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Denti bianchi

Di

Editore: Mondadori

3.8
(2100)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804473215 | Isbn-13: 9788804473213 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Grimaldi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Due famiglie, i Jones e gli Iqbal, le cui vite sconclusionate racchiudono gliottimismi e le contraddizioni del secolo appena concluso. Archie Jones è untipico proletario inglese, mentre il suo migliore amico è il bengalese emussulmano Samad Iqbal. Si sono conosciuti su un carrarmato alla fine dellaSeconda guerra mondiale, diretti a Istanbul e ignari del fatto che la guerraera già finita. Riunitasi a Londra trent'anni dopo, questa coppia improbabilesi ritrova coinvolta nel ciclone politico, razziale e sessuale di quei tempi.
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  • 3

    Cosas muy buenas versus cosas no tan buenas

    Me impresionó lo bien narrada que está la historia a pesar de la juventud de la autora cuando la escribió. También es un claro ejemplo crítico de los prejuicios sobre las diferentes razas y culturas que se entremezclan en Inglaterra -esta especialmente se basa en Londres-.
    La forma en la qu ...continua

    Me impresionó lo bien narrada que está la historia a pesar de la juventud de la autora cuando la escribió. También es un claro ejemplo crítico de los prejuicios sobre las diferentes razas y culturas que se entremezclan en Inglaterra -esta especialmente se basa en Londres-.
    La forma en la que la autora critica todo ello es brillante, y debo reconocer que hubo ciertas partes que me encantaron. Sin embargo, me pareció extremadamente larga y a veces monótona; se me iba la cabeza a otras cosas y no conseguía engancharme; o más bien lo hacía a trompicones (dependiendo del capítulo). Aún así, la nota final es aprobada ya que te hace pensar y su función crítica la cumple sin lugar a dudas. No deja indiferente.

    ha scritto il 

  • 4

    Natura e cultura

    E' un libro divertente, interessante. Non sempre le sue oltre 500 pagine scorrono, ma nel complesso è un lettura gradevole. Se gli devo trovare una pecca è che la prospettiva è declinata molto più al maschile che al femminile. Comunque vale la pena.
    I temi sono molti: il melting pot cultura ...continua

    E' un libro divertente, interessante. Non sempre le sue oltre 500 pagine scorrono, ma nel complesso è un lettura gradevole. Se gli devo trovare una pecca è che la prospettiva è declinata molto più al maschile che al femminile. Comunque vale la pena.
    I temi sono molti: il melting pot culturale di Londra, la problematica dell'immigrazione e di come reagiscano e si integrino in modo diverso le persone anche con una prospettiva generazionale (a confronto la prima e la seconda generazione di immigrati), di razzismo e anche di esperimenti di eugenetica perché in fondo quello che fa Samad ai suoi figli, dividendoli, è molto simile a quello che fa Marcus col suo topo geneticamente modificato.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro, fondamentalmente, leggero e ironico, che però rivela alcune gemme di scrittura abile e una lontana somiglianza nella resa dei concetti con un postmoderno come DeLillo.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero spumeggiante come esordio. Mentre lo leggevo non mi capacitavo di come una ragazza giovane potesse scrivere con tanta arguzia, lungimiranza e, nello stesso tempo, leggerezza di identità multiculturale, arricchendo le storie con una serie di particolari divertenti e drammatici insieme form ...continua

    Davvero spumeggiante come esordio. Mentre lo leggevo non mi capacitavo di come una ragazza giovane potesse scrivere con tanta arguzia, lungimiranza e, nello stesso tempo, leggerezza di identità multiculturale, arricchendo le storie con una serie di particolari divertenti e drammatici insieme formando nel complesso un racconto godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro ricchissimo. Di personaggi, di atmosfere, di episodi, di fantasia, di freschezza, di contrasti, di conciliazioni. Si passa da frasi folgoranti come questa “Mi ha sentito, signore mio? Non abbiamo la licenza per i suicidi, da queste parti. Questo posto è halal. Kosher, capisce? Amico, ...continua

    E' un libro ricchissimo. Di personaggi, di atmosfere, di episodi, di fantasia, di freschezza, di contrasti, di conciliazioni. Si passa da frasi folgoranti come questa “Mi ha sentito, signore mio? Non abbiamo la licenza per i suicidi, da queste parti. Questo posto è halal. Kosher, capisce? Amico, se ha veramente intenzione di morire qui, tempo che prima dovrà essere svuotato di tutto il sangue” a passi profondi come questo: “In sé il dolore è solo Dolore. Ma Dolore + Lontananza può essere = Intrattenimento, voyeurismo, interesse umano, cinéma verité, una bella risatina di pancia, un sorriso pietoso, un sopracciglio inarcato, un disprezzo contenuto”. Immigrazione è l'argomento centrale, ma vi si parla anche di religioni, fondamentalismi, famiglia, adolescenza, memoria, ricordo, radici, origini, convivenza, nuove città, scienza, etica. Un libro che tratta di melting pop, essendolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Un libro ben scritto e che dà soddisfazione, a leggerlo.
    Magari poteva tagliare di un (bel) po' l'ultima parte, che è decisamente più lenta e verbosa del resto.
    Ma gran bel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/08/02/denti-bianchi-zadie-smith/


