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Der Meister und Margarita

By Michail Bulgakow

(7)

| Hardcover | 9783877630297

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Book Description

1817 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho iniziato a leggerlo da adolescente, fermandomi al secondo capitolo. Idem per altre 2 volte nel corso della vita. Ora, al quarto tentativo e dopo gli -anta ce l'ho fatta. Divertente. Russo. Sbiadito solo per quelli che vogliono dimenticare o far f ...(continue)

    Ho iniziato a leggerlo da adolescente, fermandomi al secondo capitolo. Idem per altre 2 volte nel corso della vita. Ora, al quarto tentativo e dopo gli -anta ce l'ho fatta. Divertente. Russo. Sbiadito solo per quelli che vogliono dimenticare o far finta di non sapere che i cafoni miliardari russi che ci ritroviamo in giro anche per l'Italia sono i figli di quelli che fino a soli 20 anni fa erano più uguali degli altri.

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    Olga said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Citazione preferita:

    "Eppure dovrai metterti l'animo in pace, – replicò Woland, e un sorriso beffardo storse la sua bocca. – Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo t ...(continue)

    Citazione preferita:

    "Eppure dovrai metterti l'animo in pace, – replicò Woland, e un sorriso beffardo storse la sua bocca. – Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco."

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    Franciui said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il diavolo in persona con alcuni suoi accoliti scende nella Mosca degli anni '30 e ne combina di tutti i colori. Un intreccio di una decina di personaggi, tra cui il maestro e Margherita,che entrano in contatto con il gruppo dei satanassi e tu ...(continue)

    Il diavolo in persona con alcuni suoi accoliti scende nella Mosca degli anni '30 e ne combina di tutti i colori. Un intreccio di una decina di personaggi, tra cui il maestro e Margherita,che entrano in contatto con il gruppo dei satanassi e tutti ne subiscono le conseguenze. Bellissima l'ambientazione nell'Unione Sovietica degli anni '30. Il racconto delle vicende moscovite si annoda alla cronaca del processo a Gesù da parte di Ponzio Pilato. Memorabile il dialogo tra i due nel secondo capitolo.

    Scritto con uno stile unico, che cattura e ammalia il lettore dalla prima all'ultima pagina.

    Libro grottesco, surreale, divertente e più che altro bellissimo.

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    Амэж Двc said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    «Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c’è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei uno sciocco.»

    Durante una delle sue visite terrestri, bella sorpresa è per Satana-W ...(continue)

    «Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c’è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei uno sciocco.»

    Durante una delle sue visite terrestri, bella sorpresa è per Satana-Woland scoprire che gli uomini non lo temono più. Nella Mosca sovietica, infatti, tanto il timor di Dio quanto il timor del Diavolo sono stati soppiantati da un supremo scetticismo: non solo si confuta l’esistenza loro, ma persino quella del più storico Gesù Cristo. Che altro fare, allora, se non provare a ribaltare il tavolo e ributtarlo in faccia a quelli che rifiutano di guardarci sotto? Che altro fare, se non dimostrare con un sommo scompiglio che si esiste, il diavolo e Dio, e che c’è qualcosa di più sopra e sotto il mondo, qualcosa di più che un paio di stanze ben arredate sulla Sadovaja, uno storione fresco e due biglietti di favore per il Varietà?
    Avranno un bel daffare, Woland e assistenti, per aprire gli occhi dei moscoviti. Per quanto profetizzino, per quanto “diano spettacolo”, per quanto sparino e per quanto incendino, il loro arrivo non provoca che un polverone scandalistico: qualcuno “perde la testa”, qualche signora se ne va in giro in biancheria, si moltiplicano i falsari, si assiste a qualche cambio ai vertici. Ma si tratta di un polverone, solo questo. Infatti, quando la nube si dissolve, gli occhi dei moscoviti sono gli stessi, giusto un po’ più lacrimanti. In questa terra senza Dio e senza Diavolo, è destino che nel Diavolo e nei suoi accoliti non si veda che una banda di furfanti ipnotisti.
    Ma, se la maggior parte degli uomini rifiuta di bagnarsi ai fiumi della luce e dell’ombra, ristagnando nelle paludi della meschinità, non così è per tutti. Non così è per il Maestro e Margherita, e anche per personaggi più mediocri, come il poeta Bezdomnyj e la cameriera Nataša. Non così è per Ponzio Pilato, che un pentimento e un desiderio lunghi dodicimila lune riscattano infine alla luce.
    Scrive Vittorio Strada nella Nota introduttiva: «La viltà morale è il male peggiore, anzi è il non-male e il non-bene: uno zero di umanità, un vuoto di esistenza. E proprio perché hanno in sé questo vuoto, i buffi bipedi bulgakoviani sembrano bolle che lievitano e scoppiano nella sconfinata superficie dell’essere, al di sopra della quale si elevano, consistendo, gli attivi artefici del male, adunati al gran ballo satanico, e chi, con un atto superno di umanità, fissa il Vero e non teme di restarne annichilato». È così. Cos’altro ci chiede Bulgakov in queste bellissime pagine, intrise di irresistibile umorismo e di nonsense delizioso, se non di non essere un Vuoto? Sii della Luce, sii delle Ombre o oscilla continuamente dall’una all’altra, ma non essere il Vuoto, non mera esistenza biologica.
    Eppure, fu forse la dolorosa consapevolezza di essere Nel Vuoto, di parlare Al Vuoto, a rendere così travagliata la composizione di questo romanzo, conducendolo fin dentro una stufa. Sciocco Bulgakov, «i manoscritti non bruciano».

