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Dentro Jenna

Di

Editore: Giunti (Y)

3.8
(301)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8809749634 | Isbn-13: 9788809749634 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Reggiani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Non mi ricordo né di mia madre, né di mio padre, né di Lily. Non ricordo di aver vissuto a Boston. Non mi ricordo dell’incidente. Non mi ricordo di Jenna Fox. Mio padre ha detto che ci vuole tempo. Mi ha assicurato che «il tempo guarisce ogni ferita». Ho preferito non dirgli che non so cosa sia il tempo. La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma ricorda a malapena stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata, e lentamente realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un'affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell’etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell’anima con delicata poesia e intrigante suspance.
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  • 4

    Inside Jenna

    Agghiacciante.
    Inesorabile.
    Raccapricciante.
    Claustrofobico.
    Misterioso.
    Poetico.
    Strano.
    Particolare.
    Quanti altri termini per descrivere questo libro?
    Non so se considerarlo originale o meno, ma di una cosa sono sicura: si distingue dalla massa dei soliti young adult, distopici, etc. non sol ...continua

    Agghiacciante. Inesorabile. Raccapricciante. Claustrofobico. Misterioso. Poetico. Strano. Particolare. Quanti altri termini per descrivere questo libro? Non so se considerarlo originale o meno, ma di una cosa sono sicura: si distingue dalla massa dei soliti young adult, distopici, etc. non solo per lo stile lento ma allo stesso tempo coinvolgente, che ti fa divorare le pagine e ti aumenta la curiosità, ma anche e soprattutto per i temi delicati trattati: sperimentazione scientifica, fede, progresso, anima, etica, sdoppiamento dell'identità. Il tutto narrato con un ritmo intrigante e delicato. Quale prezzo si è disposti a pagare per salvare la persona che si ama? Con quali mezzi e conseguenze? Davvero, io non so come rispondere. Posso provare a comprendere l'amore dei genitori verso il proprio figlio, che farebbero qualsiasi cosa per salvarlo, ma credo che ci sia un limite per tutto. Anche per la scienza. Il punto centrale del libro è: vale la pena salvare una persona, in tutti i modi possibili, inimmaginabili (e, perchè no, disgustosi) sperando che possa tornare come prima? Senza nemmeno pensare se quella determinata persona sia d'accordo oppure no?! Io penso che ogni cosa, come la morte, debba fare il suo corso naturale. Qualunque sia la sua causa. Nonostante sia ingiusto, doloroso... E' giusto cercare di fare il possibile ma, ripeto, ANCHE la scienza ha i suoi limiti e i risultati che porta, i modi che utilizza per progredire possono anche essere sbagliati, non accettati. Qui si pone un problema importante: tornare a vivere sì... ma in modo artificiale. E per cosa poi? Davvero, c'è molto su cui riflettere ma io non riesco ad esprimere meglio questi concetti perchè sono delicati. Leggete il libro, che consiglio vivamente, e forse capirete la sensazione di orrore che ho avuto per quasi tutta la lettura. Comunque, a parte le mie riflessioni, direi che sarebbe stato meglio approfondire la trama e i personaggi e un pò d'azione non sarebbe guastata... ma pazienza. Lo stile lento, il ritmo serrato e i monologhi di Jenna credo siano il punto di forza di questo libro quindi va bene così.

    "Non è di questo che è fatta la vita? Schegge. Ritagli. Attimi. Valgo meno perché ne ho pochi o il fatto che siano pochi li rende più importanti? Sono completa quanto gli altri? Lo sono abbastanza?"

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelline e mezzo

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/03/dentro-j…

    Jenna si è risvegliata dopo un anno di coma, un intero anno di vita è andato perso, ma avere improvvisamente diciassette anni invece di sedici non è il problema più grande. Non ricorda il suo passato e la sua famiglia; ha ...continua

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/03/dentro-jenna.html

    Jenna si è risvegliata dopo un anno di coma, un intero anno di vita è andato perso, ma avere improvvisamente diciassette anni invece di sedici non è il problema più grande. Non ricorda il suo passato e la sua famiglia; ha dovuto imparare a camminare, a sorridere e a interpretare le espressioni altrui. Persino il significato di alcune parole le è oscuro.

    Il nostro cottage inizia a migliorare, ci sono operai che vanno e vengono ed è come se lei si aspettasse gli stessi progressi da me. Risistemare le assi del soffitto. Risistemare il pavimento. Risistemare Jenna.

