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Der Buick

By

Verleger: Ullstein

3.2
(1304)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 495 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , Slovenian , Finnish , Polish , Czech , Russian , Swedish , Turkish

Isbn-10: 354825702X | Isbn-13: 9783548257020 | Publish date: 

Translator: Jochen Schwarzer

Auch verfügbar als: Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
Sorting by
  • 1

    Del Re c'è rimasto poco

    Forse esiste una fascia preferenziale di età, e io ne sono uscito senza accorgermene, ma della malizia di King non se ne vede granché . Manca LA storia, e gli aneddoti non la rimpiazzano fino in fondo ...weiter

    Forse esiste una fascia preferenziale di età, e io ne sono uscito senza accorgermene, ma della malizia di King non se ne vede granché . Manca LA storia, e gli aneddoti non la rimpiazzano fino in fondo.Ciao. Angelo

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    2

    Reazionario e improbabile. Si salva dalla categoria "mondezzoni" per la struttura narrativa e per un paio di geniali intuizioni: si percepisce forte la sensazione della nostra alienità agli occhi del ...weiter

    Reazionario e improbabile. Si salva dalla categoria "mondezzoni" per la struttura narrativa e per un paio di geniali intuizioni: si percepisce forte la sensazione della nostra alienità agli occhi delle creature che vivono dall'altra parte, e si scampa alla solita forzata soluzione finale dell'enigma. Anzi, forse il principale punto di forza del romanzo è proprio questo, pur essendone, al contempo, la principale debolezza: i poliziotti raccontano la storia al figlio adolescente del loro collega scomparso per "educarlo" all'assenza di struttura e senso nelle esistenze degli uomini, il che fa del racconto fantastico un semplice espediente narrativo per parlare di qualcosa di molto più complesso. Peccato che questa complessità non sia molto convincente. E poi, per pietà, ma come si fa a mettere un'intera squadra di poliziotti zotici a conoscenza di un segreto che spacca i sassi e chiedere al lettore di credere che nessuno lo spifferi per qualcosa come trent'anni, in nome dello spirito di corpo? Ma che caspita, ma per dindirindina. Insomma, non siamo di fronte a "Cuori in Atlantide" e neanche a "Dolores Claiborne", ma si lascia leggere. Ah, e ovviamente fa una paura boia.

    gesagt am 

  • 4

    Bello! Mi è piaciuto molto: non si tratta della storia della misteriosa buick 8...quello che si racconta è la vita che ci gira intorno in circa 25 anni. Consigliato!

    gesagt am 

  • 4

    Fa la sua comparsa nel lontano 1979 e continua la sua presenza sorniona in un capannone dietro la stazione di polizia della squadra D. È una macchina, una Buick blu notte, dentro sembra un giocattolo, ...weiter

    Fa la sua comparsa nel lontano 1979 e continua la sua presenza sorniona in un capannone dietro la stazione di polizia della squadra D. È una macchina, una Buick blu notte, dentro sembra un giocattolo, ma un fatto è certo: dai copertoni sui quali non si posa mai un grammo di polvere, alla carrozzeria che si guarisce da sola, è viva come un animale... uno strano essere animato che a lunghi periodi di letargo alterna brevi, violenti attimi di attività.

    "la curiosità uccise il gatto" è una delle frasi che si ripete nel libro, che il libro stesso sussurra pagina dopo pagina .....non essere troppo curioso di sapere........la storia della Buick 8, ricorda che la curiosità uccise il gatto e anche questa macchina può uccidere.

    gesagt am 

  • 4

    “ La curiosità uccise il gatto ma la soddisfazione lo riportò in vita ”

    In un periodo della mia vita in cui la lettura non era tra le mie priorità , Stephen King costituiva l'unica eccezione tanto che , a tutt'oggi , l'autore occupa il primo posto fra i miei scaffali per ...weiter

    In un periodo della mia vita in cui la lettura non era tra le mie priorità , Stephen King costituiva l'unica eccezione tanto che , a tutt'oggi , l'autore occupa il primo posto fra i miei scaffali per numero di libri letti.
    Col tempo le cose sono cambiate , così come i miei gusti e le preferenze , ma ogni tanto il richiamo di quello che fu un grande amore giovanile , ritorna irresistibilmente , propiziato anche dal fatto di possedere una vastissima raccolta di libri in versione digitale e per di più ottenuta completamente gratis …
    Una storia ad argomento pseudo fantascientifico, che , come si legge nella postfazione , è stata ispirata dal grave incidente d'auto che King ebbe nel 1999 e che per poco non gli costò la vità , e nella quale egli sembra aver messo un po' da parte gli effetti più “orrorifici” del suo repertorio anche se la “Protagonista” ce la mette tutta per far trattenere il fiato al lettore.
    Anche qui, come già ne “Il miglio verde” , la narrazione riserva una particolare attenzione all'amicizia ed al grande spirito di corpo che lega tutti i componenti della “Squadra D della Sezione della Polizia di Statler in Pennsylvania”.
    Un romanzo a tratti un tantino ripetitivo che si colloca a grande distanza dai due dei suoi da me letti in questi ultimi anni (Stagioni diverse e Notte buia niente stelle”) ed al quale , solo in virtù della mia antica e consolidata “passione ” per lo scrittore , assegno quattro stelle che sono decisamente generose .

    gesagt am 

  • 4

    No estaba muy segura de qué esperar después de haber leído "Christine", que si bien no me parece un libro malo, dista mucho de ser uno de mis favoritos del autor. Sin embargo, Buick 8 no me decepcionó ...weiter

    No estaba muy segura de qué esperar después de haber leído "Christine", que si bien no me parece un libro malo, dista mucho de ser uno de mis favoritos del autor. Sin embargo, Buick 8 no me decepcionó e incluso me arrepiento de haber dudado de Stephen King al ver que en cierta medida repetía el tema del automóvil paranormal. Este libro me enseña muchas cosas y quiero enumerarlas como muestra de que Stephen King es un escritor muy talentoso, pero también dedicado, así como para también recomendar Buick 8 a futuros lectores.

