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Dentro me

Di ,

Editore: Topipittori

4.4
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8889210311 | Isbn-13: 9788889210314 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Io non sono sempre stato io.
Prima di essere me, non ero dentro me.
Ero altrove.
Altrove è tutto tranne me.
Solo poi, sono diventato veramente io.
Ho scoperto un paese.
La sua capitale è il mio cuore.
I suoi alberi sono i miei sogni.
Questo paese si trova dentro me.
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  • 5

    Dentro me

    Perché tutti hanno un orco dentro sé.

    "Io non sono sempre stato io.
    Prima di essere me, non ero dentro me.
    Ero altrove.
    Altrove è tutto tranne me.
    Solo poi, sono diventato veramente io.
    Ho scoperto un
    ...continua

    Perché tutti hanno un orco dentro sé.

    "Io non sono sempre stato io.
    Prima di essere me, non ero dentro me.
    Ero altrove.
    Altrove è tutto tranne me.
    Solo poi, sono diventato veramente io.
    Ho scoperto un paese.
    La sua capitale è il mio cuore.
    I suoi alberi sono i miei sogni.
    Questo paese si trova dentro me.
    "

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente di grande effetto.
    Riesce a trasmettere la complessa morale dell'accettazione ed ascolto di se stessi anche al mondo infantile.
    Tematiche e personaggi ricordano abbondantemente "Nel Paese ...continua

    Decisamente di grande effetto.
    Riesce a trasmettere la complessa morale dell'accettazione ed ascolto di se stessi anche al mondo infantile.
    Tematiche e personaggi ricordano abbondantemente "Nel Paese dei Mostri Selvaggi" di Sendak.

    ha scritto il 

  • 5

    Dentro me

    "Io non sono sempre stato io.
    Prima di essere me, non ero dentro me.
    Ero altrove.
    Altrove è tutto tranne me.
    Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese.
    La sua capitale è il mio cuore ...continua

    "Io non sono sempre stato io.
    Prima di essere me, non ero dentro me.
    Ero altrove.
    Altrove è tutto tranne me.
    Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese.
    La sua capitale è il mio cuore. I suoi alberi sono i miei sogni.
    Questo paese si trova dentro me."

    ha scritto il 

  • 4

    ecco che da qui capisco.... come mai evito accuratamente il mio orco : non son mai stata capace di far rimbalzare i sassi sull'acqua, nè di fischiare cacciandomi due dita in bocca, non ho ancora trova ...continua

    ecco che da qui capisco.... come mai evito accuratamente il mio orco : non son mai stata capace di far rimbalzare i sassi sull'acqua, nè di fischiare cacciandomi due dita in bocca, non ho ancora trovato una sfida degna di lui, ma se appena appena la trovo allora sì che lo avvicino e al limite poi mangiarmelo o (farmi mangiare) sarà bellisiimo sempre che lo trovi in sto casino che c'è qui dentro!!!
    libro notevole
    grazie topipittori!

    ha scritto il 

  • 5

    Quando arriva il momento di sceglierci, posto che siamo comunque anche se fingiamo di essere altrove?
    E l'altrove che fingiamo casa dell'essere, in attesa di abitarci, che posto è?
    I pastelli a cera d ...continua

    Quando arriva il momento di sceglierci, posto che siamo comunque anche se fingiamo di essere altrove?
    E l'altrove che fingiamo casa dell'essere, in attesa di abitarci, che posto è?
    I pastelli a cera di Alex Cousseau disegnano l'altrove abitato dalla protagonista bambina immaginata Kitty Crowther che a me ha fatto venire in mente l'iperuranio d'osservazione di Alice Sebald in Amabili Resti (ma da quell'altrove la protagonista non tornava).
    E l'altrove non è mai disabitato: anzi lì dobbiamo dividere la cittadinanza con un deuteragonista, prima di poter abitare noi stessi.
    Qui è un orco, negativo trasparente dilatato della bambina protagonista: la sfida è chi ingoia chi.
    Chi rimarrà re dell'altrove.
    Chi finalmente abiterà se stesso, posto che nessuno può eludere il destino di essere comunque, anche se bellamente finga di abitare un altrove.

    A me l'ha donato una persona che si voleva credere bambina per continuare ad abitare un altrove, e non si accorgeva di essere orco.

    ha scritto il