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    Chiara Pagliochini said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

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    Un libro estremamente divertente, certo, ma non uno dei capolavori del XX secolo, come molti vorrebbero. La parte vitale del romanzo è rappresentata dalla sarabanda di misfatti sovrannaturali causata da Satana e dal suo seguito, in visita a Mosca. Qu ...(continue)

    Un libro estremamente divertente, certo, ma non uno dei capolavori del XX secolo, come molti vorrebbero. La parte vitale del romanzo è rappresentata dalla sarabanda di misfatti sovrannaturali causata da Satana e dal suo seguito, in visita a Mosca. Qui l'umorismo di Bulgakov – anche se talvolta leggermente meccanico – risulta ancora perfettamente godibile (in particolare con l'irresistibile gatto Behemot). La storia-nella-storia di Ponzio Pilato funziona già meno bene: molte delle differenze rispetto al dettato evangelico sembrano del tutto arbitrarie, anche se il racconto mantiene comunque un certo interesse; se la parte umoristica sembra scritta da una versione noir di Lewis Carroll, qui siamo più dalle parti di Anatole France. Dove invece il romanzo cede clamorosamente è nella caratterizzazione dei protagonisti umani, il Maestro e Margherita. Privi di qualsiasi spessore, le loro azioni seguono un banale stereotipo romantico, e il loro mescolarsi con il mondo ultraterreno abbassa ogni volta il tono altrove tanto vivace del racconto. Infine, la critica minuziosa del nascente regime sovietico, con la sua nomenklatura di letterati privilegiati, l'incubo della coabitazione, la ricerca spasmodica di valuta straniera, etc., comincia oramai a perdere per i lettori di oggi una parte del suo significato, e si scioglie tutt'al più in un ritratto dell'eterno uomo russo. Forse sono ingeneroso, ma parte della fortuna del libro forse si spiega proprio col fatto che questo è stato usato in funzione antisovietica.

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    Achero said on Sep 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo romanzo diversi anni fa e confesso che, nella mia memoria, la vicenda si è molto sbiadita col tempo. Pertanto mi limito a condividere soltanto due impressioni, quelle che il romanzo mi suscita ogni volta che ci penso; la prima è che l ...(continue)

    Ho letto questo romanzo diversi anni fa e confesso che, nella mia memoria, la vicenda si è molto sbiadita col tempo. Pertanto mi limito a condividere soltanto due impressioni, quelle che il romanzo mi suscita ogni volta che ci penso; la prima è che la trama è così complessa (e andando avanti con la lettura sempre più avvincente) che non stupiscono gli oltre dieci anni impiegati per la sua stesura; la seconda è che si tratta di uno di quei capolavori che non vanno solo letti, ma anche riletti una seconda volta nel corso della vita.

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    Il genio dei pensieri said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

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