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Dentro me

Di ,

Editore: Topipittori

4.4
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8889210311 | Isbn-13: 9788889210314 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Io non sono sempre stato io.
Prima di essere me, non ero dentro me.
Ero altrove.
Altrove è tutto tranne me.
Solo poi, sono diventato veramente io.
Ho scoperto un paese.
La sua capitale è il mio cuore.
I suoi alberi sono i miei sogni.
Questo paese si trova dentro me.
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  • 5

    Dentro me

    Perché tutti hanno un orco dentro sé.


    "Io non sono sempre stato io.
    Prima di essere me, non ero dentro me.
    Ero altrove.
    Altrove è tutto tranne me.
    Solo poi, sono diventato veramente io.
    Ho scoperto un paese.
    La sua capitale è il mio cuore.
    I suoi alberi sono i miei sogni.
    Questo
    ...continua

    Perché tutti hanno un orco dentro sé.

    "Io non sono sempre stato io. Prima di essere me, non ero dentro me. Ero altrove. Altrove è tutto tranne me. Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese. La sua capitale è il mio cuore. I suoi alberi sono i miei sogni. Questo paese si trova dentro me."

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente di grande effetto. Riesce a trasmettere la complessa morale dell'accettazione ed ascolto di se stessi anche al mondo infantile. Tematiche e personaggi ricordano abbondantemente "Nel Paese dei Mostri Selvaggi" di Sendak.

    ha scritto il 

  • 5

    Dentro me

    "Io non sono sempre stato io. Prima di essere me, non ero dentro me. Ero altrove. Altrove è tutto tranne me. Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese. La sua capitale è il mio cuore. I suoi alberi sono i miei sogni. Questo paese si trova dentro me."

    ha scritto il 

  • 4

    ecco che da qui capisco.... come mai evito accuratamente il mio orco : non son mai stata capace di far rimbalzare i sassi sull'acqua, nè di fischiare cacciandomi due dita in bocca, non ho ancora trovato una sfida degna di lui, ma se appena appena la trovo allora sì che lo avvicino e al limite poi ...continua

    ecco che da qui capisco.... come mai evito accuratamente il mio orco : non son mai stata capace di far rimbalzare i sassi sull'acqua, nè di fischiare cacciandomi due dita in bocca, non ho ancora trovato una sfida degna di lui, ma se appena appena la trovo allora sì che lo avvicino e al limite poi mangiarmelo o (farmi mangiare) sarà bellisiimo sempre che lo trovi in sto casino che c'è qui dentro!!! libro notevole grazie topipittori!

    ha scritto il 

  • 5

    Quando arriva il momento di sceglierci, posto che siamo comunque anche se fingiamo di essere altrove?
    E l'altrove che fingiamo casa dell'essere, in attesa di abitarci, che posto è?
    I pastelli a cera di Alex Cousseau disegnano l'altrove abitato dalla protagonista bambina immaginata Kitty Crowther ...continua

    Quando arriva il momento di sceglierci, posto che siamo comunque anche se fingiamo di essere altrove? E l'altrove che fingiamo casa dell'essere, in attesa di abitarci, che posto è? I pastelli a cera di Alex Cousseau disegnano l'altrove abitato dalla protagonista bambina immaginata Kitty Crowther che a me ha fatto venire in mente l'iperuranio d'osservazione di Alice Sebald in Amabili Resti (ma da quell'altrove la protagonista non tornava). E l'altrove non è mai disabitato: anzi lì dobbiamo dividere la cittadinanza con un deuteragonista, prima di poter abitare noi stessi. Qui è un orco, negativo trasparente dilatato della bambina protagonista: la sfida è chi ingoia chi. Chi rimarrà re dell'altrove. Chi finalmente abiterà se stesso, posto che nessuno può eludere il destino di essere comunque, anche se bellamente finga di abitare un altrove.

    A me l'ha donato una persona che si voleva credere bambina per continuare ad abitare un altrove, e non si accorgeva di essere orco.

    ha scritto il