    “Vedete, Millat non l’amava. E lei pensava che Millat non l’amasse perché non poteva. Pensava che fosse così danneggiato da non poter più amare nessuno. E voleva trovare chi l’aveva danneggiato fino a quel punto, dann ...continua

    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/08/02/denti-bianchi-zadie-smith/

    “Vedete, Millat non l’amava. E lei pensava che Millat non l’amasse perché non poteva. Pensava che fosse così danneggiato da non poter più amare nessuno. E voleva trovare chi l’aveva danneggiato fino a quel punto, danneggiato in modo tanto terribile, voleva trovare chiunque l’avesse reso incapace di amarla.
    Che strano, il mondo moderno. Nelle toilette si sentono ragazze che dicono: “Sì, mi ha scopata e poi se n’è andato. Non mi amava. Era completamente incapace di amare. Era troppo incasinato per sapermi amare”. Ora, com’è accaduto? Che cosa, in questo secolo così poco amabile, ci ha convinti che malgrado tutto siamo da amare come persone, come specie? Chi ci ha portato a pensare che chiunque non ci ami sia in qualche modo danneggiato, mancante di qualcosa, malfunzionante? E in particolare se ci sostituiscono con un dio, o con una madonna piangente, con la faccia di Cristo in un telo di stoffa...allora gli diamo dei pazzi. Degli illusi. Dei regrediti. Siamo così convinti della bontà di noi stessi, e della bontà del nostro amore, che non sopportiamo di credere che possa esistere qualcosa di più degno d’amore di noi, di più degno d’adorazione. I cartoncini per le varie festività continuano a ripeterci che tutti meritano amore. No. Tutti meritano aria fritta. Non tutti meritano amore in ogni occasione”
    (Zadie Smith, “Denti bianchi”

    ha scritto il 

  • 5

    “Non ha imparato nessuna delle lezioni di Muhammad… che la pace sia con Lui! Naturalmente, sua madre è entusiasta. Per me, invece, Magid è stato una delusione. E’ più inglese degli inglesi. Credimi, Magid non farà bene a Millat e Millat non farà bene a Magid. Hanno perduto tutti e due la strada g ...continua

    “Non ha imparato nessuna delle lezioni di Muhammad… che la pace sia con Lui! Naturalmente, sua madre è entusiasta. Per me, invece, Magid è stato una delusione. E’ più inglese degli inglesi. Credimi, Magid non farà bene a Millat e Millat non farà bene a Magid. Hanno perduto tutti e due la strada giusta. Si sono talmente allontanati dalla vita che avevo sognato per loro! Senza dubbio sposeranno tutti e due delle donne bianche di nome Sheila e mi faranno morire prima del tempo. Volevo solo due bravi ragazzi musulmani. Oh, Irie!...” Samad le prese la mano e la accarezzò affettuosamente. “Non riesco a capire dove ho sbagliato. Tu gli insegni, ma loro non ascoltano perché hanno la musica dei Public Enemy a tutto volume.”

    Questo è il Romanzo Sull’Immigrazione Contemporanea. Il Romanzo sul Melting Pot delle metropoli come Londra. E’ il Romanzo di Londra anno 2000. Tutto il resto è venuto dopo, oppure non era così importante, così ben fatto. Denti bianchi è un grande romanzo, una pietra miliare. Un romanzo moderno, un romanzo giovane ma non giovanilistico, un romanzo scritto in modo straordinariamente vivace, intenso e vibrante di energia. Un romanzo decisamente giovane, assolutamente giovane, eppure disincantato e perfino saggio. La trama è certamente un po’ lambiccata, alcuni personaggi eccessivamente bislacchi, ma senza gli eccessi di grottesco tipici di tanti altri scrittori degli ultimi vent'anni, specie i postmoderni americani, e nel complesso Zadie Smith è riuscita a tenere saldamente fino all’ultima pagina le briglie di questo formidabile cocchio. Non c’è bisogno di gergo, di fumetti, di playstation per parlare di giovani: la Smith scrive bene, semplicemente e accuratamente, eppure la passione trabocca dalle pagine.
    Imprescindibile!

    ha scritto il 

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