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Der Sandmann

By

Verleger: Philipp Reclam jun. Verlag GmbH

3.9
(420)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 77 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian

Isbn-10: 3150002303 | Isbn-13: 9783150002308 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
Sorting by
  • 5

    Difficile dare un unico giudizio a questo libro dal momento che è una raccolta di 5 racconti, tutti diversi fra loro che spaziano dall'horror psicologico al romantico.
    Ho casualmente acquistato questo libro e posso dire che ne sono entusiasta ma anche delusa (una piccolissima parte di me).< ...weiter

    Difficile dare un unico giudizio a questo libro dal momento che è una raccolta di 5 racconti, tutti diversi fra loro che spaziano dall'horror psicologico al romantico.
    Ho casualmente acquistato questo libro e posso dire che ne sono entusiasta ma anche delusa (una piccolissima parte di me).
    La quarta di copertina è un Po ingannevole, prometteva fantasmi, mostri sotto il letto e terrore psicologico ma non menzionava affatto le storie a lieto fine.
    Forse è stato meglio così perché probabilmente non lo avrei letto.
    In effetti devo anche essere sincera del fatto che i primi tre racconti li ho letti senza quasi staccare gli occhi dal libro mentre gli ultimi due li ho trovati noiosi e quasi non ricordo di cosa parlano.

    Ma andiamo con ordine:

    L'uomo della sabbia
    Questo racconto parte con uno scambio epistolare fra Nataniele e suo grande amico, nonché fratello della sua amata Clara, Lotario al quale spiega la sua grande angoscia quando alla sua porta un giorno si presenterà un certo Coppola, venditore di barometri.
    In lui Nataniele riconoscerà l'avvocato Coppellius.
    Nelle lettere, cercherà di spiegare quando da piccolo sua mamma minacciava lui e sua sorella che se non sarebbero andati a letto presto sarebbe arrivato L'uomo della Sabbia.
    Nataniele, piccolo e indifeso ci crede ed inizia a ricamare sopra a questa cosa tutte le fantasie che un bambino può avere, nonostante la mamma lo avesse rassicurato che era uno scherzo.
    Nataniele però chiederà alla sua governante chi è questo Uomo della sabbia e lei gli racconterà la storia di un mostro che sorprende i bambini ancora fuori dai letti e che si nutre dei loro occhi, poi li rapisce e li porta sulla luna.
    Questo fu un grosso trauma per Nataniele che, avendo riconosciuto in Coppellius, amico di suo padre questo pauroso uomo della sabbia, una sera decide di nascondersi nella stanza del padre per vedere cosa succede quando questo signore va a trovare il padre.
    Proprio quella sera, il padre di Nataniele morì di circostanze misteriose e Coppellius scappò senza farsi rivedere mai più e per Nataniele quello fu l'inizio dell'incubo.
    Incubo che pensava di aver superato fino all'arrivo del venditore di barometri Coppola.
    Cosa succederà al povero Nataniele?
    Quasi fosse un altro romanzo, il narratore cambia, è sterno alla scena mentre, altre volte sembra raccontato da un amico molto vicino a Nataniele.
    Questo tipo di narrazione per me è risultato strano e bizzarro, ma non toglie nulla alla storia e anzi forse rende più facile la narrazione e fa sembrare che tutto sia un sogno.

    Le avventure della notte di Sa. Silvestro
    Il narratore, di cui non sappiamo il nome, viene invitato dal suo amico e consigliere di giustizia alla festa di fine anno.
    Questo amico gli preparò una sorpresa e lo fa incontrare con la sua amata Giulia, che tempo prima aveva dovuto abbandonare a causa di lavoro.
    Il protagonista sorpreso e ancora innamorato le giura amore eterno con parole assolutamente romantiche ma lei, alle sue parole rimane quasi impassibile.
    Scoprirà poco dopo che si è dichiarato ad una donna ormai sposata e questo lo farà scappare dalla vergnogna, fino a rifugiarsi in una locanda.
    davanti alla sua bevanda alcolica, senza mantello e cappello, farà la conoscenza di due uomini.
    In loro vedrà cose strane, uno non può e non vuole stare davanti agli specchi tanto che li farà coprire con un panno, mentre l'altro sembra cambiare costantemente lineamenti senza mai avere un'identità fissa.
    Cos'avranno da nascondere i due sconosciuti?
    Quale sarà la loro inquietante e triste storia?

