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Dentro

Di

Editore: Guanda

3.1
(159)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Altri

Isbn-10: 8877468750 | Isbn-13: 9788877468758 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Noulian

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Com'è potuta finire in una storia simile, Frannie? Lei, in quel bar ci eracapitata per caso, con un suo allievo. Cornelius a volte è così insistente,quando decide di volerla riaccompagnare a casa. Però a lei Cornelius piace: laincuriosiscono quel suo slang di ragazzo nero, le sue parole fatte a brandellicolorati dalla violenza del quartiere newyorkese dove è nato. E perché Malloye Rodriguez, i due poliziotti che indagano sull'assassinio di Angela Sands,stanno seguendò Frannie? Come sanno che lei ha visto la ragazza se non sitrovavano in quel bar? Ma Frannie ricorda che la ragazza dai capelli rossi nonera sola nel seminterrato del bar...
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  • 1

    Libro veramente scadente in cui l'autrice cerca d'accattivarsi il lettore puntando prevalentemente sul contenuto erotico ed una sbiadita atmosfera di mistero.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama sarebbe lineare e piuttosto semplice se non fosse resa così confusionaria dalla narrazione in prima persona della protagonista, che non capisco se ci è o ci fa.
    Tre stelline perchè comunque si lascia leggere tranquillamente, senza grosse pretese.
    E' più un thriller con alcuni paragrafi ...continua

    La trama sarebbe lineare e piuttosto semplice se non fosse resa così confusionaria dalla narrazione in prima persona della protagonista, che non capisco se ci è o ci fa. Tre stelline perchè comunque si lascia leggere tranquillamente, senza grosse pretese. E' più un thriller con alcuni paragrafi erotici, che un romanzo erotico, ma in ogni caso, lascia a desiderare su entrambi i fronti!

    ha scritto il 

  • 4

    Me lo sono gustato, specialmente la fine, non amo i libri inquietanti che finiscono bene..... Il film è irritante è a messo in luce solo l'aspetto erotico che non è centrale nel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    bel thriller dove c'è molto sesso ma aldilà di questo è scritto bene,l'ho letto prima dell'uscita del film(in the cut) e come quasi sempre succede il libro è molto meglio, e il finale....

    ha scritto il 

  • 2

    Ma perché i libri con intermezzo erotico devono essere tutti così brutti? L'ho letto pensando che l'erotismo in questione fosse appena accennato, partendo da alcune recensioni in cui si diceva che il romanzo era stato "spacciato per un thriller erotico". No, ma che spacciato, questo qui è strapie ...continua

    Ma perché i libri con intermezzo erotico devono essere tutti così brutti? L'ho letto pensando che l'erotismo in questione fosse appena accennato, partendo da alcune recensioni in cui si diceva che il romanzo era stato "spacciato per un thriller erotico". No, ma che spacciato, questo qui è strapieno di scene erotiche, punto e basta! Poi quanto a thriller c'è da discutere parecchio. Tensione non ne ho sentita neanche un filo: sarà mica colpa dei dialoghi, in cui uno parla di pane e l'altro gli risponde polenta? L'unico pregio di questo libro è il finale, che francamente non mi aspettavo: bisogna però anche dire che io, ogni volta che leggo, o guardo, un thriller o un giallo, non azzecco il colpevole neanche se viaggia con la scritta "sono un assassino" stampigliata sulla fronte, per cui non credo valga neanche questo. Due stelline sono anche tante.

    ha scritto il 

  • 0

    Che nervi, rendersi conto di non essere in grado di valutare un romanzo in sé, per colpa dell'orrido film che ne è stato tratto. Tra l'altro il libro ha una sua coerenza interna che nel film andava completamente in frantumi a causa del finale chiaramente appiccicato con lo sputo.


    Quindi, n ...continua

    Che nervi, rendersi conto di non essere in grado di valutare un romanzo in sé, per colpa dell'orrido film che ne è stato tratto. Tra l'altro il libro ha una sua coerenza interna che nel film andava completamente in frantumi a causa del finale chiaramente appiccicato con lo sputo.

    Quindi, niente stelle per questa manifesta impossibilità di giudizio. Butto lì solo due osservazioni.

