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Der Meister und Margarita

By Michail Bulgakow

(7)

| Hardcover | 9783877630297

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Book Description

1812 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La mia capacità di apprezzare questo libro è stata sicuramente influenzata negativamente dal poco tempo a disposizione, infatti leggendo poche pagine al giorno si fa fatica a ricordare tutti i personaggi (sono tantissimi!) e a cogliere i riferimenti ...(continue)

    La mia capacità di apprezzare questo libro è stata sicuramente influenzata negativamente dal poco tempo a disposizione, infatti leggendo poche pagine al giorno si fa fatica a ricordare tutti i personaggi (sono tantissimi!) e a cogliere i riferimenti ad avvenimenti raccontati in precedenza. In più sono un po’ allergica ai libri in cui abbondano elementi surreali (e qui abbondano decisamente!)
    è stata comunque una lettura interessante, anche perché credo che l’idea di base di questo libro abbia in seguito ispirato molte altre trame, mi vengono in mente per esempio “Tutta colpa dell’angelo” di Moore e “L’allegra apocalisse” di Pratchett.
    Le parti migliori sono secondo me le prime 60 pg e l’epilogo.

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    Monique e Filippo said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Capolavoro della letteratura novecentesca russa, “Il maestro e Margherita” si apre con l’arrivo nella Mosca degli anni Venti di Woland, consulente straniero dietro cui si cela il Diavolo, e i suoi servitori. Sarà proprio Satana a stravolgere la vita ...(continue)

    Capolavoro della letteratura novecentesca russa, “Il maestro e Margherita” si apre con l’arrivo nella Mosca degli anni Venti di Woland, consulente straniero dietro cui si cela il Diavolo, e i suoi servitori. Sarà proprio Satana a stravolgere la vita dell’élite intellettuale della capitale, spedendone la maggior parte in manicomio in seguito ai suoi trucchi di magia nera. Dietro questa trama si cela la condanna di Bulgakov verso gli intellettuali del suo tempo, considerati cinici, mediocri e ipocriti.
    Solo Ivan Bezdomnyj, giovane poeta autore di versi di scarsa qualità, diventerà alla fine discepolo spirituale del maestro. Quest’ultimo, protagonista presentato soltanto a circa metà dell’opera, è autore di un romanzo incentrato sulla condanna da parte di Ponzio Pilato del predicatore Jehoshua. Vittima della censura del suo tempo, il maestro aveva bruciato il manoscritto che però alla fine gli viene restituito dallo stesso Woland, con la celebre citazione “I manoscritti non bruciano”. Questo fatto è autobiografico, in quanto Bulgakov bruciò la prima stesura de “Il maestro e Margherita” per lo stesso motivo.
    Quanto a Satana, Bulgakov non lo presenta come forza maligna opposta a Dio, ma come un demone che porta scompiglio tra coloro che dovrebbero essere considerati i buoni ma che si rivelano i reali antagonisti, punendone la corruzione. Proprio gli intellettuali hanno rifiutato la pubblicazione del manoscritto del maestro, che avrà per questo un esaurimento nervoso che lo porterà in manicomio, da cui verrà salvato dall’amata Margherita.
    Quest’ultima è la protagonista femminile dell’opera, ma compare soltanto nella seconda parte. Sposata con un uomo che non ama, si innamora del maestro e diventa sua amante. Con l’aiuto di Woland e dei suoi servi riesce a liberare il maestro dal manicomio e insieme i due ottengono la pace.
    Definirei il romanzo “surreale”, quasi il racconto di un sogno da cui ci si sveglia dopo che il maestro e Margherita (insieme a Ponzio Pilato) ottengono il riposo, paragonabile a un quadro di Dalì. La magia e l’irrazionale sono sempre presenti, una magia nera capace di smascherare la meschinità e l’avidità degli intellettuali di Mosca.

