-di-gabriel-garcia-marquez/

    ha scritto il 

  • 1

    No, vabbè. Da quando ho finito questo libro non faccio altro che domandarmi se sono io a non aver compreso il valore di Marquez come autore, e quindi anche dell'opera, o se sia Marquez ad essere un be ...continua

    No, vabbè. Da quando ho finito questo libro non faccio altro che domandarmi se sono io a non aver compreso il valore di Marquez come autore, e quindi anche dell'opera, o se sia Marquez ad essere un bel po' sopravvalutato. Basandomi su tutti i commenti positivissimi che avevo letto a riguardo, mi aspettavo un capolavoro e ,invece, chiuso il libro, ho avuto la sensazione di aver letto un racconto su una rivista .-. Non capisco quale sia la parte in cui si indaga la psicologia dei personaggi,dato che dell'amore (alquanto inverosimile) tra una bambina di 12 anni e un uomo di 36 anni si parla soltanto nelle ultime 20 pagine.(è già il libro è breve di suo !) Tra tutti i personaggi presentati (a parer mio alquanto strambi, a partire dalla madre della bambina che si accorge a stento dell'esistenza di quest'ultima) ,l'unico degno di nota è stato il cane idrofobo che ha morso la ragazzina .-. Non mi ha emozionato affatto, nè lasciato alcuno spunto di riflessione,quindi mi chiedo : i tratti che lo rendono un capolavoro, quali sarebbero? .-. Ma forse sono io che o l'ho letto in un momento sbagliato, oppure non son capace di cogliere la genialità dell'opera; fatto sta che, caro Marquez, non so se ci incontreremo ancora in futuro :/

    ha scritto il 

  • 5

    Il tragico

    Erede della fatalità classica, Marquez ci mette ancora una volta a confronto con la nostra impotenza, con l'immutabilità delle cose, spalancandoci le porte di un destino spietato e indifferente che va ...continua

    Erede della fatalità classica, Marquez ci mette ancora una volta a confronto con la nostra impotenza, con l'immutabilità delle cose, spalancandoci le porte di un destino spietato e indifferente che va per la sua strada, qualunque cosa accada.
    Come gli eroi greci, anche gli eroi di Marquez continuano a lottare, pur sapendo quale sarà la fine.
    Pazzi? Testardi?
    Un tempo la chiamavano hybris, Marquez ci parla d'amore e possessioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Da un'antica tomba nel convento delle clarisse di Cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. Dal singolare evento, cui il giovane Garcia Màrquez, allora cronista alle prime armi, si trovò ad assis ...continua

    Da un'antica tomba nel convento delle clarisse di Cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. Dal singolare evento, cui il giovane Garcia Màrquez, allora cronista alle prime armi, si trovò ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale Gabo torna alle atmosfere di "Cent'anni di solitudine" e ai temi dell'"Amore ai tempi del colera", la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. Al centro della vicenda, ambientata in una Cartagena de Indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c'è la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d'amore. Costruito con la logica di Calderón de la Barca e l'ironia di Cervantes, "Dell'amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. Una scrittura decantata e limpida che dà vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui Gabriel Garcia Márquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.

    ha scritto il 

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