    En primer lugar su aproximación al tema es diferente que en Christine y me atrevería a decir que construye el misterio de manera más abstracta, captando de manera paulatina la atención del lector y generando así la curiosidad necesaria para no dejar el libro a un lado, aunque el principio puede parecer lento. El Buick 8 se nos presenta como cualquier otro automóvil y sólo conforme la historia avanza conocemos más de sus secretos, mientras nuevas preguntas son formuladas, mismas que se dejan a la imaginación del lector, para desgracia o alegría de algunos.

    En segundo lugar, tenemos a los personajes, que para mí siempre son el elemento más fuerte de las obras de Stephen King, pues tienen una pluralidad de voces que pocos escritores logran con tanta autenticidad y credibilidad, de manera que aunque en un principio tenemos un montón de nombres extraños y desconectados, al final los reconocemos a todos, así como su participación en la historia y su forma de ser.

    Por último y englobando los aspectos anteriores, está el setting, el escenario en el que se desarrolla la historia y que nos demuestra que SK se toma en serio su trabajo, aunque muchas personas no lo tomen en serio a él. Ambientada en Pensilvania y no en Maine, la historia transcurre en el Departamento de Policía de dicho estado, con todo lo que ello implica: viejas anécdotas de policías, códigos, compañerismo e incluso hermandad, así como muertes, trabajos difíciles y rutinarios; la vida diaria de alguien que trabaja en los cuerpos policiales, que SK investigó e incluso vivenció, según relata en sus notas finales, para darle más realismo a la historia.

    Para ser una idea que se le ocurrió por mera casualidad, Buick 8 es un producto muy bien logrado, que muestra los puntos fuertes del autor en una historia que podría parecer sencilla, pero que en realidad está llena de aristas. Lo recomiendo mucho, pues es una historia amena que logra atrapar al lector mediante el inigualable estilo de SK.

    gesagt am 

  • 5

    Gli alieni sono terrorizzati come noi dall'inconoscibile?

    Una Buick 8 blu notte è custodita in un capannone della polizia in una cittadina della Pennsylvania rurale. L’auto non è uscita dalle officine di Detroit: dall’enorme volante, al motore, al tubo di sc ...weiter

    Una Buick 8 blu notte è custodita in un capannone della polizia in una cittadina della Pennsylvania rurale. L’auto non è uscita dalle officine di Detroit: dall’enorme volante, al motore, al tubo di scappamento in vetro Pyrex, è un’assurdità meccanica. E fa cose davvero strane: crea tempeste di gelidi lampi viola, a volte sputa incredibili esseri, a volte aspira... E’ una creatura aliena e pericolosa, una porta x un universo parallelo. Ma qual è il punto di vista degli alieni? Sono terrorizzati e spietati come noi davanti ad una diversità oltre ogni comprensione? Questo non è solo un romanzo sugli oggetti dotati di volontà propria, come “Christine, la macchina infernale”, ma una riflessione sulla paura dell’inconoscibile da parte di un King più maturo e amaro. Ed è anche un bellissimo racconto sulla “famiglia” di una piccola stazione di polizia, dove amicizia e solidarietà a volte contano più delle parentele. Un libro affascinante, che proprio non ho potuto posare nonostante lo abbia già letto più volte, e questo credo sia davvero il massimo.

    gesagt am 

  • 2

    La storia narrata nel libro è già accaduta, il protagonista la racconta al figlio del poliziotto, suo collega, morto anni prima. Questo uccide un po' la struttura del romanzo, rendendolo più un docume ...weiter

    La storia narrata nel libro è già accaduta, il protagonista la racconta al figlio del poliziotto, suo collega, morto anni prima. Questo uccide un po' la struttura del romanzo, rendendolo più un documentario di fantasia piuttosto che una storia in cui i colpi di scena dovrebbero farla da padrona. Deludente in sé, anche se credo che questo di King sia una sorta di esperimento riuscito a metà.

    gesagt am 

  • 2

    Un auto come porta dimensionale

    Non certo il miglior King, anche se con la sua inconfondibile impronta. Un racconto un po' lento, una storia che narra più l'unione che si crea fra persone che condividono una medesima esperienza, sin ...weiter

    Non certo il miglior King, anche se con la sua inconfondibile impronta. Un racconto un po' lento, una storia che narra più l'unione che si crea fra persone che condividono una medesima esperienza, sino a creare una "famiglia". Questa non è un auto infernale come christine, ma un tramite. Ma l'auto non è al centro del racconto, anche se potrebbe sembrarlo.

    gesagt am 

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