    Il consigliere Krespel
    Noto giurista e valente diplomatico il consigliere Krespel ebbe la fortuna di scrivere un memoriale per uno dei principi di Germania e questo per ringraziarlo e ripagarlo del suo lavoro gli offri la possibilità di costruirsi una casa dove voleva e come voleva il consigliere, essendo Krespel un uomo molto esigente.
    Krespel decise di costruire la sua dimora, una torre molto alta, in una zona nel giardino del principe.
    Krespel collezionava violini, li comprava e li distruggeva perché era alla ricerca dell'anima perfetta che gli avrebbe permesso di capire come costruire a sua volta, un violino perfetto da suonare in compagnia di Antonia.
    Antonia era un personaggio tenuto sempre all'oscuro da Krespel tanto che spesso, la gente pensava che la tenesse prigioniera in questa torre.
    Il narratore, raccontando questa storia da esterno, venuto a conoscenza della presenza di Antonia decise di cominciare a frequentare la casa di Krespel per vedere con i propri occhi le condizioni di Antonia.
    Le sue visite furono frequenti, senza notare nulla di strano nella ipotetica reclusione di Antonia perché essa non era in catene tanto meno mal nutrita.
    Il narratore comincio ad avvicinarsi ad essa, quasi fino ad innamorarsene e Krespel, notando questa cosa lo allontanò in malo modo.
    Lui non poté fare a meno di eseguire gli ordini in quanto minacciato di morte e per due anni non fece ritorno in città.
    Quando però, per motivi di lavoro decise di tornare, una brutta sciagura era li ad attenderlo.
    Lacrime e rabbia furono sparse, ma solo dopo si scoprirà cosa realmente voleva nascondere Krespel con i suoi violini.

    Ho voluto scrivervi un breve riassunto per i primi tre racconti che sono per me stati i più belli del libro e più significativi.
    Il primo è un racconto horror psicologico, il secondo una storia di demoni e streghe mentre il terzo di un mistero che cela un grande amore.
    Gli ultimi due invece secondo me, non sono degni di nota in quanto sono storie d'amore a lieto fine e che personalmente non amo leggere.
    In tutti i racconti però ho notato come Hoffmann, sembra terrorizzato dalla donna e dall'Italia.
    Sembrano motivo di minaccia, bombe inesplose, le donne viste come un fiore che si trasforma nel peggiore delle bestie feroci e l'Italia come luogo di perdizione.
    Cresciuto da una madre isterica e circondato da personaggi strani e cupi, la personalità di Hoffmann non tarda a manifestarsi nei suoi racconti.
    Infatti, non a caso il primo racconto è stato oggetto di attenzioni e studi da parte di Freud.
    E sempre non a caso, ispirò molti scrittori tra i quali Edgar Allan Poe.
    Vi consiglio, se siete interessati ad approfondire l'argomento, di leggervi una biografia di Hoffmann e magari anche il significato che Freud ha dato al primo racconto perché, a meno che non siate esperti di psicologia, alla prima lettura non è semplice da capire.
    Ogni suo racconto ha un risvolto psicologico, la sua narrazione ti cattura e ti avvinghia in un mondo fatto di sogni e ombre da cui non vedi l'ora di svegliarti.
    La scrittura è una fra le più belle che abbia mai avuto il piacere di leggere, le metafore sono poetiche e romantiche mentre le storie sono tetre e cupe.
    Inoltre, in questa raccolta c'è anche il periodo romantico dello scrittore, storie normali a lieto fine che invece fanno tirare un sospiro di sollievo.
    A mio parere come ho già espresso, le ultime due storie non sono di mio gradimento ma solo perchè non amo le storie amorose a lieto fine, ma a parte questo, che è solo questione di gusti personali, mi sento di consigliarlo e quale periodo migliore per leggere storie di questo genere se non il mese cupo e tetro di Ottobre?

    gesagt am 

  • 3

    "...die Geschichte mit dem Automat hatte tief in ihrer Seele Wurzel gefasst und es schlich sich in der Tat abscheuliches Misstrauer gegen menschliche Figuren ein."

    gesagt am 

  • 4

    l'apparenza del fantastico è una duna di sabbia che sembra un uomo....Hoffmann tra realtà e altri mondi.

