Demian

(Perennial Classics)

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.0
(3454)

Language: English | Number of Pages: 158 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Chi traditional , Italian , Swedish , Esperanto , Turkish , Portuguese , Slovenian , Greek , Dutch , Farsi

Isbn-10: 0613166558 | Isbn-13: 9780613166553 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback , Library Binding , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
A brilliant psychological portrait of a troubled young man’s quest for self-awareness, this coming-of-age novel achieved instant critical and popular acclaim upon its 1919 publication. A landmark in the history of 20th-century literature, it reflects the author’s preoccupation with the duality of human nature and the pursuit of spiritual fullfillment. Excellent new English translation. Introduction.
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  • 3

    Il romanzo di formazione per eccellenza

    Lo stile di Hesse mi è risultato particolarmente pesante, carico di aggettivi, ma è abbastanza trascurabile se confrontato con il messaggio del libro, e le riflessioni che suscita. Ciò che Emil Sincla ...continue

    Lo stile di Hesse mi è risultato particolarmente pesante, carico di aggettivi, ma è abbastanza trascurabile se confrontato con il messaggio del libro, e le riflessioni che suscita. Ciò che Emil Sinclair cerca di fare per tutta la vita, prima inconsapevolmente, poi in maniera sempre più consapevole, è essere se stesso. Una frase abusata, che sa quasi di slogan, qui invece è la chiave del romanzo. Cosa significa essere se stessi? Dice Emil " non l'artista, non il poeta", solo se stesso. Perché il destino di ogni uomo, già segnato (forse) eppure a volte mai raggiunto, è la piena consapevolezza di sé. Che porta alla solitudine, a volte all'esilio, e la vita stessa di Hesse lo dimostra. Simbolo di questa consapevolezza per Emil è Max Demian, che compare nella sua vita a tratti, quasi a segnare le tappe della sua evoluzione interiore.
    Un altro libro, l'ennesimo, che dimostra che la tecnica, per un grande scrittore, non è essenziale, o quantomeno è secondaria rispetto ai contenuti.

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  • 5

    null

    Pag. 105
    "Delimitiamo sempre la nostra personalità con confini troppo stretti! Consideriamo parte della nostra persona solo ciò che ci differenzia dalla massa per la sua individualità o diversità. Tut ...continue

    Pag. 105
    "Delimitiamo sempre la nostra personalità con confini troppo stretti! Consideriamo parte della nostra persona solo ciò che ci differenzia dalla massa per la sua individualità o diversità. Tutti noi invece siamo formati dall'intera sostanza del mondo,e come il nostro corpo racchiude in sé tutti gli stadi dello sviluppo genealogico fino al pesce e ancor più indietro,così anche la nostra anima ha in se tutte le potenzialità di ogni uomo. Tutti gli dei e i demoni estinti, presso i greci,i cinesi o gli zulú: tutti sono in noi, come possibilità,come desiderio o come rimedio. Se tutta l'umanità perisse, a eccezione di un unico bambino, non eccessivamente dotato, che non sia mai andato a scuola, questo unico superstite saprebbe ricostruire l'andamento delle cose, saprebbe riprodurre dei, demoni, paradisi, comandamenti e divieti, antichi e nuovi testamenti"

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  • 4

    Io mi accetto per quello che sono, ma il male resta sempre male.

    La prima volta che lessi Demian, ero adolescente e andavo ancora alle superiori. Hesse era uno scrittore molto di moda, leggevamo tutti il suo Siddharta e al cinema era da poco uscito Siddharta di Ber ...continue

    La prima volta che lessi Demian, ero adolescente e andavo ancora alle superiori. Hesse era uno scrittore molto di moda, leggevamo tutti il suo Siddharta e al cinema era da poco uscito Siddharta di Bertolucci con Keanu Reeves. Allora Demian mi colpì molto per la sua inquietudine perché io, come il protagonista, ero un giovane che nella vita si faceva mille domande e non sapeva che pesci prendere. Mi sembrava un testo iniziatico e magari lo fraintendevo pure.
    Rileggendolo adesso, a 20 anni di distanza, è tutto più chiaro e più evidente, forse anche più bello. Tutti siamo alla ricerca di Abraxas, questo dio misterioso capace di unire il bene e il male, perché nella vita queste due realtà non riusciamo proprio a tenerle separate. Chi non ci riesce o non è stato iniziato a questa ricerca, si deve accontentare di vivere all'interno degli schemi della morale comune, rinnegando continuamente una parte di sé.
    Ma questa è una visione gnostica dell’esistenza: l’uomo, da solo o in una cerchia elitaria di persone, inserendosi in un percorso iniziatico di ricerca, può arrivare a conoscere o quanto meno a fare esperienza del senso più profondo del bene e del male fino a ricondurli entrambi alla medesima unità. Così facendo, egli si accetta interamente per quello che è, anche nel male (vedi Caino e il cattivo ladrone), realizzando il proprio destino.
    Io non mi sento di condividere più questa visione del mondo, questa equivalenza delle parti. Il bene è il bene e il male, anche se è dentro di me, se fa parte della mia natura, se compiuto senza colpa o involontariamente, anche se espiato, se riparato, se pentito, studiato, conosciuto o rinnegato, resta sempre male.