    Ora Jenna vive con la madre e la nonna Lily in un cottage in stile Cotswold della California, mentre il padre è rimasto a Boston per lavoro. «Tutto tornerà come prima» continuano a ripeterle i genitori; perché anche se Jenna si è risvegliata e sembra star bene, non è la stessa ragazza di un tempo. Per aiutarla a ricordare, la madre ha dato a Jenna una scatola di CD che contengono filmati della vita di Jenna. Nel primo CD Jenna è ancora dentro l’utero materno. Sono migliaia di CD, ore e ore sulla Jenna perfetta.

    Ero venerata. Adorata. Soffocata dalle aspettative. Racchiudevo tutto ciò che tre figli avrebbero potuto essere. Ballavo dando il meglio di me stessa. Studiavo più che potevo. Suonavo al massimo delle mie possibilità. Mi allenavo fino allo stremo. Mi sforzavo di essere tutto ciò che loro sognavano.

    La confusione di Jenna e la crescente pressione si stringono sulla protagonista e sul lettore come in un incubo. Nonostante le restrizioni materne, però, Jenna riesce a ottenere il permesso di riprendere a frequentare il college. Può andare all’istituto più vicino, dove gli studi sono concentrati sull’ecosistema, ma ha l’aspetto positivo di non essere troppo affollato. Proprio il college rappresenta il punto di svolta o, meglio, di inizio della nuova Jenna: ora ha degli amici, gli eccentrici ragazzi della sua classe. C’è qualcosa che non va e non riguarda solo la memoria di Jenna: l’atmosfera è strana, quasi inquietante e il lettore è costretto a rendersene conto fin dalla prima pagina. Dentro Jenna si distingue dagli altri young adult sia per la complessità dei temi sia per l’originalità della trama. Il cuore della narrazione è senza dubbio il mistero che si nasconde dietro (o dentro?) Jenna e non credo che sia difficile intuirlo, almeno io me ne sono fatta un’idea in breve. Tuttavia questo non ha compromesso la lettura perché la portata del segreto è inimmaginabile. Come in altri young adult vi è una storia d’amore, ma non è centrale rendendo più piacevole lo sviluppo della trama e anche la stessa relazione, che ha una potenza, una disperazione che non giudicherei scontate. Il tempo di Jenna è un futuro imprecisato, in cui il mondo ha subito diverse trasformazioni sia sociali (è stata eletta la seconda presidente donna) sia ambientali (dai disastri ambientali alla scomparsa dell’ultimo orso polare in libertà). La società però è molto concentrata sui temi etici in campo medico perché, a dispetto degli enormi progressi, ci sono dei limiti morali, delle regole a cui la medicina deve sottostare. Una questione scottante e sempre attuale, ma cosa o chi può stabilire quali sono questi limiti? E quando il progresso medico deve essere fermato? Se pensate di avere delle risposte, se avete dubbi o non vi siete mai posti davvero il problema, credo che Dentro Jenna possa essere una lettura stimolante. Io ho rimesso in discussione qualche mia opinione e, anche se non sono arrivata ad avere certezze, penso che mi sia stato utile. Nonostante l’argomento, la lettura non è mai pesante o noiosa. È invece scorrevole e piacevole, in un certo senso gustosa. Si potrà dire di uno stile? Secondo me lo stile della Pearson è un’esplosione di sapori e colori. I don’t know… It fizzes like cherry cola. La presenza di poesie brevi e intense (penso anche ben rese dalla traduzione) ha contribuito, insieme alla narrazione in prima persona e allo stile che ho già lodato, a creare un legame intenso con la protagonista e ha accresciuto il mio entusiasmo. Altro aspetto centrale nel romanzo è la costruzione di un’identità. Jenna non ha memoria e, per quanto si sforzi di ricordare, è un’estranea nel suo stesso corpo. A questo proposito ho raggiunto un’immedesimazione particolarmente intensa, quasi folle: sono arrivata al punto di guardarmi stralunata le gambe; non le riconoscevo. Ritornando al libro, la protagonista si chiede più volte chi sia la vera Jenna: la Jenna perfetta, quella tanto amata dai genitori, o la Jenna con la camminata strana, che non ricorda chi siano i suoi genitori, ma conosce perfettamente la storia e l’intero Walden? Ciò che sa è che può scegliere (in un certo senso) chi essere. Al di là del caso particolare di Jenna, ogni adolescente vive un periodo di confusione sulla propria identità, sulle proprie aspirazioni e, chi più e chi meno, tutti sanno cosa voglia dire sentire la pressione delle aspettative proprie o altrui. Nel caso della protagonista sono forti le aspettative dei genitori ed è un tratto psicologico che l’autrice riesce a sviluppare in entrambi i sensi, rivelando sia le emozioni di Jenna sia quelle dei suoi famigliari. Ogni personaggio è ben definito dal punto di vista caratteriale, tuttavia non c’è uno sviluppo esauriente di ciascuna storia ed esperienza anche perché probabilmente la Pearson avrebbe dovuto scrivere il corrispettivo di Dentro Jenna anche per Ethan, Allys e decisamente per Dane. Avrete già ben chiaro che questo romanzo mi ha emozionata ed entusiasmata moltissimo. Se non raggiunge una più alta votazione, è perché ho trovato un po’ frettoloso il finale e perché mi è rimasta molta curiosità sugli altri personaggi.