    Citazioni:
    • Sì, i versi… aveva trentadue anni! in effetti che cosa gli riservava il futuro? In futuro avrebbe composto poesie ogni anno. Fino ala vecchiaia? Sì, fino alla vecchiaia. E che cosa gli avrebbero portato queste poesie? La gloria? Sciocchezze! Non ingannare te stesso. Mai viene la gloria a chi compone stupidi versi. […] Un quarto d’ora più tardi Rjuchin, in totale solitudine, se ne stava rannicchiato davanti a un piatto di pesce e beveva un bicchierino dopo l’altro, comprendendo e riconoscendo che non era più possibile mettere ordine nella sua vita e che si poteva solo dimenticare. […] Bastava sollevare la testa della lampada, in alto verso il cielo, per capire che la notte era irrimediabilmente perduta. […] Sul poeta cadeva, inarrestabile, il giorno.
    • “Ci credo!”, esclamò finalmente l’attore e spense il suo sguardo. “Ci credo! Questi occhi non mentono. Quante volte vi ho detto che sottovalutate l’importanza degli occhi umani. Capite, la lingua può nascondere la verità, ma gli occhi – mai! Vi pongono una domanda improvvisa, voi non muovete muscolo, per un secondo vi dominate, sapete che cosa bisogna dire per nascondere la verità e parlate con grande capacità di persuasione e nemmeno una piega appare sul vostro viso; ma purtroppo la verità, che la domanda ha suscitato dal profondo dell’anima, per un attimo balena negli occhi e tutto è finito. Viene notata e vi siete traditi!”
    • “Malissimo”, concluse il padrone di casa, “qualcosa di male, mi permetta, si nasconde in coloro che evitano il vino, il gioco, la compagnia di leggiadre fanciulle, le conversazioni conviviali. Questa gente o è gravemente malata oppure segretamente odia il prossimo.“
    • Vieni con me, lettore! Chi ti ha detto che non esiste sulla terra un amore vero, fedele, eterno? Venga tagliata la ripugnante lingua al mentitore! Vieni con me, mio lettore, soltanto con me, e ti mostrerò questo amore!
    No! Il maestro sbagliava quando, in ospedale, mentre la notte superava la mezzanotte, diceva a Ivanuska che lei lo aveva dimenticato. Non poteva essere andata in questo modo. Lei naturalmente non lo aveva dimenticato. […] Margherita Nikolaevna non aveva bisogno di denaro. Margherita Nikolaevna poteva comprare tutto ciò che le piaceva. Tra i conoscenti di suo marito c’era gente interessante. Margherita Nikolaevna non si era mai accostata al fornello a petrolio. Margherita Nikolaevna non conosceva gli orrori della coabitazione. In breve… era felice? Nemmeno per sogno! […] Che cosa mancava a questa donna?! Che cosa mancava a una donna nei cui occhi bruciava un inspiegabile fuocherello, che cosa mancava a quella strega con un leggero strabismo a un occhio che in quella giornata primaverile si era ornata di mimose? Non lo so. Non mi è noto. Evidentemente diceva la verità, le mancava lui, il maestro, e non un villino gotico, non un proprio giardino, non il denaro. Lei lo amava, aveva detto la verità. Anche a me, fedele narratore ma estraneo, si stringe il cuore al pensiero di ciò che provò Margherita quando il giorno dopo giunse nella casetta del maestro, ma fortunatamente senza aver parlato col marito, che non era arrivato all’ora fissata, e aveva appreso che il maestro non c’era più.
    • “Sii tanto cortese da riflettere su questa domanda: che cosa sarebbe il tuo bene se non ci fosse il male, e come apparirebbe la terra se non ci fossero le ombre? Le ombre nascono dagli oggetti e dalle persone. Ecco l’ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Non vorrai per caso sbucciare tutto il globo terrestre buttando via tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo per godere nella tua fantasia della nuda luce? Sei uno sciocco.”

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    Greta said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tanto fumo e poco arrosto

    Non si tratta di un capolavoro, quindi non aspettatevi qualcosa al livello dei romanzi russi dell'800, altrimenti rimarrete delusi.
    Quello che si può dire, è che sia scritto molto bene.
    Quello che non si può dire, è che presenti grosse novità nell'am ...(continue)

    Non si tratta di un capolavoro, quindi non aspettatevi qualcosa al livello dei romanzi russi dell'800, altrimenti rimarrete delusi.
    Quello che si può dire, è che sia scritto molto bene.
    Quello che non si può dire, è che presenti grosse novità nell'ambito della letteratura: il patto col diavolo l'abbiamo già visto. Possiamo riconoscere una certa originalità nella rivisitazione, fatta dal protagonista scrittore, della vicenda della passione di Cristo.
    Per il resto, solo la soddisfazione di leggere qualcosa scritto decentemente, cosa che sta diventando rara.

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    Mariceli said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ecco, uomo, questo è un libro".
    Così sarebbe apparsa quest'opera nella realtà de-evangelizzata di Pilato, nella realtà sognata di una Mosca impossibile, sulla faccia della terra sotto ogni latitudine e tempo.

    L'opera di Bulgakov contiene tutti gli ...(continue)

    "Ecco, uomo, questo è un libro".
    Così sarebbe apparsa quest'opera nella realtà de-evangelizzata di Pilato, nella realtà sognata di una Mosca impossibile, sulla faccia della terra sotto ogni latitudine e tempo.

    L'opera di Bulgakov contiene tutti gli ingredienti giusti.
    Ironia, profondità, dimensione storica, critica sociale, fantasia.
    Fantasia, molta fantasia.
    Che mentre scorrono le pagine, chissà, per qualcuno potrebbe chiamarsi "capacità di percepire un po' più in là".

    Ecco, un po' più in là.

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    Baltic Man said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

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    "i manoscritti non bruciano"

    <Lei non è Dostoevskij> disse la donna, disorientata.
    <Beh, chi lo sa> ribatté Korov'ev.
    <Dostoevskij è morto> disse la donna, ma non troppo convinta.
    <Protesto!> esclamò indignato Behemot <Dostoevskij è immortale!>.
    < ...(continue)

    <Lei non è Dostoevskij> disse la donna, disorientata.
    <Beh, chi lo sa> ribatté Korov'ev.
    <Dostoevskij è morto> disse la donna, ma non troppo convinta.
    <Protesto!> esclamò indignato Behemot <Dostoevskij è immortale!>.
    <Le vostre tessere, signori.>

    L'idea dell'arrivo di Satana in città mi è sembrata molto interessante, la prima parte del libro ha dei dialoghi davvero belli e l'ironia di fondo merita.
    Peccato che il tutto sia un tantino ingarbugliato e ad un certo punto (non so dire con esattezza da quando) ho cominciato ad annoiarmi. Così così.

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    LelaCosini said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

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