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  • 3

    Demian è un libro affascinante, la storia di un giovane appartenente ad una famiglia molto religiosa che si trova a fare i conti, crescendo, con la sua spiritualità e la scoperta di sé stesso attraver ...continue

    Demian è un libro affascinante, la storia di un giovane appartenente ad una famiglia molto religiosa che si trova a fare i conti, crescendo, con la sua spiritualità e la scoperta di sé stesso attraverso il bene e il male. È un'opera a cui un lettore prima o poi deve comunque prestare attenzione, stracolma di spunti di riflessione è caratterizzata dallo stile impeccabile di Hesse.
    Purtroppo, però, durante la lettura ho incontrato qualche elemento che mi ha fatto un po' storcere il naso. La prima metà è sicuramente, a mio avviso, la meglio riuscita. La trama, farcita da moltissime riflessioni, risulta notevolmente più "consistente" in questa prima parte, i personaggi, sebbene sopra le righe, appaiono chiari e intriganti. La seconda metà, invece, volge su una sorta di misticismo surreale che mi è rimasto un po' indigesto. Sicuramente si tratta di un libro complesso in cui l'autore sfrutta le figure "umane" di Demian e della madre (o di Pistorius) per comunicarci sensazioni molto più profonde, lungi da me criticare Hermann Hesse, ma in un certo senso, questo Demian, lo avrei preferito meno "visionario"

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  • 0

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    Bellissimo entrare nel mondo di Emil Sinclair che grazie all'amico e guida DEMIAN inizia un cammino dedicato alla ricerca del proprio io, del proprio destino, inseguendo sentimenti ed umori della prop ...continue

    Bellissimo entrare nel mondo di Emil Sinclair che grazie all'amico e guida DEMIAN inizia un cammino dedicato alla ricerca del proprio io, del proprio destino, inseguendo sentimenti ed umori della propria fragile personalità.
    Un affondo nella sua anima............

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  • 4

    "Anche tu hai il marchio di Caino"

    trama breve con molte riflessioni interessanti e piacevoli... le tematiche sono quelle caratteristiche di Hesse: ricerca dell' io, bene e male, senso della vita, il tutto condito da una buona amicizia ...continue

    trama breve con molte riflessioni interessanti e piacevoli... le tematiche sono quelle caratteristiche di Hesse: ricerca dell' io, bene e male, senso della vita, il tutto condito da una buona amicizia. Veramente un bel libro

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  • 3

    La trama di Demian è riassunta nel sottotitolo: storia della giovinezza di Emil Sinclair. Il mio gradimento però varia a seconda del punto di vista con cui ripenso alla storia.

    Se ci ripenso come a un ...continue

    La trama di Demian è riassunta nel sottotitolo: storia della giovinezza di Emil Sinclair. Il mio gradimento però varia a seconda del punto di vista con cui ripenso alla storia.

    Se ci ripenso come a un romanzo di formazione, potrebbe essere uno dei miei libri preferiti di Hermann Hesse. I primi capitoli in particolare sono molto ben riusciti.
    Il piccolo Emil racconta di aver rubato delle mele per apparire coraggioso agli occhi di un compagno di scuola, Kromer, ma quest'ultimo ne approfitta e lo ricatta minacciando di denunciarlo. Emil è diviso tra la paura di confessare tutto ai genitori e mettere a tacere Kromer, ed è solo con l'aiuto di Demian che riesce a liberarsene. Demian è quasi coetaneo, ma è molto più saggio, e con i suoi discorsi lo spinge a non accettare ciecamente quanto insegnato al catechismo.
    Come romanzo di formazione la crescita di Emil è un'accettazione del fatto che il mondo buono e il mondo cattivo non sono opposti e inconciliabili, e questa idea è rappresentata nella figura del dio Abraxas, che unisce divino e diabolico.

    Se ripenso ai dettagli, invece, non posso fare a meno di essere un po' alienato. Superati i primi capitoli, è chiaro che i personaggi che incontra Emil sono allegorici, ognuno con una funzione nel percorso di crescita del protagonista. L'alienazione nasce nel momento in cui le teorie di Demian passano da un modo di vedere la realtà con più attenzione, come per esempio supporre quello che qualcuno pensa osservando l'aspetto esteriore e facendo deduzioni, alle caratteristiche di una setta. Demian infatti si è avvicinato a Emil perché ha visto in lui il marchio di Caino. Quelli segnati possono utilizzare la mente per chiamare altre persone, come anche per prevedere il futuro.
    Il passaggio dal vago alone di misticismo a una realtà in cui un culto dà dei poteri magici l'avrei evitato volentieri. Per me è inquietante, specialmente perché tutti i personaggi, pur muovendosi in un mondo reale, si assecondano in questa visione allucinata del mondo.

    Di Demian potrei avere un ricordo vagamente positivo, ma solo se non lo guardo troppo da vicino.

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  • 5

    Citazione

    Ogni uomo non è soltanto lui stesso, è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano, una volta sola senza ripetizione. ...continue

    Ogni uomo non è soltanto lui stesso, è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano, una volta sola senza ripetizione.

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  • 3

    Trama lenta e noiosetta ma il romanzo è ricco di spunti di riflessione. Specie nella seconda parte dove anche le riflessioni interiori della formazione del protagonista prendono corpo.

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  • 4

    "Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca."

    Romanzo di formazione fortemente autobiografico, "Demian" è il percorso interiore di Emil Sinclair, alla ricerca del proprio io, del proprio posto nel mondo, della propria fede. E in tutto ciò fondame ...continue

    Romanzo di formazione fortemente autobiografico, "Demian" è il percorso interiore di Emil Sinclair, alla ricerca del proprio io, del proprio posto nel mondo, della propria fede. E in tutto ciò fondamentale è l'incontro con Max Demian, un ragazzo enigmatico che sembra vivere al di fuori della realtà. E' un libro complesso ma pieno di magia, che va assaporato piano, riflettendo sulla filosofia di cui è impregnato. Un libro impossibile da dimenticare.

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