    Di fronte a ciò che gli uomini sensibili ritengono magie o presenze, come l'aprirsi di una porta o perdere il cappello per un colpo di vento, dietro ai segreti e alle voci che sentiamo o crediamo di sentire fin dalla nostra infanzia, dietro cioè a quel circostante fantastico, evocatore, magico, c ...weiter

    Di fronte a ciò che gli uomini sensibili ritengono magie o presenze, come l'aprirsi di una porta o perdere il cappello per un colpo di vento, dietro ai segreti e alle voci che sentiamo o crediamo di sentire fin dalla nostra infanzia, dietro cioè a quel circostante fantastico, evocatore, magico, c'è Ernst T.Hoffman. E questa raccolta di racconti lo dimostra. Letta ascoltando i primi Genesis, non potevo spingermi più in là...E se il racconto inizia con i terribili ricordi d'infanzia di Nataniele, ancora intimorito da quell'Uomo della sabbia che da il titolo all'opera, l'autore ci tiene nel limbo dei suoi racconti grazie all'abilità nel gestire l'aspetto spazio-temporale dei fatti, spaziando e avvicendando tra loro narrazione soggettiva e oggettiva dando così una luce non solo molto dinamica ma anche originale e innovativa. Tra le pagine riaffiora più di altre la dinamica del doppio, del sosia e di conseguenza a tutto ciò che questo comporta, in quell'ambiente del mondo tedesco borghese, “filisteo della Restaurazione e che quindi ne porta l'aspetto: grigio e consumato, dimesso e chiuso nella speranza di un ritorno al passato...sono i burocrati, gli archivisti, i consiglieri e i diplomatici de “Il piccolo Zaches, detto cinabro”. Hoffmann non nasconde quindi l'avversione per ciò che rappresenta l'esistenza egoista e chiusa del “cartaceo burocrate” senza sentimento e senza volto che rappresentano in qualche modo anche una parte della sua esistenza, divisa tra documenti dell'amministrazione prussiana e aspirazione allo scrivere e quindi all'arte, mondo totalmente diverso e tanto amato dal nostro, sia nel campo della musica che, più tardi, nell'invenzione di favole dei tempi nuovi e quindi innovative e spesso dai diversi livelli interpretativi...tra quelle più introspettive le interpretazioni sono state illustri e così gli ammiratori: già Freud sembra chiedersi se
    i personaggi come Olimpia o il dottor Coppellius siano reali o immagini, marionette della fantasia e della paura infantile...il timore di Nataniele che Hoffmann “nutre” fino a farlo crescere e trasformarlo in fantasie ossessive...e così Baudelaire che intravvede in questi sdoppiamenti vere e proprie dissociazioni e oggi si potrebbero seguire come la precursione in chiave fantastica dell'isolamento tra gli esseri umani e tra uomo e natura in cui ogni cosa diventa allucinatoria e quindi disfunzionale: fanciulle che diventano serpi, pappagalli maggiordomi, salamandre in archivisti...quest'apparente sfiducia di Hoffmann verso la storia si riassume anche così, in una scelta che può considerare tutto ciò delirante allucinazione o una vitalità fantasiosa, nuova, e soprattutto viva...l'apertura all'umorismo ed alla colorata estremizzazione dei personaggi, liberano dal periodo storico più cupo per le genti: la Restaurazione...Anche Rimbaud in altri periodi farà suo il pensiero di “cambiare”, vita, modo di pensare, strada, quotidianità...un pensiero di rivoluzione non solo interiore che anni dopo elettrizzarono anche i surrealisti. Il primo manifesto scritto da André Breton può riassumere ciò che arriva da “L'uomo della sabbia”: “ Vivere e cessare di vivere sono soluzioni immaginarie. L'esistenza è altrove”. In questi racconti c'è dunque una tematica vasta e dalle differenti sostanze; Hoffmann come un alchimista miscela personalità, differenze, fratture dell'io, follia come istanti di estrema lucidità e automatismi di un'apparente normalità come nevrosi dell'uomo moderno. E così l'autore codifica la follia in modi rivoluzionari per il periodo: nel riso e nel grottesco, nell'immaginario e nella potenziale carica vitale c'è un altro modo di essere, che è quello che sgretola i muri delle prigioni e dei manicomi in cui i luminari credono di poter isolare e vincere quest'ebrezza dei “diversi”...C'è poi ne “La sfida dei cantori” e le “Avventure di San Silvestro” un'analisi acuta sulle condizioni dell'artista e dell'arte del suo presente (ma anche del futuro): se il primo è un sorprendente itinerario che vede dalla fine dell'umanesimo( come concetto universale e unificatore) l'inizio di una lacerazione insanabile in cui l'arte sarà lo specchio della desolazione umana, nel secondo si elabora una sorta di metaracconto dove il tema fondante è questa compravendita di identità per ricordare che l'artista dell'epoca se l'aveva persa forse non ne aveva mai posseduta una, ed anzi cercandola disperatamente, si perde tra mondi a lui estraneo e altri inesistenti frutto del disagio e del disincanto delle generazioni dopo le prime grandi sconfitte dei movimenti letterari e rivoluzionari...ma è el mondo di Hoffmann che vita, ideale e sogno si confrontano e si intrecciano come momenti speculari...dove la luce quieta del crepuscolo si urta con le notti popolate da demoni, folletti e scorribande; spaesare la sensazione, come amava dire Breton, è quindi ciò che meglio riesce a questo precursore e ai suoi racconti che fanno perdere la strada al “lettore -viandante”, un modo disturbante di cui però non se ne può fare a meno, per il suo talento, per la mano che ci tende e ci catapulta in un mondo apparentemente non nostro, ma nei dettagli e nelle sfumature fatto su misura per noi.