    Quando leggerò il seguito? Non presto, penso; ho un po’ paura di esserne delusa e, inoltre, essendo un romanzo autoconclusivo, non ho l’opprimente ansia di attaccare subito L’eredità di Jenna, secondo volume della trilogia.

    Non è di questo che è fatta la vita? Schegge. Ritagli. Attimi

    ha scritto il 

  • 4

    Tre stelline e mezzo.

    Mi aspettavo qualcosa di più, però nel complesso non è male.
    Mi piace molto questa citazione:


    "Un cambiamento che interessa una piccola famiglia non scuote affatto un mondo che gira da un miliardo di anni. Ma un piccolo cambiamento è in grado di far girare il mondo in modo completamente di ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di più, però nel complesso non è male. Mi piace molto questa citazione:

    "Un cambiamento che interessa una piccola famiglia non scuote affatto un mondo che gira da un miliardo di anni. Ma un piccolo cambiamento è in grado di far girare il mondo in modo completamente diverso per quella famiglia."

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho trovato ben scritto e originale. E' chiaramente un libro riservato ai giovani adulti, soprattutto per la semplicità e la linearità dell'intreccio, ma ci sono diversi spunti di riflessione. Mi appresto a leggere il secondo (e credo - oltre che spero - ultimo).

    ha scritto il 

  • 3

    Dentro Jenna

    "Non mi ricordo dell’incidente.
    Non mi ricordo di Jenna Fox.
    Mio padre ha detto che ci vuole tempo.
    Mi ha assicurato che «il tempo guarisce ogni ferita».
    Ho preferito non dirgli che non so cosa sia il tempo."


    La storia narra di una diciassettenne che si risveglia dopo un lungo periodo d ...continua

    "Non mi ricordo dell’incidente. Non mi ricordo di Jenna Fox. Mio padre ha detto che ci vuole tempo. Mi ha assicurato che «il tempo guarisce ogni ferita». Ho preferito non dirgli che non so cosa sia il tempo."

    La storia narra di una diciassettenne che si risveglia dopo un lungo periodo di come e si trova a dover conoscere nuovamente se stessa e riappropriarsi dei propri ricordi, per trovare risposte alle tante domande che si pone sulla sua vita quotidiana fatta di genitori fin troppo apprensivi, un trasloco che sembra debba rimanere segreto, una nonna ostile e intere pagine di Walden che ricorda a memoria. La ricerca della verità si conclude con la scoperta di un segreto che proietta il romanzo in un futuro in cui la tecnologia ha acquisito un'importanza tale da diventare pericolosa. Il finale mi ha un po' delusa perchè il resto della storia era sembrato molto realistico, con i pensieri serrati e i dubbi della protagonista, mentre la conclusione mi ha lasciata interdetta. Molti personaggi compaiono, ma non influiscono in modo rilevante nelle vicende e poi vengono quasi dimenticati dall'autrice. Forse verranno ripresi nel secondo romanzo, che però per come si è evoluta la situazione non suscita il mio interesse. Comunque nel complesso è un libro piacevole e scritto anche piuttosto bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Dentro Jenna è un romanzo dispotico, ambientato in futuro che è stato devastato da un epidemia, che ha portato all'uccisione di moltissime persone.
    In questo mondo, la tecnologia ha fatto molto progressi, infatti diventa sempre più pericolosa.
    L'invenzione del Biogel, permette la conservazione di ...continua

