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Demian

Di

Editore: SugarCo

4.0
(3284)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Turco , Portoghese , Sloveno , Greco , Olandese , Farsi

Isbn-10: 8871981634 | Isbn-13: 9788871981635 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Balbiani

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Scritto negli anni del primo conflitto mondiale e uscito nel 1919, il romanzo racconta una storia nella quale le giovani generazioni si riconobbero subito. L'autore racconta la storia dell'adolescenza di due giovani che, a costo di delusioni e sofferenze, approdano a una libertà interiore e a una solitudine eroica. Hesse ricostruisce in una mirabile sintesi di autobiografismo e fiction, la sua giovinezza.
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  • 4

    Una piccola premessa: di solito questo genere di libri non mi è gradito.
    Coloro che scrivono romanzi e novelle con lo scopo di insegnare la vita e il mondo non fanno per me.
    Ma è anche vero che, la maggior parte di questi libri, tra cui anche Siddharta dello stesso Hesse, li ho letti ...continua

    Una piccola premessa: di solito questo genere di libri non mi è gradito.
    Coloro che scrivono romanzi e novelle con lo scopo di insegnare la vita e il mondo non fanno per me.
    Ma è anche vero che, la maggior parte di questi libri, tra cui anche Siddharta dello stesso Hesse, li ho letti quando ero molto più giovane e meno propenso ad accettare "guru".
    Ad ogni modo, Demian, sorprendendo persino me stesso, mi è piaciuto molto.
    Devo quasi dire grazie e, forse, in questo periodo storico (sia personale che mondiale) leggere Demian fa bene. Perché ci ricorda quanto la libertà di scoprire se stessi e di accettarne le responsabilità che ne derivano, diventare "grandi" e abbracciare il proprio destino. sia fondamentale. Una sfida dolorosa e difficile,spesso, che però ci accomuna tutti. E questa è forse l'unico punto in cui la mia opinione diverge rispetto a quella di Hesse. Io credo che "Caino" lo siamo tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Mensonge romantique (Sal 115, 4-8)

    ...come un idolo... [p 102]


    "E' morto" pensai [...]. Come affascinato pendevo da quel viso, da quella maschera marmorea e dissi fra me: questo è Demian! [p. 102]


    Stava del tutto immobile, pareva quasi non respirasse e le sue labbra sembravano incise nel legno o nel sasso. Aveva il v ...continua

    ...come un idolo... [p 102]

    "E' morto" pensai [...]. Come affascinato pendevo da quel viso, da quella maschera marmorea e dissi fra me: questo è Demian! [p. 102]

    Stava del tutto immobile, pareva quasi non respirasse e le sue labbra sembravano incise nel legno o nel sasso. Aveva il viso pallido, uniformemente sbiancato come pietra, mentre la cosa più viva erano i capelli castani. Le sue mani giacevano sul banco, ferme e inanimate come oggetti, come sassi o frutta, bianche e immobili [...]. Il vero Demian... era come mi appariva ora, così marmoreo, primordiale, petrigno, bello e gelido, morto [...]. E intorno a lui c'era quel vuoto silenzioso, [...] quella morte solitaria. [p. 102]

    ha scritto il 

  • 0

    Come comincia l'avventura umana di Sinclair? Col racconto, con una menzogna.


    “Incontrai ancora molte volte la fanciulla che chiamavo Beatrice. Non provavo alcuna commozione, ma sempre una dolce concordanza, un istintivo presentimento: tu sei legata a me, ma non tu, soltanto la tua immagine ...continua

    Come comincia l'avventura umana di Sinclair? Col racconto, con una menzogna.

    “Incontrai ancora molte volte la fanciulla che chiamavo Beatrice. Non provavo alcuna commozione, ma sempre una dolce concordanza, un istintivo presentimento: tu sei legata a me, ma non tu, soltanto la tua immagine: tu sei un brano del mio destino.”
    “Fa tanto bene sapere che dentro di noi c’è uno che sa tutto, vuole tutto, fa tutto meglio di noi.”
    “Io non ero al mondo per fare il poeta, per predicare o dipingere, né questi compiti erano assegnati ad altri. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore.”
    “Se mi mettessi schiettamente a disposizione del destino senza pretese, sarebbe una cosa più grande e più giusta. Ma non posso. Forse un giorno potrà lei. È difficile, caro giovanotto, è l’unica cosa veramente difficile che ci sia. L’ho sognata di frequente ma non posso, ne ho orrore: non posso vivere così nudo e solitario, anch’io sono un povero diavolo che ha bisogno di cibo e di calore e qualche volta vorrebbe sentire la vicinanza di un suo pari. Chi realmente non vuole altro che il suo destino, non ha più i suoi pari, ma sta solo solo e ha intorno a sé soltanto il gelido spazio dell’universo.”