    gesagt am 

  • 4

    Capolavoro tra i più famosi della narrativa fantastica, "L'Uomo della sabbia" è la storia dell'ambiguo avvocato Coppelius, del suo alter ego, l'artigiano Giuseppe Coppola, e, al tempo stesso, racconta la passione amorosa, incontrollabile e diretta verso la follia, dello studente Nataniele e di Ol ...weiter

    Capolavoro tra i più famosi della narrativa fantastica, "L'Uomo della sabbia" è la storia dell'ambiguo avvocato Coppelius, del suo alter ego, l'artigiano Giuseppe Coppola, e, al tempo stesso, racconta la passione amorosa, incontrollabile e diretta verso la follia, dello studente Nataniele e di Olimpia, fanciulla fredda e distante come una bambola meccanica. Con i disegni, febbrili, inquieti e, al solito, magistrali, di Fabian Negrin, uno dei più celebrati maestri della nuova illustrazione italiana. IN REte.

    L'uomo della sabbia ti trasporta in altri tempi dove la paura si veste di fiaba ed i suoi racconti sembrano incubi molto reali; è stato l'uomo della sabbia di Lars Kepler a spingermi a leggere questo libro, nell'ultimo libro di Kepler vi sono vari riferimenti all'uomo della sabbia di Hoffmann, un altro Edgar A. Poe con i suoi racconti da incubo, mentre un Edgar A. Poe di questi tempi potrebbe benissimo essere Lars Kepler, con i suoi racconti da incubo che io definirei, per rimanere in tema ..., "Fiabe Terribili". Naturalmente il racconto più bello resta L'uomo della sabbia, sia quello moderno che quello di altri tempi, son tutti belli, buona lettura.

    gesagt am 

  • 3

    sarebbe interessante, per una volta, provare le gioie della condivisione senza che rinasca sempre questa brutta impressione di un furto: come se l'altro simile a te ti togliesse l'aria e il fiato, lo sguardo e l'attenzione. che cosa ridicola e meschina (una forma della tirchieria) è sentirsi cost ...weiter

    sarebbe interessante, per una volta, provare le gioie della condivisione senza che rinasca sempre questa brutta impressione di un furto: come se l'altro simile a te ti togliesse l'aria e il fiato, lo sguardo e l'attenzione. che cosa ridicola e meschina (una forma della tirchieria) è sentirsi costantemente separato, minacciato anzi dalla più ovvia delle circostanze, essere la carne una cosa comune: essere l'individuo una necessità dolorosa.