    Dentro Jenna è un romanzo dispotico, ambientato in futuro che è stato devastato da un epidemia, che ha portato all'uccisione di moltissime persone. In questo mondo, la tecnologia ha fatto molto progressi, infatti diventa sempre più pericolosa. L'invenzione del Biogel, permette la conservazione di ogni tipo di organo a tempo indeterminato, da consentire cosi tutti i trapianti e soprattutto la creazione di arti, senza modificare l'aspetto originale. La protagonista di questo romanzo è Jenna, ha 17 anni, si è appena risvegliata da un coma che è durato 1 anno, in seguito ad un misterioso incidente. Non ricorda nulla, non riconosce quelli che dicono di essere i suoi genitori, non ricorda neanche come si fa a camminare o parlare. L'unica cosa che ricorda sono gli eventi storici importanti, i testi di alcuni classici della letteratura, per il resto è tutto nuovo. Si risveglia confusa, e con la voglia di scoprire cosa è realmente successo. Nessuno dei suoi genitori vuole parlare dell'incidente o dell'improvviso trasferimento. Non capisce perchè nessuno dei suoi amici va a trovarla, infatti incomincia a chiedersi se ha mai avuto amici. Non capisce l'iperprotezione della madre, che non voleva neanche mandarla a scuola. E soprattutto non riesce a spiegarsi perchè la nonna, che la Jenna di un tempo adorava, è stranamente fredda con lei. Siccome nessuno risponde a tutte queste domande, che affollano la sua mente, incomincia ad indagare. Osservando dei filmati della vecchia Jenna, inizia a capire che qualcosa non va.. Incomincia a ricordare e sentire voci, che non dovrebbe ne ricordare e ne sentire. Vuole scoprire a tutti i costi questo segreto, che cambierà non solo la sua vita, ma anche quella di altre persone!!!!! Un libro si legge molto velocemente, grazie allo stile di scrittura semplice e leggero, ma soprattutto grazie alla trama davvero molto originale e mai prevedibile. Durante la lettura, incominciavo a farmi delle ipotesi, ed ero davvero convinta di aver ragione, infatti per un pò sono rimasta delusa, ho detto "cavolo ho già scoperto il segreto", ma quando è stato svelato sono rimasta pietrificata e sorpresa. Decisamente non mi aspettavo un cosa del genere. Mi sono piaciute molto le tematiche che questo libro affronta, ci fa riflettere, o almeno a me è successo cosi, sul senso della vita e della morte, e soprattutto fino a che punto un genitore può spingersi per salvare la vita ad un figlio. Ma anche se quel figlio accetterà le decisioni dei genitori. Consiglio a tutti questo libro, perchè è una storia che appassiona, e riesce a farti riflettere su tematiche che secondo me sono importanti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dentro Jenna..

    Ho trovato questo libro molto interessante. L'autrice ha avuto una bella idea.Scritto molto bene e scorrevole. L'unica pecca è che mi aspettavo un finale diverso. Vista la funzione del BioGel, mi aspettavo che i genitori di Jenna lo usassero anche su se stessi in modo da poter vivere molto più a ...continua

    Ho trovato questo libro molto interessante. L'autrice ha avuto una bella idea.Scritto molto bene e scorrevole. L'unica pecca è che mi aspettavo un finale diverso. Vista la funzione del BioGel, mi aspettavo che i genitori di Jenna lo usassero anche su se stessi in modo da poter vivere molto più a lungo, sarebbe stato più logico. Spero che il seguito "L'eredità di Jenna" sia altrettanto bello.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho trovato molto bello, a tratti adamantino, e non certo per la variante distopica ma per l'analisi che fa del rapporto fra i genitori di Jenna e la stessa Jenna. Da questo punto di vista é decisamente un libro prezioso, più comprensibile a chi è un po' più di un young adult che ad un adolescen ...continua

    L'ho trovato molto bello, a tratti adamantino, e non certo per la variante distopica ma per l'analisi che fa del rapporto fra i genitori di Jenna e la stessa Jenna. Da questo punto di vista é decisamente un libro prezioso, più comprensibile a chi è un po' più di un young adult che ad un adolescente. Psicologicamente valido per indagare fino a dove si può spingere un genitore...

    ha scritto il 

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