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Dentro la foresta

Di

Editore: Guanda (Narratori della fenice)

3.4
(276)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 209 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860886147 | Isbn-13: 9788860886149 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Zeuli

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Tom Griffin ha dieci anni e vive a Dublino con il fratello Johnny, maggiore di due anni, la loro madre Sandra, la sorellastra Grainne e il padre di lei, che ha sposato Sandra dopo il divorzio dalla prima moglie. Una famiglia allargata come tante, che vive momenti di serenità, ma anche inevitabili tensioni. Grainne in particolare è una ragazza difficile, dall'adolescenza turbata, che deve fare i conti con il dolore di essere stata abbandonata da piccola dalla madre, trasferitasi in America subito dopo la separazione. Ma ora la donna ha deciso di tornare in Irlanda, per incontrare la ragazza, e Sandra ha pensato che sia meglio lasciare sole madre e figlia in questo difficile incontro: perciò ha organizzato un viaggio-avventura in Finlandia per i suoi ragazzi. Spostamenti in slitta con i cani, allestimento del campo per la notte: per Tom e Johnny la vacanza è un paradiso, finché la madre, una sera, scompare tra le nevi, e saranno proprio loro a doverla cercare...
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  • 3

    scorrevole ma...

    una scrittura scorrevole, come piace a me, ma una storia poco approfondita. Alla fine rimango perplesso, mi resta l'impressione di una storia a metà, in cui l'autore ha fatto il "compitino", il minimo indispensabile, senza sforzarsi troppo, senza approfondire, arrivando così al risultato (un roma ...continua

    una scrittura scorrevole, come piace a me, ma una storia poco approfondita. Alla fine rimango perplesso, mi resta l'impressione di una storia a metà, in cui l'autore ha fatto il "compitino", il minimo indispensabile, senza sforzarsi troppo, senza approfondire, arrivando così al risultato (un romanzo) senza passione, senza voler veramente esaminare le questioni, che vengono abbozzate, e mai veramente affrontate... si fa leggere, ma niente più.

    ha scritto il 

  • 4

    RACCONTO DI UN MOMENTO! COME SE ENTRI DALLA PORTA, VEDI UN PEZZETTINO DI VITA E POI ESCI. NON SAI COSA C'E' PRIMA NE COSA C'E' DOPO. TUTTO INIZIA E FINISCE CON IL LIBRO.

    ha scritto il 

  • 4

    Roddy Doyle sa raccontare un'avventura guardandola con gli occhi dei bambini. Gli adolescenti protagonisti di questo romanzo vivono forti emozioni che li fa crescere ed il lettore rimane incantato adi fronte alla semplicità e alla forza del racconto.Piacevole e scorrevole.Da leggere tutto d'un fi ...continua

    Roddy Doyle sa raccontare un'avventura guardandola con gli occhi dei bambini. Gli adolescenti protagonisti di questo romanzo vivono forti emozioni che li fa crescere ed il lettore rimane incantato adi fronte alla semplicità e alla forza del racconto.Piacevole e scorrevole.Da leggere tutto d'un fiato

    ha scritto il 

  • 4

    mi piace la scrittura di Roddy Doyle,è semplice,onesta e diretta.Qui si racconta di una famiglia allargata:un padre con figlia abbandonati dalla madre che dopo anni di vita a due di ritrovano a dover costruire una convivenza con la nuova compagna del padre e i due figli che nascono dalla loro rel ...continua

    mi piace la scrittura di Roddy Doyle,è semplice,onesta e diretta.Qui si racconta di una famiglia allargata:un padre con figlia abbandonati dalla madre che dopo anni di vita a due di ritrovano a dover costruire una convivenza con la nuova compagna del padre e i due figli che nascono dalla loro relazione.La figlia adolescente deve anche risolvere il rapporto con la madre fuggita in america e l'incontro con lei dopo molti anni finalmente le chiarira' le idee.Non c'è alcuna trama complessa,solo difficili incomprensioni tra famigliari come succede un po' a tutti...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro da leggere in poche ore anche se sinceramente non so se ne valga la pena...devo dire che è la prima volta che un libro delle edizioni Guanda mi lasci un po' delusa ...senza considerare il fatto che le recensione e la retrocopertina lascia immaginare un romanzo che poi non ha nulla a che ...continua

    Un libro da leggere in poche ore anche se sinceramente non so se ne valga la pena...devo dire che è la prima volta che un libro delle edizioni Guanda mi lasci un po' delusa ...senza considerare il fatto che le recensione e la retrocopertina lascia immaginare un romanzo che poi non ha nulla a che fare con quello che ci si trova a leggere . Un storia praticamente solo accennata, nessuna connotazione specifica dei personaggi, due ragazzini ribelli che vengono eretti ad eroi perchè, durante un viaggio- safari invernale in Finlandia,se ne fregano delle raccomandazioni delle guide e lasciano di nascosto il rifugio per andare , in piena notte, in una terra straniera, nelle notte artica a cercare la mamma dispersa con la sua slitta. Nel contempo la loro sorellastra si rivede con sua mamma , che l'ha abbandonata piccina per "non rinnegare se stessa", un'affermazione che non capisco cosa significhi, un scelta di cui non si è pentita e che la figlia adolescente volente o nolente deve accettare , come deve accettare la sua assurda affermazione "ma io ti ho sempre voluto tanto bene". Sarà che queste affermazioni di amore a distanza, semza parole, senza incontri, senza azioni, senza responsabilità, mi fanno solo incazzare , ma il romanzo per me è carta da macero,così se per caso vi è venuta voglia di prenderlo...impegnate meglio i vostri soldi.

    ha scritto il 

  • 3

    Doyle scrive in un modo che risuona sempre bene con il mio sentire. Eppure, non posso dare a questo romanzo più di 3 stelline e mezzo. Non mi è sembrato all'altezza di altri suoi scritti (sebbene lo abbia letto giorno e notte, pur di non abbandornarlo).

    ha scritto il 

  • 4

    Era sola.
    E le stava bene così.
    O forse no. Non le stava bene affatto.
    Qualche volta era perfetto. Quando tutti gli altri erano a scuola o al lavoro non si sentiva esclusa o invisibile. E più tardi, quando tornavano a casa, si metteva sempre seduta sul letto e sentiva tutta la c ...continua

    Era sola.
    E le stava bene così.
    O forse no. Non le stava bene affatto.
    Qualche volta era perfetto. Quando tutti gli altri erano a scuola o al lavoro non si sentiva esclusa o invisibile. E più tardi, quando tornavano a casa, si metteva sempre seduta sul letto e sentiva tutta la casa che vibrava. Se li sentiva tutti nella schiena i rumori, come dei messaggi. Erano tutti insieme a guardare la tv; qualcuno era solo in cucina; i suoi fratelli si stavano trascinando su per le scale. Anche se la musica era così forte da spaccare i timpani, Gràinne riusciva a leggere i rumori della casa.
    Sentì il freddo che premeva contro la finestra della stanza, alla sua destra. Era sola. Si era sempre sentita sola. Ma questa volta era diverso.
    DA PAGINA 102

    ha scritto il