    Lo stile è secco ma aggraziato, adatto alla tematica noir e metropolitana, le scene di sesso non scivolano né nel gratuito né nell'harmony, i dialoghi ben scritti e la dialettica uomo-donna realistica.

    La narrazione in prima persona al passato prossimo, che anni fa mi pareva una gran invenzione, ora mi pare che stemperi un po' troppo la tensione, e che non renda un gran servizio alla protagonista, facendola forse apparire più gelida di quello che è. Nè i suoi interessi linguistici (lo slang, il turpiloquio...) appassionano particolarmente. Una protagonista, in generale, con cui si fatica ad empatizzare, perché lei per prima non si mette in gioco rivelandosi al lettore, e questo in una narrazione, appunto, in prima persona è quantomeno incongruo, per non dire fastidioso.

    --------------------------------

    22 gennaio 2011 Con notevole esprit de l'escalier, aggiungo queste righe che mi sono venute in mente a libro già finito, forse perché quello che sto leggendo ora non mi prende granché.

    Frannie è una nominalista compulsiva. Non si limita a insegnare scrittura creativa nelle ore di lavoro: è affascinata tutto il tempo dalla parola. Parola scritta: le poesie affisse in metropolitana; i saggi sgrammaticati dei suoi studenti, cui tenta invano di far apprendere la tecnica dell'ironia Parola orale: lo slang dei ragazzi di colore, o quello dei poliziotti, la eccitano a tal punto che si appunta i loro vocaboli in un taccuino che diventa un dizionario in piena regola. Quando incontra un uomo non si limita, come qualsiasi altra donna, a riflettere sulle frasi più ambigue o fuorvianti che le dice. No, lei riflette su ogni singolo vocabolo. Ed è questo che la frega: non solo con gli uomini, ma in cose ben più drammatiche.

    E' una buona osservatrice, capace di osservare tutti i dettagli dell'abbigliamento e di decifrare i codici culturali che sottendono, i piccoli segni invisibili che denunciano la provenienza e il contesto sociale di una persona. Deve sempre interpretare, decifrare. Non lo fa apposta, è che non riesce a farne a meno: "Sì", ho pensato, "questo lo so. E' la differenza fra la perversione maschile e quella femminile. L'azione dell'uomo è sempre diretta verso un simbolo, mai verso se stesso. La donna invece agisce verso se stessa."

    Ma non c'è nulla da fare, la parola l'attira di più del fatto nudo e crudo, Senza le parole, per lei non c'è poesia, non c'è sesso, non c'è interesse e il mondo non ha significato. E questa attrazione eccessiva per la parola la perderà (le ultime parole del romanzo sono Io la conosco tutta questa poesia. Frannie la conosce tutta questa poesia.).

    ha scritto il 

  • 3

    Ne ricordo una buona scena di sesso (il poliziotto che incula la protagonista sopra la sua scrivania, sequenza sapida di umori, con un bel ritmo), e il finale telefonato ma ben risolto con l'espediente del "conoscere la poesia". Non erano male anche certi passaggi su quanto sia seduttivo un partn ...continua

    Ne ricordo una buona scena di sesso (il poliziotto che incula la protagonista sopra la sua scrivania, sequenza sapida di umori, con un bel ritmo), e il finale telefonato ma ben risolto con l'espediente del "conoscere la poesia". Non erano male anche certi passaggi su quanto sia seduttivo un partner che scopa bene, e quanto ci si possa legare a lui emotivamente, anche se in pratica è uno sconosciuto. Il resto del libro mi ha un bel po' annoiato.

    ha scritto il 

  • 4

    Angosciante. Ti resta dentro come un terribile incubo. Molto più shockante del film con Meg Ryan. Non sono sicura di come sia finito, visto che leggevo con tale strazio che sorvolavo... come quando al cinema guardi attraverso le dita per la paura. Ma non ho avuto il coraggio di rileggere per capi ...continua

    Angosciante. Ti resta dentro come un terribile incubo. Molto più shockante del film con Meg Ryan. Non sono sicura di come sia finito, visto che leggevo con tale strazio che sorvolavo... come quando al cinema guardi attraverso le dita per la paura. Ma non ho avuto il coraggio di rileggere per capire... e ho chiesto ad una amico di farlo per me!

    ha scritto il