Scritto neI 1917 e pubblicato nel 1919, "Demian" è la storia di un ragazzo combattuto fra due mondi, quello bello e pulito del bene e quello terribile, enigmatico eppur allettante del male. Protagonista è il giovane EmiI Sinclair, caduto sotto l'infl ...Continua
Dedi
Ha scritto il 13/02/18
Immersione nell'io ed iniziazione misterica
Una rilettura fatta a distanza di oltre trent'anni; evento rarissimo per me, non rileggo perché penso che ci sia tanto da scoprire, per cui non vale la pena tornare sui propri passi e che sia invece meglio andare avanti, esplorare nuovi territori. Ma...Continua
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elettra
Ha scritto il 29/03/17
Ottimo romanzo di formazione che certamente adombra un carattere autobiografica di una crisi interiore cui fece fronte lo scrittore. Il giovane protagonista persegue un cammino di crescita , di ricerca del proprio io ,del proprio destino seguendo gli...Continua
GEA
Ha scritto il 01/02/17
Il romanzo di formazione per eccellenza
Lo stile di Hesse mi è risultato particolarmente pesante, carico di aggettivi, ma è abbastanza trascurabile se confrontato con il messaggio del libro, e le riflessioni che suscita. Ciò che Emil Sinclair cerca di fare per tutta la vita, prima inconsap...Continua
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Alessandro
Ha scritto il 23/12/16
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Pag. 105 "Delimitiamo sempre la nostra personalità con confini troppo stretti! Consideriamo parte della nostra persona solo ciò che ci differenzia dalla massa per la sua individualità o diversità. Tutti noi invece siamo formati dall'intera sostanza d...Continua
Rossoprimo
Ha scritto il 02/12/16
Io mi accetto per quello che sono, ma il male resta sempre male.
La prima volta che lessi Demian, ero adolescente e andavo ancora alle superiori. Hesse era uno scrittore molto di moda, leggevamo tutti il suo Siddharta e al cinema era da poco uscito Siddharta di Bertolucci con Keanu Reeves. Allora Demian mi colpì m...Continua
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Ladenor
Ha scritto il Oct 29, 2016, 15:23
"Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso; ma ognuno, tentativo e rincorsa dalle profondità, tende alla propria meta. Possiamo comprenderci l'un l'altro, ma ognuno può interpretare solo se stesso."
Pag. 36
PimpiBookRider
Ha scritto il Mar 05, 2015, 16:09
"Quando, di tanto in tanto, mi paragonavo ai miei coetanei, mi sentivo spesso fiero e presuntuoso, ma altrettanto spesso umiliato e depresso. In alcuni momenti mi consideravo un genio, in altri un pazzo. Non mi riusciva di partecipare alle gioie e al...Continua
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SimiBunny
Ha scritto il Nov 18, 2012, 21:00
Avevamo il compito di rappresentare nel mondo un'isola, forse un modello e in ogni caso l'annuncio di un'altra possibilità di vita.
Pag. 207
SimiBunny
Ha scritto il Nov 18, 2012, 20:47
A me non era dato respirare negli agi e nell'abbondanza, avevo bisogno di tormenti e di affanni.
Pag. 221
SimiBunny
Ha scritto il Nov 18, 2012, 20:40
L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere, l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina.
Pag. 213

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Absit
Ha scritto il Nov 05, 2017, 20:49
Oscar NARRATIVA n. 963-69 su verde - Prima ristampa Oscar Mondadori ottobre 1979 - M1 - Pieghe di lettura in costa - Buono.
Pag. 1

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