    ha scritto il 

  • 4

    Novela ligera por su trama argumental, pero muy profunda por su sagaz contenido.
    El paso de la infancia a la madurez provoca choques, rupturas, desvíos y nuevos cruces de caminos.
    Inflexiones, reflexiones...
    La búsqueda del yo interior o las señas de identidad de uno mismo, abri ...continua

    Novela ligera por su trama argumental, pero muy profunda por su sagaz contenido.
    El paso de la infancia a la madurez provoca choques, rupturas, desvíos y nuevos cruces de caminos.
    Inflexiones, reflexiones...
    La búsqueda del yo interior o las señas de identidad de uno mismo, abrirán paso a la filosofía y a un tibio existencialismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Tantas buenas críticas de este escritor, que al vérselo leer a una protagonista de una película que ví el otro día me decidí a empezarlo, curioso empujoncito el mío y muy gratamente recompensado a decir verdad, ya que este libro, su historia, sus fragmentos y sus muchas reflexiones que han lograd ...continua

    Tantas buenas críticas de este escritor, que al vérselo leer a una protagonista de una película que ví el otro día me decidí a empezarlo, curioso empujoncito el mío y muy gratamente recompensado a decir verdad, ya que este libro, su historia, sus fragmentos y sus muchas reflexiones que han logrado ocasionarme se me van a quedar muy grabadas durante este año. El protagonista acabará enamorando a cualquiera que logre introducirse en la historia e idenficarse con él, nada difícil por cierto.

    ha scritto il 

  • 3

    Introspettivo

    Libro fortemente autobiografico, scritto da Hesse in un difficile momento della sua vita. Richiama Jung e la psicologia analitica, oltre ad una forte impronta religiosa del testo.
    L'eterna lotta tra il bene e il male, la necessità di sbagliare per crescere, temi ben noti in psicologia e qui ...continua

    Libro fortemente autobiografico, scritto da Hesse in un difficile momento della sua vita. Richiama Jung e la psicologia analitica, oltre ad una forte impronta religiosa del testo.
    L'eterna lotta tra il bene e il male, la necessità di sbagliare per crescere, temi ben noti in psicologia e qui analizzati nella forma del racconto e dell'io narrante.

    ha scritto il 

  • 0

    devo andare a boretto, per accompagnare delle
    fanciulle che presenziano a un convegno su simmel

    ma io poi andrò a brescello
    allora lasceranno a me la macchina chi mi lascia la

    macchina, preoccupata per me e per la macchina, mi dice
    "prendi il navigatore"

    bo ...continua

    devo andare a boretto, per accompagnare delle
    fanciulle che presenziano a un convegno su simmel

    ma io poi andrò a brescello
    allora lasceranno a me la macchina chi mi lascia la

    macchina, preoccupata per me e per la macchina, mi dice
    "prendi il navigatore"

    boretto-brescello in bicicletta secondo me sono 23 minuti
    in macchina devono essere 7 minuti

    se non conosci la strada
    se conosci la strada secondo me sono 3 minuti e venti

    io il navigatore lo metto vicino a magellano

    ha scritto il 

  • 4

    Nei primi capitoli quasi piangevo per quanto profondamente riuscivo a ritrovarmi nei sentimenti e le senzazioni di Sinclair, specialmente per quanto riguarda il dualismo dei due mondi buono e cattivo che tormenta il protagonista...il sentirsi al sicuro nelle mura di casa, accanto ai propri genito ...continua

    Nei primi capitoli quasi piangevo per quanto profondamente riuscivo a ritrovarmi nei sentimenti e le senzazioni di Sinclair, specialmente per quanto riguarda il dualismo dei due mondi buono e cattivo che tormenta il protagonista...il sentirsi al sicuro nelle mura di casa, accanto ai propri genitori, il bisogno di tornare bambino...poi i capitoli centrali li ho trovati abbastanza noiosi, solo verso la fine ho capito che ci doveva essere molto più di una semplice morale in quelle frasi e quelle situazioni, bisogna interpretare con attenzione ciò che Hesse vuole comunicare. Forse l'autore intende farci notare come l'essere umano sia propenso al rifiutare o accettare qualsiasi genere di convenzioni siano rifiutate o accettate appunto dalla società, senza badare a ciò che veramente è nella sua natura.

    ha scritto il 

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