    ma è possibile invidiare le folle e quelli che si struggono in massa, è mai possibile non provare disprezzo per cui colui che parlando non sa di ripetere i tuoi pensieri e si guarda attorno come fossero suoi, persino soddisfatto: i tuoi pensieri, che tu sai così stupidi e insufficienti, fioriscono invece come specie nuove sulla bocca di quell'idiota: egli ne è contento (o finge, magari prova lo stesso tuo dispetto e quindi è due volte odioso), per lui la parola consumata è ancora bella e chi lo sente si fa ingannare: dal suo volte felice deduce la felicità del verso, che invece è stento e caprino e chi meglio di te può dirlo, visto che è l'unico a ronzarti in mente?

    oh, ma tutto col tempo ti diventa stupidità e vanità, tutto si ripete, la semplice idea del cambiamento è chimerica e c'è addirittura chi gode di pensare la stessa cosa, quelli che ti trovano saggio perchè pensi come loro, vicino perchè parli come loro, quando in realtà tu non pensi affatto in quel modo eppure invece si, pensi proprio così, la somiglianza è innegabile ma tu la rifiuti. e rifiuti il loro sentimento, che è come quello dei cani: sciocco ma innocente, in fondo è innocuo, e appunto, in fondo è nulla. una parola, poche parole e sempre le stesse fanno ripartire la masticazione della solfa eterna, il discorso in cui ti avvoltoli da anni senza costrutto e anzi con danno, poche parole che sono cenere e sabbia, forma e riflesso.

    gesagt am 

  • 4

    Racconti:
    - L'uomo della sabbia ****
    - Le avventure della notte di S. Silvestro ****
    - Il consigliere Krespel ****
    - La sfida dei cantori ****
    - Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni ****

    gesagt am 

  • 3

    Mi aspettavo di più, sinceramente. Le atmosfere di Hoffmann sono decisamente di fine romanticismo, e non mi hanno presa così tanto (per quanto sì, l'analisi dei moti psichici etc etc sia di certo interessante). Volendo dare un voto ad ogni racconto:
    L'uomo della sabbia ****
    La notte d ...weiter

    Mi aspettavo di più, sinceramente. Le atmosfere di Hoffmann sono decisamente di fine romanticismo, e non mi hanno presa così tanto (per quanto sì, l'analisi dei moti psichici etc etc sia di certo interessante). Volendo dare un voto ad ogni racconto:
    L'uomo della sabbia ****
    La notte di San Silvestro ***
    Il consigliere Crespel **1/2
    La casa deserta ***1/2
    Il voto **

    gesagt am 

  • 4

    Trovato sulla bancarella esterna di un Reminders, è una raccolta di racconti fra il surreale e l'horror, scritta nel tipico, verboso stile ottocentesco comune agli scrittori di quel periodo, da Hoffmann a Poe da Lovecraft a Hawthorne ecc.
    Una lettura gradevole, ma certe volte trovo la scrit ...weiter

    Trovato sulla bancarella esterna di un Reminders, è una raccolta di racconti fra il surreale e l'horror, scritta nel tipico, verboso stile ottocentesco comune agli scrittori di quel periodo, da Hoffmann a Poe da Lovecraft a Hawthorne ecc.
    Una lettura gradevole, ma certe volte trovo la scrittura ottocentesca un po' lenta.

    gesagt am 

  • 4

    Hoffmann è il clou del romanticismo tedesco!
    Il racconto portante è L'uomo della sabbia o Mago sabbiolino (Der Sandmann) che è la figura fiabesca che viene nominata ai bambini quando si stanno cecando di sonno: è passato il mago sabbiolino e ti ha buttato sabbia negli occhi per farti ...weiter

    Hoffmann è il clou del romanticismo tedesco!
    Il racconto portante è L'uomo della sabbia o Mago sabbiolino (Der Sandmann) che è la figura fiabesca che viene nominata ai bambini quando si stanno cecando di sonno: è passato il mago sabbiolino e ti ha buttato sabbia negli occhi per farti addormentare.
    "È un racconto complesso che affronta innanzi tutto il tema dell'ambiguità e, tratto tipicamente romantico, indaga l'immaginario dell'automa."

    gesagt am