Dentro

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.7
(266)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806208446 | Isbn-13: 9788806208448 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
La vita è fatta di momenti che non sono niente, e di altri che paiono niente, o poco, e sono tutto: se isolati e dilatati in racconto, possono comporre a quadri la storia di un uomo. Un'unica narrazione in tre iniziazioni. Nella prima, il protagonista impara dal padre ad andare in bicicletta (e tu, lettore, alla fine ti dici: "Possibile? È solo un racconto su un ragazzino che impara a pedalare, eppure mi ha rivoltato, graffiato, commosso, portato altrove"). La seconda è la storia di un'amicizia indissolubile, un tipo d'amore fondativo, di quelli dell'età in cui non paiono esistere alternative all'assoluto. L'ultima racconta il carcere, in cui il protagonista sperimenta un nuovo livello di comprensione del male, materializzato nel muro di cinta. Non è certo solo questo omaggio a Sartre che ci fa sentire Bonvissuto come un nuovo e naturale interprete del romanzo filosofico, ma la felicità del suo pensiero - che guarda dall'alto una vita e la postilla illuminandola - e la qualità della sua scrittura, fatta di tante piccole rivelazioni mai astratte, che, se risuonano e durano, è proprio perché hanno dentro una voce letteralmente innamorata d'umanità.
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  • 3

    null

    Mi è stato consigliato da un amico, decantando lo stile di Bonvissuto, stile semplice e colorito. L'impronta da "filosofo" dello scrittore è presente e viva. Il romanzo è costituito da 3 racconti, dei ...continua

    Mi è stato consigliato da un amico, decantando lo stile di Bonvissuto, stile semplice e colorito. L'impronta da "filosofo" dello scrittore è presente e viva. Il romanzo è costituito da 3 racconti, dei quali però forse solo il primo, che narra le vicende di un condannato in reclusione, attrae e cattura. Gli altri due appaiono più lenti e a tratti noiosi. Curioso di rileggere l'autore nell'antologia "Scena Padre"

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di più. Non che sia un cattivo libro, effettivamente parla di un'interiorità molto profonda. Però ho trovato i tre racconti un pò slegati, senza un filo conduttore. Mi sarei aspe ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di più. Non che sia un cattivo libro, effettivamente parla di un'interiorità molto profonda. Però ho trovato i tre racconti un pò slegati, senza un filo conduttore. Mi sarei aspettata un percorso di vita a ritroso fino ad arrivare all'esperienza del carcere, con cui il libro inizia, invece non ho trovato alcun riferimento intimo nei racconti che narravano le vicende del protagonista ragazzo. Insomma, un testo piacevole e significativo, ma forse incompiuto

    ha scritto il 

  • 3

    I tre racconti non sono altro che le tappe fondamentali di un uomo, raccontate a retroso, dall'età adulta, passando per l'adolescenza, fino all'infanzia.
    Dell'età adulta viene raccontata in prima pers ...continua

    I tre racconti non sono altro che le tappe fondamentali di un uomo, raccontate a retroso, dall'età adulta, passando per l'adolescenza, fino all'infanzia.
    Dell'età adulta viene raccontata in prima persona l'esperienza del carcere, lo scorrere delle giornate tutte uguali, il senso di oppressione del vivere fra quattro mura e viene inoltre fatta una critica alle carceri italiane, dal sovraffollamento alle condizioni igieniche e di vita.

    Il secondo racconto rispetto al primo si risolleva, scritto meglio, tema semplice ma sempre d'effetto, l'amicizia, nata da due ragazzi che si ritrovano nello stesso banco il primo giorno di liceo.

    l'ultimo, racconta una delle scene più classiche dell'infanzia , un padre che insegna al figlio ad andare in bicicletta.

    Nel complesso merita una lettura, però se analizzato nelle sue parti soffre di grossi difetti, quali: la presenza costante di tutti i clichè possibili, soprattutto nella parte del carcere( dal sapone che cade nelle docce, e tutti i luoghi comuni sulle figure carcerarie: il canarino, lo scriba, lo spesino, i secondini etc) da una scrittura povera, troppo semplice e arida, piena di ripetizioni che la rendono a tratti noiosa.

    Orribile la descrizione del ragazzo africano la prima volta che il protagonista lo vede, ma da dove gli è saltata in mente?

    Inoltre rimane sempre sul superficiale, ogni tema che tocca, seppur anche bello e interessante, non va mai a fondo, lo butta li, le classiche "frasi d'effetto", prive però di approfondimenti.

    ha scritto il 

  • 2

    In un miscuglio equilibrato di clichè e frasi fatte, si districano i 3 racconti di questo romanzo piuttosto anonimo. Nell'insieme, l'unico che risalta è proprio il primo, che narra linearmente del per ...continua

    In un miscuglio equilibrato di clichè e frasi fatte, si districano i 3 racconti di questo romanzo piuttosto anonimo. Nell'insieme, l'unico che risalta è proprio il primo, che narra linearmente del periodo di prigionia di un ragazzo, condito da riflessioni sul carcere e sul sistema socio-politico italiano.

    Cos'ha di consigliabile un romanzo di questo genere? Non so, a me ha attirato la copertina, a qualcuno potrebbe invece piacere il titolo ambiguo... Di fatto, resta un libro poco intrigante. Viene da chiedersi come sia stato possibile che sia stato pubblicato da una major come la Einaudi.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sguardo attento, pacato, profondo, riflessivo. Uno sguardo sul mondo e sulle persone. In questo libro ci sono pagine bellissime. In particolare, nel terzo racconto, la descrizione della madre e po ...continua

    Uno sguardo attento, pacato, profondo, riflessivo. Uno sguardo sul mondo e sulle persone. In questo libro ci sono pagine bellissime. In particolare, nel terzo racconto, la descrizione della madre e poi del padre:"... ero davvero nello sguardo del padre, che vale tanto quanto l'abbraccio materno. Quello sguardo che ti avvolge come l'acqua... come se un tuo Dio personale ti vedesse e ti proteggesse...".

    ha scritto il 

  • 4

    Bella e interessante scrittura: l’autore è riuscito a catapultarci dentro una, due, tre situazioni personali (autobiografiche?) con delicatezza e decisione, perché ci dà modo di entrare da spettatore, ...continua

    Bella e interessante scrittura: l’autore è riuscito a catapultarci dentro una, due, tre situazioni personali (autobiografiche?) con delicatezza e decisione, perché ci dà modo di entrare da spettatore, ritrovandoci poi un po’ protagonisti della vicenda.
    Il primo dei tre racconti è condotto in maniera più originale, ma anche gli altri sono notevoli.

    ha scritto il